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BMW Serie 2 Active Tourer, l'ibrida senza fine

La seconda generazione della versatile bavarese cresce di dimensioni e guadagna tanta tecnologia, ma soprattutto offre un sistema ibrido plug-in efficientissimo.

Ci sono tante maniere per costruire un percorso virtuoso in questa transizione della mobilità. BMW sicuramente ne ha scelta una molto intelligente. Così, dopo aver incantato tutti con la rivoluzione elettrica, decisamente hi-tech di iX e i4 ecco che rispolvera un vecchio, si fa per dire, cavallo di battaglia e dopo otto anni rilancia la Serie 2 Active Tourer. Più crossover che monovolume, concretamente nel futuro, questa seconda generazione è totalmente rinnovata nelle dimensioni, nelle forme e soprattutto nel cuore motoristico evidentemente indirizzato verso una sostenibilità reale, accessibile, già prima di portare sul mercato la versione elettrica, nemmeno annunciata ma che sta nelle corde di questo modello sorprendente.

BMW Serie 2 Active Tourer, l-ibrida senza fine 3

Per capirlo meglio, partiamo proprio dalla scelta dei motori, che per Monaco convivono tutti: benzina, Diesel, mild hybrid e plug-in hybrid. Troviamo i benzina (tre cilindri) 218i da 136 cv, 220i e 223i mild hybrid col sistema 48V da 170 e 218 cv e il Diesel (4 cilindri) 218d da 150 cv. Ma l’autentica novità sono due ibridi plug-in 225e e 230e entrambi xDrive, rispettivamente da 245 e 326 cv. Entrambi arricchite dal debutto della tecnologia BMW eDrive di quinta generazione.

Tanta autonomia per l'ibrida

Le due BMW Serie 2 Active plug-in hybrid sono dotate di batterie sono ad alto voltaggio da 14,2 o 16,7 kWh che si ricaricano al 100% in 2 ore e 30’ col caricatore da 7,4 kW. Il range di autonomia in elettrica sale a 90 km, ben 35 in più rispetto al modello precedente.

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Ma se già il range era significativo, a dimostrazione dell’efficienza raggiunta dalla quinta generazione del BMW eDrive, figlia di un 90% di miglioramento delle componenti e del combinato disposto del sistema mild hybrid che aiuta il recupero dell’energia sulla 220i, l’autentica rivoluzione arriva dalla verifica su strada. Perché nella prova effettuata a bordo della versione più potente da 326 cv, cioè la 230e xDrive abbiamo avuto la certezza dell’incredibile efficienza raggiunta dal sistema che gli ingegneri tedeschi hanno quantificato in un 93%.

Partiti con un range di autonomia elettrica di 77 km, dopo aver effettuato un percorso misto di 54 km tra autostrada, statale, salite e discese in maniera omogenea, e con modalità di guida variabili, compresa quella sportiva ad alta velocità, siamo tornati al punto di partenza con la stessa, identica autonomia elettrica con la quale eravamo partiti! E pare che il segreto di questa capacità di recupero dell’energia sia nella combinazione ideale di tutto il sistema che lega l’elettrico sincrono, il veleggiamento senza perdita di energia e le batterie ad alto voltaggio agli ioni di litio. Insomma, un capolavoro meccanico che sembra preludere all’arrivo della versione elettrica, tutta da confermare.

Tecnologica e confortevole

Compatta, fluida, meno spigoli e più pulizia, regala l’immagine esterna di un premium possibile, nonostante le dimensioni tutte in crescita: altezza (+21 mm a 1.576 m), lunghezza (+32 mm a 4.386 m) e larghezza (+ 24 mm a 1.824 m), con fari allungati (Led di serie, in opzione a matrice), cerchi da 16, 17 e anche 19”, e con un bagagliaio che da 406 arriva a 1.455 litri, con un Cx di 0,26. Immagine che si sposa alla perfezione con la raffinatezza hi-tech degli interni, chiaramente ispirati da iX e i4 a cominciare dal BMW Curved Display con i due schermi da 10,25" per la strumentazione e 10,7" per l’infotainment. Ma è tutta l’atmosfera a farti sentire un po’ nel futuro per comfort e tecnologia di ultima generazione.

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Piace il bracciolo “galleggiante” con pannello di controllo integrato che di fatto sancisce la quasi totale scomparsa dei comandi ‘fisici’. Funzionale all’intervento del software BMW Operating System 8 compatibile con Apple CarPlay e Android Auto in grado di sfruttare anche la tecnologia 5G. Da sistemare la grafica del sistema di navigazione che si basa sul cloud BMW Maps e ha la realtà aumentata. La chicca finale è la doppia telecamera all’altezza dello specchietto retrovisore interno: un obiettivo guarda fuori, può fare da dashcam, l’altro dentro e scatta foto.

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Non rinuncia al piacere di guida

Restando al capitolo guida, tutto il pacchetto elettrificato non limita lo stile sportivo, piuttosto lo esalta in ogni condizione, coadiuvato dalla precisione e dall’agilità dello sterzo, nonché dalla limitazione dello slittamento delle ruote semi-automatico che migliora la trazione in uscita dalle curve. Il tutto gestito dal cambio automatico Steptronic a doppia frizione e 7 marce decisamente reattivo e fluido.

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