Recensione BMW M4: la coupé sportiva ora è una rivale delle Supercar

Con l'attuale generazione, la G82, la vettura ha compiuto un netto passo avanti, allontanandosi in parte dal concetto originario di sportiva leggera e purista per abbracciare una filosofia più complessa e brutale. Oggi, la M4 non è più "solo" una formidabile granturismo, ma si propone come una vera e propria alternativa credibile ad una più costosa e meno fruibile supercar. Il cuore pulsante di questa sportiva è il raffinato propulsore 3.0 sei cilindri in linea biturbo S58, capace di erogare potenze che, nelle versioni di più raffinate, sfiorano numeri un tempo riservate a vetture a motore centrale.
A questo si aggiunge l'introduzione, per la prima volta nella storia delle M3/M4, della trazione integrale intelligente M xDrive, un sistema che garantisce grande motricità senza sacrificare l'indole sovrasterzante tipica del marchio, potendo disattivare l'asse anteriore a discrezione del pilota. Questa transizione tecnologica ha portato con sé un fisiologico incremento degli ingombri e delle masse, aprendo un dibattito tra gli appassionati dell'Elica. Tuttavia, il cronometro e la dinamica su strada raccontano una storia inequivocabile: la M4 moderna è una sportiva tecnologicamente e meccanicamente raffinata, fruibile tanto tra i cordoli quanto sulle strade di tutti i giorni.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
La BMW M4 in 5 punti
- Motorizzazioni – Realizzata sulla piattaforma CLAR, la BMW M4 è disponibile in quattro versioni: la M4 base, la Competition a trazione posteriore, Competition M xDrive a trazione integrale e CS, con il 3.0 sei cilindri in linea biturbo S58 da rispettivamente 480, 510, 530 e 550 CV.
- Design – Più larga, più bassa e più cattiva, la M 4 è caratterizzata da passaruota molto bombati, un cofano ancora più muscoloso e un’esagerata mascherina anteriore XXL che non passa mai inosservata.
- Interni – Dal 2022 è presente anche sulla M4 il grande display curvo con doppio schermo per quadro strumenti digitale (12,3”) e infotainment (14,9”). I sedili più contenitivi, le finiture più aggressive e dettagli dedicati come i tasti M sul volante completano un ambiente più speciale, ma del tutto simile alla Serie 4 di base.
- Tecnologia – Di serie, tutte le M4 offrono di serie quadro strumenti digitale e infotainment da 14,9 pollici, Cruise Control, fari full LED, mantenitore di corsia e retrocamera. A richiesta la guida autonoma di Livello 2, le telecamere a 360 gradi e la retromarcia automatica.
- Prezzi – La gamma M4 parte dai 106.000 euro della M4 Coupé base con cambio manuale a 6 marce, mentre la più costosa è la M4 CS xDrive da 550 CV, che parte da 172.000 euro.
Com’è fuori
L’impatto estetico della BMW M4 è di quelli che non lasciano indifferenti. Il centro stile di Monaco ha deliberatamente cercato la rottura con il passato, adottando un frontale estremamente aggressivo, caratterizzato dal discusso e imponente doppio rene extralarge a sviluppo verticale. Questa scelta, oltre a conferire un carattere decisamente intimidatorio, risponde a precise necessità ingegneristiche: garantire il corretto raffreddamento del potente sei cilindri e dell'impianto frenante. I gruppi ottici anteriori, sottili e taglienti, possono essere equipaggiati con la tecnologia Matrix LED o Laserlight, conferendo allo sguardo della vettura un aspetto ancora più aggressivo. Il cofano, poi, è estremamente muscoloso, con due gobbe che partono dal doppio rene anteriore e arrivano fino al centro del lungo cofano, dando ancora più aggressività alla vettura.
Spostandosi lungo la fiancata, si apprezza la silhouette classica da coupé, ma incattivita da passaruota vistosamente allargati per ospitare la carreggiata e gli pneumatici posteriori maggiorati. Il tetto è realizzato in fibra di carbonio (CFRP), una soluzione che non solo impreziosisce l'estetica, ma contribuisce ad abbassare il baricentro dell'auto. Il posteriore è altrettanto muscoloso, impreziosito da un estrattore aerodinamico pronunciato con che incornicia i quattro terminali di scarico circolari. Uno spoiler a labbro sul portellone garantisce la necessaria deportanza alle alte velocità. L'insieme è aerodinamico e funzionale, ma anche molto aggressivo, che può non piacere ai puristi ma che è sicuramente di grande impatto.
Nonostante le linee spiccatamente sportive, la coupé bavarese presenta ingombri importanti per la categoria sfiorando i 4,80 metri di lunghezza, riflettendo il passaggio a un segmento superiore in termini di dimensioni su strada. Il bagagliaio ha una capacità di 440 litri, aumentabili abbattendo il divano posteriore: una capacità buona per una coupé, ma che diventa superiore a quasi tutte le rivali allargando lo spettro alle Supercar dalle prestazioni simili. Sono queste, quindi, le dimensioni della BMW M4:
- Lunghezza: 4.794 mm
- Larghezza: 1.887 mm
- Altezza: 1.393 mm
- Passo: 2.857 mm
- Bagagliaio: 440-n.d. litri
Com’è dentro
Entrando nell’abitacolo della BMW M4, si viene accolti da un ambiente che riesce ad unire l’attenzione allo stile e alla tecnologia delle normali M4 con dettagli più dichiaratamente racing e comandi dedicati. Il protagonista della plancia è l'imponente BMW Curved Display, un pannello unico e incurvato verso il guidatore che racchiude due schermi contigui: la strumentazione digitale da 12,3 pollici dietro il volante e il display touchscreen dell'infotainment da 14,9 pollici al centro. Il sistema operativo BMW è fluido, reattivo e ricco di schermate specifiche "M" per tenere costantemente sotto controllo la pressione del turbo, le temperature e le forze G laterali e longitudinali. Durante la guida, però, il sistema operativo è fin troppo completo, e può diventare confusionario da utilizzare. Per questo, è più che gradita la presenza del rotore dell’iDrive sul tunnel centrale, sempre intuitivo da utilizzare in marcia.
La qualità costruttiva generale è ottima. I materiali impiegati, dalla pelle Merino estesa all'Alcantara, passando per gli inserti in fibra di carbonio a vista e i dettagli in alluminio optional, restituiscono una sensazione tattile e visiva di assoluto pregio. Il volante sportivo M, con un'impugnatura spessa e i caratteristici pulsanti rossi M1 e M2 posizionati sulle razze per richiamare i setup personalizzati della vettura, spicca in una posizione di guida distesa e sportiva. Una menzione a parte meritano i sedili: quelli sportivi di serie offrono un eccellente compromesso tra comfort quotidiano e contenimento in curva.
Tuttavia, per i guidatori più esigenti, BMW offre i sedili a guscio M in carbonio: questi alleggeriscono la vettura di quasi 10 kg e offrono un supporto laterale molto alto nella guida in pista, sebbene la seduta molto rigida e le vistose paratie laterali rendano l'accesso e l'uscita dall'abitacolo piuttosto laboriosi nell'uso quotidiano. Nonostante l'indole sportiva, l'abitabilità è quella di una Serie 4 “normale”, ovvero più che buona. I due passeggeri anteriori godono di spazio in abbondanza, mentre i due sedili posteriori, seppur sagomati, riescono a ospitare comodamente due adulti per viaggi di media entità.
Come si guida la BMW M4: più grande, meno agile, ma con prestazioni da supersportiva
Il comportamento dinamico della BMW M4 stabilisce nuovi parametri di riferimento per la sua categoria, allontanandosi dalle reazioni a volte nervose delle generazioni passate per abbracciare un'efficacia e una precisione maggiori. Mettendosi al volante, il dato oggettivo con cui fare i conti è il peso: con una massa in ordine di marcia di oltre 1.700 kg (che si avvicinano ai 1.800 kg per le versioni dotate di trazione integrale), la M4 ha inevitabilmente sacrificato parte della sua agilità nei tratti più lenti e guidati, dove è meno rapida nei cambi di direzione e più stabile che “giocosa”.
Nonostante ciò, il telaio è estremamente rigido, e le sofisticate sospensioni adattive M lavorano molto bene per mascherare i chili in eccesso. L'avantreno, dal canto suo, ha un’aderenza molto alta, e garantisce degli inserimenti in curva rapidi e diretti, con uno sterzo che, seppur manchi di un po’ di feeling, è molto piacevole da utilizzare per la sua rapidità e per un rapporto piuttosto diretto e senza zone morte al centro.
Il vero protagonista dell'esperienza di guida rimane l’eccezionale 3.0 sei cilindri in linea biturbobenzina, l’S58. Questo motore sviluppato e costruito dalla divisione Motorsport ha un’erogazione che riesce ad essere allo stesso tempo sia lineare che molto aggressiva, che parte dai regimi bassi ma non nasconde una certa dose di turbolag, per poi non mollare fino al limitatore posto sopra i 7.200 giri. La versione base, la M4 “liscia”, è dotata di 480 CV, trazione posteriore e, soprattutto, del cambio manuale a 6 marce, per un’auto più pura, ma anche meno in linea con la nuova indole di questa M3. Il peso, le dimensioni generose e il passo lungo, infatti, la rendono più efficace che mai, perdendo un po’ quella facilità nel perdere il posteriore ed esibirsi in spettacolari sovrasterzi. Il meglio, infatti, questa nuova M4 lo da in accoppiata con la raffinata trazione integrale M xDrive. Operando in prevalenza sull'asse posteriore, trasferisce istantaneamente la coppia all'avantreno solo quando necessario, garantendo trazioni mostruose in uscita di curva.
Disattivando i controlli elettronici, i guidatori più esperti possono selezionare la modalità 2WD, trasformando la vettura in una "tutto dietro" vecchia scuola, in cui l'angolo di imbardata può essere gestito al millimetro grazie al preciso M Traction Control regolabile su dieci step. Le prestazioni, poi, sono da vera Supercar: la più “lenta” è la M4 manuale, che copre lo 0-100 km/h in 4,2 secondi. La più veloce, invece, è la M4 CS, dotata di trazione integrale e motore portato a 550 CV, per uno 0-100 km/h coperto in 3,4 secondi e una velocità massima che non si ferma ai “soliti” 250 km/h autolimitati, ma arriva a 302 km/h.
Gli ADAS e la sicurezza
Nonostante la chiara vocazione sportiva, la BMW M4 si dimostra una vettura estremamente moderna e attenta alla sicurezza, offrendo un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) all'altezza delle più confortevoli berline bavaresi. La dotazione base, di serie su tutte le versioni, è già piuttosto completa: include l'avviso di collisione frontale con funzione di frenata automatica di emergenza, il sensore di avvertimento di superamento di corsia, il Cruise Control “classico” e il riconoscimento dei segnali stradali, oltre a sensori di parcheggio anteriori e posteriori.
Per massimizzare il comfort nei lunghi viaggi e la sicurezza attiva in autostrada, è tuttavia necessario attingere ai pacchetti opzionali. Il più ricco è il__ Driving Assistant Professional__, che porta in dote la guida autonoma di Livello 2. Questo pacchetto aggiunge l'Active Cruise Control con funzione Stop&Go, il mantenitore attivo di corsia e il sistema di protezione attiva anticollisione laterale. Per le manovre negli spazi stretti, il Parking Assistant Plus è un optional caldamente consigliato: all’interno, comprende le telecamere a 360 gradi, essenziali viste le dimensioni importanti della carrozzeria, e il Reversing Assistant, capace di percorrere in retromarcia e in totale autonomia gli ultimi 50 metri percorsi a bassa velocità.
Per quanto riguarda la sicurezza passiva, invece, la Serie 4 condivide il punteggio, ottimo, nei test EuroNCAP con la sorella Serie 3, che nel 2019 ha ottenuto il massimo risultato, 5 stelle, con punteggi ottimi (97% la protezione degli adulti, 87% la protezione dei bambini e degli utenti vulnerabili della strada, 76% i sistemi di sicurezza).
Perché scegliere la BMW M4 e perché no
La BMW M4 G82 è la sportiva ideale per chi cerca prestazioni di livello assoluto senza voler rinunciare all'utilizzo quotidiano. Il 3.0 biturbo S58 è un motore estremamente riuscito a livello di spinta ed erogazione, e l'introduzione della trazione integrale M xDrive ha reso la vettura sfruttabile in totale sicurezza anche su asfalti scivolosi, bagnati o sconnessi, garantendo un grip impossibile da raggiungere per le M3 ed M4 precedenti. L'interno è ben fatto, la dotazione tecnologica di bordo è all'avanguardia e l'affidabilità generale si attesta su standard molto elevati. Inoltre, offre la reale possibilità di viaggiare in quattro adulti e vanta un bagagliaio da 440 litri, molto più ampio e pratico della media del segmento delle vetture ad altissime prestazioni.
Le dimensioni e, soprattutto, il peso, però, giocano a sfavore di chi cerca il puro piacere della guida analogica. Gli oltre 1.700 kg si sentono nei cambi di direzione più repentini, rendendola meno agile e divertente che in passato e più vicina a una Gran Turismo rispetto alle sue nervose antenate. Il design frontale rimane un elemento profondamente divisivo, che può non incontrare i gusti di tutti. Infine, il prezzo: il listino di base è solo un punto di partenza. Per avere una M4 "completa", dotata della trazione integrale, del pacchetto ADAS avanzato e dei sedili in carbonio, è facilissimo far lievitare il conto finale ben oltre la soglia dei 130.000 euro per la base con cambio manuale, mentre le M4 Competition possono superare senza problemi i 150.000 euro.
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