Prova Cupra Formentor: il muso da squalo morde davvero, che sorpresa l’ibrido plug-in

Quando si nomina Cupra, la prima auto che viene in mente è inevitabilmente la Formentor.

Fin dal suo debutto nel 2020, il modello si è rivelato un successo clamoroso: è stata la prima vettura nata e pensata al 100% per il marchio spagnolo, centrando un mix indovinato tra SUV compatto, proporzioni da sportiva e un carattere spiccatamente aggressivo.

Con l’arrivo della nuova generazione, la Formentor ha affrontato il giro di boa del restyling di metà carriera, cambiando volto in modo marcato e rinnovandosi profondamente anche sotto la carrozzeria. La vettura porta in dote nuova tecnologia, interni rivisti per risolvere le criticità ergonomiche del passato e, soprattutto, una meccanica ibrida plug-in completamente aggiornata e ai vertici del panorama attuale specie considerando un mercato che è molto attento alle motorizzazioni ibride di nuova generazione.

Con questo corposo intervento, la Formentor dimostra la propria maturità, riposizionandosi anche a livello di listino per confermarsi la regina delle vendite del marchio. Il test drive si è concentrato sulla versione 1.5 e-Hybrid DSG da 204 CV, per verificare se la vettura resti ancora il SUV-coupé di riferimento nella sua categoria.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

Cupra Formentor in 5 punti

  • Shark Nose e griglia quasi invisibile: il frontale cambia radicalmente rispetto alla fortunata prima generazione. Abbandonata la mascherina trapezoidale, debutta il "muso da squalo" sporgente. I fari Full LED adottano una nuova firma luminosa con tre triangoli, mentre il logo Cupra si sposta sul cofano, a filo carrozzeria.
  • Interni, migliorata l’ergonomia e la qualità: le plastiche sono più morbide e la qualità percepita sale. L'aggiornamento più atteso riguarda però il nuovo schermo da 12,9 pollici leggermente orientato verso il conducente: ora i cursori touch alla base per la gestione del volume e del clima sono retroilluminati.
  • e-Hybrid rivoluzionato: sotto il cofano fa il suo esordio il nuovo 1.5 TSI abbinato a una batteria molto più capiente da 19,7 kWh netti. Il risultato è un'autonomia dichiarata in elettrico fino a 125 km e la novità assoluta della ricarica rapida in corrente continua (DC) fino a 50 kW.
  • Guida da hot hatch: pur restando un SUV, l'altezza ridotta e la taratura dell'assetto (specialmente con il sistema adattivo DCC opzionale) regalano una dinamica di guida tra le migliori del segmento, precisa e divertente nonostante il peso delle batterie. La VZ5 (2.5 TFSI 5 cilindri) ha 390 CV ed è a tutti gli effetti una sportiva di razza.
  • Prezzi e allestimenti: l'epoca dei prezzi d'attacco del debutto è conclusa. La gamma 1.5 TSI a benzina parte da 37.700 euro, ma per la 1.5 e-HYBRID in prova servono almeno 46.900 euro. L'allestimento Tribe Edition tocca i 49.600 euro. Le VZ e VZ5 superano la soglia dei 60.000 euro, con la sportivissima VZ5 che tocca quota 69.000 euro.

Com’è fatta fuori

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La Cupra Formentor è universalmente riconosciuta come uno dei SUV più riusciti a livello estetico. Il suo segreto risiede nell'altezza contenuta (appena 1,52 metri) che, unita alla lunghezza di 4,45 metri e alla carreggiata larga, le conferisce proporzioni più simili a quelle di una compatta sportiva rialzata piuttosto che a quelle di un vero SUV.

Il restyling ha modificato pesantemente il muso. I designer spagnoli hanno introdotto lo Shark Nose (muso da squalo), una soluzione che elimina la classica calandra chiusa per proiettare in avanti la lamiera. Se nella vista laterale questa scelta enfatizza la sportività, la prospettiva frontale offre un netto stacco rispetto alle linee del vecchio modello. Ad affilare lo sguardo intervengono i nuovi gruppi ottici, ora caratterizzati da tre elementi triangolari a LED (disponibili anche Matrix LED ULTRA con i pacchetti opzionali).

Il dettaglio più "pulito" è il riposizionamento del logo color rame: non si trova più sulla griglia, ma si adagia liscio e a filo direttamente sul cofano motore. Meno vistosi, ma comunque presenti, i fari fendinebbia triangolari inseriti nella parte bassa del paraurti.

La fiancata resta muscolosa, esaltata sull'esemplare in prova dai cerchi in lega da 19 pollici (sono disponibili diversi design, dal Sandstorm Copper all'Artic Silver) e dalle colorazioni opache (a pagamento), ideali in abbinamento ai dettagli Copper (rame) tipici del brand. Il posteriore conserva la striscia a LED coast-to-coast, ma aggiunge un elemento distintivo per la visione notturna: il logo del brand al centro del portellone è ora completamente illuminato di rosso. Per quanto riguarda il lettering, il nome "Formentor" è celato in modo molto discreto esclusivamente all'interno del faro posteriore.

Com’è dentro

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Accomodarsi a bordo della nuova Formentor significa ritrovare un ambiente familiare, ma finalmente privo di alcuni difetti di gioventù. La plancia mantiene il design avvolgente e spigoloso (con la suggestiva illuminazione ambientale a tutta larghezza, funzionale anche all’attivazione di alcuni sistemi di sicurezza attiva), sfoggiando tuttavia materiali più nobili, come plastiche morbide nella parte superiore e le immancabili impunture color rame.

Davanti al guidatore è posizionato il cruscotto digitale (Virtual Cockpit) da 10,25 pollici: pur non essendo l'ultimissima generazione hardware del Gruppo Volkswagen, vanta una grafica chiara e un'ottima personalizzazione. La posizione di guida, distesa e ribassata, si conferma uno dei grandi punti di forza del modello. Molto scenografico il volante multifunzione, che sulle versioni dotate di cambio automatico ospita due "satelliti": a destra il tasto di accensione, a suggerire l’approccio racing, a sinistra il selettore delle modalità di guida. La vera rivoluzione si trova al centro. Lo schermo dell'infotainment cresce a 12,9 pollici.

Il software è nuovo, molto più fluido e dotato di un'interfaccia riorganizzata, e la connessione per Apple CarPlay e Android Auto (Full Link) è wireless di serie. Un miglioramento cruciale per chi guida di notte arriva dalla cornice inferiore: i cursori touch per regolare il volume e la temperatura del clima sono finalmente retroilluminati, risolvendo una grave mancanza ergonomica della serie precedente.

Sul fronte dell'abitabilità, i sedili sportivi anteriori offrono un ottimo contenimento. Chi siede dietro ha spazio adeguato per le gambe, pagando solo qualche centimetro in altezza a causa del tetto spiovente. Il vero compromesso di questa versione e-Hybrid riguarda però il bagagliaio: l'ingombro del pacco batterie fa scendere la capacità da 450 a 345 litri (con la perdita del doppio fondo). Un dettaglio da valutare attentamente per l'utilizzo familiare e i lunghi viaggi.

Alla guida della Cupra Formentor: telaio che fa la differenza e tanta autonomia elettrificata

L'aggiornamento meccanico della versione ibrida plug-in è il cuore di questo restyling. Mandato in pensione il vecchio 1.4 TSI, CUPRA adotta il più moderno e raffinato 1.5 TSI, abbinato a un motore elettrico e al cambio automatico DSG a 6 rapporti. Due le potenze disponibili: la cattivissima VZ da 272 CV e la più equilibrata 1.5 e-HYBRID DSG da 204 CV della nostra prova.

La rivoluzione sta però nella batteria. Con una capacità salita a 19,7 kWh netti, l'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP tocca i 125 km. Nel mondo reale, si percorrono comodamente intorno ai 100 km in puro elettrico, rendendo l'auto utilizzabile in modalità "zero emissioni" per l'intera settimana lavorativa. Per la ricarica, la Formentor compie un salto di categoria: oltre al caricatore di bordo in corrente alternata (ora da 11 kW), supporta la ricarica in corrente continua (DC) fino a 50 kW, permettendo ripristinare dal 10% all'80% di energia in soli 26 minuti.

Su strada, la Formentor nasconde benissimo il peso extra delle batterie. Lo sterzo progressivo è diretto, e se l'auto è dotata del DCC (Dynamic Chassis Control), le sospensioni si irrigidiscono limitando il rollio, garantendo inserimenti precisi quasi da "hot hatch". In modalità elettrica scivola via nel silenzio assorbendo bene le buche, ma attivando la modalità sportiva (o affondando il pedale col kickdown), la sinergia tra i 204 CV regala ottime accelerazioni. C'è un però. Guidando al limite in modalità sportiva, il software del cambio e dell'ibrido mostra qualche incertezza: scalando marcia manualmente in frenata, il sistema disattiva subito l'elettrico; alla riapertura del gas, la transizione per riaccendere il motore termico "svegliandolo" ad alti regimi risulta brusca e poco fluida.

In autostrada, la gestione dell'energia sorprende. Invece di prosciugare la batteria per poi viaggiare solo a benzina, il sistema diluisce l'intervento del motore elettrico come supporto continuo al termico. Il risultato? Si possono fare viaggi di 300 km con medie stellari vicine ai 23-24 km/l. A batteria totalmente scarica, la vettura assicura comunque medie rispettabili intorno ai 17 km/l (6,0 l/100 km).

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Gli ADAS e la sicurezza

Cupra non ha trascurato la dotazione di sicurezza attiva (ADAS), che risulta completa, pur essendo in buona parte legata a pacchetti opzionali sulle versioni di base. Di serie, la Formentor offre il Cruise Control Adattivo (ACC) predittivo, il Front Assist con frenata di emergenza (riconosce pedoni e ciclisti), il Lane Assist per il mantenimento della corsia e il riconoscimento della stanchezza. Presente anche il sistema e-Call e ben 7 airbag (incluso quello centrale).

Per sbloccare la guida semi-autonoma avanzata, occorre aggiungere l'Intelligent Drive Pack a pagamento. Questo pacchetto aggiunge il Safe & Driving Pack XL, che comprende il Side Assist (monitoraggio angolo cieco), l'Exit Assist e l'Exit Warning (fondamentale in città per non "aprire le portiere" addosso ai ciclisti). Scegliendo la versione estesa di questo pacchetto, si ottengono anche il Lane Assist Plus con mantenimento attivo del centro corsia (guida autonoma di livello 2), la Top View Camera 360° e l'Intelligent Park Assist.

Menzione di merito per i fari anteriori: con il pacchetto Pure Performance è possibile avere i potentissimi fari Matrix LED ULTRA, capaci di fare una reale differenza nell’illuminare il manto stradale senza abbagliare chi proviene dall’altro senso di marcia.

Perché scegliere la Formentor e perché no

La nuova Cupra Formentor ha fatto i compiti a casa. Il profondo 'aggiornamento ha preservato lo stile unico che l'ha resa celebre, risolvendo contemporaneamente le lacune ergonomiche dell'infotainment. La vera consacrazione arriva però dal nuovo sistema 1.5 e-Hybrid, che con i suoi 100 km di autonomia reale in elettrico e la ricarica rapida le conferisce un senso pratico di un altro livello, rendendola l'auto definitiva per chi può ricaricare a casa o in ufficio. Con il surplus della ricarica veloce a 50 kW, anche fare il pieno della batteria in viaggio, in tempi tutto sommato rapidi, apre a nuove frontiere di utilizzo.

Tutto questo si paga. I prezzi non sono più così abbordabili come al lancio della prima generazione nell’ormai lontano 2020. Il listino della 1.5 e-Hybrid da 204 CV parte da 46.900 euro, e può salire agilmente sopra i 50.000 euro attingendo a optional come i sedili avvolgenti, l'impianto audio Sennheiser o la guida autonoma di livello 2 più avanzata.

Se lo stile da SUV-coupé vi fa battere il cuore e cercate una dinamica di guida superiore alla media senza svenarvi con le versioni super-sportive, questa ibrida è la scelta perfetta. Al contrario, se vi serve il massimo dello spazio per i bagagli o viaggiate per il 90% del tempo in autostrada senza mai poter ricaricare, le storiche varianti 1.5 TSI (benzina) o la inossidabile 2.0 TDI (Diesel da 150 CV, in listino a poco meno di 42.000 euro) restano alternative ancora validissime e più capienti nel vano di carico.

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Federico Ferrero

Federico Ferrero è un giornalista, fondatore di un’importante testata automotive italiana e collaboratore di AutoScout24 dal 2018. Da oltre 15 anni coordina un team di esperti di auto e si occupa in prima persona di test drive approfonditi, analisi di prodotto e della copertura dei principali eventi di settore. Federico è anche un affermato content creator in ambito automotive sui principali social mondiali, con video incentrati su recensioni, car design e innovazione, condividendo i retroscena dei test drive, delle presentazioni stampa e dei progetti editoriali. In tutti i suoi ruoli, l'obiettivo rimane costante: raccontare l'auto con competenza, chiarezza e uno stile narrativo accessibile, unendo la conoscenza tecnica a un moderno approccio digitale.

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