Recensione Honda ZR-V: piacevole da guidare ed efficienza da prima della classe

Honda, ad esempio, ha lanciato nella seconda metà degli anni ’90 il suo primo SUV, il vendutissimo CR-V, bissando poi nei primi anni ’00 con il suo fratello minore, l’HR-V. Dopo aver affidato a questi due modelli la composizione della gamma europea a ruote alte, la Casa nipponica ha lanciato nel 2023 il suo terzo SUV, l’Honda ZR-V.
Realizzato sulla piattaforma della Civic, con quest’ultima condivide il powertrain Full Hybrid e:HEV, capace di offrire efficienza e buone prestazioni senza disdegnare il piacere di guida, mentre lo stile personale e filante la rende un crossover dalla buona dose di personalità. Dotata di interni ben fatti, pratici e personali, la ZR-V perde qualcosa in fatto di praticità, con un bagagliaio piuttosto piccolo e una minore attenzione all’utilizzo in famiglia di alcune rivali dirette, compensando con consumi e dinamica di guida da vettura più piccola e compatta.
Dietro al nome, poi, c’è una curiosità: se, infatti, è chiamata ZR-V in Europa e in altri mercati, in Nord America questo SUV da 4,57 metri è battezzato HR-V, in quanto è il modello più piccolo della gamma nordamericana.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
La Honda ZR-V in 5 punti
- Motorizzazioni – Realizzata sul pianale della Honda Civic, la ZR-V è proposta in Europa con un solo powertrain Full Hybrid, l’e:HEV già apprezzato anche sulla sorella maggiore CR-V, formato da un 2.0 quattro cilindri aspirato da 152 CV e un motore elettrico da 184 CV, quello principale che muove le ruote nella stragrande maggioranza delle situazioni.
- Design – Lo stile della ZR-V è filante e personale, con una bella dose di sportività rispetto ai SUV dello stesso segmento. Il frontale è caratterizzato da una grande calandra esagonale a sbalzo, mentre dietro i passaruota bombati, il lunotto inclinato e i grandi fari orizzontali le danno una bella presenza su strada.
- Interni – L’abitacolo è derivato direttamente da quello della Civic su cui è basata. Dall’amata compatta, la ZR-V riprende il display a sbalzo in cima alla plancia, i tanti comandi fisici per clima e altre funzioni e una qualità costruttiva quasi impeccabile.
- Tecnologia – Se la tecnologia di bordo può sembrare, al primo sguardo, leggermente indietro rispetto alla concorrenza, non manca nulla: gli ADAS di livello 2 sono ben tarati, così come la tecnologia di bordo.
- Prezzi – Come da tradizione Honda, anche la ZR-V ha un prezzo piuttosto salato: la versione d’accesso Elegance parte da circa 40.000 euro, mentre la top di gamma Advance ha un listino intorno ai 44.000 euro.
Com’è fuori
La ZR-V si posiziona esattamente a metà nella gamma di SUV europea di Honda. Se, infatti, in altri Paesi ci sono modelli ben più grandi e potenti, per l’Europa la ZR-V si posiziona sotto più grande SUV della gamma, la CR-V, e la più piccola HR-V. Le dimensioni, del resto, riprendono quelle della Civic su cui è basata, con una lunghezza di poco sopra i 4,55 metri. Questo C-SUV ha delle proporzioni più sportive e dinamiche della media del segmento, con un frontale caratterizzato da una grande calandra esagonale con griglia a nido d’ape, incattivita dai fari sottili e sfuggenti verso l’esterno. Lateralmente, le linee sono quelle di un classico SUV di segmento C, con un lunotto piuttosto inclinato che le dona un look piuttosto dinamico e personale.
La linea di cintura piuttosto alta e i passaruota neri sono quelli di un vero Sport Utility, mentre in coda spiccano dei fari molto allungati e dalla firma luminosa molto riconoscibile, che danno a questa ZR-V una bella presenza su strada. Su una Full Hybrid, poi, stupisce la presenza degli scarichi veri e a vista nella parte bassa del paraurti posteriori, anch’esso caratterizzato da una finitura nera lucida che spezza la vista verticale della vettura.
Nonostante le dimensioni da vettura medio-grande, però, dietro il grande portellone trova posto un bagagliaio poco generoso: sono solo 390 i litri di capacità, che scendono di 10 litri sulla top di gamma Advance a causa dell’ingombro del subwoofer del sistema Hi-Fi Bose a 12 altoparlanti, accontentandosi di 380 litri. Sono queste, quindi, le dimensioni della Honda ZR-V:
- Lunghezza: 4.567 mm
- Larghezza: 1.839 mm
- Altezza: 1.621 mm
- Passo: 2.654 mm
- Bagagliaio: 390-1.322 litri (380-1.301 litri Advance)
Com’è dentro
Salendo a bordo, la Honda ZR-V non nasconde la sua parentela con la cugina Civic, riprendendone quasi interamente il layout ma introducendo alcune differenze a livello di finiture e posizionamento di alcuni comandi. È al suo posto, ad esempio, il display dell’infotainment da 9 pollici con il sistema operativo Honda Connect, caratterizzato da un’interfaccia estremamente semplice e razionale, non molto moderna ma immediata e completa nelle funzioni. Non mancano Apple CarPlay e Android Auto, mentre convince la plancetta dedicata al clima automatico bizona, dal feeling di qualità e robustezza. Tutta l’auto è fatta con cura, con assemblaggi di ottimo livello e materiali di qualità su plancia, pannelli porta e consolle centrale. Proprio la consolle è leggermente diversa dalla Civic, introducendo un cambio leggermente rialzato e con un portaoggetti posizionato sotto il tunnel flottante.
A livello stilistico, poi, troviamo anche sulla ZR-V la soluzione di una singola bocchetta del clima che include quelle “reali” e corre senza soluzione di continuità dalla parte centrale al lato destro dell’abitacolo. Rispetto alla Civic, però, cambia la finitura di questa mega-bocchetta, più moderna e meno retrò, mentre a cambiare è anche la posizione di guida, rialzata e più dominante, ma sempre piuttosto distesa, diversa da quella dei soliti SUV. Lo spazio a bordo, invece, è ottimo davanti e buono anche dietro, con una generosa disponibilità di centimetri per gambe e spalle. Anche per la testa. Dietro, poi, i pannelli porta hanno la stessa qualità di quelli anteriori, e non mancano le bocchette del clima e due prese USB disponibili per gli occupanti della seconda fila.
Come si guida la Honda ZR-V: non rinuncia ad un piglio dinamico, ma la gamma non è troppo completa
Per il mercato europeo, la Honda ZR-V è disponibile con un solo motore, l’ibrido 2.0 e:HEV, lo stesso montato sulla cugina Civic. Sotto il cofano, quindi, troviamo un motore 2.0 quattro cilindri aspirato da 152 CV a ciclo Atkinson-Miller, che divide lo spazio del vano con un motore elettrico da 184 CV e 315 Nm. Questo è il motore principale dell’auto, che infatti ha come potenza e coppia massima i dati proprio del motore elettrico: il motore a benzina, infatti, si occupa principalmente di ricaricare la batteria da circa 1,2 kWh della ZR-V. Il 2.0 può però aiutare il motore elettrico nelle riprese più vigorose, ed è collegato alle ruote anteriori da un cambio a singolo rapporto, che permette all’auto di muoversi utilizzando il motore a benzina quando è più efficiente, ovvero tra i 70 e 120 km/h.
Alla guida, la ZR-V è un’auto molto piacevole, che con uno sterzo preciso e diretto e un’ottima taratura delle sospensioni riesce ad offrire una bella dose di dinamismo e precisione tra le curve. Il sistema ibrido, poi, è estremamente fluido e ben realizzato, in grado di offrire delle prestazioni vivaci (0-100 km/h coperto tra i 7,8 e gli 8,0 secondi) e di consumare sempre poco grazie all’ottima interazione tra i due motori. Per evitare l’effetto “scooter” del motore termico che sale di giri in maniera poco realistica in accelerazione, poi, Honda ha sviluppato una sorta di “cambio simulato”, non gestibile dal conducente, con il rumore del motore a benzina e l’erogazione del motore elettrico che simulano delle cambiate di marcia in salita per migliorare la sensazione di velocità e coinvolgimento. Buono anche il comfort, grazie ad una buona insonorizzazione e alla taratura ben fatta delle sospensioni, mai troppo rigide. I consumi? Honda parla di una media intorno ai 17,5 km/l nel ciclo misto WLTP.
Gli ADAS e la sicurezza
Testata dallo storico ente indipendente belga EuroNCAP nel 2023, la Honda ZR-V si è comportata bene nel classico crash test, ottenendo un punteggio di quattro stelle su cinque nei severi test per la sicurezza stradale. Il SUV giapponese ha protetto bene gli occupanti bambini (86%) e gli utenti deboli della strada (81%), mentre non è eccezionale il risultato ottenuto nella protezione degli occupanti adulti, pari al 79%. Secondo l’Euro NCAP, poi, sono da rivedere i sistemi di sicurezza, che sono valsi un punteggio del 68%.
In realtà, la Honda ZR-V ha un sistema di guida autonoma di Livello 2 molto valido, ben tarato rispetto a quelli iper-attenti di alcune rivali. Sulla ZR-V, come da tradizione Honda, infatti, tutti i sistemi lasciano un margine di intervento al conducente, senza essere troppo rigorosi nel rispetto del protocollo di questi sistemi. Sia il Cruise Control Adattivo che il mantenitore di corsia, ad esempio, sono precisi e ben tarati, ma lasciano spazio al pilota per comandare l’auto in prima persona. Fin dalla versione base Elegance, infatti, troviamo il Cruise Control Adattivo, la frenata automatica d’emergenza, il mantenitore attivo di corsia, la retrocamera posteriore, il sensore per l’angolo cieco e i sistemi per il riconoscimento dei segnali stradali e per il monitoraggio dell’attenzione del conducente. Dall’intermedia Sport, diventa di serie la presenza degli abbaglianti assistiti e dei sedili anteriori elettrici, mentre la top di gamma Advance aggiunge anche l’Head-Up Display.
Perché scegliere la Honda ZR-V e perché no
La Honda ZR-V è un SUV differente dagli altri, che punta su caratteristiche che, spesso, i modelli più popolari non prendono in considerazione. Se, infatti, il bagagliaio qui è solo discreto, con una capacità da compatta più piccola più che da C-SUV, e la tecnologia appare meno completa di altre rivali, in realtà questa ZR-V è un’auto non appariscente, che è in grado di essere una concreta e robusta compagna di viaggio in ogni situazione di guida. Comoda e fluida in città, silenziosa in autostrada e gustosa tra le curve grazie allo sterzo preciso e all’ottimo sistema ibrido, questa Full Hybrid ha una sua personalità spiccata, oltre che dei consumi molto interessanti.
Non è un’auto perfetta per tutti i possibili acquirenti: il bagagliaio non esagerato, il powertrain più fluido che vigoroso e l’abitacolo più semplice e razionale che appariscente rende questa ZR-V un SUV adatto a chi valuta la dinamica di guida una delle caratteristiche principali dell’auto, non ha velleità di farsi notare e non ha bisogno di un enorme bagagliaio. Il sistema Full Hybrid, invece, è molto raffinato sulla carta ma usabile con grande facilità nella vita di tutti i giorni, e in grado di spingere la ZR-V con piglio vivace. Peccato, però, per la presenza di un solo powertrain, Full Hybrid e a trazione anteriore, mentre il prezzo è più alto delle rivali, caratteristica giustificata dalla presenza di un livello di affidabilità e dotazione di livello assoluto.
Tutti gli articoli
Vedi tutto
Honda HR-V e:HEV, terza vita a tutto ibrido
Il crossover giapponese si rinnova nelle forme e nella meccanica diventando un crossover-coupé full ibrid. Ecco come va su strada

Prova: Honda DN-01 (2008) – La custom più moderna
Avevamo voglia di provare una delle moto più interessanti del mercato, la nuova Honda DN-01, un modello che racchiude caratteristiche di vari modelli, ma non ne identifica concretamente uno in particolare.

Prova auto usate: Honda S2000 – Honda S2000
Una spider che ormai è un classico: in produzione da nove anni senza cambiamenti di rilievo. Il “pezzo forte” è il motore "2000" da 240 cavalli, erogati a ben 8300 giri: una potenza elevatissima, considerando che è stata ottenuta senza l’utilizzo del turbo
