Recensione Hyundai Tucson: il C-SUV punta su spazio, ibrido e tech

La Hyundai Tucson è una realtà ben salda all’interno della gamma della Casa coreana.

Ha una storia relativamente giovane, con la comparsa sul mercato datata 2004 in qualità di sostituta della iX35 ma ci sono voluti pochi anni perché riuscisse ad affermarsi come uno dei modelli Hyundai più famosi tra il grande pubblico. Oggi gioca un ruolo altrettanto importante nel segmento dei C-SUV, uno dei più richiesti: vettura a ruote alte dal buon spazio interno, non ultimo il bagagliaio, grande scelta di motorizzazioni per affrontare al meglio la transizione energetica; in altri termini, più macchine in una, senza rinunciare al Diesel (Mild Hybrid) per chi ancora percorre tanti chilometri.

La sua evoluzione si manifesta con l'arrivo dell’ultimo aggiornamento, che mantiene il design polarizzante introdotto con l'ultima generazione e aggiorna i contenuti tecnologici. Oggi la gamma Tucson punta a soddisfare ogni esigenza di mobilità, affiancando alle classiche unità a benzina e Diesel (queste ultime con tecnologia Mild Hybrid a 48V) le più sofisticate motorizzazioni Full Hybrid e Plug-in Hybrid. Il listino riflette questa articolata offerta: i prezzi partono da 33.900 euro per la motorizzazione a benzina 1.6 T-GDI in allestimento d'accesso XTech, salendo progressivamente per le varianti ibride fino a raggiungere i 51.450 euro per la top di gamma Plug-in nelle declinazioni Exellence o N Line.

L’idea alla base della Tucson si è evoluta negli anni senza mai tradire sé stessa: offrire un veicolo dalle proporzioni generose (ora è lunga 4,53 metri), con un design in grado di comunicare avanguardia grazie a linee tese e a una firma luminosa integrata parzialmente nella calandra anteriore.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La Hyundai Tucson in 5 punti

  • Motorizzazioni – Ampia scelta: benzina 1.6 T-GDI da 150 CV, Diesel mild-hybrid 1.6 CRDi da 136 CV, Full Hybrid 1.6 HEV da 239 CV e l'opzione Plug-in 1.6 PHEV da 288 CV con circa 65/70 km percorribili in elettrico.
  • Design – Look geometrico e riconoscibile, caratterizzato dai fari anteriori Full LED e da passaruota muscolosi, che diventano in tinta con la carrozzeria nell'allestimento sportivo N Line.
  • Interni – Abitacolo digitalizzato, dominato dal quadro strumenti LCD "Cluster Super Vision" da 12 pollici e dal display touchscreen centrale da 12,3 pollici.
  • Tecnologia – Connettività Apple CarPlay e Android Auto con aggiornamenti software Over The Air (OTA) inclusi per 6 mesi e servizi telematici Bluelink.
  • Prezzi – Base di partenza a 33.900 euro per il benzina manuale, da 38.000 euro per il Full Hybrid e da 46.950 euro per la motorizzazione Plug-in Hybrid, la più cara a listino.

Com’è fuori

hyundai tucson plug-in hybrid 98

All’esterno, la Tucson sfoggia un design che mescola elementi estetici taglienti e proporzioni da sport utility vehicle orientato alla famiglia. Le dimensioni confermano la vocazione del modello: la vettura è lunga 4,52 metri (4,53 metri per la variante N Line) per 1,86 metri di larghezza. L'altezza si attesta a 1,65 metri, mentre le linee di fiancata presentano nervature incise a "Z" nelle portiere, con un passo di 2,68 metri che assicura una solida impronta a terra.

La scelta dei cerchi in lega spazia dai 17 pollici dell'allestimento XTECH ai 19 pollici riservati alle versioni Exellence e N Line. Per chi cerca una caratterizzazione estetica specifica, l'allestimento DarkLine aggiunge la griglia anteriore cromata nera, il tetto nero a contrasto e i vetri posteriori oscurati.

Vediamo le dimensioni della Hyundai Tucson. I dati mostrano una stazza importante, orientata a massimizzare lo spazio interno:

  • Lunghezza: 4,52 metri (che diventano 4,53 metri per l'allestimento sportivo N Line)
  • Larghezza: 1,86 metri (specchietti retrovisori esclusi)
  • Altezza: 1,65 metri (fino a 1,66 metri a seconda dell'allestimento)
  • Passo: 2,68 metri
  • Capacità bagagliaio: variabile in base alla motorizzazione (per via dell'ingombro delle batterie); si passa da un minimo di 546 litri per la versione Diesel e 558 litri per la Plug-in, fino ai 616 litri della Full Hybrid e ai 577 litri della motorizzazione a benzina pura.

Com’è dentro

hyundai tucson 7758

Gli interni della Tucson rappresentano un connubio tra soluzioni votate allo spazio e un marcato approccio tecnologico. L’elemento centrale dell'abitacolo è la parte che si è evoluta di più rispetto al pre-restyling, parliamo della quarta generazione lanciata nel 2020; da uno schermo centrale incorniciato da un pannello con comandi a sfioramento si è passati al nuovo “__schermo avvolgente__”, dove il conducente trova le informazioni sul quadro strumenti da 12 pollici e controlla i sistemi di bordo grazie al display centrale, leggermente ricurvo, da 12,3 pollici.

Il comando del cambio, nelle versioni DCT e AT, utilizza la tecnologia "Shift-by-wire" e le modalità di marcia si controllano da un satellite, piuttosto ingombrante, che spunta dal piantone dello sterzo. Bene la presenza dei comandi fisici per richiamare alcune funzioni di base, così come è ancora analogico il controllo del clima. A cambiare è anche il volante, più lineare che in passato dove si presentava (2020-2024) con una forma a 4 razze piuttosto futuristica.

I sedili presentano rivestimenti in tessuto sulle versioni d'ingresso, passando a soluzioni in misto pelle/tessuto scamosciato con cuciture rosse sulla N Line. Lo spazio a bordo è idoneo per le necessità di carico familiari, supportato da uno schienale posteriore abbattibile con modulo 40:20:40. La capacità minima del bagagliaio, evidenziata nel paragrafo precedente, varia molto in base alla motorizzazione per l'ingombro delle batterie: si passa dai 616 litri della versione Full Hybrid ai 558 litri della variante Plug-in Hybrid.

Come si guida la Tucson: si va dal cambio manuale all’evoluto plug-in

Seduti a bordo, la Tucson si dimostra una vettura orientata al comfort e alla stabilità, basandosi su un'architettura che prevede sospensioni indipendenti tipo McPherson all'anteriore e un sistema Multi-link al posteriore. Una vettura per famiglie che tradisce varie tipologie di utilizzo e di clientela: il motore d’ingresso, associato al cambio manuale, è il 1.6 T-GDI a benzina da 150 CV, disponibile con cambio manuale a 6 marce o automatico a doppia frizione 7DCT. Chi percorre molti chilometri può optare per il Diesel 1.6 CRDI 48V da 136 CV, equipaggiato esclusivamente con il cambio DCT a 7 rapporti. Sul fronte dell'elettrificazione avanzata, l'apprezzato sistema Full Hybrid eroga una potenza combinata di 239 CV (prima erano 230), abbinato a un cambio automatico a 6 rapporti.

Infine, la variante Plug-in Hybrid alza l'asticella delle prestazioni fornendo maggiore cavalleria che in passato (288 CV, prima erano 265), e garantisce un'autonomia in modalità puramente elettrica nel ciclo medio combinato compresa tra 65,5 e 71,4 km per la versione a due ruote motrici. Sia la Full Hybrid sia la Plug-in Hybrid offrono la possibilità di scegliere la trazione anteriore (2WD) o integrale (4WD).

hyundai tucson plug-in hybrid 979

Gli ADAS e la sicurezza

L'evoluzione dell'architettura ha permesso a Hyundai di integrare di serie il pacchetto di sicurezza attiva denominato Hyundai Smart Sense. A livello di sicurezza passiva, la Tucson offre 7 airbag di serie, incluso quello centrale tra i sedili anteriori. Tra i principali dispositivi ADAS disponibili fin dall'allestimento base si trovano:

  • Sistema di assistenza anti-collisione frontale (F.C.A.) con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli
  • Sistema di mantenimento al centro della corsia (L.F.A.)
  • Sistema di riconoscimento dei limiti (I.S.L.A.)
  • Sistema di rilevamento della stanchezza del conducente (D.A.W.)
  • Salendo di allestimento o integrando specifici pacchetti opzionali (come il Premium o il Deluxe Pack), la vettura si arricchisce di funzioni avanzate per la guida autonoma di Livello 2, tra cui l'Highway Driving Assist (H.D.A.), il Surround View Monitor (S.V.M.) e il Remote Smart Parking Assist (R.S.P.A.). La differenza tra i due pacchetti sta nella presenza dei sedili anteriori ventilati che vale i 200 euro in più (2.800 contro 2.600 euro) del Deluxe Pack rispetto al Premium Pack.

Perché scegliere la Hyundai Tucson e perché no

La Hyundai Tucson si propone come un veicolo per chi cerca un SUV medio dal design distintivo e dalla vocazione pragmatica. Tra i motivi per sceglierla vi sono l'estesa offerta di motorizzazioni (capace di rispondere a chi cerca un Diesel stradista o un ibrido cittadino), un vano bagagli regolare e capiente, e una dotazione tecnologica di bordo solida e connessa.

D’altro canto, la Tucson presenta alcune peculiarità da valutare. Le dimensioni esterne e le linee elaborate della carrozzeria possono richiedere cautela negli spazi stretti, rendendo consigliabile l'integrazione delle telecamere perimetrali (disponibili solo tramite pacchetti opzionali sugli allestimenti superiori che prevedono il Surround View Monitor). Inoltre, l'accesso alle varianti ibride Plug-in a trazione integrale richiede un impegno economico importante, con listini che partono da 49.450 euro e superano agilmente la soglia dei 51.000 euro per gli allestimenti N Line, ben distanti dai 33.900 euro d’accesso alla gamma.

In sintesi, la Tucson è un C-SUV indicato per chi riconosce nello spazio a bordo, nel design di rottura e nelle molteplici opzioni di elettrificazione dei parametri fondamentali per la propria vettura familiare, senza rinunciare a motorizzazioni più tradizionali, e sicuramente accessibili, che sono sempre un buon viatico per conquistare una maggior fetta di clienti.

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Tommaso Corona

Tommaso Corona è un amante del mondo delle quattro ruote, redattore freelance di Autoscout24 dal 2018. Amante delle auto fin dalla più tenera età, va pazzo per le hot hatch, tanto che farebbe carte false per possedere una Focus RS, che ha avuto la fortuna di provare in un test che gli è rimasto nel cuore. Sta per tagliare il traguardo dei 10 anni di esperienza nel mondo del giornalismo automotive, una decade dove ha scritto pagine e pagine su ogni argomento, tra notizie, cronaca, curiosità, guide e prove su strada. Ha guidato di tutto, dalle microcar con il monocilindrico alle supercar con motore V12. Costantemente affascinato da un mondo in continua evoluzione.

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