Recensione Polestar 4: il ritorno del lunotto e l’evoluzione della specie. Vince il classico?

Niente stravolgimenti, niente ritorno a cilindri e pistoni, sia ben chiaro, bensì a una chiara visione di ciò che è realmente necessario per il cliente. Qui si parla di dettagli e per la Polestar 4, SUV elettrico presentato nel 2024, il dettaglio è l’aggiornamento più evidente è il ritorno al lunotto classico, quello in vetro. Sì perché sulla Polestar 4 per la prima volta su un’automobile il famoso lunotto era stato sostituito in toto da una telecamera perimetrale ad alta definizione. Per distinguerle, la variante Coupé aveva fatto discutere per una scelta di design radicale, così la nuova Polestar 4 SUV fa un passo indietro all'insegna della praticità per non scontentare nessuno.
Oltre a guadagnare spazio nel bagagliaio e in altezza, questa variante si rivela anche più economica e accessibile della sorella coupé. Il listino italiano, infatti, parte ora da 55.900 euro per la versione a motore singolo e trazione posteriore, contro i 66.900 euro della Polestar 4 Coupé con la quale condivide batteria e motori.
Non solo un’alternativa più economica, specie in un mercato come quello dell’elettrico dove il prezzo si sta lentamente avvicinando a quello delle auto termiche. La Polestar 4 SUV vuole offrire, rispetto alla Coupé, una scelta più pratica, familiare e concreta nel segmento dei D-SUV elettrici premium, fondendo le alte prestazioni a cui il marchio ci ha abituati (544 i CV della variante a doppio motore) con un approccio quotidiano più rassicurante e razionale, seppur arricchito da ogni qualsivoglia tecnologia.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
La Polestar 4 in 5 punti
- Motorizzazioni – Si può scegliere tra due varianti: la Rear Motor (trazione posteriore) da 272 CV e l'esuberante Dual Motor (trazione integrale) da 544 CV e 686 Nm di coppia.
- Design – Abbandona il tetto spiovente a favore di una coda più alta e squadrata, reintroducendo il classico lunotto in vetro al posto della sola telecamera posteriore. La lunghezza rimane uguale, pari a 4,84 metri.
- Interni – L'abitacolo del SUV sino-svedese rimane minimalista ed è dominato dal display centrale da 15,4 pollici; il sistema di bordo introduce la nuova IA di Google Gemini.
- Tecnologia e ricarica – Sfrutta un generoso pacco batteria da 100 kWh che accetta ricariche ultrarapide in corrente continua fino a 200 kW (10-80% in 30 minuti).
- Prezzi – Più competitiva rispetto al passato: il listino della variante SUV parte da 55.900 euro per la Rear Motor, toccando i 69.400 euro per la variante Dual Motor Prime.
Com’è fuori
All’esterno, la Polestar 4 SUV evolve il design del marchio puntando a massimizzare i volumi e lo spazio di carico. Le dimensioni rimangono imponenti ma filanti: la vettura è lunga 4,84 metri, come la Coupé. Invariata anche la larghezza mentre l’altezza cresce di un centimetro per la riprogettazione della coda. Anche lo spazio interno guadagna 2,5 centimetri in più di spazio per la testa di chi siede sul divano posteriore. Il frontale conserva lo "sguardo" tagliente con le luci sdoppiate tipiche di Polestar, mentre la fiancata è pulita ed elegante, impreziosita da cerchi in lega aerodinamici e da maniglie a filo carrozzeria.
La vera rivoluzione è, come anticipato, nella parte posteriore. Rinunciando alla silhouette estrema della Coupé, la variante SUV adotta una coda più alta, squadrata e tradizionale. Questa modifica strutturale ha permesso agli ingegneri di ripristinare il lunotto in vetro, accogliendo le richieste di quei clienti che preferiscono mantenere una visibilità posteriore diretta e naturale, senza doversi affidare esclusivamente al retrovisore digitale basato sulle telecamere.
Vediamo le dimensioni della Polestar 4, specificando che cambia di poco l’altezza ma rimangono uguali le altre dimensioni confrontando SUV e Coupé:
- Lunghezza: 4,84 metri
- Larghezza: 2,01 metri
- Altezza: 1,55 metri
- Passo: 2,99 metri
- Capacità bagagliaio: 530/1.665 litri
Com’è dentro
Varcata la soglia, l'abitacolo della Polestar 4 è un inno al minimalismo hi-tech svedese. I materiali scelti alternano tessuti derivati da plastiche riciclate a finiture premium, il tutto incorniciato da un'illuminazione ambientale ispirata al sistema solare. Al centro della plancia troneggia il grande schermo orizzontale dell’infotainment da 15,4 pollici, vero e proprio cuore nevralgico della vettura, da cui si comanda quasi ogni funzione.
La tecnologia di bordo fa un salto in avanti grazie agli aggiornamenti Over-The-Air (OTA) e all'integrazione nativa dell'intelligenza artificiale Google Gemini, capace di offrire un'interazione vocale estremamente naturale e di supportare il guidatore in modo proattivo. L'abitabilità è ottima per cinque passeggeri e le comodità non mancano, dai sedili regolabili elettronicamente, alla chiusura ammortizzata del portellone elettrico, fino alle quattro porte USB-C (due anteriori e due posteriori, con capacità fino a 60W per la ricarica rapida di laptop).
Come si guida la Polestar 4: comfort e relax alla svedese, ma con 544 CV cambia anima
Il comportamento dinamico della Polestar 4 riesce a combinare con maestria l'isolamento acustico di una grande stradista e il rigore di un assetto ben tarato, votato al divertimento. La versione d'accesso, la Rear Motor da 272 CV, offre una trazione posteriore sincera e reattiva, coprendo lo scatto da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi; una potenza più che adeguata per muoversi con grande scioltezza in ogni situazione, complice anche l'erogazione istantanea tipica dei motori elettrici. Quando si passa all'esuberante versione Dual Motor a trazione integrale, tuttavia, la vettura cambia volto: i due motori elettrici erogano una potenza combinata di 544 CV e una coppia monstre di 686 Nm. In questa configurazione, l'accelerazione diventa quasi brutale e la massa di oltre 2,3 tonnellate viene annullata da una spinta che incolla al sedile, archiviando la pratica dello 0-100 km/h in appena 3,8 secondi.
Tra le curve, l'auto è sostenuta da un'architettura che mantiene il baricentro molto basso grazie all'imponente batteria da 100 kWh integrata nel pianale. La guida nel quotidiano beneficia del sistema One Pedal Drive, regolabile su tre diverse intensità, che permette di arrestare la vettura modulando semplicemente l'acceleratore, favorendo al contempo una vigorosa rigenerazione dell'energia. L'assetto si dimostra piuttosto rigido, coerentemente con il DNA prestazionale di Polestar, il che garantisce inserimenti in curva precisi e poco rollio, ma richiede di fare attenzione alle buche più marcate, specialmente se si opta per i cerchi in lega dalle dimensioni più generose. A dirla così, sembra di aver descritto una sportiva.
Guidata con parsimonia, invece, la Polestar 4 rivela un assetto votato al comfort, specie in autostrada, che permette di affrontare anche lunghi viaggi senza stancarsi. La ricarica a 200 kW, infine, semplifica e velocizza i rifornimenti durante il percorso dalle colonnine veloci.
Gli ADAS e la sicurezza
Come da tradizione legata all'orbita Volvo/Geely, la sicurezza sulla Polestar 4 è di primissimo livello, supportata da sensori, radar e telecamere ad altissima definizione. L'arsenale tecnologico di assistenza alla guida include:
- Cruise Control Adattivo e mantenimento di corsia: perfetti per ridurre l'affaticamento nei lunghi viaggi autostradali.
- Telecamere perimetrali: essenziali per gestire in manovra gli oltre 2 metri di larghezza dell'auto.
- Frenata automatica di emergenza: attiva sia di giorno che di notte, con riconoscimento di pedoni e ciclisti negli incroci.
- Aggiornamenti continui: grazie alle potenzialità del nuovo software basato su Google Gemini, l'efficienza dei sistemi predittivi di sicurezza verrà costantemente affinata nel tempo via OTA.
Perché scegliere la Polestar 4 e perché no
La Polestar 4 SUV si dimostra una scelta estremamente razionale ma ricca di fascino per chi è alla ricerca di un SUV elettrico premium. I suoi punti di forza sono sicuramente il rapporto prezzo/prestazioni migliorato rispetto alla variante coupé, il graditissimo ritorno del lunotto in vetro che azzera i compromessi sulla visibilità posteriore, e un'autonomia generosa garantita dall'enorme batteria da 100 kWh.
Di contro, si tratta pur sempre di una vettura dalle dimensioni imponenti, con una larghezza (2,01 metri) che può rendere complessi i parcheggi nei contesti urbani più stretti. Inoltre, un assetto tendenzialmente rigido abbinato alle grandi ruote sportive in opzione rischia di penalizzare un po' il comfort sulle asperità più secche e far lievitare i costi al momento del cambio gomme.
In conclusione, la Polestar 4 SUV rappresenta una maturazione pragmatica ed intelligente del progetto originale. La differenza di prezzo è abissale, anche per un pubblico altospendente. Che sia la fine della Coupé senza averla annunciata ufficialmente?
