Test Porsche 911 Turbo S T-Hybrid: perfezione assoluta, ma dov’è il brivido?

La Porsche 911 Turbo S T-Hybrid unisce boxer 3.6 biturbo e motore elettrico per 711 CV. Scatta da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e tocca 322 km/h. Prestazioni da riferimento, ma alla guida resta una domanda: è diventata fin troppo perfetta?

La Porsche 911 Turbo S T-Hybrid in sintesi

Cosa ci piace

Ha le prestazioni di una supersportiva, ma la facilità d’uso di una granturismo da tutti i giorni.

Cosa ci convince meno

È straordinariamente efficace, ma coinvolge meno di quanto ci si aspetterebbe da una 911 Turbo S.

Perfetta se

… vuoi un’auto capace di mettere in difficoltà quasi tutto ciò che incontra, senza chiederti grandi compromessi nella guida quotidiana.

Alternative

Ferrari 296 Speciale, Lamborghini Temerario, McLaren 750S

Vantaggi

  • Accelerazione impressionante
  • Tenuta di strada e motricità eccellenti
  • Qualità costruttiva elevata

Svantaggi

  • Prezzo molto alto
  • Consumi non certo contenuti
  • Emozioni di guida meno intense del previsto

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Un missile da autostrada con 711 CV di sistema

Porsche ha elettrificato anche la 911 Turbo S. Non è una novità assoluta, perché il concetto T-Hybrid lo abbiamo già visto sulla 911 Carrera GTS. Ma anche qui il messaggio è chiaro: l’obiettivo non è tanto limare i consumi, quanto aumentare ulteriormente le prestazioni. Sulla nuova 911 Turbo S T-Hybrid il sistema arriva a 711 CV e fino a 800 Nm di coppia. Il fulcro è un sei cilindri boxer da 3,6 litri di nuova generazione, supportato da un sistema turbo elettrificato. A questo si aggiunge un motore elettrico integrato nel cambio PDK a otto rapporti. Il risultato è una spinta devastante, continua, praticamente inesauribile. Porsche stessa indica per la Turbo S una potenza combinata di 523 kW, pari a 711 CV. La cosa più sorprendente, però, è il modo in cui tutta questa tecnologia lavora insieme. La spinta è immediata, potentissima, ma perfettamente gestibile. Non c’è alcuna sensazione di “ibrido” nel senso tradizionale del termine: tutto è amalgamato con una naturalezza impressionante. Se la 911 GT3 RS è il bisturi da pista, la Turbo S T-Hybrid è il proiettile terra-terra pensato per divorare i rettilinei. In autostrada, soprattutto nei mercati dove è possibile sfruttarla davvero, ha una superiorità quasi imbarazzante.

Agile anche con quasi 1,8 tonnellate

Naturalmente la Turbo S non vive soltanto di accelerazione in linea retta. Sterzo, trazione integrale, controllo attivo del telaio e una gestione elettronica raffinatissima lavorano insieme per mascherare massa e dimensioni con un’efficacia fuori dal comune. Inserimento in curva, stabilità, motricità in uscita: tutto avviene con una precisione quasi disarmante. Ed è proprio qui che la 911 Turbo S T-Hybrid colpisce di più. Non tanto perché sia “leggera” nelle sensazioni, ma perché riesce a sembrare più compatta e più agile di quanto i numeri farebbero immaginare. La verità è che l’ibrido, nella guida, si percepisce pochissimo. Non come peso extra, non come artificio tecnico, non come elemento che altera il carattere dell’auto. Da questo punto di vista, il lavoro di Porsche è davvero notevole.

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Violenza controllata, fin troppo controllata

Ed è proprio qui che emerge il lato più controverso della Turbo S T-Hybrid. Perché sì, va fortissimo. Anzi: in un certo senso, va anche troppo bene. Lo 0-100 km/h in 2,5 secondi è un dato da hypercar, e i 322 km/h di velocità massima la collocano stabilmente nell’élite delle supersportive stradali. Ma nella guida reale, tra un estremo e l’altro, la Turbo S è talmente composta e razionale da risultare quasi fredda. Il vecchio carattere “esplosivo” delle 911 Turbo appartiene ormai al passato. Il classico effetto sorpresa del turbo lag è stato cancellato da una gestione della sovralimentazione molto più raffinata. Oggi la potenza arriva subito, in modo pieno, lineare e chirurgico. Dal punto di vista tecnico è un trionfo. Dal punto di vista emotivo, però, manca un po’ di tensione. Una volta la 911 Turbo era anche una macchina da rispettare. Oggi è un’arma precisissima, ma molto più filtrata. E per qualcuno questa perfezione assoluta rischia di togliere una parte del fascino.

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Prezzo: in Italia supera i 280.000 euro

Anche in Italia, come da tradizione, la 911 Turbo S è un’auto per pochi. Il prezzo di listino della 911 Turbo S Coupé parte da 280.157 euro, mentre la Turbo S Cabriolet parte da 294.667 euro, IVA inclusa. Il confronto interno alla gamma 911 fa riflettere. La 911 Carrera GTS T-Hybrid parte da 182.708 euro e offre 541 CV, con uno 0-100 km/h in 3,0 secondi. La 911 Carrera S, invece, parte da 160.350 euro e mette comunque sul piatto 480 CV. Certo, chi compra una Turbo S difficilmente ragiona in questi termini. Però il divario resta enorme, e rende inevitabile una domanda: quanto si paga davvero per le prestazioni superiori, e quanto invece per lo status della sigla Turbo S?

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Interni: impeccabili, ma poco speciali

La qualità costruttiva è quella che ci si aspetta da una 911 di questo livello: assemblaggi curati, materiali di alto livello, ergonomia sostanzialmente impeccabile. Resta però la sensazione che l’abitacolo della 992.2, pur molto ben fatto, non abbia lo stesso fascino di alcune 911 del passato. La strumentazione digitale è più leggibile e moderna, ma la progressiva scomparsa degli elementi analogici toglie qualcosa al colpo d’occhio e al coinvolgimento.

Anche i dettagli specifici della Turbo S T-Hybrid, come gli inserti in Turbonite, contribuiscono a differenziarla, ma non riescono fino in fondo a far percepire l’abitacolo come davvero speciale in rapporto al prezzo richiesto. Tutto è corretto, tutto è elegante, tutto è molto Porsche. Ma manca quel dettaglio capace di accendere davvero l’emozione.

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Conclusione 8.4/10

La Porsche 911 Turbo S T-Hybrid è un capolavoro di ingegneria. Va fortissimo, scarica a terra la potenza con una facilità impressionante ed è utilizzabile con una semplicità sorprendente per un’auto da 711 CV. Anche i consumi ufficiali, per il livello prestazionale offerto, restano relativamente contenuti: Porsche Italia dichiara per la Turbo S un ciclo misto compreso tra 11,7 e 11,5 l/100 km. Ma proprio questa completezza, alla fine, è anche il suo limite. La Turbo S T-Hybrid è così veloce, così composta e così ben riuscita da lasciare quasi poco spazio all’imprevisto, alla tensione, al lato viscerale della guida. In altre parole: è una delle 911 più efficaci di sempre, ma non necessariamente una delle più emozionanti. E per un’auto di questo tipo, non è un dettaglio.

AutoScout24 Scores

Questo punteggio è attribuito dal nostro team di esperti dopo test approfonditi sull’auto.

Score
8,4
Design
8,5
Facilità d’uso
8,0
Comfort
8,0
Usabilità quotidiana
7,5
Dinamica di guida
9,5
Motorizzazione
9,5
Efficienza
7,5
Rapporto qualità-prezzo
7,5
Dotazioni
9,0
Sicurezza
9,0

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Thomas Vogelhuber

Thomas Vogelhuber è caporedattore del magazine AutoScout24 dal marzo 2019. Petrolhead bavarese e appassionato di youngtimer, ha trasformato la sua passione per l’automobile in una professione e ama guidare lungo i percorsi alpini, dove può apprezzare appieno il piacere di guida. Negli ultimi anni si è avvicinato anche alla mobilità elettrica, mettendo spesso alla prova la tessera di ricarica della redazione. Il sogno di un Audi RS 6 Avant C5 in verde Goodwood resta per ora nel cassetto e, nella quotidianità, continua quindi a muoversi a bordo di un efficiente diesel.

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