Recensione Tesla Model Y: com’è fatta, pro e contro

La Tesla Model Y è già entrata nella storia non tanto perché è uno dei SUV elettrici dal miglior rapporto qualità/prezzo disponibili oggi sul mercato, bensì perché è stata l’auto più venduta al mondo nel 2023, superando ogni barriera tra veicoli elettrici e a combustione.

Un risultato incredibile pensando che è stata lanciata nel 2020, per diventare rapidamente il modello di riferimento nella categoria dei SUV elettricii grazie a una formula vincente: efficienza, versatilità, prestazioni elevate e accessibilità, considerando anche la rete di Supercharger in cui gli utenti Tesla riforniscono le proprie vetture grazie all’ottima pianificazione dei viaggi e alla velocità delle colonnine.

Costruita in oltre 3,5 milioni di esemplari e prodotta in Gigafactory sparse tra Nord America, Europa e Cina, Model Y ha contribuito in modo decisivo alla diffusione globale della mobilità sostenibile. In Europa viene assemblata presso la Gigafactory di Berlino, mentre il restyling la avvicina in un certo senso al design fuori dagli schemi della Cybertruck e la aggiorna, lievemente, negli interni. Rimane praticamente immutata l’offerta dei motori e delle batterie, con autonomie che possono toccare i 622 km nel ciclo combinato WLTP. Questo restyling, però, non è solo estetico, tanto da introdurre numerose soluzioni capaci di migliorare la qualità dell’esperienza di guida e della vita a bordo.

tesla model y 7

La Tesla Model Y in 5 punti

  • Motorizzazioni – Disponibile in tre versioni: la RWD ha il singolo motore elettrico installato al posteriore e la batteria da 60 kWh, cui corrispondono circa 500 km di autonomia. La batteria da 75 kWh è abbinabile sia alla Model Y RWD e AWD: nel primo caso si superano i 600 km di autonomia.
  • Design – Nuova firma luminosa a LED con la fascia a tutta larghezza all’anteriore e l’inedita luce riflettente al posteriore. Migliora l’aerodinamica, nuovi cerchi da 19 e 20 pollici pensati per ottimizzare l’efficienza.
  • Interni – Nuovi materiali premium, doppio schermo (15,4 pollici davanti, 8 pollici per la seconda fila), sedili ventilati, nuova console centrale e illuminazione ambiente a LED.
  • Tecnologia – Aggiornamenti OTA, climatizzazione intelligente, impianto audio con 15 speaker e Subwoofer, sistema HEPA e pompa di calore avanzata. No passi avanti su guida autonoma e Tesla Autopilot
  • Prezzi – Competitivi rispetto ad altre elettriche, con la RWD con batteria da 60 kWh che parte da circa 46.000 euro. Bonus Tesla sempre interessanti in assenza di incentivi.

Com’è fuori

tesla model y 13

Il design della nuova Tesla Model Y è stato completamente aggiornato con due specifici obiettivi: accentuarne l’aspetto sportivo, viste le linee morbide del pre-restyling e migliorare l’efficienza aerodinamica. Il frontale è ora più affilato, con una barra luminosa a tutta larghezza ispirata ai design futuristici di Cybertruck e Cybercab. Davanti compare anche una nuova telecamera che tornerà utile nella descrizione dell’abitacolo e degli ADAS. Anche il lato B è stato rielaborato, con una barra luminosa innovativa a riflessione indiretta e un diffusore più largo e aggressivo, che migliora la stabilità alle alte velocità estraendo meglio l’aria dal fondo carenato.

I nuovi cerchi da 19 pollici (Crossflow) e 20 pollici (Helix 2.0) non sono solo belli da vedere, ma progettati per aumentare l’autonomia grazie alla minore resistenza che offrono all’avanzamento. L’intero pacchetto estetico è stato rivisto per ottenere un Cx ancora più basso, portando Model Y ad essere uno dei SUV elettrici più efficienti sul mercato. L’intero corpo vettura trasmette solidità e modernità, pur mantenendo proporzioni equilibrate. Vediamo, nel dettaglio, le dimensioni della Tesla Model Y, dove le dimensioni sono rimaste praticamente le stesse del pre-restyling:

  • Lunghezza: 4,79 metri
  • Larghezza: 1,96 metri
  • Altezza: 1,62 metri
  • Passo: 2,89 metri
  • Bagagliaio anteriore: 117 litri
  • Bagagliaio posteriore: 600-2.138 litri

Com’è dentro

tesla model y 78

L’abitacolo della nuova Model Y in parte riprende alcuni canoni della versione precedente, specialmente per quanto riguarda il minimalismo. A ben guardare il design degli interni è stato rivisitato con materiali più pregiati, come l’alluminio a vista e tessuti acustici che riducono i rumori del 20%. Le superfici morbide al tatto, la nuova console centrale con portabicchieri a scomparsa sono strumenti semplici ma funzionali che rinforzano quel concetto di essenzialità che ha sempre perseguito la Casa di Palo Alto.

Al centro troviamo il celebre touchscreen orizzontale da 15,4 pollici, da cui si controlla tutto: navigazione, climatizzazione, media, ADAS, modalità di guida, tergicristalli, luci, giochi, streaming e tanto altro. Dal volante si possono controllare le telecamere, una nuova funzione, così come adoperare le funzioni di base come l’aumento del volume o il settaggio della velocità di crociera. Anche i passeggeri posteriori ora dispongono ora di un display da 8 pollici con funzioni multimediali e comandi clima dedicati, oltre a porte USB-C da 65W che rendono più veloce la ricarica dei device.

La qualità della vita a bordo è elevata anche grazie al nuovo tetto in vetro che riflette il calore solare sette volte in più, migliorando il comfort termico. I sedili anteriori sono ventilati, mentre quelli posteriori ora includono reclinazione elettrica e ripiegamento automatico. Infine, la cappelliera ora si può rimuovere e riporre in un compartimento specifico sotto il vano di carico. Una novità apparentemente banale ma molto utile quando si deve caricare pesantemente il bagagliaio, che supera i 2.000 litri abbattendo gli schienali della seconda fila.

Come si guida la Tesla Model Y: RWD o AWD, la differenza la fa la batteria

Alla guida, la nuova Model Y non presenta differenze consistenti rispetto al vecchio modello. Tre le versioni disponibili:

  • Trazione posteriore, batteria 60 kWh, 0-100 km/h in 5,9 secondi, autonomia 500 km (con cerchi Crossflow)
  • Trazione posteriore, batteria 75 kWh, 0-100 km/h in 5,6 secondi, autonomia 622 km (con cerchi Helix 2.0)
  • Trazione integrale, batteria 75 kWh, 0-100 km/h in 4,8 secondi, autonomia 576 km (con cerchi Crossflow)

I miglioramenti al telaio, alle sospensioni (ora con ammortizzatori a frequenza variabile) e alla scatola dello sterzo rendono la guida più precisa, lineare e confortevole, soprattutto su lunghe percorrenze. Il baricentro basso garantito dalle batterie e la ripartizione ottimale dei pesi permettono un comportamento dinamico e sicuro, anche nelle versioni più potenti.

Il consumo della versione base con i cerchi da 19 pollici è sorprendente: 13,9 kWh/100 km, meno di molte city car, con un’autonomia adatta anche ai lunghi viaggi. La ricarica è altrettanto rapida: con la batteria da 60 kWh carica in DC fino a 175 kW, mentre le 75 kWh fino a 250 kW in corrente continua, grazie alla rete Supercharger.

tesla model y 88

Gli ADAS e la sicurezza

La sicurezza è da sempre un pilastro per Tesla, e la nuova Model Y porta questo standard ancora più in alto. Dotata di Tesla Vision, che qui si aggiorna con una nuova telecamera all’anteriore posizionata sotto la barra a LED di cui sopra, la Model Y si affida al monitoraggio a 360° per la risposta automatica alla presenza di ostacoli, veicoli sulla corsia di sorpasso, veicoli che precedono e tanto altro ancora. Dal volante si attiva, sulla razza di destra, la funzione Autopilot. Nella sua versione base offre il Cruise Control adattivo e il sistema di autosterzatura;

I sistemi di sicurezza attivi comprendono frenata automatica d’emergenza, mantenimento corsia, riconoscimento dei segnali, assistenza al cambio corsia e guida semi-autonoma in autostrada, come evidenziato nelle funzioni dell’Autopilot base. L’Autopilot avanzato, in opzione, aggiunge:

  • Cambio di corsia automatico
  • Navigate on Autopilot (Beta)
  • Autopark: parcheggio automatico, sia in parallelo sia in perpendicolare
  • Dumb Summon: tramite l’app l’auto può essere spostata avanti e indietro in spazi stretti
  • Actually Smart Summon: funzione di guida autonoma avanzata, con questa tecnologia la Model Y può affrontare parcheggi più complessi e muoversi tra oggetti per tornare alla posizione del conducente.

Infine, l’Autopilot diventa, o almeno così viene chiamato, Guida Autonoma al Massimo Potenziale. Così Tesla individua nel suo listino e nel configuratore le funzioni massime in termini di sicurezza attiva. Oltre a tutte le funzioni dell’Autopilot, si aggiunge la frenata automatica una volta rilevata la luce rossa dei semafori. In futuro Tesla promette anche il sistema di autosterzatura sulle strade cittadine. Anche la protezione passiva è ai massimi livelli, grazie alla scocca irrigidita, airbag multipli e crash test eccellenti (5 stelle Euro NCAP).

Perché scegliere la Tesla Model Y e perché no

Scegliere la nuova Tesla Model Y significa puntare su quello che, per molti, è il riferimento nel segmento dei SUV di segmento D elettrici. In tanti ci hanno provato a scalfirla dal quel gradino del podio, anche marchi ben più blasonati. Lei non si è fatta impensierire, e in qualità di auto più venduta del mondo del 2023, prima elettrica a riuscirci, non poteva fare altrimenti.

Sì, è migliorata, stravolgendo il suo aspetto esteriore, non ha fatto la rivoluzione dentro, se non per una migliore qualità dei materiali e per i nuovi vetri stratificati che migliorano l’insonorizzazione. Oltre a tutto questo, c’è da considerare lo spazio (si superano i 2.000 litri di bagagliaio e anche il frunk anteriore torna utile con i suoi 117 litri), la capacità di ricaricare velocemente e l’ottima pianificazione dei viaggi, con l’aggiunta del preriscaldamento della batteria avvicinandosi alla sosta per il rabbocco di energia. Infine, gli aggiornamenti software gratuiti permettono di migliorare l’auto anche dopo l’acquisto, rendendola un investimento a lungo termine.

Tuttavia, non è esente da difetti. L’assenza quasi totale di comandi fisici potrebbe non piacere a tutti. Il prezzo, pur competitivo per la categoria, è comunque impegnativo; non tanto la RWD base, quanto le versioni Long Range AWD che si avvicinano al tetto dei 55.000 euro.

Troppi pochi progressi sul fronte della guida autonoma: l’Autopilot è praticamente lo stesso da anni, anche se offre di base una buona iniezione di tecnologia rispetto a tante altre avversarie. Tesla non si è ancora fatta raggiungere né dalla concorrenza europea né dalla concorrenza cinese. Con la nuova Model Y è tornata a recitare la parte da protagonista in un mondo, quello elettrico, che avanza a diverse velocità sui vari mercati. In Europa, forse, non replicherà il titolo di auto più venduta conquistato nel 2023 ma potrebbe dare serio filo da torcere alle sue avversarie termiche e ibride.

Condividi l'articolo