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V12 Lamborghini 006

Lamborghini cabrio

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V12 Lamborghini 006
Lamborghini Huracan Spyder Roadster Front
Lamborghini Aventador Roadster Back

Lamborghini Cabrio: storia, modelli, versioni e motori

Nata nel 1963 dalla passione per le automobili di Ferruccio Lamborghini, già fondatore dell’omonima azienda produttrice di trattori, in pochi anni Lamborghini si è fatta conoscere come una delle Case automobilistiche più emozionali e passionali in circolazione. Per questo, i modelli cabrio delle Lamborghini di tutte le epoche possono essere un modo ancora più forte per entrare in contatto con l’essenza del brand di Sant’Agata Bolognese. In realtà, la storia delle Lamborghini cabrio è più particolare di quanto si pensi. Sebbene infatti la seconda Lamborghini della storia, l’elegante 350 GT disegnata da Touring, fu proposta a Ferruccio Lamborghini anche in versione cabrio GTS, né lei né le due Lamborghini più celebri degli anni ’60, ’70 e ’80, ovvero Miura e Countach, sono state realizzate in versione scoperta.

A parte le rare Silhouette e Jalpa Spyder, infatti, la prima Lamborghini cabrio prodotta in grandi numeri è stata la Diablo VT Roadster, nata solo nel 1995. Dopo di lei, però, Lamborghini ha cominciato a prenderci gusto con le versioni cabrio delle sue sportive, lanciando nel 2001 la Lamborghini Murcielago Roadster e nel 2005 la Gallardo Spyder, la versione scoperta della “piccola” V10 della Casa di Sant’Agata Bolognese. Dopo le ultime Lamborghini Cabrio di serie, Huracan Spyder e Aventador Roadster, si attendono solo le versioni scoperte delle nuove Lamborghini, la Hypercar Revuelto e l’erede di Huracan, ancora inedita. Oltre a loro, però, ci sono le Lamborghini speciali in edizione limitata come Veneno, Centenario e Siàn a scaldare i cuori degli appassionati di Lamborghini cabrio. Scopriamo allora i modelli di Lamborghini Cabrio, le versioni e i motori.

Modelli Lamborghini Cabrio

La storia dei modelli di Lamborghini cabrio inizia dagli albori della Casa di Sant’Agata Bolognese, ma vide una forte avversione del fondatore Ferruccio verso le convertibili. Sebbene fossero tanti gli appassionati di cabrio, infatti, Ferruccio aveva un vero rifiuto verso le roadster. Nonostante i progettisti Lamborghini come Paolo Stanzani realizzarono dei prototipi di cabrio su base 350 GT e Miura, Lamborghini si oppose fortemente alla loro produzione. Né la 350 GT né tantomeno le successive Supercar a motore centrale come Miura e Countach vennero prodotte in versione cabrio. Per vedere il debutto ufficiale della prima Lamborghini scoperta bisogna attendere il 1976, quando la Casa del Toro lancia la sua prima cabrio, Lamborghini Silhouette. In questo momento, Ferruccio Lamborghini non è più presente in azienda con un ruolo attivo, e per questo la dirigenza può deliberare la sua prima cabrio. Dopo Silhouette e Jalpa Spyder, due scoperte di nicchia, la prima Lamborghini cabrio di grande serie è stata la Diablo VT Roadster, lanciata nel 1995, oltre 30 anni dopo la fondazione della Casa. Dopo di lei, però, tutti i modelli di Lamborghini sono stati declinati in versione cabrio, dalla Murcielago alle speciali Veneno e Centenario. Questi sono, nel dettaglio, i modelli di Lamborghini cabrio nella storia della Casa bolognese:

  • Lamborghini Silhouette
  • Lamborghini Jalpa Spyder
  • Lamborghini Diablo Roadster
  • Lamborghini Murcielago Roadster
  • Lamborghini Gallardo Spyder
  • Lamborghini Huracan Spyder
  • Lamborghini Aventador Roadster
  • Lamborghini Veneno Roadster
  • Lamborghini Centenario Roadster
  • Lamborghini Siàn Roadster

Il primo dei modelli Lamborghini Cabrio proposto sul mercato è stata la rarissima Silhouette, lanciata nel 1976 dalla Casa di Sant’Agata Bolognese come sostituta della Urraco. Derivata in maniera importante dalla precedente “piccola” Lamborghini, ne rappresenta un pesante restyling. La più grande novità è infatti la presenza di un tetto asportabile in stile targa, che non cambia la vista laterale della vettura rispetto alla precedente Urraco ma segna il debutto di una scoperta nella gamma Lamborghini a oltre 10 anni dal debutto del brand, datato 1963. Dotata di paraurti più appariscenti e altre piccole differenze rispetto alla Urraco, la Silhouette non convinse il pubblico, venendo prodotta in soli 53 esemplari (più due prototipi) tra il 1976 e il 1979. Al suo posto arrivò la diretta sostituta, la Jalpa. Realizzata sulla stessa piattaforma della precedente Urraco e disegnata da Marcello Gandini, come la precedente Silhouette anche la nuova Jalpa è proposta di serie con il tetto asportabile in stile Targa. Oltre a questa versione, però, la riconoscibile sportiva bolognese è stata proposta anche in versione Roadster, con un tetto in tela di tipo tradizionale.

lamborghini-jalpa-front

Questo è stato il primo dei modelli Lamborghini cabrio propriamente detti, prodotta tra il 1981 e il 1988 in 410 esemplari. L’interruzione della produzione della Jalpa Cabrio è avvenuta per l’acquisizione di Lamborghini da parte di Chrysler proprio nel 1988. La Casa americana decise di dare una decisa svolta al brand bolognese. Dopo l’addio alla Countach nel 1990, quello stesso anno venne lanciata la nuova Diablo, modello totalmente inedito che dalla Countach riprendeva il mitico motore V12 aspirato. Nel 1993, Lamborghini lanciò il suo primo modello sportivo a trazione integrale, la VT (Viscous Traction, che riprende la presenza di un differenziale centrale a giunto viscoso), modello che ha di fatto iniziato la tradizione, ancora viva oggi, delle sportive di Sant’Agata a trazione integrale. Nel 1995 è proprio la Diablo VT a fare da base al primo modello di Lamborghini cabrio prodotto in grande serie, la VT Roadster.

Prodotta fino al 2000, Diablo VT Roadster ha dato poi il via alla nascita dei due modelli di Lamborghini cabrio che hanno caratterizzato gli anni ’00, Murcielago Roadster e Gallardo Spyder. La prima, erede delle Lamborghini V12, è stata lanciata in versione scoperta nel 2004, tre anni dopo il lancio della nuova Murcielago, e prodotta fino al 2010 ottenendo un gran successo di vendite e di popolarità. La vera rivoluzione per Lamborghini arriva con la Gallardo, seconda solo al SUV Urus come auto più venduta della storia del Toro. Prima Lambo “piccola” dall’addio nel 1988 alla Jalpa, la bella Gallardo è stata proposta in versione cabrio dal 2006, e ha dato una nuova linfa vitale alla Casa bolognese. Con Gallardo, poi, si è stabilito un trend particolare che differenzia le due anime delle scoperte Lamborghini.

Tra i modelli di cabrio Lamborghini, infatti, i modelli più grandi e potenti, dotati del classico motore V12, sono denominati “Roadster”. I modelli “d’accesso”, ora dotati del carismatico V10 aspirato, sono invece chiamati “Spyder”, per enfatizzare l’anima più agile e sportiva delle ultime. Questa differenza è rimasta invariata con la successiva generazione di sportive Lamborghini, Huracàn e Aventador. La seconda, erede di Murcielago e prodotta dal 2010 al 2022, è stata proposta in numerose versioni con tetto apribile, sempre caratterizzate dal nome Roadster e dal nuovo V12 aspirato in posizione centrale.

Rispetto all’esagerata Aventador, la più piccola Huracàn ci ha messo poco a sostituire la Gallardo nel cuore degli appassionati del brand. Ancora più aggressiva e sportiva di Gallardo, ancora oggi Huracàn è prodotta in versione Spyder, perfetta per godersi ancora meglio il sound del V10 aspirato Lamborghini.

2003 – 2023 20 anni di Lamborghini Gallardo 2

In attesa dei nuovi modelli Lamborghini cabrio, infine, tra le scoperte prodotte dal brand di Ferruccio troviamo anche tre vetture molto speciali, prodotte in edizioni iper-limitate. La prima edizione limitata proposta in versione cabrio è stata la Veneno Roadster. Prodotta tra il 2013 e il 2014 in 9 esemplari Roadster, Veneno è derivata da Aventador, con la quale condivide il motore esasperando lo stile esterno e l’aerodinamica. Nel 2016, invece, arriva la più elegante Centenario, di nuovo riproposta su base Aventador e prodotta in 20 esemplari coupé e 20 esemplari Roadster. Infine, l’ultima Lamborghini in serie limitata è la Siàn, prima ibrida della storia Lamborghini. Oltre alle 63 Siàn FKP 37 con carrozzeria coupé (il nome è una dedica al Presidente del Gruppo Volkswagen Ferdinand Piech), Lamborghini ha prodotto tra il 2021 e il 2022 19 Siàn Roadster, con un look incredibile e 820 CV di potenza combinata.

Motori Lamborghini Cabrio

Arriviamo così a parlare di meccanica e motori delle cabrio Lamborghini, iniziando dalla prima scoperta prodotta in serie (seppur limitata), la Silhouette. Derivata interamente dalla precedente Urraco a livello meccanico, la Silhouette può contare sul motore della “piccola” del Toro, un V8 da 3.0 litri sviluppato in casa, capace di offrire 269 CV e 275 Nm di coppia, lo stesso della Urraco P300. La successiva Jalpa lanciata nel 1981, invece, poteva contare su una versione maggiorata del V8 Lamborghini con cilindrata portata a 3.5 litri. Questa iterazione del V8, alla sua ultima apparizione prima di essere accantonato, permette alla versione europea di Jalpa di avere 255 CV e 305 Nm di coppia, alloggiato in posizione trasversale-centrale con cambio manuale a 5 marce.

Con l’arrivo di Chrysler, la carrozzeria scoperta approda finalmente sulle Lamborghini con motore V12 sulla nuova e inedita Diablo. Realizzata su una base meccanica totalmente nuova, la prima Diablo a portare su una Lamborghini cabrio i motori 12 cilindri è la Diablo VT Roadster del 1995. Dotata di un tetto targa in fibra di carbonio, questa VT Roadster ha sotto il cofano il 5.7 V12 aspirato da 492 CV in posizione longitudinale centrale, scaricati a terra dal cambio manuale a 5 marce e, soprattutto, dall’inedito sistema di trazione integrale con giunto viscoso centrale e due differenziali autobloccanti, uno anteriore e uno posteriore. Con il restyling del 1999, la VT Roadster conferma il 5.7 V12 aspirato, portato a 536 CV e condiviso con la sportiva SV (SuperVeloce) a trazione posteriore.

Proseguendo con la gamma motori di Lamborghini Cabrio, negli anni ’00 la Casa di Sant’Agata Bolognese ha proposto la “piccola” Gallardo Spyder e la più grande Murcielago Roadster, capaci di cambiare l’appeal del brand a livello mondiale. Lanciata nel 2004, Murcielago Roadster è dotata di serie della trazione integrale permanente e del nuovo V12 6.2 litri da 580 CV, capace di far superare i 330 km/h nonostante un peso di oltre 1.850 kg. Nel 2006, Lamborghini ha lanciato la rinnovata Murcielago LP 640-4 Roadster: il V12 passa a 6.5 litri, e come definito dal motore la potenza è di 640 CV, portati a 650 CV dalla LP 650-4 Roadster prodotta nel 2010. Nel 2006, invece, Lamborghini ha lanciato la sua prima sportiva V10, la Gallardo Spyder. Prima del restyling del 2008, Gallardo aveva sotto il cofano un 5.0 V10 aspirato da 520 CV, portato a 5.2 litri nel 2008 con 560 CV di potenza. Nel 2011, poi, Gallardo è stata proposta in versione Spyder Performante, la “scoperta” della sportiva Superleggera, capace di ben 570 CV.

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Passando ai motori delle Lamborghini Cabrio più moderne, la Huracan Spyder ha offerto per tutti i suoi 10 anni di carriera il 5.2 V10 aspirato, proposto in diverse declinazioni e livelli di potenza. Nel 2016 arriva sul mercato la Huracàn Spyder LP 610-4, con trazione integrale e 610 CV. Sempre nel 2016 arriva la LP 580-2 Spyder, la versione a due ruote motrici della sportiva bolognese, mentre nel 2018 è stata lanciata la sportiva Performante Spyder, con potenza di 640 CV. Con l’arrivo della Huracàn EVO nel 2020, poi, la gamma viene semplificata con l’arrivo della LP 640-4 Spyder a trazione integrale e la LP 610-2 Spyder a trazione posteriore.

La Aventador, invece, ha i più potenti motori delle Lamborghini Cabrio di grande produzione, a partire dall’inaugurale LP700-4 Roadster, con ben 700 CV sprigionati dal suo iconico V12 aspirato. Nel 2016 arriva anche l’attesa versione SuperVeloce, con motore portato a 750 CV e proposta anche in versione Roadster, mentre nel 2017 alla base della gamma arriva la Aventador S Roadster, con 740 CV.

Nel 2019 debutta la top di gamma SVJ Roadster, con potenza portata a ben 770 CV, mentre nel 2021 la Aventador Ultimae è il canto del cigno del V12 aspirato, con 780 CV e una colonna sonora da brividi. Lamborghini Veneno e Centenario condividono il motore rispettivamente con la Aventador S Roadster da 740 CV e con la Aventador SVJ da 770 CV. La Siàn Roadster, infine, aggiunge al V12 aspirato da 780 CV visto sulla Ultimae un motore elettrico alimentato da supercapacitori sull’asse posteriore, per una potenza complessiva di 819 CV per la prima Lamborghini ibrida della storia.

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Versioni Lamborghini Cabrio

Concludiamo, infine, con le versioni delle Lamborghini Cabrio, che con le ultime iterazioni delle sportive emiliane hanno dato vita a esemplari molto diversi tra loro. A livello di versioni, le prime Lamborghini cabrio non hanno proposto grandi varietà: sia la Silhouette che la successiva Jalpa sono state proposte in un’unica versione per la loro storia industriale, senza versioni sportive o importanti restyling. Se invece a livello meccanico Diablo è rimasta pressoché invariata, nel 1999 oltre all’incremento di potenza la sportiva V12 ha adottato un frontale completamente nuovo, che abbandona gli iconici fari a scomparsa per dei più classici fari carenati sempre a vista, mentre all’interno la qualità costruttiva è decisamente superiore grazie acquisizione di Lamborghini da parte di Audi, nel 1998.

Diversa la questione per le successive Murcielago e Gallardo. Entrambe sono state proposte in un’unica versione, rispettivamente chiamate Roadster e Spyder, nei loro primi anni di produzione. Se poi la Murcielago è stata declinata in una sola versione scoperta, la LP640-4 Roadster, Gallardo ha visto l’arrivo di una versione top di gamma, la Performante Spyder, al fianco della “normale” LP 520-4, diventata 560-4 nel 2009. Ancora maggiori sono le versioni delle Lamborghini cabrio di ultima generazione, Huracàn Spyder e Aventador Roadster. La prima, come anticipato in precedenza, è stata proposta in versione Spyder a trazione posteriore e integrale e la top di gamma Performante Spyder, con sospensioni e freni maggiorati e una cura aerodinamica più estrema. Con l’arrivo della Huracàn Evo Spyder nel 2019, che cambia frontale e posteriore della sportiva bolognese, non è stata confermata la presenza delle versioni più sportive STO e Tecnica “scoperte”, rimaste appannaggio della versione pre-restyling.

Per quanto riguarda Aventador, invece, le versioni della Lamborghini cabrio più potente tra le “normali” vetture del Toro sono tante e con importanti differenze estetiche. Riconoscere una Aventador Roadster, una S Roadster o le esagerate SV ed SVJ Roadster è molto facile, compresa la celebrativa Ultimae con dei dettagli estetici unici che rendono veloce e intuitivo notare le differenti anime della hypercar bolognese. Le Veneno, Centenario e Siàn Roadster, infine, sono versioni di Lamborghini cabrio già incredibilmente speciali così, senza allestimenti speciali.