Passa al contenuto principale
Causa lavori di manutenzione attualmente la disponibilità di AutoScout24 è limitata. Questo riguarda in particolare funzioni quali i canali di contatto con i venditori, l’accesso o le modifiche ai veicoli in vendita.
Rover MINI

Rover Mini: l’ultima della dinastia

Tra le vetture britanniche più famose della storia, la Mini fu figlia della necessità di ridurre dimensioni e consumi delle auto in un periodo storico come quello della fine degli Anni ‘50. Il progetto “Mini” viene affidato dalla British Motor Corporation al geniale progettista Alec Issigonis, il cui lavoro si concretizza in una vettura dalle dimensioni ridotte con piccole ruote poste alle estremità. Più che un’auto, la Mini è un insieme di necessità tradotte in realtà: come creare una vettura in grado di trasportare 4 persone in poco più di 3 metri. La rivoluzione Mini inizia ufficialmente a fine agosto del 1959, e caratterizzerà interi decenni di storia dell’auto: l’ultimo esemplare uscirà dalla fabbrica nell’ottobre del 2000. Nella sua storia le Mini prodotte in totale furono oltre 5,3 milioni.

Nella sua storia, la Mini è stata prodotta sotto diversi marchi, a volte per concessione, a volte per le rivoluzioni dell’industria automobilistica che portavano alcune Case ad acquistare marchi in declino. In una di queste, avvenuta sulla fine degli Anni ‘80, Rover si trova proprietaria del progetto Mini. Nel 1986 la Casa inglese decide di mantenere in vita il modello, tanto anziano quanto ancora di successo. Interviene su numerosi aspetti della vettura, principalmente per adeguarla agli standard di sicurezza dell’epoca e per dotarla di motori più moderni ed efficienti.

Rover Mini: com’è fatta, pro e contro

Lunga 3,06 metri, larga 1,41 metri e alta 1,35 metri, la Mini ha un passo di 2,04 metri e un peso di soli 710 kg. Le dimensioni in questa vettura sono tutto e condizionano molto la disposizione del motore e degli altri organi meccanici. Il design, molto riuscito, maschera in modo efficace quelle che sono state soluzioni sorprendenti e anticonvenzionali. L’economicità della vettura è evidenziata dalle cerniere a vista delle porte e da alcune saldature nascoste dai gocciolatoi. Per creare un abitacolo spazioso si è quindi reso necessario diminuire la dimensione delle ruote (del diametro di 10 pollici) e posizionare il propulsore a 4 cilindri in modo trasversale (sopra al cambio, di cui condivide la coppa dell’olio). Anche per fare stare il propulsore sono state studiate soluzioni inusuali, come mettere il radiatore a lato. Nel piccolo baule posteriore trova anche posto il serbatoio, che occupa circa il 25% dello spazio disponibile. Nonostante queste soluzioni tecniche estreme ma funzionali il design esterno è piacevole e garantirà alla mini una vita lunghissima. Non solo: sulla base di queste forme sarà elaborata la nuova Mini, frutto degli investimenti di BMW anche nel nome di questa vettura, ora elevato a rango di marchio.

L’abitacolo delle prime versioni della Mini era un inno all’essenzialità ma aveva già dei tratti distintivi ben precisi, come il grosso strumento circolare al centro della plancia e il grande volante dall’inclinazione inusuale (abbastanza orizzontale). Tra le concorrenti più agguerrite c’è di sicuro la Fiat 500.

Rover Mini: allestimenti, motori e prezzi

Come per le precedenti Mini prodotte sotto marchi diversi, anche le vetture marchiate Rover si presentavano con innumerevoli versioni ed edizioni speciali. Non furono prodotte però, a differenza del passato, varianti di carrozzeria che si discostassero dalla classica tre porte due volumi.

L’auto fu proposta sia con motore da un litro di cilindrata (998 cc) e con 44 CV sia con il più affascinante 1.3 che spingeva la sportiva Cooper. Si trattava di un quattro cilindri da 1.275 cc da 61 CV e 91 Nm di coppia abbinato a un cambio manuale a quattro marce. Dotata di carreggiate allargate e di assetto sportivo, garantiva grande divertimento alla guida grazie anche al peso contenuto in soli 760 kg.

Punto debole nelle prime versioni sono sicuramente le finiture, un po’ spartane, e l’accessibilità di alcuni organi meccanici. I prezzi attuali su AutoScout24 variano da un minimo di 2.000 euro a un massimo di 25.000 circa, a seconda della versione e delle condizioni della vettura.

Rover Mini: conclusioni

Un grande classico che è entrato nei cuori di molti automobilisti, proposto in innumerevoli versioni e trainato dal grande mito della Cooper. La vivacità commerciale di questo modello e la sua longevità si sono riversate anche nella nuova serie nata all’inizio di questo secolo. Divertente da guidare e pratica, richiede qualche attenzione particolare, come tutte le vetture d’epoca. Interessanti le versioni speciali, come la Check Mate, che poi hanno offerto lo spunto per creare le personalizzazioni molto in voga nella mini del nuovo millennio.