Citroën prepara il ritorno della 2CV: l’elettrica economica diventa il nuovo centro della gamma

Citroën ha confermato il ritorno della 2CV, non come semplice operazione nostalgia ma come nuovo modello elettrico pensato per riportare al centro un’idea molto concreta: mobilità semplice, riconoscibile ed economica.

Il progetto sarà svelato più nel dettaglio al Salone di Parigi di ottobre 2026, mentre la gamma attuale si sta già riorganizzando attorno a C3, C3 Aircross, C4 e C5 Aircross.

Il nome 2CV, per Citroën per le persone con una "certa età", non è mai stato un nome qualsiasi. La “deux chevaux” (nome d'arte) è stata una delle auto popolari per eccellenza del Novecento europeo: essenziale, leggera nello spirito, robusta, economica da acquistare e da mantenere.Caratteristiche che la rendono ancora oggi utilizzabile e può capitare addirittura di trovarla a noleggio in posti come le Isole Eolie, dove spesso la gamma offerta dai noleggiatori è composta da vetture con le caratteristiche sopra. Altre vetture con queste caratteristiche sono la Fiat Panda, prima edizione, o la Mehari, sempre Citroen, costruita da il 1968 e il 1987.

Riportare in vita la 2CV oggi significa misurarsi con una sfida diversa ma non meno difficile: rendere desiderabile e davvero accessibile l’auto elettrica in un mercato in cui prezzi, autonomia e costi di gestione continuano a pesare nelle scelte dei clienti.

La Casa francese ha ufficializzato il progetto nell’ambito del piano strategico Stellantis FaSTLAne 2030. Per ora non sono stati comunicati listino, dati tecnici definitivi, autonomia o data di arrivo nelle concessionarie. Il punto fermo è l’impostazione: la nuova 2CV dovrà incarnare lo spirito del modello storico, quindi semplicità, comfort e ingegno, ma con una meccanica elettrica.

È una mossa che arriva in un momento preciso. In Europa cresce la pressione per auto elettriche meno costose, più leggere e meno complesse, soprattutto per l’uso urbano e periurbano. Citroën, già con Ami e con la nuova ë-C3, ha lavorato su un’idea di elettrico meno elitario. La futura 2CV sembra inserirsi proprio in questa direzione: non una compatta premium travestita da icona, ma un modello che dovrà convincere per prezzo, praticità e personalità.

Il rischio, naturalmente, è alto. Senza andare troppo lontano basta pensare al poco successo della Citroën E-Mehari (la versione moderna e 100% elettrica prodotta dal 2016 al 2019). Sebbene l'idea di rilanciare l'iconica "spiaggina" degli anni '60 fosse affascinante, il progetto ha incontrato poco la domanda delle persone.

Le auto del passato tornano spesso come oggetti di design, ma la 2CV originale era tutto fuorché un esercizio di stile. Era una risposta funzionale a bisogni reali. Per questo la nuova generazione dovrà evitare la trappola del revival decorativo: il valore non sarà avere fari “simpatici” o una sagoma riconoscibile, ma offrire una soluzione credibile a chi cerca un’elettrica semplice, abitabile, economica e con costi prevedibili.

Nel frattempo, Citroën ha già rinnovato in modo sostanziale la parte più concreta della gamma. La nuova C3 Aircross è uno dei modelli chiave per il mercato italiano, perché porta nel segmento dei B-SUV una formula familiare e accessibile. Il listino italiano di gennaio 2026 indica prezzi da 19.900 euro per la versione benzina Turbo 100 con cambio manuale, mentre l’ibrida Hybrid 145 automatica parte da 26.450 euro. La versione elettrica da 113 CV parte da 26.790 euro, con una variante Extended Range da 28.790 euro.

Questi numeri spiegano bene la strategia del marchio: offrire più alimentazioni sulla stessa base, lasciando al cliente la scelta tra benzina, ibrido ed elettrico. È una strada meno ideologica e più pragmatica, soprattutto in Italia, dove la transizione elettrica procede a velocità diverse a seconda di prezzo, infrastruttura di ricarica e tipo di utilizzo.

Sul gradino superiore c’è la nuova C5 Aircross, che Citroën presenta come il SUV più spazioso, confortevole e tecnologico della propria gamma. In Italia il modello è disponibile con motorizzazioni ibride, plug-in hybrid ed elettriche. Il sito Citroën indica per C5 Aircross un prezzo di listino da 33.990 euro nelle versioni ibride e da 37.690 euro per ë-C5 Aircross elettrica, che dichiara fino a 680 km di autonomia WLTP nella configurazione più favorevole.

Infine, non possiamo chiudere l'articolo con un riferimento al possibile prezzo della nuova 2CV elettrica che è stimato sotto i 15.000 euro e con le offerte su AutoScout24 della storica 2CV. Al momento in Italia sono presenti oltre 100 annunci con prezzi che vanno dai 1.500 euro ai 32.000 euro. Sinonomo di un modello che in condizioni ottime attira l'attenzione dei collezionisti.

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Sergio Lanfranchi

Sergio Lanfranchi è giornalista con un percorso costruito tra mondo digital e automotive. Ha contribuito a creare il Centro Studi di AutoScout24 Italia e collabora a progetti editoriali sul mercato digitial automotive in Italia e in Europa. Prima di entrare in AutoScout24 ha maturato esperienza in una casa auto asiatica, contribuendo al lancio di uno dei primi modelli ibridi in Europa. Ha lavorato su diversi progetti editoriali, con l’opportunità di provare auto pre-lancio e di ritrovarle poi, nuove e usate, nel mercato attraverso la rete di concessionarie presenti su AutoScout24: una prospettiva che unisce prodotto, contenuti e mercato. La passione per le auto nasce dalla Targa Florio, per decenni un laboratorio di innovazione e banco di prova estremo, dove il superamento continuo dei limiti ha contribuito a ridefinire l’evoluzione dell’automobile.

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