Nuova Audi A6 allroad: la wagon alta diventa più larga, ibrida e tecnologica

Il nuovo modello arriverà nelle concessionarie italiane nel quarto trimestre 2026, con prezzi da 82.350 euro per la 3.0 TDI quattro e da 88.650 euro per la e-hybrid plug-in.
La nuova Audi A6 allroad riparte da una formula ormai riconoscibile: carrozzeria Avant, assetto rialzato, protezioni esterne, trazione integrale e un’impostazione pensata per coprire molta strada con comfort. La differenza, questa volta, è che il progetto cambia passo anche nelle proporzioni. Per la prima volta nei 27 anni di storia del modello, la allroad adotta una carrozzeria più larga rispetto alla A6 Avant da cui deriva: 11,1 centimetri in più, con carreggiate ampliate e un’impronta visiva decisamente più muscolare.
L’effetto non è solo estetico. La vettura misura 5,02 metri in lunghezza, 1,99 metri in larghezza e 1,51 metri in altezza, con un passo di 2,93 metri. Audi dichiara una maggiore abitabilità posteriore, soprattutto all’altezza di gomiti e spalle, mentre il bagagliaio offre una capacità compresa tra 466 e 1.497 litri. Sulla versione plug-in, per via della batteria, il vano scende a 404-1.423 litri. Restano di serie il portellone elettrico, la cappelliera ad azionamento elettrico e il divano posteriore frazionabile 40:20:40.
Il look all terrain è più marcato rispetto al passato. Il frontale adotta un single frame tridimensionale specifico, mentre paraurti, passaruota, longarine sottoporta, protezioni sottoscocca e mancorrenti al tetto sono rifiniti in nero. A richiesta è disponibile un pacchetto estetico in alluminio argento opaco. La gamma comprende otto tinte e cerchi fino a 21 pollici, con pneumatici dotati di inserti in schiuma acustica per ridurre il rumore di rotolamento.
Al centro del progetto rimangono le sospensioni pneumatiche adattive, di serie e con taratura specifica allroad. L’escursione massima arriva a 55 millimetri, 25 in più rispetto alla A6 Avant. L’altezza da terra varia in base alla velocità e alla modalità selezionata tramite Audi drive select: in autostrada o in modalità dynamic l’assetto si abbassa di 20 mm per migliorare aerodinamica e stabilità, mentre con i programmi offroad e offroad+ la vettura si solleva per affrontare fondi a bassa aderenza. La modalità lift aggiunge ulteriori 20 mm a bassa velocità.
La base tecnica è la piattaforma premium termica PPC, con sospensioni multilink a cinque bracci sia davanti sia dietro. Lo sterzo progressivo è di serie, mentre lo sterzo integrale è disponibile a un livello superiore ed è incluso sulla variante plug-in. A bassa velocità le ruote posteriori sterzano in controfase fino a 5 gradi, per ridurre l’ingombro percepito nelle manovre; alle andature più elevate sterzano nella stessa direzione delle anteriori, migliorando stabilità e precisione.
La gamma motori di lancio punta su due soluzioni elettrificate. La prima è il V6 3.0 TDI mild-hybrid plus a 48 Volt da 299 CV, abbinato a un sistema di sovralimentazione a due stadi con turbocompressore e compressore elettrico. Il powertrain generator può contribuire alla marcia con fino a 24 CV e 230 Nm, recuperando energia fino a 25 kW in decelerazione. Lo 0-100 km/h richiede 5,4 secondi.
La seconda novità è storica per la A6 allroad: debutta infatti una versione plug-in hybrid. La A6 allroad e-hybrid combina un 2.0 TFSI da 252 CV con un motore elettrico da 143 CV, per una potenza complessiva di 367 CV e 500 Nm. Accelera da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi e raggiunge una velocità massima autolimitata di 250 km/h. La batteria da 25,9 kWh nominali, 20,7 kWh effettivi, consente fino a 95 km di autonomia elettrica WLTP. La ricarica in corrente alternata arriva a 11 kW e richiede circa 2,5 ore per il pieno.
Su entrambe le motorizzazioni è di serie la trazione integrale quattro ultra, che lavora in modo predittivo e può disaccoppiare il retrotreno quando non serve, riducendo attriti e consumi. Per chi traina, la capacità rimorchiabile arriva a 2.000 kg sulla plug-in e a 2.500 kg sul V6 TDI.
L’abitacolo segue l’impostazione digitale delle Audi più recenti. L’Audi Digital Stage integra il virtual cockpit da 11,9 pollici e il display OLED curvo MMI da 14,5 pollici; sull’allestimento S line è di serie anche lo schermo passeggero da 10,9 pollici. L’architettura elettronica E3 1.2 supporta l’interazione tra assistente vocale e intelligenza artificiale, oltre al sistema operativo Android Automotive OS. Tra le dotazioni disponibili figurano dash cam 4K, tetto panoramico con trasparenza adattiva, climatizzatore quadrizona, sedili ventilati e massaggianti, illuminazione interna dinamica e proiettori Matrix LED digitali evoluti con gruppi ottici posteriori OLED 2.0.
La nuova A6 allroad si inserisce così in una nicchia sempre più selettiva: quella delle grandi wagon premium capaci di offrire comfort da ammiraglia, versatilità familiare e una mobilità più trasversale rispetto a una station tradizionale. In un mercato dominato dai SUV, Audi continua a presidiare una formula diversa, più bassa, più stradale e ora anche più elettrificata. Per chi cerca spazio, percorrenze lunghe e un’immagine meno convenzionale, la quinta generazione della allroad rimane una proposta molto specifica, ma proprio per questo ancora riconoscibile.
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