Geely accelera in Italia e in Europa: E2, EX5, Starray EM-i e la regia tecnica europea

Dopo il lancio italiano con EX5 e Starray EM-i, Geely prepara l’arrivo della city car elettrica E2 e rafforza la propria presenza europea con una rete commerciale in espansione, un centro ricambi regionale e Geely Technology Europe, il nuovo polo di ricerca e sviluppo guidato.
Il primo dato concreto riguarda il mercato. Secondo Geely Italia, dal debutto dell’estate 2025 il marchio ha raccolto oltre 3.000 contratti, ha portato la rete a circa 70 punti vendita e assistenza e punta a quota 100 nel corso del prossimo anno. La protagonista commerciale è la Starray EM-i Super Hybrid, che vale circa il 90% degli ordini italiani e ha spinto Geely nelle prime posizioni del segmento C-SUV plug-in hybrid tra i privati.
La novità più importante per l’Italia è la Geely E2, attesa in autunno 2026 e già in prevendita. Si posiziona come urban car elettrica accessibile, con prezzo promozionale da 19.900 euro per la versione Pro, offerta valida fino al 31 luglio 2026 su stock limitato. La gamma prevede batterie da 35,35 kWh o 47,14 kWh, autonomia WLTP da 252 a 345 km, ricarica rapida DC dal 30 all’80% in circa 25 minuti e potenze da 60 a 85 kW.
Più in alto resta la EX5, SUV elettrico compatto con 160 kW, autonomia WLTP fino a 430 km, ricarica rapida 30-80% in circa 20 minuti e prezzi italiani da 35.900 euro nella versione Pro. La Launch Edition sale a 38.900 euro e aggiunge dotazioni come cerchi da 19”, tetto panoramico, head-up display, impianto audio Flyme con 16 speaker da 1.000 W e portellone elettrico.
La Starray EM-i presidia invece il segmento delle plug-in hybrid familiari. In Italia parte da 31.900 euro in versione Pro, arriva a 34.900 euro in Launch Edition e a 35.900 euro nella Sky Blue Limited Edition. Il sistema abbina un motore benzina da 73 kW a un elettrico da 160 kW, con consumo WLTP dichiarato di 2,4 l/100 km ed emissioni di 54 g/km di CO2.
Sul piano europeo, Geely sta usando E5/EX5 e Starray EM-i come modelli di ingresso nei principali mercati. A marzo 2026 ha completato in 48 ore il rollout in Spagna, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, aggiungendoli a mercati già attivi come Italia, Regno Unito e Ungheria. Il marchio parla ormai di una presenza in quasi 20 mercati europei.
La crescita commerciale è accompagnata da un’infrastruttura più solida. Geely ha aperto un centro ricambi regionale ad Amsterdam, pensato per servire Benelux, Germania e Francia con una rete di magazzini nazionali. In Svizzera e Liechtenstein, inoltre, l’importazione è stata affidata a Emil Frey Group, uno dei principali gruppi distributivi europei.
Il tassello più strategico è Geely Technology Europe, che unisce i centri di Göteborg e Francoforte sotto la guida di Giovanni Lanfranchi. L’obiettivo dichiarato è ridurre a meno di sei mesi il divario tra i lanci cinesi e quelli internazionali, portando fin dall’inizio nello sviluppo dei modelli le esigenze dei mercati europei: piattaforme, software, ADAS, cybersecurity, interfacce digitali, comportamento stradale e requisiti normativi. Entro il 2027, il nuovo polo punta a raddoppiare i progetti veicolo gestiti e lavorerà in collegamento con il Geely Research Institute in Cina, supportando i marchi Geely, Zeekr e Lynk & Co.
Questa struttura tecnica si inserisce in un contesto industriale più ampio. Zhejiang Geely Holding Group, il gruppo di cui Geely Auto fa parte, controlla Volvo Cars, ha Lotus nel proprio perimetro industriale, è collegato a Polestar, Lynk & Co e Zeekr e partecipa alla joint venture smart con Mercedes-Benz. Per Geely, l’Europa non è quindi solo un mercato di destinazione, ma anche una base di competenze su sicurezza, qualità percepita, assetto, design e posizionamento premium.
In Italia la strategia passa inoltre da una doppia presenza commerciale. Jameel Motors con Marco Santucci come managing director, segue Geely e Zeekr, con Geely posizionata su modelli elettrificati accessibili e Zeekr su una fascia più tecnologica e premium. Dopo EX5, Starray EM-i ed E2, il management italiano ha indicato come prossimi passaggi un ampliamento verso SUV plug-in e full hybrid, inclusi modelli di segmento B, C e D.
Il secondo anno italiano sarà quindi decisivo. La E2 porta Geely in una fascia di prezzo più popolare, la Starray EM-i presidia il cuore delle ibride plug-in familiari e la EX5 serve il pubblico elettrico che cerca autonomia, dotazione e spazio. A questo si aggiunge l’arrivo, annunciato per il 2027, dei nuovi motori full hybrid i-HEV con efficienza termica dichiarata del 48,41%.
La sfida ora sarà trasformare la curiosità iniziale in fiducia duratura. Prezzo competitivo e dotazioni ricche aiutano, ma in un mercato maturo come quello italiano contano anche rete, ricambi, assistenza, valore residuo e continuità del prodotto. Geely sta costruendo questi tasselli in parallelo: gamma, distribuzione, logistica e sviluppo tecnico europeo. È da qui che passerà la credibilità del marchio nei prossimi anni.
Photo Credit: Geely
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