Jeep Wrangler JL-2A: la Rubicon del 2027 riscopre la prima Jeep civile

Cerchi arancioni, tinte storiche e un abitacolo inedito vestono una base Rubicon; ordini da ottobre negli Stati Uniti, mentre per l'Europa mancano ancora conferme.
Jeep riporta il Wrangler alle sue origini civili. La Wrangler JL-2A model year 2027 è l'undicesima uscita del programma Twelve 4 Twelve e rende omaggio alla Willys CJ-2A, la prima Jeep progettata espressamente per clienti non militari. Non si tratta di una replica: sotto i richiami al 1945 c'è una Wrangler Rubicon contemporanea, con la sua impostazione specialistica per il fuoristrada.
Dalla guerra al lavoro quotidiano
Presentata nel luglio 1945, la CJ-2A trasformò la formula della Willys MB in uno strumento per agricoltura e industria. Willys-Overland aggiunse un portellone posteriore, una presa di forza, fari più grandi e soluzioni più adatte all'impiego quotidiano. Anche la griglia a sette feritoie, diventata il tratto più riconoscibile del marchio, appartiene a quel passaggio dalla produzione bellica alla vita civile.
La JL-2A recupera soprattutto l'identità visiva di quel veicolo. Il Gobi, tornato nella gamma 2027 e proposto in primo piano sulla due porte, richiama l'Harvest Tan della CJ-2A. Sulla quattro porte Jeep mette invece in evidenza il verde '41. La tavolozza comprende anche Bright White, Sting Gray, Ghost e Joose.
Il dettaglio destinato a dividere di più è anche quello che rende questa serie immediatamente riconoscibile: i cerchi rétro da 17 pollici verniciati Joose, una tonalità arancio-rossa ispirata ai cerchi Sunset Red del modello storico. Sono abbinati di serie a pneumatici BFGoodrich KO2 All-Terrain da 33 pollici. Ganci di traino arancioni anteriori e posteriori riprendono lo stesso colore, mentre parafanghi e hard top in tre elementi sono verniciati in tinta con la carrozzeria. Gli inserti Dark Metallic Grey aggiornano la griglia senza cancellarne il disegno classico.
Una Rubicon sotto l'abito storico
La scelta della base Rubicon evita che il richiamo al passato resti una questione estetica. Jeep conferma differenziali anteriori e posteriori bloccabili elettronicamente, barra stabilizzatrice anteriore scollegabile, sistema di trazione Rock-Trac HD part-time e rapporto al ponte posteriore di 4,10. La TrailCam anteriore, dotata di lavaggio integrato, aiuta a leggere gli ostacoli immediatamente davanti al veicolo.
È nell'abitacolo, però, che la JL-2A prende maggiore distanza dalle spartane origini. I sedili sono rivestiti in pelle Nappa Heritage Tan; Bison Brown colora pannelli porta, parte inferiore della plancia e console centrale. Le cuciture Desert Orange creano un legame con cerchi e ganci esterni. Completano l'allestimento il medaglione Willys-Overland sulla leva del cambio, le grafiche dedicate sulle bocchette e una placca sul portellone che riproduce lo stile della targhetta dati della CJ-2A, con scene di fattoria e fabbrica.
Di serie è previsto anche il Convenience Group, che comprende avviamento a distanza, specchio interno elettrocromico e comando universale per il garage. È un contrasto studiato: l'antenata nasceva per azionare attrezzi e lavorare nei campi, la discendente traduce quella robustezza in un fuoristrada premium.
Prezzo e disponibilità: cosa sappiamo
Negli Stati Uniti gli ordini apriranno in ottobre. Il pacchetto JL-2A costa 4.995 dollari, appena 115 dollari più di una Rubicon configurata con dotazioni equivalenti. Jeep non ha però comunicato il prezzo complessivo del veicolo né la quantità prevista.
Per l'Italia il quadro resta aperto. Nei materiali ufficiali disponibili non compaiono ancora un listino in euro, una data di ordinabilità o una configurazione europea. Il prezzo americano non va quindi convertito direttamente, perché fiscalità, motorizzazioni, omologazione e dotazioni possono cambiare.
La JL-2A racconta bene la strategia di Jeep: usare il patrimonio storico per rendere riconoscibile una serie speciale senza indebolire le capacità tecniche della Wrangler. Il risultato non riporta davvero il modello al lavoro nei campi, ma ricorda il momento in cui la Jeep smise di essere soltanto un mezzo militare e divenne un'auto per tutti gli altri.
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