Recensione BMW Serie 3: è ancora la berlina sportiva per eccellenza?

Ognuna delle sette generazioni che si sono susseguite hanno lasciato un segno nel mondo dell’auto, e l’attuale Serie 3, la G20, non fa eccezione. Sebbene, infatti, debba vedersela con i sempre più gettonati SUV (con l’X3 come rivale diretta in casa), la settima generazione della Serie 3 è già riuscita, dal lancio nel 2019, a superare di slancio il traguardo di un milione di esemplari prodotti. Il merito non è solo della sua storia, ma anche di un pacchetto che, pur evolvendosi ad ogni nuova iterazione, è sempre rimasto fedele a sé stesso.
Ogni Serie 3, infatti, conserva la ricetta meccanica originale: motore anteriore longitudinale, trazione posteriore (o integrale, introdotta dalla E46 del 1998), ripartizione dei pesi 50/50 e piacere di guida come primo obiettivo. Con il passare delle generazioni, la 3er è diventata più grande, più tecnologica, più potente e più completa, e oggi l’attuale, settima generazione, nota agli appassionati con il codice di progetto G20, unisce tecnologia, comfort, motori efficienti e l’immancabile piacere di guida tipico della Casa di Monaco. Disponibile sia con carrozzeria berlina a tre volumi che nell’amata variante Touring, la Station Wagon in casa BMW, la Serie 3 G20 verrà presto sostituita dall’ottava serie, la prima ad essere anche elettrica. Questa generazione, però, ha ancora tanto da dare.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
La BMW Serie 3 in 5 punti
- Motorizzazioni – Disponibile unicamente con motori turbo, la Serie 3 non rinuncia al Diesel, con quattro motorizzazioni a gasolio per chi fa tanti km. Altrettanti i benzina, con in cima l’esagerata M3 CS, mentre c’è anche l’ottima ibrida Plug-In 330e da 292 CV.
- Design – Rispetto alle ultime BMW e alla sorella coupé Serie 4, la Serie 3 G20 ha uno stile classico, con una mascherina a doppio rene ben proporzionata e la classica silhouette con cofano lungo e abitacolo arretrato, anche in versione Touring.
- Interni – Il restyling di fine 2022 ha introdotto anche sulla G20 il display curvo in cima alla plancia con quadro strumenti digitale e infotainment affiancati. Per il resto, ottima la qualità costruttiva, lo spazio dietro è discreto e il bagagliaio non è enorme, ma è ben sfruttabile.
- Tecnologia – Su tutte le Serie 3 sono di serie il sistema di infotainment iDrive, i fari full LED, il mantenitore di corsia e il Cruise Control “classico”. Per avere quello adattivo e l’intera guida autonoma di Livello 2, bisogna acquistare dei pacchetti opzionali.
- Prezzi – La Serie 3 non è mai stata economica, e non lo è neanche ora: la gamma parte da 49.000 euro per la 318i berlina base (50.300 per la Touring), mentre le M340, benzina e Diesel, stanno intorno ai 75-80.000 euro. Oltre i 100.000 euro, invece, tutte le M3.
Com’è fuori
A livello estetico, la Serie 3 (G20) è una delle BMW dall’aspetto più classico degli ultimi anni. Se, infatti, la Casa di Monaco ha innovato e osato con gran parte dei suoi ultimi modelli, come la sorella Serie 4 dotata del discusso doppio rene XXL, questa Serie 3 ha delle proporzioni da vera berlina a tre volumi. Il cofano lungo, l’abitacolo arretrato e il terzo volume corto ma presente la rendono immediatamente riconoscibile come una berlina dall’impostazione sportiva. Il frontale, poi, è caratterizzato da un doppio rene di dimensioni normali, che ben si sposa con la pulizia del frontale che, dal 2023, ha adottato nuovi fari più sottili e moderni.
Le dimensioni sono generose rispetto al passato, con una lunghezza di oltre 4,70 metri e un passo di 2,85 metri, simile a quello della Serie 5 (E60) del 2003, un’auto ben più grande e lussuosa. Questa maturità dimensionale si vede anche nello stile laterale, con un abitacolo decisamente più generoso rispetto al passato. Anche la coda è semplice nello stile, con fari sviluppati in larghezza e un paraurti posteriore che ospita scarichi veri su tutte le motorizzazioni. Per la berlina, il bagagliaio ha una dimensione più che buona con 480 litri di capacità, aumentabili abbattendo il divano posteriore. La Touring, invece, conserva il dinamismo della berlina, con un posteriore raccolto e incattivito dai passaruota bombati, che diventano estremamente allargati sulla bellissima M3 Touring, la prima della storia del modello.
In più, ha 500 litri di bagagliaio, aumentabili fino a 1.510 abbattendo i sedili posteriori. Sono queste, quindi, le dimensioni della BMW Serie 3 (G20):
- Lunghezza: 4.709 mm
- Larghezza: 1.827 mm
- Altezza: 1.442 mm
- Passo: 2.851 mm
- Bagagliaio: 480-n.d. litri (500-1.510 litri Touring)
Com’è dentro
Salendo a bordo, la Serie 3 (G20) è stata completamente ristilizzata nel 2022, adottando un abitacolo più tecnologico, ma anche meno personale. Come su tutte le ultime BMW, infatti, anche la Serie 3 ha abbandonato la sua classica plancia con i comandi fisici, già semplificata con la G20 con un pannello per il clima più minimale, e il quadro strumenti protetto da una palpebra, per adottare il display curvo delle ultime nate della Casa di Monaco. In cima alla plancia, quindi, ora c’è un doppio display incluso in questo pannello curvo privo di palpebre per proteggerlo dai raggi del sole.
Il quadro strumenti digitale ha una diagonale da 12,3 pollici, ed è facile da leggere anche se non troppo configurabile, mentre l’infotainment da 14,9 pollici nasconde il sistema iDrive OS 9, il più moderno della gamma BMW. Sebbene sia pieno di funzioni, molto completo e non manchi il comodo rotore sul tunnel centrale per comandarlo, questo sistema operativo non è sempre intuitivo da usare, soprattutto in marcia, per le decine di menù presenti. La qualità costruttiva è invece ottima, mentre la posizione di guida è pressoché ideale: gambe distese, baricentro basso e ottima visibilità anteriore. Il volante ha una corona molto spessa, ben diversa dai volanti sottili delle BMW d’altri tempi e che, per questo, può non convincere i “BMWisti” più esigenti. Dietro e di lato, invece, la visibilità non è eccezionale, ma vengono in aiuto le ottime telecamere a 360 gradi (optional). Lo spazio dietro è cresciuto rispetto al passato, e sebbene non sia una piazza d’armi la Serie 3 G20 si difende bene, soprattutto in versione Touring.
Come si guida la BMW Serie 3: più grande, più comoda, ma ha ancora quel qualcosa in più
Alla guida, la BMW Serie 3 si conferma una delle berline medie più piacevoli e divertenti da guidare. Sia che si scelga il motore più tranquillo della gamma, ovvero la 318d da 150 CV, oppure le varianti più pepate come le M340i o M340d, la meccanica raffinata e l’attenzione che BMW ha messo nella taratura di sterzo, telaio e assetto si fanno sentire senza scomodare le esagerate M3. Lo sterzo è preciso, diretto e con un bel peso, il telaio è rigido e con sospensioni raffinate (dietro ci sono gli immancabili Multilink, presenti sulla Serie 3 dalla E36 del 1991) e il piacere di guida è dato dal comportamento dinamico vivace. La trazione prevalentemente posteriore le permette di essere piuttosto sovrasterzante con tutti i motori, anche le versioni xDrive, che migliorano la motricità sui fondi difficili ma senza cambiarne l’indole dinamica e divertente.
Rispetto alle precedenti Serie 3, comunque, questa G20 è più matura, più comoda sulle buche e meno nervosa. Rinuncia, quindi, qualcosa in termini di pura agilità, ma guadagna tanto in comfort, isolamento acustico e usabilità. Resta piuttosto rigida sulle buche in città, dove però si comporta bene, con soprattutto le versioni a trazione posteriore dotate di un ottimo raggio di sterzata, che aumenta l’agilità negli spazi stretti. Molto bene in autostrada, dove è il classico incrociatore da decine di migliaia di km all’anno. In questo senso, sono perfetti i motori turbodiesel Mild Hybrid, con la popolarissima 320d spinta dal 2.0 quattro cilindri turbo B47 da 190 CV (disponibile anche a trazione integrale) come motore ideale per l’Italia.
Ottima anche la 318d, dotata dello stesso motore ma con 150 CV, mentre i due 3.0 sei clindri turbodiesel, la 330d da 286 CV e l’esagerata M340d da 340 CV sono veloci (la M340d è impressionante nel mondo reale) e poco assetate. Ottimo anche il 2.0 turbobenzina montato sulle 318i (156 CV), 320i (184 CV, anche xDrive) e 330i xDrive (245 CV), e con lo stesso motore della 320i c’è anche l’ibrida Plug-In 330e, con 292 CV di sistema e fino a 101 km in elettrico (WLTP) grazie ad una batteria da 12,0 kWh. Già sportiva ed emozionante la M340i, con motore 3.0 biturbo e 374 CV, mentre al top ci sono le M3 (480 CV con cambio manuale) ed M3 Competition (510 CV, anche a trazione integrale).
Gli ADAS e la sicurezza
A livello di sicurezza, la BMW Serie 3 (G20) è stata sottoposta, come tutte le automobili di nuova produzione, al severo test dell’ente indipendente EuroNCAP nel 2019. Il risultato ottenuto nei tradizionali crash test è stato ottimo: oltre alle cinque stelle, il punteggio massimo dell’EuroNCAP, la Serie 3 ha ottenuto un risultato altissimo in quanto a protezione degli occupanti adulti, pari al 97%. Non è stata da meno la protezione dei bambini (87%) e degli utenti vulnerabili della strada (87%), mentre gli assistenti alla guida hanno ottenuto il 76%.
A livello di dotazione, invece, come gran parte delle vetture tedesche la Serie 3 non è molto generosa. Di serie, infatti, troviamo il Cruise Control tradizionale, i fari full LED, il mantenitore di corsia, la frenata automatica e il riconoscimento dei segnali stradali. Per avere una guida autonoma di Livello 2, invece, è necessario scegliere il pacchetto Driving Assistant Professional, che a 1.540 euro aggiunge il Cruise Control Adattivo con funzione Stop & Go, il mantenitore di corsia con cambio automatico inserendo la freccia nella direzione corrispondente, il sistema anti-collisione laterale e posteriore e il sensore per l’angolo cieco. Per avere, invece, il sistema di telecamere a 360 gradi e il parcheggio automatico è necessario scegliere il pacchetto Parking Assistant Plus, che oltre alle telecamere aggiunge la retromarcia automatica e il parcheggio assistito.
Perché scegliere la BMW Serie 3 e perché no
La BMW Serie 3 è da oltre 50 anni un’istituzione del mondo dei motori. Nonostante i decenni che passano, la ricetta della “3er” continua ad essere infallibile: motori longitudinali divertenti e vivaci, trazione posteriore, guidabilità da sportiva e usabilità quotidiana. Quest’ultima G20 aggiunge tecnologia, comfort e spazio alla ricetta, rinunciando ad un po’ di agilità e divertimento tra le curve per essere un’auto più completa e versatile, riuscendo con successo nell’intento. Lo stile è molto classico, è vero, l’abitacolo con il doppio display è scenografico, ma meno pratico ed ergonomico della variante pre-restyling, e lo spazio è ancora inferiore a berline meno sportive, ma più pratiche.
Nonostante questi limiti ormai endemici della Serie 3, che privilegerà sempre la ricerca e la cura meccanica rispetto all’abitabilità e al comfort, oggi la berlina sportiva per eccellenza è più versatile che mai. Con le sue doti di stradista, che le permettono con i motori Diesel di superare i 1.000 km di autonomia con facilità, è da sempre una delle auto aziendali preferite da chi non solo cerca un’auto valida, ma che ama guidare davvero. Presto arriverà l’inedita Serie 3 elettrica, e la speranza è che sia in grado di condensare tutto ciò che la Serie 3 è sempre stata: un’auto da usare tutti i giorni, ma senza rinunciare alla passione e al piacere di guida.
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