Recensione BMW X3: più grande, più tecnologica, ma la qualità…

Con i suoi 3,5 milioni di esemplari prodotti dal lancio della prima generazione nel 2004, la X3 è attualmente la BMW più venduta al mondo.

Dopo tre generazioni di grande successo, la quarta serie, nota con il nome di progetto di G45, punta ad essere la più tecnologica, spaziosa e raffinata X3 di sempre. Per la prima volta, poi, al suo fianco è nata una nuova variante 100% elettrica, la iX3, che però non ha nulla in comune con questa versione termica.

Se la X3 è ancora realizzata sulla piattaforma termica CLAR, condivisa anche con la Serie 3, la iX3 è una delle prime esponenti della nuova famiglia di vetture della Neue Klasse, ed è dotata di uno stile completamente diverso e originale rispetto alla più tradizionale X3 termica.

Nonostante ciò, questa quarta iterazione del SUV medio della Casa di Monaco è altrettanto riconoscibile a livello estetico, sia all’esterno che all’interno, dove sull’altare della tanta tecnologia impiegata l’Elica ha perso un po’ in termini di qualità costruttiva. Disponibile con motorizzazioni elettrificate benzina e Diesel, questa è la X3 più lunga di sempre, superando in centimetri le dimensioni della prima X5 del 1999.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La BMW X3 in 5 punti

  • Motorizzazioni – Realizzata sulla piattaforma modulare CLAR a trazione prevalentemente posteriore, questa X3 è disponibile con motori Mild Hybrid a benzina e Diesel e anche in versione ibrida Plug-In. L’elettrica iX3, questa volta, è un modello completamente diverso.
  • Design – Lo stile evolve le classiche linee di un SUV BMW, con un cofano alto e allungato, l’abitacolo arretrato e un’altezza da terra non esagerata. La mascherina XXL e il cofano scolpito fanno il paio con un posteriore molto massiccio, ma nonostante ciò è più filante del previsto.
  • Interni – All’interno, l’abitacolo è dominato dal display curvo in cima alla plancia, dove trovano posto quadro strumenti e infotainment. Per il resto, c’è grande minimalismo, lo spazio è generoso ma la qualità costruttiva è piuttosto bassa in alcune componenti
  • Tecnologia – Ottima la guida autonoma di Livello 2, mentre sia quadro strumenti digitale che infotainment funzionano bene, ma sono fin troppo complessi e pieni di funzioni.
  • Prezzi – Come da tradizione, non costa poco: la gamma X3 parte da 64.000 euro, ma con qualche optional e scegliendo un motore più potente si possono superare facilmente gli 80.000 euro

Com’è fuori

bmw x3 20 xdrive m sport 8

Con questa X3, BMW ha dato un freno alla crescita del doppio rene, della mascherina anteriore sdoppiata, che sembrava poter crescere senza limiti sulle ultime vetture della Casa dell’Elica. Lunga 4,76 metri, questa G45 è la X3 più lunga e voluminosa di sempre: basti pensare che, ormai, ha superato di 10 cm la prima X5, la E53 del 1999, posizionandosi quindi tra i SUV medio-grandi. Nonostante un look moderno e filante, poi, la X3 G45 ha un frontale che non eccede nelle linee originali, con un doppio rene molto grande ma ancora di dimensioni “accettabili”. Non è per tutti, però, la sua retroilluminazione, di notte molto appariscente. I fari anteriori sono affilati e con tecnologia LED o Laser e un cofano lungo e alto, come da tradizione dei SUV BMW.

Lateralmente, l’abitacolo arretrato e le maniglie a filo con la carrozzeria le danno una fiancata pulita e filante, mentre la coda è più tozza e massiccia di quanto ci si aspetti. I fari orizzontali sono, infatti, molto grandi, e il lunotto poco inclinato dona alla X3 un look più familiare che convincerà chi la vuole usare come prima auto, ma anche un posteriore piuttosto “presente”. Anche dietro, però, si vede la grande attenzione aerodinamica, con un alettone posteriore molto pronunciato e un paraurti pulito e dotato di un diffusore. Non è un caso, quindi, che questa X3 sia uno dei SUV più efficienti sul mercato, con un Cx di 0,27 (0,28 per la M50 e 0,29 per la 20d). Dietro il portellone posteriore, si nasconde un bagagliaio da 570 litri, aumentabili a 1.700 abbattendo il divano: le ibride Plug-In, invece, si devono accontentare di 460 litri in configurazione a 5 posti. Sono queste, quindi, le dimensioni della BMW X3:

  • Lunghezza: 4.755 mm
  • Larghezza: 1.920 mm
  • Altezza: 1.660 mm
  • Passo: 2.865 mm
  • Bagagliaio: 570-1.700 litri (460-1.600 litri)

Com’è dentro

BMW X3 interior 20 xdrive 5

Appena si sale a bordo, gli interni della BMW X3 rubano l’occhio con un doppio display molto ampio e appariscente, tanti inserti retroilluminati e un ambiente minimale ma piacevole e moderno. Lo spazio a bordo, poi, è ottimo: davanti la posizione di guida è distesa e ben fatta, mentre sia davanti che dietro non mancano mai i centimetri, in qualsiasi direzione. Andando ad analizzare più nel dettaglio l’abitacolo, però, si vedono alcuni dettagli molto personali, come le finiture in plastica lucida retroilluminata sulla plancia e sui pannelli porta, tanto particolari quanto divisive, ovviamente. Convince la presenza del tunnel centrale flottante, dove troviamo il tasto d’accensione, il piccolo selettore del cambio e il comodissimo rotore per comandare l’enorme schermo del sistema di infotainment da 14,9 pollici.

Quest’ultimo è appagante da vedere, ma non convince per immediatezza e facilità di utilizzo: sono, infatti, tantissime le app e le possibilità di utilizzo, e distrarsi è davvero molto facile. Più chiaro, ma a volte poco intuitivo, anche il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici. A non convincere, però, non è tanto la tecnologia, ma la qualità costruttiva, che è a tratti ottima e, in alcune componenti, sorprendentemente non all’altezza. Se, infatti, i pannelli retroilluminati in plastica lucida possono non piacere, è una sorpresa negativa trovare la stessa plastica rigida ricoperta da tessuto che vediamo sulle ultime Mini (che, però, costano la metà): una soluzione un po’ “furba” per utilizzare plastiche di qualità inferiore. Alcuni comandi a sfioramento, come i cervellotici slider per aprire e chiudere le bocchette dell’aria, convincono poco per usabilità e feedback, e alcuni assemblaggi non sono il massimo. Manca un po’ quella solidità che caratterizzava la precedente generazione della X3, sacrificata sull’altare della tecnologia, di uno stile molto più moderno e di un’ottima disponibilità di spazio.

Come si guida la BMW X3: vivace e più precisa, ma non consuma poco

Per la nuova X3, BMW ha scelto un approccio particolare: se, infatti, si stanno diffondendo sempre più automobili cinesi dall’assetto molto morbido e capaci di sopportare tutte le asperità dell’asfalto, questa X3 è stata ritarata rispetto alla precedente per essere più precisa, più piacevole tra le curve e più rigida. La piattaforma su cui è basata è sempre la CLAR condivisa con la precedente generazione e con le altre BMW termiche, ma rispetto al passato i tecnici bavaresi hanno rivisto le sospensioni (McPherson all’anteriore e Multilink a cinque leve dietro), lo sterzo e la rigidità del telaio, ora migliorata.

Ora il SUV tedesco è più preciso e agile tra le curve, e nonostante un peso di oltre 2 tonnellate su gran parte dei motori, e lo sterzo ha il giusto peso, ma c’è da chiedersi quali possano essere i clienti che apprezzino una taratura così sportiva a discapito del comfort. Scegliendo, infatti, le versioni MSport, dotate delle sospensioni sportive di serie, la X3 G45 è piuttosto secca sulle buche, risultando più saltellante e meno accondiscendente di molte rivali. L’insonorizzazione è ottima, però, così come la guida autonoma di Livello 2, mentre i motori non sono tanti come in passato. La scelta, infatti, è “ridotta” a due motori Mild Hybrid a benzina, due Mild Hybrid Diesel e una versione Plug-In Hybrid, la xDrive30e. Quest’ultima ha un motore 2.0 quattro cilindri turbobenzina da 190 CV affiancato da un motore elettrico da 184 CV, per una potenza di sistema di 299 CV e 450 Nm.

La gamma a benzina è invece formata dalla X3 xDrive20, con motore 2.0 quattro cilindri turbo da 190 CV con sistema Mild Hybrid da 18 CV, per una potenza di sistema di 208 CV, e dalla potentissima M50 xDrive. Questa è, in attesa della nuova X3 M, la variante di punta, con un 3.0 sei cilindri turbo Mild Hybrid da 398 CV complessivi, 0-100 km/h in 4,6 secondi e 250 km/h autolimitati. I Diesel sono due, l’xDrive20d (2.0 turbodiesel da 197 CV) e la potente xDrive40d, con motore 3.0 sei cilindri turbodiesel da 303 CV complessivi e 0-100 km/h in 5,4 secondi. Tutti i motori sono vivaci, ma i consumi sono abbastanza alti, anche in versione 20d, fino alla precedente generazione la più efficiente della gamma.

bmw x3 20 xdrive m sport 74

Gli ADAS e la sicurezza

Nonostante non sia la raffinata iX3, dotata della guida autonoma di Livello 3 che guida autonomamente in autostrada senza dover tenere le mani sul volante, questa X3 non è poi tanto da meno in termini di sicurezza, a patto di spendere diverse migliaia di euro per dotarla dei pacchetti di assistenza opzionali. Di serie, infatti, la X3 G45 “base” è dotata di Cruise Control, l’assistente al parcheggio per la guida in retromarcia, i fari a LED anteriori e posteriori, frenata automatica, riconoscitore dei segnali stradali e frenata automatica anche retromarcia. Scegliendo, ad esempio, il pacchetto Driving Assistant Plus compreso all’interno del Pacchetto Innovation da 2.800 euro (o acquistabile separatamente a 750 euro), vengono aggiunti il mantenitore attivo di corsia, il Cruise Control Adattivo con funzione Stop&Go e il parcheggio automatico, mentre si possono aggiungere anche i fari full LED adattivi.

Con il Pacchetto Driving Assistant Professional (2.300 euro) si aggiungono anche il cambio di corsia automatico, il rallentamento automatico con Cruise attivo in corrispondenza di svolte o situazioni pericolose e i sistemi di protezione di ciclisti e pedoni. Testata nel 2025, la BMW X3 ha ottenuto un punteggio di 5 stelle nei crash test dell’EuroNCAP, ottenendo ottimi risultati nella protezione degli adulti (88%), dei bambini (84%), degli utenti deboli della strada (77%) e della qualità dei sistemi di sicurezza (80%).

Perché scegliere la BMW X3 e perché no

Questa nuova BMW X3 si è trovata di fronte ad un compito molto complesso: continuare la storia di successo del modello più venduto al mondo della Casa, venendo però affiancato da una nuova generazione più tecnologica, più raffinata e completamente elettrica. Per rimanere valida e rilevante, l’X3 ha abbracciato la sua anima più dinamica, tornando a pensare prima al piacere di guida come successe nel 2003 per la prima X3, la E84. Anche su questa generazione, infatti, si apprezzano uno sterzo preciso, un telaio rigido e un’ottima agilità, insieme a motori vivaci, sacrificando però parte del comfort per tornare ad essere uno dei SUV più dinamicamente validi sul mercato.

Lo stile, poi, è qui più tradizionale e meno di rottura della sorellastra elettrica iX3, sia all’esterno che all’interno. Se fuori, però, si fa apprezzare per un look moderno, ma immediatamente riconoscibile e non troppo coraggioso, all’interno la X3 G45 affianca luci e ombre. Le luci sono ovviamente da riferire all’ottima praticità e abitabilità, diventata ormai una caratteristica peculiare della famiglia X3, così come di un abitacolo che, per stile e apparenza, fa tanta scena. Una volta accantonato l’effetto wow, però, si notano diversi pannelli di qualità inferiore alle attese, assemblaggi poco raffinati e alcune soluzioni a sfioramento davvero poco utilizzabili, come gli scomodi slider per aprire e chiudere le bocchette del clima.

Il sistema di infotainment, infine, è molto completo e ben fatto, ma è piuttosto intricato, e costringe a distrarsi per utilizzare tutte le sue funzioni. Questa X3 resta un’auto da scegliere se, al comfort assoluto, si preferisce una dinamica di guida gustosa, anche a costo di avere un assetto un po’ più rigido e saltellante sulle buche. Tutti i motori sono validi, però i consumi sono un po’ più alti che in passato. Il motore più interessante? Il 2.0 quattro cilindri turbo si comporta bene, ma il 3.0 turbodiesel è il motore più completo.

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Giulio Verdiraimo

Sono un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, sono riuscito a trasformare la mia più grande passione nel mio lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisco una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la mia vera passione sono le auto d'epoca. Il mio amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guido tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del mio garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Mi documento costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.

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