Recensione BMW X4: vuole essere più sportiva, ma è meno pratica

Se i SUV Coupé hanno avuto e hanno attualmente successo, il merito è principalmente di BMW.

Se, infatti, il primo SUV con carrozzeria coupé e tetto spiovente è stato lanciato nel 2006 dalla coreana SsangYong con la sua Actyon, è un anno dopo, nel 2007, che BMW ha lanciato il suo primo SAC, Sport Activity Coupé, la X6. Dopo l’enorme successo di questo modello, tante Case si sono cimentate in questo segmento, comprese le storiche rivali Mercedes e Audi, e anche la Casa di Monaco ha lanciato un secondo modello coupé, più piccolo, la BMW X4. Lanciata, nella sua prima generazione, nel 2014, la X4 è realizzata sulla base del SUV intermedio dell’Elica, la X3, con la quale condivide frontale, interni e meccanica.

Dopo il buon successo della F26, la prima generazione della “piccola X6” prodotta fino al 2018 in circa 200.000 esemplari, BMW ha bissato con la seconda serie, la G02. Come per la prima serie, anche questa X4 è realizzata interamente sulla base della X3, nello specifico la terza serie, la G01, con la quale condivide nuovamente frontale, interni e meccanica. Più lunga, più pesante e meno pratica della X3 su cui si basa, la X4 ha di serie un assetto più sportivo, una minor attenzione alla praticità e all’abitabilità posteriore, puntando più sull’apparenza che sulla sostanza, convincendo meno di quanto ci si poteva aspettare al lancio. La seconda X4 sarà essere anche l’ultima termica, in quanto la futura generazione dovrebbe essere realizzata sulla base dell’elettrica iX3, in quanto la quarta X3 non ha fatto da base per una nuova variante coupé.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La BMW X4 in 5 punti

  • Motorizzazioni – Condivide gli stessi motori con la X3 di terza generazione, con motori Mild Hybrid a benzina e a gasolio e la versione sportiva M. Non ci sono ibride Plug-In.
  • Design – Se il frontale è lo stesso della X3 di precedente generazione, al posteriore è più aggraziata che in passato: punta tutto sullo stile più aggressivo.
  • Interni – L’abitacolo è condiviso con la X3 G01, con un’ottima qualità costruttiva e tanto spazio davanti. Dietro e nel bagagliaio, invece, si deve scendere a qualche compromesso.
  • Tecnologia – Non manca la guida autonoma di Livello 2, così come la connettività di bordo, ma senza la complessità dei sistemi BMW di ultima generazione.
  • Prezzi – Non è mai costata poco: il listino del nuovo è compreso tra i 65.000 e i 120.000 euro. Usata, la seconda serie parte da 30.000 euro.

Com’è fuori

bmw x4 m competition 626

Rivista nel 2021, la BMW X4 G02 riprende, dalla precedente generazione della X3, l’intero frontale, con una piccola differenza. Tutte le BMW X4, infatti, hanno i paraurti sportivi o direttamente la versione MSport, per avere uno stile più sportivo e meno elegante della X3 su cui è basata. Se, quindi, il frontale ha una mascherina più convenzionale dell’ultima X3, la X4 si differenzia principalmente per il posteriore. Lunga 4,75 metri, la versione coupé è più lunga di 5 cm rispetto alla SUV su cui è basata, tutti concentrati nella coda.

Il posteriore è caratterizzato da un lunotto inclinato e una coda tronca e netta, con un accenno di spoiler che rende più personale la coda. I fari posteriori sono affilati e allungati, con una finitura trasparente per luci di retromarcia e frecce, mentre il risultato finale è meno tozzo e sgraziato rispetto alla prima generazione, ed è completata dai passaruota bombati al posteriore. La linea così spiovente della coda riduce lo spazio nel bagagliaio, accessibile tramite un grande portellone che include il lunotto come su un classico SUV. Se, infatti, i 525 litri non sono così distanti dai 550 litri della X3, e la forma è regolare, ma l’altezza di carico e quella del vano in sé non sono altrettanto sfruttabili. Abbattendo il divano, infine, lo spazio sale a 1.430 litri.

Sono queste, quindi, le dimensioni della BMW X4:

  • Lunghezza: 4.752 mm
  • Larghezza: 1.918-1.938 mm
  • Altezza: 1.621 mm
  • Passo: 2.864 mm
  • Bagagliaio: 525-1.430 litri

Com’è dentro

bmw x4 m competition 758

Salendo a bordo, la BMW X4 condivide totalmente l’abitacolo con la X3 precedente, e rappresenta un gradito flashback al passato della Casa di Monaco. La X4, infatti, è stata l’ultima a non adottare il display curvo con due pannelli affiancati e il sistema operativo iDrive OS 9. Come la precedente X3, infatti, ha conservato fino alla fine della sua carriera il layout delle BMW immediatamente precedenti, con un quadro strumenti digitale racchiuso sotto una classica palpebra, un display dell’infotainment a sbalzo e i comodi comandi di radio e clima fisici nella consolle centrale. Sebbene, quindi, non abbia l’estetica dei modelli più giovani, questa X4 è più usabile, più razionale.

La qualità costruttiva è ottima (e superiore all’attuale X3 di quarta generazione), mentre lo spazio è buono soprattutto davanti. Al posteriore, invece, la linea spiovente del tetto toglie qualche centimetro a chi siede sul divano, e il voluminoso tunnel centrale toglie spazio per i piedi di chi siede al centro, risultando così più comoda per quattro persone che per cinque.

Chi supera gli 1,80 metri d’altezza, quindi, va a sfiorare il tetto con la testa, e sebbene lo spazio per le gambe sia più che buono l’abitabilità è decisamente inferiore rispetto a quella che ci si aspetterebbe da un’auto da 4,75 metri di lunghezza. L’infotainment al centro da 12,3 pollici ha il sistema operativo iDrive OS 7, più vecchio ma decisamente più facile da usare, e sono di serie Apple CarPlay e Android Auto, così come il navigatore proprietario. Peccato, infine, per una visibilità scarsa al posteriore, complice il lunotto inclinato e i montanti posteriori più spessi.

Come si guida la BMW X4: più rigida, ma è davvero più sportiva?

A livello dinamico, la BMW X4 è realizzata sull’ottima piattaforma CLAR, molto apprezzata per il comportamento dinamico che è in grado di dare ai modelli su cui è montata. In questo caso, per la X4 BMW ha scelto una taratura più rigida dell’assetto, che non cambia tanto il comportamento dinamico, già ottimo sulla X3 su cui è basata, quanto sul comfort di marcia sulle buche. Scegliendo le versioni MSport o le più sportive M o i cerchi da 20 o 21 pollici, infatti, la X4 è meno composta e “gentile” sulle buche, diventando così meno piacevole nell’utilizzo di tutti i giorni. Per quanto riguarda, invece, le motorizzazioni, la X4 non è mai stata proposta con motorizzazioni ibride Plug-In né elettriche, puntando su motori benzina, Diesel e Mild Hybrid. L’attuale gamma è formata da due motori Mild Hybrid a benzina, il 2.0 quattro cilindri turbo B48 da 184 CV (xDrive20i) e 245 CV (xDrive30i) e il più vigoroso 3.0 sei cilindri turbo B58 della xDriveM40i da 360 CV, e tre Diesel Mild Hybrid.

Alla base c’è il poliedrico 2.0 quattro cilindri B47 da 190 CV della xDrive20d, mentre la xDrive30d ha un 3.0 sei cilindri in linea turbodiesel B57 da 249 o 286 CV. Al top della gamma turbodiesel c’è la xDriveM40d, che aggiunge al 3.0 sei cilindri un secondo turbocompressore e raggiunge i 340 CV e i 700 Nm di coppia. La top di gamma è l’esagerata X4 M Competition, che adotta sotto il cofano lo stesso 3.0 sei cilindri in linea biturbobenzina S58 che oggi troviamo sulle M3 ed M4. Sulla X4 M Competition ha 510 CV, prestazioni da sportiva (0-100 km/h in 4,1 secondi) e, come tutte le altre X4, ha trazione integrale xDrive e cambio automatico ZF con convertitore di coppia a 8 marce di serie. Tutti i motori sono vivaci e pronti, dai due 2.0 quattro cilindri fino ai potentissimi sei cilindri, mentre la trazione integrale le permette di non essere così a disagio lontano dall’asfalto (sebbene il suo pane sia la guida su strada).

bmw x4 m competition 45

Gli ADAS e la sicurezza

Tutte le X4 sono dotate di serie di una discreta dotazione di sicurezza, che però va integrata con la sterminata lista degli optional per essere all’altezza delle migliori rivali. Di serie, infatti, troviamo la frenata automatica, il mantenitore di corsia, i fari full LED, la retrocamera e il Cruise Control “classico”. Per avere il Cruise Control Adattivo, invece, è necessario spendere 700 euro, così come per i fari laser anteriori (1.050 euro) e l’Head-Up Display (1.180 euro).

Per avere la maggior dotazione possibile in termini di sicurezza bisogna acquistare il pacchetto Driving Assistant Professional, che aggiunge la guida autonoma di Livello 2 con mantenitore attivo di corsia con centraggio, sensore per l’angolo cieco e il sistema di sicurezza proattiva che stringe le cinture o frena autonomamente se l’auto riconosce uno scontro imminente. Testata insieme alla sorella X3 nel 2017 dall’ente indipendente EuroNCAP, la BMW X4 aveva ottenuto il massimo dei voti, 5 stelle, con un eccellente punteggio in termini di sicurezza di adulti (93%) e bambini (84%). Bene anche la protezione dei pedoni (70%), mentre gli assistenti di sicurezza di serie erano già stati valutati meno completi della media all’epoca (58%).

Perché scegliere la BMW X4 e perché no

Scegliere una BMW X4 rispetto alla rispettiva X3 di base è un fattore quasi puramente estetico. Questo SUV Coupé, infatti, ha dalla sua uno stile più aggressivo e una dinamica di guida leggermente più sportiva (anche se le differenze sono quasi impercettibili senza provare i due modelli di seguito), ma porta con sé dei limiti concettuali che lo rendono meno versatile e completo rispetto al modello di partenza. L’X4 è più scomoda sulle buche, più pesante (e quindi meno vivace e con consumi leggermente superiori, anche se parliamo di nuovo di differenze poco percepibili nella guida di tutti i giorni), meno pratica e con un’abitabilità posteriore che limita l’utilizzo dei sedili dietro a persone sotto gli 1,80/1,85 metri di altezza.

Si tratta, quindi, di un’auto che punta tanto sull’apparenza, e che costringe a scendere a compromessi rispetto ad un classico SUV dalla forma tradizionale. Nonostante questo, non siamo di fronte ad un’auto pessima, anzi, tutto il contrario. Nonostante sia meno spaziosa, più rigida e più pesante della X3, al 95% condivide le stesse, ottime, caratteristiche di guidabilità, comfort, qualità costruttiva e motricità sui fondi difficili della X3, uno dei SUV più completi e interessanti sul mercato. Il punto è che, con questo tetto spiovente, sono più i compromessi ai quali si deve scendere che i benefici, da sacrificare sull’altare dello stile e della maggior personalità.

Dalla sua, poi, c’è un abitacolo di maggior qualità rispetto all’ultima X3, e con una piacevolezza d’utilizzo più alta rispetto agli ultimi abitacoli di BMW. Il prezzo, infine, è in linea con le rivali, che parte da 66.000 euro e arriva a 120.000 euro per la X4 M Competition, e che si posiziona a circa 3-5.000 euro più alla X3 equivalente.

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Guido Casetta

Guido Casetta è un __car expert__ e __car lover__, redattore freelance di Autoscout24 dal 2018. Cresciuto a pane e automobili, ha un debole per le piccole sportive "tutto pepe", che siano turbo o aspirate. Le vetture anni 90 rappresentano la sua passione e nel cuore porta la sua Renault 5 GT Turbo, vera youngtimer che gli ha insegnato il puro piacere di guida. Oltre 10 anni di esperienza nel mondo del giornalismo automotive, migliaia di articoli scritti e centinaia di vetture guidate, tra Auto Storiche, Berline, SUV, Sportive, Citycar, ibride, termiche ed elettriche, lo hanno portato ad avere un’idea chiara di come deve essere l’auto del presente e del futuro.

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