Recensione Ferrari Roma: l'eleganza senza tempo in "salsa Cavallino"

La Ferrari Roma è una berlinetta 2+ posti che ha segnato il ritorno all'eleganza formale degli anni '50 e '60, offrendo si la potenza del V8 biturbo ma una gestione che la rende guidabile anche nell’uso quotidiano. Erede della Portofino M, ha proposto diverse evoluzioni tra cui il telaio in alluminio per offrire maggiore rigidità e dinamismo. Curioso il fatto, che come tutte le Ferrari Gran Turismo, venga proposta con un nome piuttosto che con una sigla.
La sua storia, infatti, nasce dalla volontà di coniugare il DNA prestazionale del Cavallino con il comfort di un veicolo adatto ai lunghi viaggi. Dopo il lancio avvenuto alla fine del 2019, la Roma viene proposta nel mondo con l'obiettivo di sfidare i nomi storici del settore delle GT di lusso, tra cui la Porsche 911 Turbo e l'Aston Martin Vantage, grazie a un design sicuramente degno di nota, con una calandra ampia ma ben mascherata da una mascherina in tono carrozzeria, e a un'ingegneria di prim'ordine. La Roma ha puntato sull’evoluzione del pluripremiato motore V8 biturbo, coadiuvato da una trasmissione a doppia frizione fulminea per regalare prestazioni da supercar senza mai risultare volgare o eccessiva.
Con la Roma, Ferrari ha offerto un veicolo dalle proporzioni classiche, dal motore anteriore-centrale e trazione posteriore. La ricetta perfetta per il massimo bilanciamento e il miglior piacere di guida. Ha fatto storia il suo stile, in grado di comunicare purezza grazie a linee fluide e a una calandra in tinta con la carrozzeria che reinterpreta in chiave moderna gli stilemi del passato.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
La Ferrari Roma in 5 punti
- Motorizzazioni – Come spesso capita sulle Ferrari, la proposta è una sola: in questo caso si tratta del V8 biturbo da 3.9 litri capace di 620 CV e 760 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico DCT a 8 rapporti.
- Design – Look scultoreo e minimalista, caratterizzato da un lungo cofano, fari a matrice di LED tagliati da un profilo luminoso orizzontale e un'aerodinamica attiva sapientemente nascosta. Un design che ha influenzato la nascita della prima quattroporte di Maranello, la Purosangue.
- Interni – Abitacolo "Dual Cockpit" che separa guidatore e passeggero, plancia dominata dalla tecnologia digitale, rivestimenti in pelle pieno fiore e configurazione 2+ (con sedili posteriori figurativi).
- Tecnologia – Strumentazione digitale curva da 16 pollici, nuovo volante con comandi capacitivi (touch) e display dedicato al passeggero per condividere l'esperienza di guida.
- Prezzi – Un listino di partenza di circa 210.000 euro, che lievita facilmente attingendo allo sterminato e lussuoso catalogo di personalizzazioni del programma "Tailor Made".
Com’è fuori
All’esterno, la Roma sfoggia un design che sa mescolare egregiamente eleganza rétro, tanto da rimandare al periodo storico perfettamente incorniciato dal capolavoro felliniano del 1960 (La Dolce Vita) e l’aerodinamica moderna, incarnando un corso stilistico che punta sulla sottrazione e sulla pulizia dei volumi. Le proporzioni sono quelle classiche delle vere GT: la Roma è lunga 4,65 metri per 1,97 metri di larghezza, misure che ne chiariscono subito la natura di viaggiatrice veloce, sì, ma soprattutto elegante. Il frontale è dominato da una calandra traforata che si fonde con il paraurti, una scelta coraggiosa del designer Flavio Manzoni, affiancata da gruppi ottici sottili e taglienti che ne slanciano la linea del muso basso e spiovente. Le linee di fiancata sono levigate e, con un passo di 2,67 metri, l’abitacolo si rivela spazioso anche per affrontare lunghi tragitti e allo stesso tempo capace di assicurare la giusta stabilità alle alte velocità. Fari sottili e a sviluppo orizzontale incastonano il lato B, contraddistinto dai quattro terminali di scarico sporgenti dal paraurti ai suoi estremi.
La scelta dei cerchi in lega da 20 pollici dal design a stella e la presenza di dettagli ricercati come le maniglie delle portiere a filo carrozzeria contribuiscono a rifinire l'estetica in modo impeccabile. La palette colori, ricca di tinte classiche e pastello ispirate agli anni '60, contribuisce ad arricchirne l’estetica esaltando i riflessi naturali della carrozzeria, specialmente nelle tonalità del blu, del grigio o dell’affascinante Nero Purosangue che fa il verso alla sorella maggiore.
Vediamo le dimensioni della Ferrari Roma. I dati mostrano inequivocabilmente una silhouette armoniosa e filante:
- Lunghezza: 4,65 metri
- Larghezza: 1,97 metri
- Altezza: 1,30 metri
- Passo: 2,67 metri
- Capacità bagagliaio: 255 litri
Com’è dentro
Gli interni della Roma rappresentano un netto punto di rottura col passato, introducendo un concetto di abitacolo sdoppiato (Dual Cockpit) che avvolge guidatore e passeggero in due cellule distinte. L’elemento più caratteristico è il cluster digitale curvo da 16 pollici posizionato dietro al volante, a sostituire i classici quadri strumenti analogici che hanno caratterizzato tutte le Ferrari fino alla Portofino e alla F8. Tutte le informazioni, o quasi, sono per l’appunto concentrate sul grande schermo davanti agli occhi di chi guida e riprodotte chiaramente grazie a una grafica ad altissima risoluzione. Non manca il display al centro della plancia con la sua diagonale da 8,4 pollici. Quest’ultimo integra i controlli del clima e l'infotainment, mentre il selettore del cambio rievoca la classica griglia a pettine metallica dei vecchi cambi manuali Ferrari.
I materiali scelti per gli interni sono stati studiati per offrire un'esperienza sensoriale di altissimo livello: ne sono un esempio i sedili in pregiata pelle Frau o Alcantara e le finiture in vero alluminio o fibra di carbonio. L’abitacolo offre il massimo del comfort per chi siede davanti, con sedili riscaldabili e regolabili elettricamente in molteplici posizioni. Lo spazio a bordo è formalmente per quattro, ma la configurazione "2+" sacrifica totalmente l'abitabilità posteriore, trasformando i sedili dietro in una comoda estensione del bagagliaio, utile per posizionare non tanto i trolley quanto borse rigide e la classica 24 ore. A esaltare l’approccio tecnologico, la Roma offre di serie l'avviamento Keyless e, sul volante, una serie di comandi tattili (HMI) per controllare quasi ogni funzione dell'auto senza mai staccare le mani dalla corona. Comandi dal feedback aptico che non hanno convinto in pieno.
Come si guida la Roma: sì all’eleganza, ma il V8 biturbo è feroce
Seduti in abitacolo, la Ferrari Roma conquista subito per la sua posizione di guida particolarmente distesa, tanto da risultare congeniale sia all’uso sportivo sia all’uso più rilassato. Da ferma spicca per la sua eleganza, ma quel V8 biturbo ben si sposa a uno sterzo tradizionalmente molto reattivo, tipico delle ultime berlinette di Maranello. Nonostante non sia un'auto nata esclusivamente per la pista, non a caso non ne è stata creata un’evoluzione come accaduto alla 296 o alle sue antenate, il comportamento dinamico beneficia di tecnologie derivate dalle corse, come l'ultima evoluzione del Side Slip Control (SSC 6.0). In tema di gestione elettronica, fa il suo debutto su una GT del Cavallino il celebre Manettino a 5 posizioni, inclusa la modalità "Race", fondamentale per chi vuole esplorare il limite della vettura disattivando parzialmente i controlli.
La motorizzazione offre il fiore all'occhiello della produzione italiana: il V8 biturbo da 3.9 litri ha 620 CV ed è uno degli ultimi rappresentanti di quella stirpe che continua ad alimentare, anche in forme ibridizzate (come sulla 849 Testarossa), le Ferrari di oggi. È abbinato a un sofisticato cambio a doppia frizione a 8 marce (derivato dalla SF90 Stradale) che garantisce cambiate impercettibili in modalità Comfort e fucilate istantanee in modalità sportiva grazie alle regolazioni del manettino, gestendo la coppia di 760 Nm erogata dall’otto cilindri.
Bene il sound, cupo come deve essere un V8, ruggente quando si affonda sul pedale destro e si aprono le valvole di scarico. Infine, le prestazioni sono di altissimo livello: la velocità massima supera i 320 km/h, privilegiando sia la spinta fulminea che il comfort acustico nei lunghi viaggi. In accelerazione, l'auto divora lo 0-100 km/h in 3,4 secondi, numeri che la rendono a tutti gli effetti una supercar vestita con un abito da sera sartoriale.
Gli ADAS e la sicurezza
A differenza delle vetture più estreme del passato, la Roma ha puntato su una dotazione tecnologica al passo coi tempi, introducendo una configurazione di sicurezza attiva di ultima generazione, ideale per un'auto pensata anche per l'uso frequente. Ferrari offre (seppur spesso in opzione) un pacchetto completo di sistemi di assistenza (ADAS) focalizzati sulla sicurezza nei trasferimenti autostradali e urbani.
Tra i principali dispositivi disponibili si trovano:
- Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go
- Frenata automatica di emergenza (AEB)
- Mantenimento della corsia (Lane Departure Warning)
- Riconoscimento della segnaletica stradale
- Blind Spot Detection per il monitoraggio degli angoli ciechi
Sono presenti anche, ma sempre in optional, i sensori di parcheggio e una telecamera a 360 gradi, che visualizza sugli schermi interni gli ostacoli attorno al lungo cofano anteriore, essenziale per muoversi in città o nelle rampe strette senza graffiare la carrozzeria. In sintesi, la Roma offre una protezione attiva sofisticata, capace di supportare il conducente nel traffico e di ridurre lo stress dei lunghi viaggi autostradali, pur mantenendo una calibrazione che non risulta mai troppo invasiva quando si decide di prendere il comando e guidare per puro divertimento. Peccato per i tanti sistemi non compresi di serie.
Perché scegliere la Ferrari Roma e perché no
La Ferrari Roma ha fatto irruzione sul mercato delle GT con un design di forte rottura, capace di far discutere e di conquistare i palati fini che riconoscono nella firma estetica un valore aggiunto. Tra i motivi per sceglierla vi sono la linea mozzafiato e senza tempo, l'eccezionale fruibilità quotidiana combinata alle prestazioni da vera e propria supercar di razza (con l’ausilio del manettino) del suo V8 da 620 CV, e una dinamica di guida che riesce a essere al contempo confortevole nei viaggi e affilatissima tra le curve.
D’altro canto, la Roma presenta anche alcune peculiarità che possono far discutere. La nuova interfaccia tecnologica con i comandi touch capacitivi sul volante (HMI) può risultare poco intuitiva e macchinosa da usare durante la guida, richiedendo un certo periodo di apprendimento. Inoltre, lo spazio per i passeggeri posteriori è praticamente inesistente, rendendo la vettura di fatto una comoda due posti secchi, e come da tradizione della Casa, il prezzo finale può salire vertiginosamente aggiungendo anche solo i pacchetti base di assistenza alla guida o il carbonio esterno che, essendo diviso per zone, fa lievitare il conto finale.
In sintesi, la Roma è la Gran Turismo ideale per chi riconosce nell'eleganza discreta e nella sfruttabilità un valore prioritario senza voler rinunciare all'anima da corsa del Cavallino. Pensata con una logica di perfetta versatilità, non insegue l'estremismo delle berlinette da pista, offrendo invece la perfetta incarnazione contemporanea della "Dolce Vita".
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