Prova Jeep Compass: è lei la nuova regina dei SUV? C'è un ma

Fin dal debutto della prima generazione, la Jeep Compass ha saputo imporsi come una delle protagoniste indiscusse del mercato dei SUV di segmento C, conquistando il pubblico italiano (e non solo) con il suo inconfondibile stile americano e le ottime doti fuoristradistiche.

Forse non tutti sanno, però, che la nuova serie, così come la precedente, nasce in Italia. Già dalla generazione precedente, infatti, nata nel polo lucano di Melfi per forte volontà di Sergio Marchionne, è stata un successo clamoroso. Oggi, però, la nuova serie è…nuova dalla a alla z. Giusto parlare di rivoluzione con la Compass del 2026, sia per l’aumento di dimensioni sia per l’adozione della nuova piattaforma STLA Medium del Gruppo Stellantis (la stessa su cui nascono Peugeot 3008, Opel Grandland e la futura Alfa Romeo Tonale) che le permette di adottare un approccio multi-energia a livello di motorizzazioni.

L'obiettivo? Diventare il C-SUV più versatile in circolazione. Per farlo, la Compass dice definitivamente addio al motore Diesel, puntando tutto sull'elettrificazione con una gamma che spazia dal Mild Hybrid al puro elettrico. A essere oggetto di questa prova è la versione e-Hybrid Plug-In da 225 CV, forse il compromesso ideale sia per le famiglie che per le flotte aziendali, capace di percorrere decine di chilometri a zero emissioni senza l'ansia della ricarica nei lunghi viaggi.

Meglio lei, quello che appare effettivamente come un compromesso a metà tra le due strade, o l’elettrico puro?

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

Jeep Compass in 5 punti

  • Dimensioni che cambiano, design rivisto: la lunghezza lievita di ben 15 centimetri rispetto alla precedente generazione, raggiungendo i 4,55 metri e offrendo un'abitabilità nettamente superiore.
  • Design tutto nuovo, debutto per il logo illuminato: il frontale sfoggia l'iconica griglia a sette feritoie (ora esaltata da sette luci a LED a filo carrozzeria), mentre al posteriore debuttano nuovi gruppi ottici a X rovesciata e, per la prima volta in 85 anni, il logo Jeep illuminato.
  • Interni hi-tech e più spaziosi: l'abitacolo è dominato da un enorme display dell'infotainment da 16 pollici, affiancato da un quadro strumenti digitale da 10,25". I passeggeri posteriori beneficiano di 5,5 centimetri in più per le gambe.
  • Gamma motori solo elettrificata: addio al Diesel. L'offerta spazia dal 1.2 Mild Hybrid da 145 CV al 1.6 Plug-In da 225 CV in prova, fino ad arrivare alle tre varianti Full-Electric (da 213 a 375 CV, quest’ultima è l’unica 4x4) con un'autonomia massima dichiarata di 674 km.
  • Prezzi e allestimenti: il listino attacca da 40.900 euro per la 1.2 e-Hybrid in allestimento Altitude. Per la 1.6 Plug-In Hybrid si parte da 45.900 euro, salendo fino a 48.900 euro per l'allestimento top di gamma Summit.

Com’è fatta fuori

jeep compass rear

Il Centro Stile Jeep, guidato da Ralph Gilles e Daniele Calonaci, ha svolto un lavoro magistrale nel modernizzare la Compass senza tradirne l'anima. Con i suoi 4,55 metri di lunghezza (15 centimetri in più rispetto alla serie precedente), il SUV medio italo-americano vanta proporzioni muscolose, massicce e solidissime.

Il frontale è immediatamente riconoscibile: la leggendaria griglia a sette feritoie è incorniciata da passaruota trapezoidali e può essere impreziosita dai sofisticati fari LED Matrix. Un dettaglio funzionale e di design è il posizionamento rialzato del radar frontale, per proteggerlo dagli urti accidentali in fuoristrada.

Sorprendentemente, le forme squadrate nascondono uno studio aerodinamico raffinato. Si tratta infatti della Jeep più aerodinamica di sempre sul mercato europeo, grazie a soluzioni come le feritoie sui passaruota posteriori, il sottoscocca piatto e le paratie attive nel paraurti. In coda, la novità più scenografica è rappresentata dal logo Jeep retroilluminato, incastonato tra i nuovi fanali posteriori a forma di X rovesciata. Da veri appassionati del marchio, non mancano i celebri "Easter Egg" nascosti lungo tutta la carrozzeria, come la farfalla sotto lo spoiler o i punti cardinali sui quattro lati della vettura e sul retro.

Stravolta sì, ma con ancora tanta attenzione per la guida in fuoristrada: offre un'altezza da terra di circa 20 centimetri e angoli caratteristici ottimi (attacco 20°, dosso 16°, uscita 27°), con una capacità di guado di 470 millimetri. Ancora più estremo l’assetto della 4xe elettrica da 375 CV, l’unica a proporre la trazione integrale seppur elettrificata.

Com’è dentro

jeep-compass-interior

L'aumento delle dimensioni esterne si traduce in un abitacolo nettamente più spazioso e confortevole. L'accessibilità e lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori sono aumentati di 5,5 centimetri rispetto ad altri modelli sviluppati sul medesimo pianale, permettendo anche alle persone più alte di viaggiare comodamente. Ottima anche la capacità di carico: il bagagliaio vanta 550 litri, espandibili fino a 1.640 litri abbattendo i sedili (40/20/40), e il volume non cambia tra le versioni ibride ed elettriche.

La plancia compie un salto generazionale imponente. Davanti al guidatore si trova un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici ben incassato per evitare fastidiosi riflessi, mentre al centro svetta un massiccio e fluido display dell'infotainment da ben 16 pollici (con navigatore, Apple CarPlay e Android Auto wireless). Molto intelligente la scelta di mantenere sotto lo schermo centrale dei pratici tasti a sfioramento (capacitivi) per gestire le funzioni principali della climatizzazione e, come nel caso dell’ibrida plug-in, l’importante funzione della frenata rigenerativa.

Il tunnel centrale, completamente ridisegnato, ospita i comandi del cambio automatico e il selettore rosso acceso del Selec-Terrain, fondamentale per adattare la risposta del veicolo ai diversi fondi stradali. Troviamo anche un alloggiamento per la ricarica wireless dello smartphone, ingegnosamente raffreddato da una bocchetta sagomata. La qualità percepita è elevata, con sedili che, a seconda degli allestimenti (come la Summit o la First Edition), possono essere rivestiti in vinile, riscaldati, ventilati e persino massaggianti per i passeggeri anteriori.

Alla guida della Jeep Compass: l’ibrido plug-in è il compromesso ideale, ma niente 4x4

Sotto il cofano della Compass in prova troviamo il sistema e-Hybrid Plug-In, che abbina un motore 1.6 quattro cilindri turbobenzina da 150 CV a un'unità elettrica da 125 CV (92 kW). Il risultato è una potenza massima combinata di 225 CV e una coppia di 350 Nm, trasferita alle ruote anteriori tramite un fluido cambio automatico eDCT a 7 rapporti.

La batteria agli ioni di litio da 17,9 kWh garantisce un'eccellente autonomia a zero emissioni: nei test urbani si riescono a percorrere fino a 90 km prima che il motore termico intervenga. Sfruttando questa carica, i consumi dichiarati nel ciclo WLTP si attestano tra i 2,7 e i 2,9 l/100 km (equivalenti a quasi 35 km con un litro). Se invece si affronta un lungo viaggio a batteria scarica, i 300 kg aggiuntivi del sistema PHEV si fanno sentire sull'efficienza termica, anche se la pratica funzione e-Save permette di preservare una riserva di energia per le zone a traffico limitato. Purtroppo, manca la predisposizione per la ricarica rapida in corrente continua (DC): la batteria si ricarica in circa 2 ore e 50 minuti da una wallbox a 7 kW.

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Su strada, la spinta è vigorosa e ben superiore alla versione d'ingresso 1.2 Mild Hybrid (da 145 CV): lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 8 secondi netti, con una velocità massima di 216 km/h. Lo sterzo, manovrato da un volante esagonale, è leggero e presenta un leggero "vuoto" al centro che ben si sposa con l'indole rilassata della Compass. L'assetto, come per altri modelli nati sulla STLA Medium, privilegia nettamente il comfort: le sospensioni assorbono egregiamente le buche, e la tendenza al rollio tra le curve è presente ma sempre rassicurante e sotto controllo.

In città ci si muove in assoluto silenzio elettrico (con la comoda funzione One Pedal per il recupero dell'energia nella pulsantiera sotto lo schermo), mentre in autostrada l'insonorizzazione è buona, anche se la voce del 1.6 benzina si fa notare durante le forti accelerazioni. Nonostante la trazione sia solo anteriore (l'integrale è riservata alle potenti varianti 4xe 100% elettriche), il sistema Selec-Terrain permette di affrontare con sicurezza fondi scivolosi (Neve) o sconnessi (Sabbia/Fango).

Gli ADAS e la sicurezza

La nuova Jeep Compass non scende a compromessi sul fronte della sicurezza attiva, integrando un comparto di ADAS avanzato e aggiornato.

Già dall'allestimento base (Altitude), la vettura offre di serie un pacchetto completissimo che include il Forward Collision Warning, l'Automatic Emergency Braking e il sistema di guida autonoma di Livello 2, assistito dal -Lane Positioning Assist e dall'Adaptive Cruise Control. Non mancano, per supportare la visibilità e le manovre, il riconoscimento dei segnali stradali, i sensori pioggia e crepuscolari e l'utile telecamera posteriore.

Per chi desidera il massimo della tecnologia e del supporto, il listino propone il Convenience Pack (disponibile in varie declinazioni a seconda dell'allestimento). Questo pacchetto integra, tra le altre cose, i sensori di parcheggio laterali, il sistema di monitoraggio dell'angolo cieco (Blind Spot Monitoring), l'Active Lane Change Assist per i cambi di corsia assistiti e l'indispensabile Telecamera a 360°. Infine, per massimizzare la visibilità notturna, i sofisticati proiettori LED Matrix sono di serie sulla top di gamma Summit o disponibili a richiesta.

Jeep-Compass-laterale

Perché scegliere la Compass e perché no

La Jeep Compass di terza generazione si evolve sotto ogni punto di vista, confermandosi un C-SUV in grado di unire il tipico stile avventuroso del marchio a uno spazio, un comfort e una tecnologia degni dei migliori concorrenti europei.

Sceglietela se cercate un'auto spaziosa per la famiglia, estremamente comoda sulle sconnessioni e dotata di un bagagliaio molto capiente (550 litri) che non penalizza le versioni ibride "alla spina" né tantomeno le elettriche. Il 1.6 Plug-In Hybrid è un'alternativa per chi può ricaricare quotidianamente a casa o in ufficio, garantendo decine di chilometri a zero emissioni senza rinunciare ai lunghi viaggi autostradali grazie al motore termico. Peccato, però, l’assenza della ricarica veloce proposte su concorrenti del calibro di Volkswagen Tiguan e Cupra Terramar.

Valutate attentamente la scelta, invece, se siete abituali stradisti che percorrono decine di migliaia di chilometri all'anno: l'addio al Diesel potrebbe farvi rimpiangere le medie di consumo nei lunghi viaggi autostradali a batteria scarica, situazione in cui il peso dell'ibrido plug-in si fa sentire. Inoltre, ricordate che l'unica Compass a trazione integrale in gamma è l'elettrica 4xe da 375 CV, escludendo l'iconico 4x4 dalle versioni termiche e ibride.

Con prezzi a partire da 40.900 euro (fino a sfiorare i 48.900 euro per la Plug-In Summit, mentre si va oltre i 50.000 euro per l’elettrica), la nuova Compass si posiziona in una fascia di mercato competitiva ma premium, giustificata dalla ricca dotazione e dall'architettura moderna.

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Federico Ferrero

Federico Ferrero è un giornalista, fondatore di un’importante testata automotive italiana e collaboratore di AutoScout24 dal 2018. Da oltre 15 anni coordina un team di esperti di auto e si occupa in prima persona di test drive approfonditi, analisi di prodotto e della copertura dei principali eventi di settore. Federico è anche un affermato content creator in ambito automotive sui principali social mondiali, con video incentrati su recensioni, car design e innovazione, condividendo i retroscena dei test drive, delle presentazioni stampa e dei progetti editoriali. In tutti i suoi ruoli, l'obiettivo rimane costante: raccontare l'auto con competenza, chiarezza e uno stile narrativo accessibile, unendo la conoscenza tecnica a un moderno approccio digitale.

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