Recensione Lancia Ypsilon: com’è fatta, pro e contro

La Lancia Ypsilon presentata nel 2024 ha permesso e sta permettendo al brand di compiere un vero e proprio rinascimento.

Via via ridotta la sua presenza sui mercati, dal 2019 questo Marchio era attivo solo in Italia dove è riuscito a posizionare la vecchia generazione presentata nel 2011 sul podio delle auto più vendute in Italia nel suo ultimo anno di vita, Lancia ha scommesso praticamente tutto sulla nuova generazione, nata grazie alle sinergie di Stellantis e alla condivisione delle piattaforme.

Nel caso specifico, qui si parla della CMP di origine PSA e utilizzata anche su modelli quali la Peugeot 208 o la Opel Corsa, modelli con i quali la Ypsilon condivide lo stabilimento di produzione di Saragozza, in Spagna. Molto elegante e raffinata, la nuova Ypsilon ha scelto un linguaggio tutto suo per farsi conoscere e apprezzare: inedite luci a LED a calice sul frontale, luci circolari sul lato B per omaggiare le iconiche Lancia del passato e interni dove i rivestimenti e le sedute sono pensate con un’ottica particolare, specie a livello dei materiali. C’è anche un inedito tavolino e c’è S.A.L.A., acronimo di Sound Air Light Augmentation. Quest’ultimo è la nuova frontiera del sistema di infotainment dove si può fare quasi tutto tramite comandi vocali e tattili.

Terminata l’edizione lancio Cassina, dove i tessuti a cannelloni di colore blu abbelliscono gli interni, la Ypsilon ha accolto la sigla HF sotto forme distinte: come allestimento dai tocchi sportivi sotto forma della HF Line e come vera e propria HF. Quest’ultima ha 280 CV, è solo elettrica e costa poco più di 45.000 euro.

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La Lancia Ypsilon in 5 punti

  • Motorizzazioni – Disponibile con propulsore Mild Hybrid 48V (1.2 turbo da 110 CV con cambio automatico a doppia frizione) o elettrica (156 CV con batteria da 54 kWh, 280 CV per la HF con 0-100 km/h in 5,6 secondi).
  • Design – Linguaggio stilistico molto originale, con richiami al passato e fari inediti. Proporzionalmente riuscita, in 4,08 metri la Ypsilon condensa buona ma non ottima abitabilità e tanti tocchi di stile come la maniglia delle portiere posteriori integrata nel montante.
  • Interni – Abitacolo sofisticato con il sistema d’infotainment S.A.L.A. e comandi vocali con interazione ChatGPT. Inedito il tavolino centrale, sfalsata la doppia strumentazione digitale.
  • Tecnologia – Connettività e sistemi di assistenza alla guida avanzati (guida autonoma di livello 2). Telecamere 180°, Cruise adattivo e altro ancora.
  • Prezzi – Il prezzo è aumentato considerevolmente rispetto alla vecchia Ypsilon. Qui si parte da non meno di 25.200 euro per l’ibrida, da non meno di 35.400 euro per l’elettrica.

Com’è fuori

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La nuova Lancia Ypsilon si distingue nel panorama automobilistico attuale per uno stile decisamente personale, nonchè manifesto della nuova era del Marchio che è saputo rinascere grazie agli investimenti di Stellantis. Tutto è iniziato con la presentazione della concept Pu+Ra HPE, dalla quale Ypsilon ha ripreso alcuni stilemi tra cui il frontale con l’impostazione che vede il calice Lancia in funzione di luci diurni a LED separate dai gruppi ottici principali.

L’originalità si ritrova anche in linea laterale, dove colpisce la soluzione delle maniglie posteriori a scomparsa. Per aprire le portiere è necessario inserire la mano in una fessura rifinita in nero lucido: all’interno è nascosto un comando elettrico che sblocca l’apertura. Un accorgimento non solo estetico, ma che contribuisce a dare pulizia visiva e continuità alle superfici laterali.

Dietro viene richiamata volutamente la tradizione: i fari sono circolari, in omaggio alla Stratos, ma non basta. All’interno racchiudono un’elaborata “Y” animata: quando si frena la lettera appare in orizzontale, illuminata di rosso, mentre inserendo gli indicatori di direzione a lampeggiare sono i due segmenti superiori della Y. In fase di retromarcia, invece, si accende il gambo verticale della lettera, stavolta in bianco. È un dettaglio che può sembrare di poco conto ma che sottolinea la ricercatezza di questo modello, specie per un brand che ha fatto dello stile il suo mantra nel corso del tempo.

Vediamo, nel dettaglio, le dimensioni della Lancia Ypsilon, dove c’è ben poco da spartire con la vecchia generazione definitivamente pensionata nell’estate 2024. La lunghezza è cresciuta considerevolmente, la carrozzeria non è più tre porte e anche il bagagliaio è cresciuto di circa 100 litri. Questi i riferimenti:

  • Lunghezza: 4,06 metri
  • Larghezza: 1,77 metri
  • Altezza: 1,45 metri
  • Passo: 2,58 metri
  • Bagagliaio: 352-1.165 litri (Mild Hybrid: 262-1.075 litri)

Com’è dentro

Lancia Ypsilon 3

Se lo stile degli esterni è la parte più immediatamente riconoscibile della nuova Lancia Ypsilon, gli interni rappresentano senza ombra di dubbio l’elemento più sorprendente, perché segnano un vero salto generazionale nonché sono in grado di proporre soluzioni inedite che fanno respirare l’aria di casa. Se è innegabile che la vecchia Ypsilon iniziava a mostrare il peso degli anni specie e soprattutto dentro, chi dimentica il volante della vecchia Punto è complice, con la nuova si assiste a una vera e propria rivoluzione. I materiali sono curati, con tessuti e rivestimenti scelti con attenzione, mentre l’ergonomia e la disposizione dei comandi rispecchiano uno studio preciso, mirato a creare un ambiente confortevole e sofisticato in grado di rilassare. Tutto bene, sì, ma non mancano purtroppo plastiche rigide che per economie di scala rovinano un po’ l’impressione generale.

La novità più significativa rimane però il sistema S.A.L.A., che rappresenta un approccio innovativo alla gestione della tecnologia a bordo oltre a richiamare, volutamente, l’idea dell’ambiente più accogliente dentro la propria abitazione. Questo dispositivo integra in un’unica interfaccia semplice e intuitiva le funzioni di climatizzazione, illuminazione interna e gestione dell’audio.

Il conducente e i passeggeri possono regolare l’ambiente con un comando vocale o un tocco, senza dover navigare in menù complessi. L’obiettivo è proprio quello di ricreare la sensazione di trovarsi in un ambiente domestico, accogliente e personalizzabile, complice la domotica applicata all’auto. Meno bene l’abitabilità della seconda fila: la condivisione di piattaforme e parti di carrozzeria si è riflessa, questa volta, in piccole portiere che limitano l’accesso alla seconda fila già di per sé non molto ampia.

Come si guida la Ypsilon: ibrida o elettrica, con la HF che arriva a 280 CV

La nuova Lancia Ypsilon inaugura una fase inedita per il marchio sotto tanti punti di vista, perché per la prima volta nella sua storia viene proposta anche in una versione 100% elettrica. La variante a batterie condivide la base tecnica con altri modelli Stellantis di segmento B, adottando un motore elettrico da 156 CV abbinato a una batteria da 51 kWh, mentre diverso è il caso della HF che riporta questa storica sigla fondata da Cesare Fiorio d’attualità.

Proprio la HF, con i suoi 280 CV, l’assetto ribassato e le carreggiate allargate, si fa portavoce di questa rivoluzione silenziosa. Proprio lei è la Ypsilon più sportiva, sebbene non abbia fatto contenti tanti appassionati che hanno visto quasi come un sacrilegio associare HF a una vettura elettrica. Lei risponde con la sua guida divertente dove il differenziale autobloccante aiuta a stringere le traiettorie essendo la trazione solo anteriore.

Anche la Ypsilon elettrica da 156 CV garantisce buono scatto e un’autonomia vicina ai 400 km, con la ricarica da colonnina veloce (max 100 kW) che si completa in meno di mezz’ora. Per chi non se la sente con l’elettrico l’ibrida combina consumi validi (intorno ai 5 l/100 km nell’uso combinato) a una buona fluidità di marcia grazie al cambio a doppia frizione dentro il quale trova posto il motore elettrico, in grado di alimentare la marcia per breve tratte e di rappresentare l’unica trazione durante le manovre, ovviamente a zero emissioni. La tecnologia ibrida leggera, a metà tra un vero Mild Hybrid dove l’auto non procede mai in elettrico e un Full Hybrid, dove lo fa spesso, contribuisce a ridurre consumi ed emissioni senza complicare troppo la gestione.

Lancia Ypsilon Ibrida con incentivi 2025

Gli ADAS e la sicurezza

In quanto compatta di ultimissima generazione, vuoi per adeguarsi alla concorrenza vuoi per motivi legislativi la nuova Ypsilon risponde ok sotto il capitolo sicurezza. Anche qui salto generazionale molto importante rispetto a una vettura che solo nella parte finale della sua carriera ha montato una telecamera posteriore e peccava della telecamera anteriore per la frenata d’emergenza, ormai obbligatoria per legge. Qui si parte bene: la Ypsilon base ha i sensori di parcheggio posteriori, il mantenimento di corsia attivo, il riconoscimento della segnaletica stradale (entrambi disattivabili da uno dei tasti presenti a sinistra dello schermo centrale), il cruise control adattivo e la già citata frenata d’emergenza.

La LX medio di gamma aggiunge telecamera posteriore 180° e sensori di parcheggio (ant./post.), il monitoraggio dell’angolo cieco e il cruise control adattivo. Quest’ultimo, lavorando di concerto al mantenimento di corsia, permette la guida autonoma di livello 2 sulla HF Line top di gamma. Alcune di queste tecnologie sono comunque disponibili all’interno di specifici pacchetti anche sulle versioni entry level.

Perché scegliere la Lancia Ypsilon e perché no

La nuova Lancia Ypsilon è l’auto con cui il Marchio fondato a Torino nel 1906 ha iniziato la sua fase di rinascita. Sembra quasi sbagliato definirla utilitaria, vista la sua forte identità stilistica e l’eleganza che la distingue dalle sue rivali, con alcune di esse sue vicine parenti vista la piattaforma e i motori comuni. Fari posteriori rotondi ripresi dalla Stratos con motivo a Y, calice all’anteriore con gruppi ottici principali separati, tavolino centrale e sistema S.A.L.A. sono alcuni dei suoi tratti più caratterestici. Sotto il cofano, scelta green ma astuta: c’è l’elettrica, che costa quasi 20.000 euro in più rispetto alla Ypsilon pensionata nel corso del 2024, e c’è l’ibrida, la scelta più logica in questa fase di transizione specie per chi si muove tanto e non può dipendere dalle colonnine o non dispone di una fonte di energia nell’ambiente domestico.

Tuttavia, il prezzo non è contenuto rispetto alla concorrenza di segmento B. Il salto di prezzo tra prima e dopo è importante, ed è difficile che chi vedeva nella precedente serie una scelta ideale per risparmiare come seconda auto di famiglia, ora possa scegliere lei come sostituta. Sono cresciuti i contenuti ed è cresciuto il pubblico, ora unisex e ancora più attento allo stile. In sintesi la nuova Ypsilon è un’auto elegante, attenta allo stile, ricca di tecnologia ma che cade sotto alcuni punti di vista come l’abitabilità posteriore e la fattura di alcuni materiali.

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