Recensione MG 3: la compatta da meno di 20.000 euro che mancava

Con il prezzo delle auto nuove ormai alle stelle, anche trovare una utilitaria a meno di 20.000 euro sembrava diventato davvero complicato.

Se oggi il prezzo “reale” delle Segmento B è in discesa, con sempre più modelli proposti oppure offerti sotto i 20.000 euro, parte del merito è proprio della MG 3, una cinque porte da poco più di 4,10 metri che ha colpito il mercato e ha raccolto l’eredità delle piccole compatte europee senza pretese, tutta sostanza. Lanciata nel 2024 in Europa, la MG 3 era già presente da diversi anni sul mercato inglese, dove si era fatta spazio con la prima generazione puntando su un prezzo davvero stracciato. Oggi, i contenuti sono migliorati molto, e la compatta anglo-cinese è ora una rivale credibile ai “soliti nomi” tra le compatte europee.

Caratterizzata da uno stile piuttosto originale, soprattutto all’anteriore, e da interni minimali e tecnologici, la MG 3 è una compatta che, per abbattere i costi, propone ai suoi acquirenti alcuni compromessi, ma che non lesina a livello di qualità costruttiva, di ottimo livello, e nella proposta di una versione Full Hybrid che vuole sfidare i mostri sacri di questo segmento con una potenza sulla carta molto alta (194 CV) e consumi ben superiori ai 20 km/l. Il vero punto di forza della MG 3, però, è ovviamente il prezzo: di listino, la compatta di produzione cinese parte da 16.990 euro, mentre la potente Full Hybrid parte da esattamente 20.000 euro. Sarà all’altezza delle rivali europee?

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La MG 3 in 5 punti

  • Motorizzazioni – In Italia, la MG 3 è proposta con due motorizzazioni, un 1.5 quattro cilindri benzina aspirato da 116 CV con cambio manuale a 5 marce, e la Hybrid+, dove un 1.5 da 102 CV è affiancato da un motore elettrico da 136 CV, per un sistema Full Hybrid da 194 CV.
  • Design – Lo stile della MG 3 è particolare: il posteriore è, infatti, molto classico, mentre la vista laterale è movimentata da vistose nervature. Il frontale, invece, è personale, con un paraurti “a becco” e un’enorme presa d’aria a tutta larghezza.
  • Interni – L’abitacolo è arioso e moderno, con pochi comandi fisici e quasi tutte le funzioni demandate al sistema di infotainment centrale a sbalzo. La qualità costruttiva è buona per il segmento, meno i materiali utilizzati. Lo stile così semplice e con superfici scure, per alcuni potrebbe essere fin troppo austero.
  • Tecnologia – La versione 1.5 è dotata di serie di frenata automatica, mantenitore di corsia, sensori di parcheggio posteriori e navigatore proprietario. La 1.5 Hybrid, invece, aggiunge il Cruise Control Adattivo di serie, con la più ricca Luxury che ha la guida autonoma di Livello 2
  • Prezzi – La MG 3 punta tanto sul prezzo, con un listino davvero aggressivo: la versione base con motore 1.5 aspirato parte da 17.000 euro, mentre la 1.5 Hybrid+ ha un prezzo di partenza di 20.000 euro. La top di gamma Luxury non supera i 24.000 euro, e le tante promozioni abbassano ulteriormente il prezzo d’acquisto reale della vettura.

Com’è fuori

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A livello estetico, la MG 3 ha un look molto particolare, che alterna angoli dai quali è una vettura classica e rassicurante a dettagli e soluzioni decisamente più personali e riconoscibili. Il lato dal quale la MG 3 è più coraggiosa è senza dubbio il frontale, con fari a LED sottili e a firma triangolare, un paraurti anteriore “a becco” e una grande calandra a sviluppo orizzontale, che riprende quella delle sorelle maggiori ZS e HS, ed enfatizza la larghezza della vettura. Rispetto alle altre MG, però, qui la “bocca” fa meno scena, in quanto è quasi interamente occupata dalla targa anteriore. Lateralmente, invece, se davanti si fa ancora vedere il paraurti così sporgente, la vista è più classica. Troviamo, infatti, le cinque porte, con maniglie di tipo tradizionale, e una silhouette molto classica per un’auto di questo segmento.

A dare un certo movimento ci pensano, invece, delle modanature laterali piuttosto vistose, mentre anche le versioni top di gamma hanno cerchi da 16 pollici che faticano a riempire i passaruota, facendo sempre sembrare piccole le coperture della compatta anglo-cinese. La coda è senza dubbio la componente più conservativa di questa cinque porte, con fari a sviluppo orizzontale a trapezio, lunotto leggermente inclinato e di dimensioni contenute, un portellone con soglia di carico piuttosto alta e un paraurti posteriore avvolgente. Qui troviamo, per la versione ibrida, l’unico logo Hybrid+ all’esterno della vettura, mentre su tutte è presente di serie un inserto in plastica rigida che interrompe la monotonia del paraurti a tinta unita. Sono queste, quindi, le dimensioni della MG 3:

  • Lunghezza: 4.113 mm
  • Larghezza: 1.797 mm
  • Altezza: 1.502 mm
  • Passo: 2.570 mm
  • Bagagliaio: 293 – 983 litri

Com’è dentro

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Salendo a bordo, la MG 3 ha interni semplici e piuttosto austeri, con un dominio di tinte scure e inserti in plastica di diversa fattura. Non manca la tecnologia, di ottimo livello per il segmento: di serie su tutte le versioni c’è un quadro strumenti digitale, dalla grafica piuttosto semplice e non sempre chiarissimo da leggere per via di alcune icone e voci fin troppo piccole, mentre al centro c’è un secondo display, quello dell’infotainment. Posizionato a sbalzo in cima alla consolle centrale, questo schermo ha una diagonale di 10,25 pollici, ed è dotato di serie di navigatore proprietario, Apple CarPlay e Android Auto. Non mancano, poi, dei comandi fisici a pianoforte alla base del display, ma non sono molti e alcune funzioni restano da comandare unicamente attraverso il sistema di infotelematica, non il più veloce o intuitivo.

Il tunnel centrale ospita poi, a seconda della versione scelta, la leva del cambio manuale a 5 marce o il selettore tondo del cambio automatico sulla versione Hybrid+, mentre lo spazio è generoso davanti e buono anche dietro, a discapito di un bagagliaio solo discreto (293 litri). Nonostante la tecnologia sia a livello delle rivali, anche se non hanno la medesima raffinatezza e attenzione ai dettagli. Un esempio? Mentre si utilizzano Apple CarPlay e Android Auto, comandare il clima e attivare funzioni come il volante o i sedili riscaldati bisogna tornar all’interfaccia del sistema proprietario, un’operazione un po’ macchinosa.

Sulle versioni base e, fino a poco tempo fa, su tutte le versioni, non è disponibile la regolazione in profondità del volante, una mancanza sorprendente per un’auto nuova. A livello, invece, di design, l’unica concessione allo stile è un pannello con finiture ispirate al tartan inglese davanti al passeggero anteriore, e il volante a due razze dallo stile piuttosto originale.

Come si guida la MG 3: facile e maneggevole, ma non chiedetele di essere sportiva

Sulla carta, la MG 3 è un’auto intrigante, in quanto unisce dimensioni nella media del segmento a motori da cubatura e potenza superiori alla media. Il motore d’accesso, infatti, è un classico 1.5 quattro cilindri aspirato a benzina sviluppato a partire dai motori 1.0 tre cilindri e 1.5 quattro cilindri del Gruppo GM (proposti in Italia, ad esempio, da Opel). Questo classico quattro cilindri ha 116 CV ed è accoppiato ad un classico cambio manuale a 5 marce, e nonostante non sia un fulmine ha prestazioni vivaci (0-100 km/h in 10,0 secondi netti) e un prezzo d’acquisto davvero contenuto. Al top della gamma, invece, abbiamo la 1.5 Hybrid+, una Full Hybrid che utilizza un motore 1.5 quattro cilindri aspirato a benzina leggermente diverso dalla termica, con 102 CV e accoppiato ad un particolare cambio automatico a 3 marce. Si tratta di marce alte, idealmente quarta, quinta e sesta: le altre marce basse sono “sostituite” dal motore elettrico da 136 CV, che porta la potenza di sistema a ben 194 CV.

Nonostante la potenza e le prestazioni vivaci (0-100 km/h in 8,0 secondi), nonché il nome sul paraurti che richiama alcune delle sportive inglesi più divertenti, la MG 3 è un’auto di sostanza, facile da guidare e maneggevole, ma non vuole essere la più dinamica tra le curve.

Lo sterzo ha un buon peso ed è sufficientemente preciso, ma non ha grande feeling e l’auto non è esageratamente rapida e agile nei cambi di direzione. La stabilità, però, è ottima, così come il comfort nell’abitacolo, caratterizzato da un’ottima taratura delle sospensioni, né troppo rigide ma neppure troppo morbide. In città è molto maneggevole e a suo agio: peccato per la visibilità posteriore solo discreta, mentre in autostrada l’insonorizzazione è superiore a quella ci si potrebbe immaginare da un’auto di questo segmento e questo prezzo.

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Gli ADAS e la sicurezza

A livello di sicurezza, la MG 3 si è comportata bene nei classici test dell’ente indipendente EuroNCAP. Messa alla prova dall’azienda belga, la MG 3 ha chiuso i rigorosi test con un punteggio di quattro stelle su cinque, con risultati buoni ma non ottimi per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida, non all’altezza delle rivali e validi “solo” per un punteggio del 69%. La 3 si fa perdonare con un’ottima protezione rispetto agli utenti deboli della strada (81%), mentre sono sotto la media i risultati riguardanti la protezione degli occupanti adulti (74%) e dei bambini (73%).

Se dal punto di vista della sicurezza passiva ci sono rivali che fanno meglio, anche in fatto di dotazioni di tecnologie attive la MG 3 è completa solamente nella versione top di gamma Luxury. Disponibile unicamente con il motore 1.5 Hybrid+, ha di serie Cruise Control Adattivo, mantenitore di corsia, monitoraggio dell’angolo cieco, frenata automatica d’emergenza e riconoscimento dei segnali stradali. La 1.5 Hybrid+ Luxury è anche l’unica ad avere i fari full LED, mentre le versioni solo a benzina devono accontentarsi del classico Cruise Control e del mantenitore di corsia.

Perché scegliere la MG 3 e perché no

La MG 3 è una compatta che punta tanto sul prezzo, ma che non si deve fare l’errore di considerare solamente per il listino stracciato. Certamente il prezzo di partenza inferiore ai 20.000 euro sia per la versione termica che per quella Full Hybrid fanno gola a tutti coloro che cercano un’auto economica, razionale ma completa. Esulando, però, dal mero listino, la MG 3 ha tanti punti di forza che la rendono parecchio interessante. Lo stile è personale, anche se non così divisivo come altre vetture di produzione cinese, e gli interni sono austeri, semplici ma ben fatti e robusti.__ La tecnologia, va detto, non è ancora raffinata e curata nei dettagli come le rivali europee__, e anche il bagagliaio non è dei più capienti.

Lo spazio a bordo, però, è ottimo, la facilità di utilizzo è davvero tra le prime della classe e sia che si scelga con il classico 1.5 aspirato o nell’interessante variante ibrida, la 3 è fluida, facile da guidare e piacevole, con una buona agilità e tanta maneggevolezza in città.

Il 1.5 aspirato è un motore semplice e che conserva il cambio automatico, e sebbene le prestazioni siano adeguate segna il passo rispetto alla ben più vivace e, soprattutto, efficiente MG 3 Hybrid+. Scegliendo la versione ibrida, infatti, si possono fare più dei 20 km/l nell’utilizzo tra città e statale, per un’automobile che convince come prima auto da usare nel traffico cittadino. Se non cercate una dinamica di guida iper-raffinata o interni iper-tecnologici, questa MG 3 è una proposta molto concreta, ad un prezzo quasi stracciato.

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Giulio Verdiraimo

E' un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, è riuscito a trasformare la sua più grande passione nel suo lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisce una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la sua vera passione sono le auto d'epoca. Il suo amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guida tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del suo garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Si documenta costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.