Recensione MG 4: un crossover elettrico credibile e dal prezzo concorrenziale

Realizzata su una piattaforma inedita con motore principale posteriore, la MG 4 è un crossover di dimensioni medie dallo stile personale e piuttosto aggressivo, con interni tecnologici e ben fatti e diversi livelli di potenza e autonomia che hanno reso questa originale vettura anglo-cinese una delle elettriche medie più interessanti. Forte anche di un prezzo concorrenziale, la MG 4 si è fatta spazio in un mercato piuttosto affollato con un buon equilibrio tra abitabilità, prezzo e contenuti.
Spinta anche dal ritorno di un nome storico per MG, X-Power, che ha caratterizzato la versione ad alte prestazioni da 435 CV, la MG 4 è stata rinnovata nel 2026 con una nuova batteria, più grande, un abitacolo di maggiore qualità e con schermi più grandi e un’offerta rimaneggiata. MG ha infatti lanciato la 4 Urban, veicolo a trazione anteriore pensato, appunto, maggiormente per il contesto urbano. Disponibile con trazione posteriore o integrale, la MG 4 è ancora un’auto decisamente interessante, con prezzi che partono da poco più di 35.000 euro.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
La MG 4 in 5 punti
- Motorizzazioni – Con il resytling del 2026, la MG 4 ha adottato due nuove batterie, da 62 e 74 kWh, e tre livelli di potenza: le versioni con singolo motore e trazione posteriore hanno 190 o 245 CV, mentre la top di gamma XPower ha la trazione integrale e 435 CV.
- Design – Lo stile è aggressivo e ancora moderno nonostante sia stata lanciata da qualche anno. L’altezza da terra è da crossover, ma proporzioni e posizionamento sono quelli di una media da poco meno di 4,30 metri. Il resytling ha ristilizzato i fari a LED, i cerchi e sono arrivate nuove verniciature.
- Interni – L’abitacolo è stato rivisto, con una nuova plancia più moderna e con un nuovo quadro strumenti digitale, più grande. Al centro della plancia, l’infotainment è ora da 10,25 pollici, con una nuova interfaccia più moderna.
- Tecnologia – La ricca Premium è molto ben dotata: di serie l’ottima tecnologia di bordo dall’infotainment al quadro strumenti digitale, passando per la guida autonoma di Livello 2, con Cruise Control Adattivo, mantenitore di corsia e frenata automatica.
- Prezzi – La versione con batteria da 62 kWh e autonomia di 452 km è proposta, nel ricco allestimento Premium, ad un prezzo di 35.500 euro. La potente XPower, da 435 CV e capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi, ha un prezzo di 41.000 euro.
Com’è fuori
Nonostante il marchio inglese sul cofano, a livello stilistico la MG 4 è inconfondibilmente un’auto di origine orientale. Le linee, infatti, sono molto aggressive e spigolose, che si fanno immediatamente notare su strada. Rispetto ad altre elettriche meno coraggiose, infatti, il frontale appuntito e corto, il lunotto molto inclinato e il posteriore tormentato, con fari a LED a tutta larghezza e il logo MG incastonato all’interno di un pannello nero lucido la fanno spiccare tra le compatte medie. Per molti è fin troppo aggressiva e sovra-stilizzata, ma in qualche modo riesce a funzionare e ad essere a suo modo equilibrata tra anteriore e posteriore.
Lateralmente si nota un passo di oltre 2,70 metri, più lungo della media del segmento, una soluzione che regala un’ottima abitabilità a livello di spazio per le gambe di passeggeri anteriori e posteriori. Con il restyling del 2026, poi, MG ha introdotto nuovi fari a LED anteriori e posteriori, con una firma luminosa e una tecnologia dei singoli LED più raffinata, per uno stile più ricercato e moderno. In coda, poi, è sparito lo spoiler posteriore con due elementi separati è stato sostituito da un più classico alettone unito, più pulito e meno aggressivo. L’altezza da terra è piuttosto generosa (15 cm, superiore ad alcuni crossover), ma le proporzioni e le dimensioni sono da compatta media “tradizionale”. Sono queste, infatti, le dimensioni della MG 4:
- Lunghezza: 4.287 mm
- Larghezza: 1.836 mm
- Altezza: 1.504 – 1.516 mm
- Passo: 2.705 mm
- Bagagliaio: 388 – 1.165 litri
Com’è dentro
Uno dei limiti della prima versione della 4 era rappresentato dall’abitacolo, che faceva capire come l’auto non avesse un posizionamento particolarmente alto nel segmento delle compatte elettriche. Questo restyling di metà carriera ha migliorato nettamente gli interni della MG 4, con un miglioramento in qualità costruttiva, stile e sensazioni che questo abitacolo sa regalare a chi sale a bordo. Dotata di una posizione di guida relativamente bassa, che la rende inequivocabilmente una classica Hatchback compatta e non un SUV, la plancia è stata completamente rivista con uno stile a due altezze, materiali morbidi su parte alta della plancia e dei pannelli porta, e anche il volante è stato rivisto, ed è ora più sportivo e piacevole (anche se i comandi in plastica lucida, seppur fisici, sono ancora un passo indietro rispetto alle rivali).
Al centro della consolle centrale fa la sua comparsa un display dell’infotainment da 12,8 pollici, più grande che in passato e con un sistema operativo più moderno e semplice da utilizzare. Fanno la loro comparsa dei comandi fisici per gestire le funzioni primarie, dal clima al volume dell’impianto audio, mentre il tunnel centrale ha ora finiture migliori, un pad per la ricarica wireless rivestito in scamosciato ed è confermato il rotore del cambio. Inedito anche il nuovo quadro strumenti digitale, più grande che in passato e più facile da leggere, anche se l’interfaccia è ancora un po’ troppo orientale. Lo spazio a bordo è ottimo davanti e buono dietro, con tanto spazio per le gambe e per le spalle. Il divano è comodo, ma lo spazio per la testa non è eccezionale a causa del tetto spiovente. Non eccezionale il bagagliaio, con 388 litri di capacità minima.
Come si guida la MG 4: si guida bene e con efficienza, ma non è la più silenziosa
Questo facelift ha dato modo ad MG di aggiustare il tiro sulla sua compatta, dotando la 4 di powertrain rivisti, di una nuova taratura di freni, sterzo e sospensioni e di un comportamento dinamico ora più simile al gusto europeo. In Italia, la MG 4 è commercializzata in tre varianti, con tre livelli di potenza e due tagli di batteria. La versione d’accesso è la Premium Standard Range: al posteriore c’è un motore da 190 CV, alimentato da una batteria LFP da 62 kWh, molto più grande di quella da 51 kWh montata fino alla fine del 2025 sulla precedente versione Standard. Le prestazioni sono vivaci (0-100 km/h in 7,5 secondi), mentre l’autonomia nel ciclo misto WLTP è di 452 km. Molto interessante la Premium Extended Range, che porta il motore a 245 CV e la batteria è una NMC da 77 kWh, che le permette di fare 545 km con una carica (WLTP) e di scattare da 0 a 100 km/h in soli 6,2 secondi.
Al top, infine, c’è la XPower, versione ad alte prestazioni ispirata alla mitica MG XPower del 2004: la configurazione è a doppio motore, uno per asse, con 435 CV e batteria da 62 kWh, per un’autonomia di 405 km WLTP e un’accelerazione 0-100 km/h in 3,8 secondi. Se la XPower è veramente veloce, tutte le MG 4 sono vivaci, piacevoli da guidare e possono contare su uno sterzo con più comunicatività e precisione di tanti comandi di vetture elettriche.
Anche l’assetto è ben studiato, in grado di dare il giusto comfort sulle buche senza coricarsi troppo in curva. In città si fa apprezzare il raggio di sterzata davvero contenuto, e rispetto ad altre EV a trazione posteriore, la MG 4 conserva comunque un assetto più morbido, che la rende meno rigida e precisa ma anche più usabile su strada. In autostrada, gli ADAS sono tarati con maggiore precisione, anche se rispetto alle rivali più raffinate questa MG 4 è più rumorosa ad alte velocità, con fruscii aerodinamici e rumore di rotolamento degli pneumatici più avvertibili.
Gli ADAS e la sicurezza
Essendo oggi commercializzata solamente con allestimenti molto ricchi, non stupisce scoprire che la MG 4 è dotata di serie della guida autonoma di Livello 2. Tutte le versioni, infatti, offrono Cruise Control Adattivo, fari full LED con abbaglianti automatici, mantenitore attivo di corsia, sistema di telecamere a 360 gradi, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, riconoscimento dei segnali stradali, frenata automatica d’emergenza e il sensore per il monitoraggio dell’angolo cieco. Rispetto al passato, poi, i sistemi sono tarati con più cura, anche se è ancora lontana la raffinatezza e delicatezza di altri sistemi simili di vetture di produzione europea.
Dove la MG 4 non scende a compromessi è nella sicurezza passiva, di ottimo livello. Testata dall’ente indipendente EuroNCAP, la compatta anglo-cinese è riuscita ad ottenere il miglior punteggio assegnato dalla società belga, ovvero cinque stelle durante il test datato 2022.
Nello specifico, la MG 4 ha messo in piedi una prova equilibrata, non impressionando ma proteggendo bene sia gli occupanti adulti (punteggio pari all’83%) e i bambini (80%). Non eccezionale la protezione degli utenti deboli della strada (75%), mentre il 78% ottenuto nei sistemi di sicurezza alla guida potrà ottenere un miglioramento visti i passi avanti fatti nella taratura degli ADAS da parte di MG su questa 4.
Perché scegliere la MG 4 e perché no
Fin dal debutto, la MG 4 si è fatta apprezzare in Europa per un pacchetto completo, capace di diventare un’elettrica tuttofare dal prezzo concorrenziale e dai tanti contenuti di livello. Non è di certo un’auto perfetta: lo spazio a bordo è buono davanti ma non eccezionale dietro, e il bagagliaio non è enorme. Nonostante i miglioramenti all’interno, alcuni comandi sono ancora poco intuitivi, con pochi tasti fisici e tante operazioni da effettuare tramite il touch.
Le nuove batterie e i powertrain rivisti, però, riescono a dare alla MG 4 un’autonomia nettamente superiore, che ora supera i 400 km anche sulle versioni d’accesso. Questa rinnovata autonomia, unita ad un comportamento dinamico rivisto, con uno sterzo più preciso e piacevole, motori sempre vivaci e rapidi e un assetto ancora morbido, ma decisamente più “europeo”, permette alla MG 4 di essere un’elettrica realmente divertente da guidare, e allo stesso tempo efficiente e utilizzabile nel mondo reale.
La dimensione non esagerata delle batterie, poi, ha permesso ad MG di ottenere tempi di ricarica contenuti nonostante delle potenze in DC non eccezionali (140 kW per la batteria da 62 kWh, 154 kW per la Long Range), a tutto vantaggio della longevità del pacco batterie. La più divertente? La Premium Long Range, con 245 CV posteriori, prestazioni vivaci e un comportamento sovrasterzante che può divertire. La XPower? Esagerata, per chi vuole un’elettrica economica dalle prestazioni da Supercar. Nonostante l’arrivo della MG 4 Urban, più grande, più spaziosa e più economica, questa MG 4 “liscia” è più coinvolgente alla guida, più matura e offre tanto ad un prezzo interessante.
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