Recensione Porsche Panamera: una sportiva venduta da berlina di lusso

Tra le tante Case produttrici di auto sportive, Porsche ha la particolarità di essere allo stesso tempo molto legata alla sua tradizione e estremamente innovatrice, anche a costo di portare sul mercato modelli controversi come la Porsche Panamera.

Nella sua storia, infatti, la Casa di Zuffenhausen si è ancorata al mito della 911 e al layout meccanico con motore posteriore a sbalzo, puntando forte su di esso e cercando, in tutti i modi, di modernizzarlo e affinarlo. All’immortale 911, però, Porsche ha affiancato diversi modelli anche molto discussi, a partire dalla 914, con motore centrale derivato dal Maggiolino, alla famiglia delle Transaxle, dalle piccole 924, 944 e 968 fino all’ideale sostituta della 911, la 928.

Tutte vetture completamente diverse a livello meccanico dalla ricetta originale, ma capaci di incarnare le caratteristiche di una vera Porsche: raffinatezza meccanica, qualità costruttiva, affidabilità, piacere di guida. La nel 2003 con il Cayenne, una delle automobili più controverse della storia dell’auto. Il celebre SUV di Zuffenhausen ha permesso a Porsche di rialzarsi dai difficili anni ’90, dando la forza al brand di puntare sulle sue sportive. Dopo aver sdoganato la produzione di auto “normali” con il Cayenne, nel 2010 è arrivata la prima generazione della Panamera, la berlina inaugurale del marchio. Anticipata da progetti degli anni ’80 e ’90 come la 989, la Panamera ha portato alcuni stilemi e il piacere di guida tipico di Porsche su una berlina di lusso da oltre 5 metri.

Criticata duramente per il suo stile, alla prima Panamera sono seguite due generazioni, sempre più raffinate a livello stilistico e tecnico. L’attuale terza serie, la 972, è arrivata sul mercato nel 2024, e ha portato al debutto tecnologie come le sospensioni pneumatiche a controllo elettrico e un folle sistema ibrido Plug-In con motore V8 da quasi 800 CV. Affiancata dalla “sorellastra” elettrica Taycan, la Panamera è ancora una delle berline più complete sul mercato?

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La Porsche Panamera in 5 punti

  • Motorizzazioni – I motori sono tutti turbocompressi: sia il 2.9 V6 che il vigoroso 4.0 V8 sono disponibili sia in versione termica che ibrida Plug-In, con potenze comprese tra i 354 CV della V6 ai 782 CV della Turbo S E-Hybrid.
  • Design – Stile semplice, pulito ed elegante. Con la terza generazione lanciata nel 2024, la berlina tedesca evolve le linee classiche della Panamera, con fari ovali e lungo cofano all’anteriore, portellone posteriore integrale e una linea più affilata e pulita.
  • Interni – Il generoso tunnel centrale si avvolge attorno al guidatore. Tanta tecnologia di bordo con tre display tra quadro strumenti, infotainment e schermo per il passeggero. Ottimo lo spazio, generoso anche dietro in versione Executive a passo lungo.
  • Tecnologia – Le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico sono davvero raffinate, mentre la sicurezza attiva è di livello assoluto: la guida autonoma di Livello 2 è assicurata.
  • Prezzi – La gamma Panamera parte dai 121.000 euro della Panamera V6 da 354 CV, mentre la potentissima Turbo S E-Hybrid in versione Executive a passo lungo parte da oltre 255.000 euro.

Com’è fuori

porsche panamera gts 324

A livello estetico, la Porsche Panamera ha fatto passi avanti quantici rispetto alla prima generazione, ben poco apprezzata per via di un posteriore a dir poco goffo. Con il passare delle versioni, la Casa di Zuffenhausen ha affinato la ricetta, arrivando a questa terza serie, decisamente filante e proporzionata. Lunga poco più di 5 metri, la Panamera è disponibile anche in versione Executive a passo lungo, e in entrambe le varianti trasmette grande presenza su strada e una sensazione di spiccata sportività. Il frontale è caratterizzato da un cofano lungo con due passaruota bombati, i fari ovali con quattro punti luce e un paraurti posteriore con tre prese d’aria molto aggressive.

Basso e filante il tetto, mentre il posteriore è ora decisamente riuscito. Si tratta di una berlina-coupé, con portellone completo di lunotto che costringe a dei compromessi a livello stilistico. Nonostante questo, il posteriore è filante e sportivo, con l’adozione di un originale spoiler posteriore retrattile diviso in tre parti, che quando in uso caratterizza pesantemente lo stile della berlina tedesca. Ispirata alla 911 la firma luminosa a tutta larghezza, che divide visivamente la coda della Panamera 972. Dietro al grande portellone posteriore, poi, troviamo un bagagliaio facile da raggiungere e regolare, con una capacità che va dai 421 litri delle Plug-In E-Hybrid ai 494 litri delle versioni termiche. Con questa terza serie non è stata confermata la versione shooting brake, la Sport Turismo, lasciando sul mercato solamente la berlina. Sono queste, quindi, le dimensioni della Porsche Panamera:

  • Lunghezza: 5.052 mm (5.204 mm Executive)
  • Larghezza: 1.937 mm
  • Altezza: 1.415 mm
  • Passo: 2.950 mm (3.100 mm Executive)
  • Bagagliaio: 494/1.328 litri (421-1.255 litri E-Hybrid; 478-1.312 litri GTS; 430-1.385 litri Executive)

Com’è dentro

porsche panamera gts 868

Salendo a bordo, la terza serie della Panamera non lascia nulla al caso. L’adozione di tecnologia è dominante, con ben tre display disponibili per chi siede davanti. Dietro al bellissimo volante a tre razze con comandi fisici e l’appagante rotore per cambiare le modalità di guida c’è un quadro strumenti digitale curvo da 12,6 pollici, facile e bello da leggere con tre quadranti circolari personalizzati. Al suo fianco c’è il selettore del cambio, posizionato verticalmente come sulla Taycan, mentre al centro c’è il grande display da 12,3 pollici dell’infotainment. Questo è molto completo e ricco di funzioni, compresa la possibilità di gestire la direzione e la portata delle bocchette del clima.

Poco più in basso, invece, troviamo dei comandi misti fisici e a sfioramento sul tunnel centrale per funzioni rapide come quelle del clima o dei sedili raffrescati, in un pannello lucido circondato da tanto (forse troppo) Piano Black. Davanti ai passeggeri, poi, è possibile avere un display dedicato da 10,9 pollici per il passeggero, che riprende nelle funzionalità e nel sistema operativo l’infotainment centrale. Non manca anche il cronometro nelle versioni dotate di pacchetto Sport Chrono, e in generale la qualità è ottima, con assemblaggi robusti e materiali pregiati quasi ovunque. Rispetto al passato, però, ci sono alcune plastiche rigide nella parte bassa dell’abitacolo e sul montante B. Lo spazio è ottimo davanti, con una posizione di guida distesa da vera sportiva, mentre dietro già la versione “normale” ha una buona abitabilità. Lo spazio raggiunge quello di una vera ammiraglia con autista scegliendo la variante Executive a passo lungo.

Come si guida la Porsche Panamera: confortevole e lussuosa, sa anche emozionare

La Panamera è una berlina estremamente capace, completa e poliedrica, capace di condensare in un unico modello la sportività tipica del marchio Porsche, la qualità costruttiva e il comfort di una berlina e la cura di un’auto di lusso. A rendere speciale la guidabilità della Panamera è il sistema di sospensioni pneumatiche attive Active Ride, che oltre ad essere molto scenografiche nel mondo in cui abbassano l’assetto dell’auto in pochi istanti, riescono a ridurre il rollio e il beccheggio tra le curve, senza però rovinare il comfort di bordo, che nelle modalità più tranquille è di livello assoluto. Il peso è molto generoso, e supera i 2.400 kg in ordine di marcia per le versioni Plug-In con motore V8, ma le sospensioni e il sistema di quattro ruote sterzanti riescono a rendere molto più agile e rapida di quanto ci si possa aspettare.

L’insonorizzazione è eccellente, così come lo sterzo e i freni, per un’auto capace sia di essere confortevole che, nelle modalità più spinte, di trasformarsi in una sportiva a cinque porte e cinque posti comodi. A livello meccanico, la Panamera è realizzata sulla piattaforma MSB del Gruppo VAG, la stessa della raffinatissima Bentley Continental GT, e rispetto a quest’ultima è disponibile in un’unica versione a trazione solamente posteriore, la Panamera V6 “base”. Dotata dell’ottimo 2.9 V6 biturbo da 354 CV, pesa poco meno di 1.900 kg a secco ed è dotata dell’eccellente cambio doppia frizione PDK a 8 rapporti, di serie su tutte le motorizzazioni. Lo stesso V6 lo ritroviamo sulla Panamera 4, versione a trazione integrale della “base”, e sulle due versioni E-Hybrid d’accesso, la 4 E-Hybrid da 470 CV complessivi e la 4S E-Hybrid, da ben 544 CV.

Per chi cerca qualcosa in più, c’è l’eccellente 4.0 V8 biturbo che, in versione termica, spinge la GTS, capace di 500 CV, 0-100 km/h in 3,8 secondi e 302 km/h di velocità massima. Se accoppiato al sistema E-Hybrid, il V8 raggiunge potenze esagerate. La Turbo E-Hybrid è la meno “potente” con ben 680 CV, mentre la Turbo S E-Hybrid arriva a ben 782 CV e 1.000 Nm di coppia, per prestazioni da Hypercar: 0-100 km/h in 2,9 secondi e 325 km/h di velocità massima. Le versioni ibride hanno tutte la stessa batteria da 25,9 kWh, per un’autonomia compresa tra i 93 km WLTP della 4 E-Hybrid agli 82 km della Turbo S E-Hybrid a passo lungo Executive.

porsche panamera gts 679

Gli ADAS e la sicurezza

Essendo la berlina più raffinata della gamma Porsche, la Panamera non lesina sulla sicurezza. In puro stile tedesco, però, di serie non c’è tutto, e bisogna attingere dalla lunghissima lista degli optional. Di serie, infatti, c’è solo il Cruise Control “classico”: per avere il Cruise Control Adattivo, bisogna spendere più di 1.500 euro, che diventano quasi 2.800 euro aggiungendo anche il mantenitore di corsia attivo. Nell’esagerata lista degli optional troviamo anche i fari Matrix LED, l’Head-Up Display e le telecamere a 360 gradi, per un prezzo che può salire parecchio per dotarla della guida autonoma di Livello 2, di ottimo livello una volta adottata.

In autostrada, quindi, se ben dotata la Panamera è in grado di guidare sostanzialmente da sola, con un’ottima taratura di tutti i sistemi attivi che convincono nei lunghi viaggi. Andando, invece, a verificare la sicurezza passiva, come succede spesso per vetture di questo tipo la Panamera non è stata mai testata dagli enti indipendenti come l’EuroNCAP in Europa e l’IIHS negli Stati Uniti. Vedendo, invece, il risultato di un’auto simile come la Porsche Cayenne (sebbene sia realizzata sulla piattaforma MLB, non la stessa MSB sulla quale è basata la Panamera), il risultato è da prima della classe: cinque stelle secondo l’EuroNCAP.

Perché scegliere la Porsche Panamera e perché no

Non è sicuramente un’auto per tutti: il prezzo è davvero impegnativo, con la versione base V6 che parte da più di 120.000 euro con una dotazione da integrare. Si tratta di una vera e propria ammiraglia di lusso, capace di raggiungere cifre da capogiro ma, allo stesso tempo, di condensare tante auto in una. Se, infatti, la si sceglie per un utilizzo di rappresentanza, magari in versione Executive a passo lungo, offre comfort, spazio e dotazioni da vera auto di lusso. Allo stesso tempo, però, si può scegliere una delle versioni con motore V6, termiche o ibride, per macinare chilometri in autostrada nel silenzio e nel comfort, senza disdegnare prestazioni sempre da sportiva.

Optando per le mostruose V8, invece, ci si mette in garage una sportiva da oltre due tonnellate che, se dotata di ruote posteriori sterzanti e dell’ottimo sistema di sospensioni a controllo elettronico Active Ride, è in grado di muoversi tra le curve come una vera Porsche. Non è perfetta: lo spazio dietro è buono, ma ci sono rivali meno sportive che fanno meglio, così come a livello di comfort, con sospensioni sempre piuttosto rigide, e non ci sono motori da lunghe percorrenze come i precedenti Diesel, perfetti per l’utilizzo autostradale. Se, però, sei alla ricerca di una berlina di lusso capace di guidarsi come una sportiva, ci sono poche vetture di rappresentanza in grado di fare meglio della Porsche Panamera.

Condividi l'articolo

Giulio_Verdiraimo.jpg

Giulio Verdiraimo

E' un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, è riuscito a trasformare la sua più grande passione nel suo lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisce una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la sua vera passione sono le auto d'epoca. Il suo amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guida tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del suo garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Si documenta costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.

Tutti gli articoli

Vedi tutto
Porsche Macan

Recensione Porsche Macan: com’è fatta, pro e contro

La Porsche Macan nella sua prima generazione, lanciata nel 2014, ha rappresentato un fenomenale successo commerciale per la casa di Stoccarda, che con il lancio della Cayenne nei primi anni 2000 già si era avventurata, con tanti sorrisi, in un terreno per lei assolutamente inedito.

Leggi di più
Recensione Porsche Macan: com’è fatta, pro e contro
porsche-911-2025

Recensione Porsche 911: com’è fatta, pro e contro

La Porsche 911 è un’auto che, come altre della sua specie, non ha bisogno di presentazioni. Neanche marchi concorrenti del calibro di Ferrari e Mercedes possono vantare un’auto con questa tradizione, lungimiranza e durata.

Leggi di più
Recensione Porsche 911: com’è fatta, pro e contro
P19 0912 a5 rgb

Nuova Porsche 718 Cayman GTS: 400 cavalli gustosi

Con il suo motore boxer 6 cilindri aspirato in posizione centrale, e un regime di rotazione fino a 7.800 giri a trazione soltanto posteriore, la sportiva tedesca si scatena e raggiunge la velocità massima di quasi 285 km/h.

Leggi di più
Nuova Porsche 718 Cayman GTS: 400 cavalli gustosi