Recensione Skoda Kamiq: il B-SUV per chi cerca razionalità, ma l’ibrido?

La Skoda Kamiq, modello portato al debutto dalla Casa boema nel 2018, è stata strategica nella storia del brand perché ha allargato verso il basso la gamma dei veicoli a ruote alte in un periodo particolarmente fecondo per queste carrozzerie: Kamiq, infatti, è stato il 3° modello SUV.

Lanciata originariamente per presidiare il combattuto segmento dei B-SUV, la vettura ha costruito il proprio successo commerciale basandosi su una formula votata alla razionalità, offrendo lo spazio interno di una berlina media in un corpo vettura compatto. Con il recente rinnovamento che segna l'arrivo della nuova generazione, il modello ha beneficiato di aggiornamenti estetici, in particolare nel frontale e nei gruppi ottici, e di un arricchimento della dotazione tecnologica di bordo.

Tuttavia, la strategia tecnica per questo nuovo ciclo vitale presenta una scelta ben precisa: la gamma propulsori si affida esclusivamente a motorizzazioni a benzina tradizionali. In un mercato in cui la transizione ecologica orienta le normative locali e le preferenze degli automobilisti, la totale assenza di sistemi ibridi (anche nella declinazione più semplice Mild-Hybrid) potrebbe penalizzare la Kamiq, specialmente nei contesti urbani caratterizzati da limitazioni alla circolazione per i veicoli puramente termici. Nonostante questa scelta, il listino si presenta articolato per soddisfare diverse esigenze, con prezzi che partono da 25.500 euro per la motorizzazione d'accesso da 95 CV in allestimento Selection, per arrivare ai 34.450 euro necessari per la variante sportiva Monte Carlo spinta dal motore da 150 CV con cambio automatico DSG.

Kamiq, con la sua compattezza (si attesta a 4,24 metri), facile da gestire nel traffico cittadino ma capace di affrontare i lunghi viaggi, garantendo un'abitabilità ai vertici della categoria grazie a un passo allungato e a soluzioni pratiche votate alla quotidianità.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La Skoda Kamiq in 5 punti

  • Motorizzazioni – L'offerta termica si divide tra il tre cilindri 1.0 TSI (proposto nelle varianti da 95 CV o 115 CV) e il quattro cilindri 1.5 TSI ACT da 150 CV con disattivazione dei cilindri.
  • Design – Stile caratterizzato dai fari anteriori sdoppiati, ora aggiornati con tecnologia LED di serie e disponibili anche in configurazione Matrix LED Crystal Lighting sulle versioni di punta.
  • Interni – Abitacolo focalizzato sullo spazio e sull'ergonomia, con strumentazione digitale di serie e vano bagagli da 400 litri.
  • Tecnologia – Connettività garantita dal sistema SmartLink wireless (Apple CarPlay e Android Auto) , con possibilità di integrare fino a 4 porte USB-C da 45W per la ricarica rapida dei dispositivi mobili.
  • Prezzi – Il listino si apre a 25.500 euro per l'allestimento Selection, passa ai 28.250 euro per le versioni intermedie Your Way e Be More, e tocca i 34.450 euro per la top di gamma Monte Carlo.

Com’è fuori

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All’esterno, la Skoda Kamiq sfoggia un design che consolida l'identità visiva della gamma SUV del marchio. Il frontale è dominato da un'ampia calandra tridimensionale, affiancata dalla tipica firma ottica su due livelli: le luci diurne sottili nella parte superiore e i proiettori principali posizionati in un modulo inferiore. Questa configurazione, oltre a conferire un aspetto riconoscibile, migliora l'illuminazione stradale.

Le fiancate presentano linee di cintura nette e un'estesa superficie vetrata, volta a favorire la visibilità in manovra. Il posteriore è caratterizzato da fanali a "C" affilati, anch'essi a LED , che nelle varianti più accessoriate integrano gli indicatori di direzione dinamici. L'estetica varia a seconda dell'allestimento: si va dai cerchi in lega da 16 pollici della versione Selection, fino ai cerchi da 17 e 18 pollici aerodinamici delle versioni superiori. L'allestimento Monte Carlo aggiunge dettagli specifici in nero lucido per la calandra, le calotte degli specchietti e il diffusore posteriore, sottolineandone l'ispirazione sportiva. Non ultimo l’apporto tecnologico dei fari Matrix LED che contribuiscono a cambiare l’aspetto della vettura seppur nei dettagli.

Vediamo le dimensioni della Skoda Kamiq. I dati mostrano un corpo vettura compatto ma con un passo generoso a vantaggio dell'abitacolo:

  • Lunghezza: 4,24 metri
  • Larghezza: 1,79 metri
  • Altezza: 1.52 metri
  • Passo: 2,64 metri
  • Capacità bagagliaio: 400 litri (espandibili fino a 1.395 litri con schienali ribaltati)

Com’è dentro

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Gli interni della Skoda Kamiq confermano l'impostazione pragmatica e orientata al comfort che caratterizza i modelli della Casa boema, unendo una notevole disponibilità di spazio a soluzioni ergonomiche ben studiate. Entrando nell'abitacolo, l'architettura della plancia si sviluppa su linee orizzontali che ampliano la percezione di larghezza. I materiali impiegati per la parte superiore del cruscotto presentano superfici morbide al tatto (finiture soft-touch), mentre i pannelli inferiori e le portiere adottano plastiche più rigide, assemblate tuttavia con cura per evitare scricchiolii durante la marcia.

Il comparto multimediale e la digitalizzazione dell'abitacolo hanno ricevuto un aggiornamento sostanziale. Di serie su tutta la gamma è presente un display centrale touchscreen da 8,25 pollici dedicato all'infotainment, che risulta ben in vista e facile da raggiungere. Per chi necessita di una strumentazione più avanzata, il tradizionale cruscotto analogico lascia il posto a un Digital Display da 8 pollici , che può essere sostituito, sulle versioni superiori o tramite pacchetti opzionali, da un Virtual Cockpit completamente personalizzabile da 10,25 pollici. La connettività è al passo con le esigenze odierne: la funzione SmartLink wireless per Apple CarPlay e Android Auto permette di replicare le applicazioni del proprio smartphone senza l'uso di cavi , mentre la disponibilità di 4 prese USB-C con potenza di ricarica fino a 45W (capaci quindi di ricaricare anche laptop e tablet) garantisce il mantenimento dell'energia per i dispositivi di tutti i passeggeri.

L'abitabilità rappresenta uno dei punti di forza del progetto, direttamente derivante dal buon passo evidenziato in precedenza. Questo parametro tecnico si traduce in uno spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori che eguaglia veicoli di segmento superiore, consentendo a quattro adulti di viaggiare senza costrizioni. La posizione di guida è rialzata rispetto a una berlina tradizionale, ma mantiene un'impostazione automobilistica che favorisce il comfort nei tragitti lunghi. I sedili offrono diverse personalizzazioni a seconda dell'allestimento scelto, con la presenza di sedili dal taglio più sportivo, con poggiatesta integrati, per l'allestimento Monte Carlo.

Come da tradizione, non mancano le soluzioni "Simply Clever", pensate per semplificare la vita a bordo. Troviamo infatti il comodo ombrello integrato in un vano apposito nella portiera del guidatore, il raschietto per la rimozione del ghiaccio riposto nello sportellino del rifornimento, la clip porta-ticket sul montante anteriore e numerosi vani portaoggetti sparsi per l'abitacolo. Il bagagliaio offre una capacità di partenza di 400 litri, un valore in linea con la categoria, dotato di pratici ganci fermacarico e, in opzione, di un piano di carico variabile per organizzare al meglio i bagagli. 400 litri estendibili fino a 1.395 litri abbattendo le poltrone.

Come si guida la Kamiq: comfort, soluzioni geniali e “affidabilità” termica

Con il volante tra le mani, la Kamiq mette in mostra un comportamento dinamico votato alla regolarità di marcia e al comfort di assorbimento. Lo schema delle sospensioni adotta soluzioni classiche per il segmento, con indipendenti tipo MacPherson all'anteriore e un asse a bracci interconnessi al posteriore. Questa configurazione garantisce stabilità e un buon controllo del rollio, senza risultare rigida sulle asperità cittadine.

L'assenza di moduli elettrici impone alla Kamiq di affidarsi unicamente al rendimento dei propri motori termici turbocompressi a iniezione diretta. Il 1.0 TSI da 95 CV, abbinato al cambio manuale a 5 marce, rappresenta la scelta d'ingresso ed è adatto a un uso prevalentemente urbano. La variante 1.0 TSI da 115 CV, abbinabile sia al manuale a 6 marce sia all'automatico DSG a 7 rapporti, offre maggiore fluidità nei trasferimenti extraurbani. Per i guidatori che richiedono una riserva di potenza superiore, il 1.5 TSI ACT da 150 CV assicura uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi a patto di consumi più alti.

Sul fronte dell'efficienza, infatti, i consumi omologati nel ciclo combinato WLTP si mantengono su valori misurati: il 1.0 TSI da 95 CV fa registrare tra i 5,4 e i 5,8 l/100 km, mentre la variante da 150 CV (che adotta la disattivazione temporanea dei cilindri per ridurre gli sprechi a velocità costante) si attesta tra i 5,6 e i 6,0 l/100 km.

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Gli ADAS e la sicurezza

La Kamiq dispone di un comparto di sicurezza attiva strutturato per assistere il guidatore nelle diverse situazioni di traffico. L'architettura del veicolo integra una serie di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) presenti già dall'allestimento di base. Tra le dotazioni standard incluse per tutta la gamma figurano:

  • Front Assist con frenata automatica di emergenza e riconoscimento dei pedoni
  • Lane Assist per il mantenimento del veicolo in corsia
  • Driver Activity Assist, il dispositivo per il riconoscimento della stanchezza del conducente
  • Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici
  • Cruise Control elettronico con limitatore di velocità
  • Sensori per il parcheggio posteriori con frenata di emergenza automatica

Per incrementare il livello di automazione, il listino offre integrazioni a pagamento o presenti negli allestimenti superiori. Il Cruise Control può essere sostituito dall'Adaptive Cruise Control (per la regolazione automatica della distanza), mentre il pacchetto Assisted Drive aggiunge l'Adaptive Lane Assist e il Predictive Cruise Control. Anche il monitoraggio dell'angolo cieco (Side Assist) e il sistema di parcheggio semi-autonomo (Park Assist) sono disponibili su richiesta.

Perché scegliere la Kamiq e perché no

La Skoda Kamiq si conferma un crossover compatto indicato per chi cerca una prima auto da famiglia in un corpo vettura agile. Tra i punti di forza del modello risultano essere la spaziosità dell'abitacolo, garantita dal passo lungo che avvantaggia i passeggeri posteriori, le pratiche soluzioni ergonomiche "Simply Clever" e la solidità dei motori del Gruppo Volkswagen, in grado di offrire percorrenze adeguate sulle lunghe tratte.

D'altro canto, la Kamiq presenta una lacuna strategica di rilievo: la totale assenza di motorizzazioni ibride e, financo, del Diesel. In una fase in cui l'elettrificazione leggera (Mild-Hybrid) e i sistemi Full-Hybrid rappresentano standard diffusi per ridurre consumi urbani ed aggirare i blocchi del traffico, anche e specialmente nel segmento di competenza di Kamiq, l'esclusiva presenza di motori puramente a benzina potrebbe limitarne l'impiego per chi vive in grandi centri urbani o per chi trova nell’omologazione ibrida un vantaggio pratico e fiscale.

Inoltre, sistemi ADAS avanzati come il Cruise Control Adattivo e la telecamera posteriore rimangono opzionali e vincolati a specifici pacchetti a pagamento sulle versioni di ingresso. In sintesi, la Skoda Kamiq è un B-SUV indicato per chi predilige la concretezza meccanica, l'abitabilità e la razionalità, cercando un veicolo affidabile e proporzionato senza la necessità di rincorrere l'elettrificazione a tutti i costi.

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Tommaso Corona

Tommaso Corona è un amante del mondo delle quattro ruote, redattore freelance di Autoscout24 dal 2018. Amante delle auto fin dalla più tenera età, va pazzo per le hot hatch, tanto che farebbe carte false per possedere una Focus RS, che ha avuto la fortuna di provare in un test che gli è rimasto nel cuore. Sta per tagliare il traguardo dei 10 anni di esperienza nel mondo del giornalismo automotive, una decade dove ha scritto pagine e pagine su ogni argomento, tra notizie, cronaca, curiosità, guide e prove su strada. Ha guidato di tutto, dalle microcar con il monocilindrico alle supercar con motore V12. Costantemente affascinato da un mondo in continua evoluzione.

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