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Bugatti

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Bugatti: storia, modelli, prezzi, nuovo e usato

Bugatti è un brand automobilistico francese oggi noto in tutto il mondo per le sue hypercar e, in altri periodi storici, per le vittorie sportive nelle corse della prima parte del 1900. Il nome della Marca è italiano perché proviene dal cognome del fondatore Ettore Bugatti, emigrato in Francia, più precisamente a Molsheim, dove fonderà la Casa che porta le sue generalità. La storia di Bugatti prosegue come produttrice di auto di lusso e da competizione, una su tutti la Tipo 41, prodotta in soli 6 esemplari tra 1929 e 1933, o la Tipo 35 che con circa 2.000 vittorie alimentò la leggenda di Bugatti nel mondo delle corse del secolo breve. La produzione continuò fino al 1963, quando terminò la produzione automobilistica che sarebbe durata per più di un ventennio. Fu Romano Artioli a rilevare il Marchio Bugatti nel 1987, fondando a Campogalliano quella che oggi è una desolante ex sede produttiva. In pochi anni, prima del passaggio al gruppo Volkswagen, si trovarono fondi e idee per creare quella che sarebbe stata la mamma di tutte le hypercar di oggi, la EB 110. leggi di più

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EB, come Ettore Bugatti, 110 come gli anni (1881-1991) passati dalla nascita del fondatore. Il 1995 segna un altro punto amaro quando viene dichiarato inspiegabilmente il fallimento nonostante le 128 unità di EB 110 fossero state vendute a prezzi considerevoli. Bugatti entra così nell’era che l’ha portata ai giorni nostri, dove produce ancora oggi vetture ad altissime prestazioni come la prima Veyron e la sua erede Chiron. Motori di enorme cilindrata (8 litri), elevate potenze (1.001 CV) e innumerevoli cilindri (16) disposti a W, qualcosa di raro e affascinante nel mondo dell’automobile. In vista di una futura hypercar elettrica, Bugatti ha stretto accordi con la croata Rimac per unire gli sforzi.

Caratteristiche del brand Bugatti

  • Auto ad altissime prestazioni
  • Prezzi stellari
  • Simbolo di lusso sfrenato

Storia di Bugatti

La storia di Bugatti inizia nei primi del ‘900, quando l’emigrato italiano Ettore Bugatti, nato a Milano nel 1881, cerca fortuna oltre confine e la trova in Alsazia, allora sotto l’Impero tedesco. Già impiegato presso la Prinetti & Stucchi di Milano, dove venivano prodotti tricicli a motore, biciclette e macchine per cucire, Bugatti iniziò a stringere contatti con l’alsaziana De Dietrich, produttori metallurgici con interessi pioneristici nel mondo dell’auto, e nel 1909 nacque la Automobiles Ettore Bugatti. Oggi come allora, i fondamenti furono produrre auto di lusso ed esclusive, sportive e veloci, in netto contrasto con quel concetto di democratizzazione dell’auto promosso da un certo Henry Ford oltre Oceano. Una curiosità si lega a uno dei simboli della produzione automobilistica Bugatti, la calandra a ferro di cavallo. Bugatti rimase eternamente grato con i conti ferraresi Gulinelli, che lo sostennero agli inizi della sua carriera di imprenditore. In quanto allevatori di purosangue, nacque l’idea di omaggiarli creando una parte così importante dell’auto proprio a forma di cavallo, tratto stilistico che rimane ancora oggi.

La storia di Bugatti può proseguire con la prima vera e propria Bugatti, la Tipo 13, che fece in tempo a distinguersi in Europa prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Furono anni, quelli seguenti, di grande novità tecniche che posero Bugatti sul trampolino di lancio: vennero introdotti i primi motori a 16 valvole, e nel 1926, la prima vera Bugatti di lusso, la Tipo 41 detta Royale.

Montava un motore da 12,7 litri in anticipo sui tempi, tanto che l’alto costo costrinse Bugatti a rivedere i suoi piani. Negli anni ‘30 un’altra vettura iconica della produzione Bugatti è stata la Tipo 57. La Seconda Guerra Mondiale piegò l’animo battagliero di Bugatti, che si trovò costretto a scendere a patti con i nazisti nello stato fantoccio di Vichy per vedere sopravvivere la sua azienda. Lui perì nel 1947 di polmonite, lasciando in gestione la sua Bugatti ai figli a lui sopravvissuti. Nel 1963 la crisi che sembra azzoppare per sempre il destino della Bugatti, finche la sua storia riprende grazie all’interesse dell’imprenditore italiano Romano Artioli che nel 1987 fa ripartire Bugatti investendo sullo stabilimento italiano di Campogalliano, nel modenese. Nasce la già citata EB 110, hypercar molto cara ma allo stesso tempo decisamente avanguardistica per l’epoca, tanto che un certo Michael Schumacher volle comprarne una da usare fuori dai circuiti di F1. Nel 1998 l’acquisizione del gruppo Volkswagen che riporta la produzione a Molsheim, facendo cadere nell’oblio gli impianti di Campogalliano, investendo sul rilancio che passa dalla nascita della prima hypercar come le intendiamo oggi, la Veyron. Motore W16, 1001 CV di potenza e 8 litri di cilindrata. Vetture molto costose, esclusive, e capaci di spingersi a velocità di 400 km/h. Ne vennero prodotte 450 fino al 2015, con l’arrivo nel 2016 dell’erede Chiron. La storia di Bugatti degli ultimi anni vede maturare l’interesse verso un futuro che sancirà l’arrivo di una hypercar elettrica grazie alla partnership firmata nel 2021 con Rimac.

Modelli di Bugatti

Nella lunga storia del costruttore francese dal DNA italiano sono stati tanti se non tantissimi i modelli Bugatti. Gli ultimi 25 anni di Bugatti, però, hanno visto la produzione di due modelli con le loro varie versioni speciali. Se nel 2015 è terminata la carriera della Veyron, la sua erede Chiron è oggi l’unico modello di Bugatti in vendita a selezionati clienti che sono disposti a pagare cospicue cifre pur di entrare in possesso di uno dei modelli di auto più desiderati al mondo. La Chiron è una coupé a motore centrale lunga 4,54 metri ed è stata presentata in pompa magna al Salone di Ginevra del 2016. Telaio e carrozzeria in fibra di carbonio, trazione integrale permanente e un propulsore ancor più potente rispetto alla Veyron (1.500 CV, 1.600 Nm di coppia massima), sua diretta evoluzione. Impressionanti i dati sul consumo: si è calcolato che alla massima velocità, superiore a 400 km/h, in soli 8 minuti verrebbero polverizzati 100 litri di carburante nonché la capacità massima del serbatoio.

Tra i modelli di Bugatti, la Chiron è sicuramente la più veloce: per arrivare ai 420 km/h di velocità massima serve una seconda chiave che disattiva i limiti grazie ai quali la vettura si “ferma”, normalmente, a 380 km/h. Simulazioni e test condotti sulle piste ad anello, come l’impianto pugliese di Nardò, fanno pensare che la Chiron sia stata costruita per spingersi fino a 500 km/h.

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Rispetto alla Veyron il motore 8 litri W16 con quattro turbocompressori ha ricevuto un sistema di doppia iniezione diretta per cilindro (per un totale di 32 iniettori), mentre le due coppie di turbocompressori sono montate a doppio-stadio in serie. Migliorato anche il raffreddamento del propulsore, uno dei punti critici della Veyron. Ne sono nate diverse serie speciali come la Sky View, con due pannelli in vetro sul tetto, la Chiron Sport che ha lievemente tolto chili dalla bilancia, la 110 Ans, introdotta nel 2019 per celebrare i 110 anni dalla fondazione della Marca e la Super Sport 300+. Quest’ultima è una versione modificata, con coda allungata, nata in 29 esemplari per celebrare il record di 490,484 km/h raggiunto il 2 agosto 2019 dal pilota collaudatore Andy Wallace.

Si ricordano anche altri modelli Bugatti evoluzione della Chiron come la Centodieci, 1.600 CV e omaggio alla EB 110 di inizio anni ‘90, o la Bolide. Nel 2021 viene presentata al Milano Monza Motor Show e ne sono previsti 40 esemplari: è stata creata solo per l’uso in pista e, non dovendo rispondere all’omologazione, estremizza i concetti della Chiron portando la potenza a 1.850 CV e la collaborazione dell’italiana Dallara ha permetto un’estremizzazione dei pesi tanto da raggiungere un rapporto peso/potenza di 0,67 kg/CV. Nel 2024 avranno invece luogo le consegne delle 99 W16 Mistral presentate nel 2022 alla Monterey Car Week.

Prezzi Bugatti

Prezzi Bugatti nuove

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Difficile parlare di prezzi Bugatti nuove non essendo disponibile un listino e, essendo in Italia, un rivenditore ufficiale. La produzione in serie limitata implica un rapporto diretto tra il costruttore francese e il cliente che spesso e volentieri ha un canale privilegiato in quanto già cliente. Si stimava, per la Bugatti Chiron appena presentata nel 2016, un prezzo di circa 2,4 milioni di euro tasse escluse. Facile pensare che le varie versioni speciali che ne sono conseguite possano essersi spinte ben oltre. Arriva una conferma circa il prezzo Bugatti nuove dalla serie limitata Centodieci. Voci ben informate parlano di un prezzo, optional esclusi, di almeno 8 milioni di euro. Da una parte l’esclusività di un pezzo da collezione prodotto in soli 10 esemplari che è destinato a mantenere se non elevare questo valore, dall’altro una meccanica affinata e un DNA che si ispira alla stessa storia del recente passato di Bugatti. Ci sono milionari che sarebbero disposti a spendere anche cifre maggiori pur di comprare una Bugatti. Tra i suoi clienti, il calciatore più volte pallone d’oro ed ex juventino Cristiano Ronaldo, più volte ritratto sulle sue pagine social accanto a modelli Bugatti come la Chiron grigia metallizzata esibita con orgoglio nel suo garage esclusivo.

Prezzi Bugatti usate

Davvero rare le Bugatti usate in vendita: nel momento in cui scriviamo se ne contano appena 4 in Italia, e i prezzi sono esorbitanti. Una concessionaria vende un raro esemplare di Type 44 del 1929 con carrozzeria Torpedo a un prezzo di 850.000 euro. Una rarissima Bugatti EB 110 GT è invece in vendita a 2.450.000 euro ed è rifinita nel caratteristico azzurro che è stato poi riproposto sulla prima delle Centodieci consegnate nel 2022. Nella descrizione si legge che il suo prezzo da capogiro è giustificato dalla presenza della targhetta che ne certifica il numero di serie (44 su 88) e si dice che sia stata autografata da Romano Artioli in persona. Una quarta, e ultima, Bugatti usata chiude la corta lista dei prezzi Bugatti usate presenti oggi su Autoscout24. Si tratta di una Type 35, replica del 1992, venduta a 200.000 euro.

Brand concorrenti di Bugatti

I brand concorrenti di Bugatti si possono contare tranquillamente sulle dita di una mano. Ci sarebbero da considerare case come la svedese Koenigsegg o l’americana Hennessey, visto che sono veramente pochi i costruttori che si sono spinti a costruire auto ad altissime prestazioni e vendute a pochi e selezionati clienti. Il parallelismo tra Bugatti e Koenigsegg, fondata nel 1994, calza a pennello. Si dice ispirato dalla EB 110, Christian Von Koenigsegg raggiunge in pochi anni una fama mondiale e cerca più volte di scalzare record di velocità ai concorrenti di Bugatti. Nessun marchio così di nicchia può vantare, però, la storia di Bugatti e l’heritage sportivo della Casa di Molsheim.

In vista dell’elettrificazione quello che poteva essere considerato uno dei nuovi brand concorrenti di Bugatti è diventato il suo più stretto alleato nonché oggi ne detiene le quote di maggioranza. Attraverso l’interesse di Porsche, infatti, Bugatti è stata venduta per il 55% alla croata Rimac, già famosa per la produzione di hypercar elettriche.

FAQ Bugatti

Qual è il prezzo di una Bugatti?
Si stima che il prezzo di una Bugatti Chiron sia non inferiore a 2,4 milioni di euro tasse escluse, mentre una Centodieci prodotta in soli 10 esemplari sia stata venduta a 8 milioni di euro a esemplare.
Perché la Bugatti non è italiana?
Bugatti non è italiana perché all’inizio del ventesimo secolo il fondatore Ettore Bugatti, nato a Milano da una famiglia benestante, emigrò in Alsazia dove fondò l’azienda che porta il suo cognome grazie a partnership con le industrie metallurgiche dell’allora territorio tedesco.
Qual è la Bugatti più veloce di mondo?
La Chiron Super Sport 300+ è capace di avvicinarsi ai 490 km/h come testimoniato dal record ottenuto nel mese di agosto 2019 dal pilota collaudatore Andy Wallace che toccò i 490,484 km/h su un circuito ad anello.

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