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Citroen Mehari

Citroen Mehari

Citroën Méhari: quando una Beach Car diventa un fuoristrada

Nel secondo dopoguerra, con il boom economico della ricostruzione e lo sviluppo industriale in Europa, molti produttori di vetture iniziarono a proporre al grande pubblico alcune auto di piccola cilindrata e ridotte prestazioni, specifiche per l'utilizzo nel tempo libero...Continua a leggere

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Queste vetture scoperte venivano definite nel gergo comune come "spiaggine", nome derivato da uno degli utilizzi principali, cioè trascorrere il tempo libero spostandosi all'interno di località balneari.

Tra gli anni '50 e '60 ci fu la comparsa di numerose spiaggine, realizzate sia da carrozzerie artigianali in piccole serie, che direttamente da grandi produttori, quali Fiat, Mini, Volkswagen e, appunto, Citroën. Questo tipo di vettura rimase nei listini delle case automobilistiche fino agli anni '80. In generale, le spiaggine erano vetture completamente aperte, con tendalino in tela e senza vere e proprie porte, con interni semplificati e scarne di accessori. Una delle auto di questo tipo più apprezzate fu la Citroën Méhari, prodotta tra il 1968 e il 1987. Il nome Méhari deriva da una robusta razza di dromedari, ad ulteriore riprova dell'affinità tra la Méhari e la sabbia delle spiagge. La vettura era dotata di un leggero telaio a longheroni, appositamente accorciato e derivato dalla Citroën Diane, erede della Citroën 2CV. Da questa stessa vettura sono stati ricavati l'intera meccanica, dalla trazione anteriore alle sospensioni, il cambio e lo sterzo. Il motore anteriore era il bicilindrico a V raffreddato ad aria, di cilindrata pari a 602 cc, in grado di erogare circa 30 CV di potenza, che permetteva alla Citroën Méhari di raggiungere circa 100 km/h di velocità massima. Tuttavia, l'auto era stata pensata e sviluppata per avere doti di trazione su terreni impervi, non certamente per prestazioni velocistiche o sportive. La Citroën Méhari era molto affidabile, robusta, e non richiedeva particolari manutenzioni, oltre ovviamente a quella ordinaria. I consumi di un'auto di queste prestazioni erano estremamente contenuti. La Citroën Méhari era un'auto molto spartana e leggera, con un peso di soli 475 kg; il traguardo della leggerezza fu sicuramente raggiunto anche per merito della carrozzeria della Méhari, che era realizzata interamente in materiale plastico, imbullonato al telaio. Questo fu fatto anche per scongiurare il rischio di corrosione del metallo sottoposto ai climi umidi delle zone marittime, habitat naturale delle spiaggine. La Citroën Méhari era dotata di 4 posti, di cui i 2 posteriori facilmente eliminabili per ampliare lo spazio di carico disponibile. Le prime vetture avevano le porte in tela, esattamente in linea con l'ampia capote, mentre successivamente le due piccole porte vennero realizzate in resina, fino alla bassa linea di cintura dell'auto. Stilisticamente la Citroën Méhari era una vettura essenziale e dallo scarno allestimento, dalle linee geometriche e squadrate, ma allo stesso tempo molto piacevole. Il design delle fiancate era caratterizzato da numerosi elementi lineari, che davano movimento alla linea e rigidità alla struttura. I prototipi della Citroën Méhari, invece, derivando dalla 2CV avevano la carrozzeria con pannelli lisci. La vettura rimase in produzione per quasi 20 anni pressoché invariata, ad eccezione di alcuni piccoli particolari e di qualche accorgimento obbligatorio, attuato in ottemperanza alle modifiche delle normative di circolazione.

Le varianti e le versioni della Citroën Méhari nel tempo

Nel 1968 iniziò la produzione dei primi 2.500 esemplari di Citroën Méhari, caratterizzati dalle porte in tela. Nel 1969 la Mehari ricevette le prime piccole modifiche, relativamente al posizionamento degli indicatori di direzione, insieme ad alcuni accorgimenti estetici effettuati sulla parte frontale. Fu nel 1970 che le due porte in tela vennero parzialmente realizzate in plastica, fino all'altezza della linea di cintura dell'auto; nello stesso anno venne introdotto lo specchietto retrovisore, nonché un elementare sistema antifurto. Sempre nel 1970 fu realizzata una versione di Mehari priva dei sedili posteriori ed omologata per 2 posti, al fine di ottenere l'omologazione come autocarro per un risparmio fiscale. Nel 1972 venne introdotta la Citroën Méhari Type Armée, un veicolo prodotto in 11.500 esemplari per l'esercito e le forze di polizia francesi. Questa versione militare della Mehari era dotata di impianto elettrico potenziato a 12 V, realizzato con l'utilizzo di due batterie da 6 V in serie. La Citroën Méhari fu scelta per la sua leggerezza, la sua possibilità di impiego in ogni condizione, il suo ridotto consumo e la sua grande affidabilità. Nel 1978 la Citroën Méhari fu sottoposta ad alcuni nuovi aggiornamenti, tra cui i principali furono i freni a disco anteriori, la calandra anteriore smontabile ed alcune modifiche di tipo estetico. Nel 1979 venne introdotta la Citroën Méhari 4x4, dotata della trazione integrale alle quattro ruote, che consentiva all'auto migliori prestazioni su terreni fangosi e sabbiosi. Con cambio a 7 rapporti, di cui 3 ridotti, e differenziale posteriore autobloccante, la Citroën Méhari 4X4 era in grado di superare pendenze fino al 60%, svelando delle grandi doti da fuoristrada, inimmaginabili per il piccolo dromedario. Nel 1983 la Citroën produsse un paio di versioni speciali: la Mehari Plage, realizzata in colore vettura giallo, con cerchi bianchi; e la Mehari Azur, realizzata esclusivamente in colore bianco, con calandra anteriore, porte, piantoni e tettuccio in colore blu. Gli interni erano realizzati in tessuto con un motivo marittimo a righe bianche e blu, in perfetto abbinamento con gli esterni. Fu un modello molto apprezzato ed ebbe un successo tale da affiancare la Citroën Méhari tradizionale fino al 1987.

Il grande successo commerciale della Citroën Méhari

La Citroën Méhari era una vettura specifica per l'impiego su terreni accidentati ed impervi, ed è stata commercializzata da Citroën con successo per molti anni in Europa, nord Africa e America. Essa oggi è ancora utilizzata per il tempo libero, apprezzata e ricercata da appassionati e collezionisti, soprattutto nelle più rare varianti. Numerosi esemplari vennero distrutti negli anni, il che fa dell'auto una vettura rara e ricercata. I ricambi meccanici sono facilmente reperibili, mentre i pezzi specifici per la carrozzeria sono rari. Attualmente la Citroën Méhari è stata riscoperta dagli appassionati, che la cercano nel mercato delle auto usate non tanto per collezione, quanto più per un reale utilizzo estivo, durante le vacanze marittime.

Recensioni dei veicoli Citroen Mehari

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