Pro
- Stile aggressivo e cattivo
- Ottime prestazioni, soprattutto in versione Turbo a benzina
- Interni tecnologici e ben fatti
Contro
- Non è mai arrivata in Europa
- Fin troppo sovrapposta alla gemella Tonale
- Poco caratterizzata come una Dodge
Panoramica: la Dodge Hornet nel mercato
Nonostante sia stata costruita in Italia per l’intera carriera, la Hornet non è mai stata proposta fuori dal mercato nordamericano. Qui ha dovuto vedersela in un segmento molto agguerrito, dove oltre alla gemella Tonale vede modelli di grande successo come la Ford Escape (la “nostra” Kuga, ma a passo lungo) e la Mazda CX-50. Rispetto alla gemella e alle concorrenti, la Hornet è dedicata ad un cliente più giovane e sportivo, che al comfort e all’eleganza preferisce un look più aggressivo e una migliore dinamica di guida, il tutto con un rapporto qualità-prezzo favorevole.
Lo scarso successo sul mercato, dovuto anche alla produzione italiana, sta portando le quotazioni dell’usato verso il basso: per questo, sul mercato americano la piccola Dodge potrebbe diventare un affare a basso costo per un’auto moderna e con i giusti contenuti. Dopo la cancellazione del modello all’inizio del 2026, i modelli prodotti tra il 2023 e il 2024 hanno già raggiunto il 50% di svalutazione, con una forbice di prezzo in America che sta approssimativamente tra i 13.000 e i 30.000 euro a seconda di chilometraggio, motorizzazione e allestimento. Pochissimi esemplari si trovano tra Svizzera e Germania, con prezzi che partono dai 35.000 euro.
Scheda Tecnica – primo sguardo alla Dodge Hornet
A livello meccanico, la Dodge Hornet riprende interamente il pianale dell’Alfa Romeo Tonale, comprese le sospensioni a ruote indipendenti sulle quattro ruote (McPherson davanti, McPherson-Chapman dietro). Sul mercato nordamericano, però, sono due i motori proposti: al 1.3 turbobenzina Plug-In Hybrid si affianca l’inedito (per noi europei) 2.0 Turbo, un quattro cilindri della famiglia Hurricane da oltre 270 CV con prestazioni da Hot Hatch.
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| Caratteristiche | Dati |
|---|---|
| Modello | Dodge Hornet |
| Generazione | 2023-2026 |
| Carrozzeria | SUV (C-SUV) |
| Crash Test | n.d. Stelle Euro NCAP (Alfa Romeo Tonale: 5 stelle EuroNCAP) |
| Trazione | Integrale |
| Cambio | Automatico a 6/9 marce |
| Motori | Benzina, Plug-In Hybrid |
| Potenza | 272 CV (GT, 2.0 Turbo), 292 CV (R/T, 1.3 Turbo Plug-In Hybrid) |
| 0–100 km/h | 6,5 secondi (GT), 5,6 secondi (R/T) |
| Velocità massima | 225 km/h (GT), 206 km/h (R/T) |
| Lunghezza | 4.521 mm |
| Larghezza | 1.840 mm |
| Altezza | 1.620 mm |
| Passo | 2.636 mm |
| Bagagliaio | 765 litri (GT), 648 litri (R/T) |
| Peso | 1.685 kg (GT), 1.878 kg (R/T) |
| Consumo (combinato EPA) | 24 MPG/10,2 km/l (GT), 29 MPG/12,3 km/l a batteria scarica (R/T) |
| Autonomia Elettrica (Plug-in Hybrid o Elettrico) | 53 km (EPA) |
| Classe Emissioni | Equivalente Euro 6e |
| Prezzo (data) | Nuova: da 29.995 dollari (circa 25.500 euro) +25% di dazi doganali, Usata: da 13.000 dollari (10.000 euro) negli USA |
Varianti
La gamma Hornet è formata da due motori, il 2.0 Turbo e il 1.3 Plug-In Hybrid, rispettivamente affiancati a due allestimenti principali. Il primo, il GT, è quello d’accesso della gamma, e offre già tanto (cerchi da 17 pollici, quadro strumenti da 12,3 pollici, infotainment da 10,25 pollici e Torque Vectoring, Cruise Control e frenata automatica), ed è proposto con il 2.0 Turbo. Per chi cerca di più, c’è il più ricco GT Plus, che aggiungono l’impianto audio Harman/Kardon da 14 altoparlanti e sedili pregiati.
Per la Hornet Plug-In, invece, l’allestimento è il più sportivo R/T, che offre di serie freni Brembo a quattro pistoncini, ammortizzatori Koni a smorzamento controllato, cerchi da 18 pollici e finiture più aggressive. Come per il 2.0 Turbo, anche la 1.3 Plug-In è proposta in versione R/T Plus, che aggiunge il pacchetto Harman-Kardon da 14 altoparlanti e finiture ancora più pregiate. Per entrambe, a richiesta ci sono i pacchetti Tech (che aggiunge la guida autonoma di Livello 2 e il mantenitore attivo di corsia) e Track, che prevede cerchi da 20 pollici e ammortizzatori a controllo elettronico.
Target: per chi è pensato la Dodge Hornet?
Il posizionamento della Dodge Hornet è stato peculiare: vista la presenza della gemella Tonale, la Hornet è stata immediatamente proposta sul mercato come modello più giovane e sportivo, con meno velleità a livello di finiture e un maggior accento posto sul dinamismo. Anche il prezzo, che a poco meno di 30.000 dollari per il 2.0 Turbo da oltre 270 CV, l’ha subito resa appetibile tra i più giovani e “sportivi”. Lo stile poco caratterizzato per una Dodge e fin troppo simile alla Tonale, però, non ha fatto breccia nel cuore degli automobilisti nordamericani.
La sovrapposizione con la gemella (più costosa, ma anche con un altro appeal verso i consumatori), il posizionamento piuttosto confuso del brand Dodge e i dazi al 25% verso un’auto americana prodotta in Italia non hanno aiutato molto le vendite, occupando così una nicchia di vettura dal buon prezzo ma dai contenuti ricchi che non ha fatto breccia nell’automobilista americano. Peccato, perché il progetto è ancora valido: con forti sconti e sul mercato dell’usato, la Hornet si propone come un SUV completo, moderno e tecnologico, con un certo appeal verso gli appassionati di auto grazie ai motori potenti e ad una dinamica di guida che vuole avvicinarsi a quella di una classica Hot Hatch.
La Dodge Hornet è l'auto giusta per te?
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| Utilizzo | La Dodge Hornet è adatta? | Commento |
|---|---|---|
| Autostrada e viaggi lunghi | 🟡Medio | Come la sorella Tonale, è tecnologica e silenziosa, ma i consumi dei motori sono alti |
| Auto aziendale e di rappresentanza | 🟡Medio | In Italia si comporterebbe bene, ma in America ha dimensioni un po’ troppo piccole |
| Conviene usata? | 🟠Male | Non è venduta in Europa, essendo quindi introvabile sul mercato dell’usato. Peccato, perché il suo insuccesso la rende una delle automobili “fresche” dal miglior rapporto qualità prezzo negli States |
| Piecere di guida | 🟡Medio | Piacevole e vivace (soprattutto col potente 2.0 Turbo), si fa apprezzare tra le curve senza sbalordire |
| Comfort di bordo | 🟢Buono | C’è tutta la tecnologia e il comfort che serve in un C-SUV di questo segmento |
| Auto per la famiglia | 🟡Medio | Buona l’abitabilità per le dimensioni, ma in Nord America è un po’ stretta |
| Guida quotidiana e brevi tratti | 🟢Buono | Sia la GT che la R/T ibrida Plug-In sono adatte ai brevi tragitti |
Alternative
In Italia, le rivali principali sarebbero state la gemella Alfa Romeo Tonale e la sportiva BMW X1. In Nord America, invece, le principali concorrenti sono la Ford Escape e la Mazda CX-50. La prima è, sostanzialmente, la variante “a stelle e strisce” della nostra Kuga, rispetto alla quale ha un passo più lungo (arriva a 4,58 metri) e motori più potenti, dal 1.5 EcoBoost da 181 CV alla 2.0 EcoBoost da 253 CV, passando per le ibride Full (203 CV) e Plug-In (213 CV) con sistema condiviso con le Kuga Hybrid “nostrane”.
La CX-50, invece, è un modello parallelo alle note CX-30 e CX-5: si siede a metà tra i due modelli, con dimensioni simili alla CX-5 ma uno stile più moderno e giovanile. La meccanica, poi, è derivata dalla più piccola CX-30, con la quale condivide l’ottimo comportamento dinamico e i motori SkyActiv-G (anche Turbo da 250 CV), mentre è proposta anche in versione Hybrid con sistema ibrido Full di origine Toyota.
La recensione del Team di AutoScout24
Sebbene sia derivata dall’Alfa Romeo Tonale (della quale trovi il test drive su AutoScout24), la Hornet si differenzia dalla gemella per un differente comportamento dinamico. L’Alfa è più rigida e ha uno sterzo più rigido e preciso già nelle modalità di guida più tranquille, mentre la Hornet ha un assetto più morbido (soprattutto sulla 2.0 Turbo, dotata anche di un differenziale autobloccante Haldex all’anteriore), pensato per essere più comoda e usabile nella vita di tutti i giorni. Selezionando la modalità Sport (posizionata su un tasto sul volante: il tasto d’accensione è dove, sulla Tonale, c’è il selettore del DNA), però, la Hornet si irrigidisce, e sfoggia una dinamica di guida più cattiva e “arrogante”, con l’erogazione dei motori più vivace rispetto alla gemella.
Condivide con la Tonale, poi, tutto il resto, dalla qualità costruttiva onesta (ma non a livello delle rivali tedesche), il buon comfort di bordo e dei sistemi di assistenza alla guida ben tarati. Peccato per i consumi, piuttosto alti, e per lo stile, meno affascinante di quello della Tonale. Il prezzo concorrenziale (e molto più basso, negli States, rispetto alla Tonale) la rende, però, un vero affare rispetto alle rivali dirette. Attenzione, infine, a lasciare l’auto ferma troppo tempo: la batteria a 12 V è nota per scaricarsi facilmente, andando a creare problemi elettrici come malfunzionamento di alcuni sistemi (anche di sicurezza, come l’ESP o la frenata automatica) e diversi glitch ai sistemi di bordo.
Leggi la recensione completa dell’Alfa Romeo Tonale
Problemi e richiami
Richiami ufficiali
Possibile problema al pedale del freno (richiamo 25V846000): il componente che assicura il pedale del freno potrebbe cedere, causando una perdita di efficacia dell’impianto frenante. I concessionari ufficiali prevedono il rinforzo della leva di sostegno del pedale. (Richiamo depositato all’NHTSA, 2024)
Retrocamera posteriore difettosa (richiamo 25V246000): Stellantis ha richiamato quasi 49.000 unità di Alfa Romeo Tonale e Dodge Hornet per un possibile difetto alla retrocamera posteriore, che al posto dell’immagine corretta restituirebbe una schermata vuota. Si procede alla sostituzione della camera posteriore (Richiamo depositato all’NHTSA, 2025) Problemi
Problemi al sistema ibrido: sulle Hornet R/T con sistema ibrido Plug-In, diversi proprietari hanno riscontrato problemi elettrici e di software, che pregiudicano il corretto funzionamento della vettura.
Problemi elettrici: a causa della batteria a 12 V, che perde voltaggio e carica anche dopo pochi giorni di inutilizzo, i sistemi elettrici dell’auto (dagli schermi di quadro strumenti e infotainment ai sistemi di assistenza alla guida come frenata automatica e i paddle al volante) possono subire dei malfunzionamenti apparentemente ingiustificati (problema comune all’Alfa Romeo Tonale).

