Pro
- Prezzo davvero concorrenziale
- Caratteristiche tecniche di livello tra i fuoristrada
- Interni di ottima qualità
Contro
- Prestazioni su strada solo discrete
- Bagagliaio piccolo per le dimensioni
- Tecnologia e ADAS non al livello delle “occidentali”
EMC 212 in sintesi
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Offerte EMC 212

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Panoramica: l’EMC 212 nel mercato
Abbiamo imparato a conoscere diverse automobili di origine orientale, dalle più piccole ed economiche alle più lussuose e aspirazionali. In questo caso, però, la ricetta è diversa. L’italiana EMC Auto, un brand con sede a Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, ha scelto di importare non tanto un fuoristrada duro e puro, quanto un vero e proprio simbolo dell’industria automobilistica cinese.
La storia del 212 nasce, infatti, dagli albori dell’industria automobilistica cinese, quando la Beijing Automobile Works, o BAW, più antica Casa cinese nata nel ’53, lanciò sul mercato nel 1965 un fuoristrada sviluppato in collaborazione con la sovietica UAZ, il BJ212, sviluppato, si dice, a Ulyanovsk insieme all’altrettanto mitico UAZ 469. Nel corso della sua lunghissima carriera, il BJ212 si è rivelato un fuoristrada robusto, capace di raggiungere anche i punti più lontani dell’enorme stato cinese, con grandi capacità in offroad e grande affidabilità. Prodotto anche in altri Paesi (compresa la Corea del Nord), il BJ212 è ancora oggi proposto sul mercato come 212 Classic, ed è usato dall’Esercito cinese e di altri Paesi, e dal 2024 è affiancato dal nuovo 212, commercializzato in Cina come 212 T01 e in Italia come EMC 212.
Rispetto al BJ212, la ricetta è ovviamente cambiata: non si tratta più di un veicolo spartano e scomodo, ma quanto di un fuoristrada che riprende lo stile dell’originale BJ212 con un approccio più lussuoso e raffinato. Da fuori, lo stile di questo fuoristrada lungo 4,70 metri è possente, con diverse parti della carrozzeria che hanno “preso ispirazione” da altri 4x4 di successo, dal Jeep Wrangler all’Ineos Grenadier, passando per il Mercedes Classe G. Il frontale, però, tradisce la lontana parentela con le UAZ e con il BJ212, riprendendone lo stesso motivo con fari tondi posizionati al centro e mascherina con tre feritoie orizzontali.
All’interno, l’ispirazione è nuovamente occidentale, con comandi e volanti che ricordano un po’ sia il Wrangler che il Grenadier, ma con una qualità costruttiva decisamente buona, materiali curati e tanta tecnologia. Sotto questa pelle apparentemente raffinata, però, si nasconde una meccanica davvero robusta, con telaio a longheroni e carrozzeria imbullonata, trazione integrale inseribile e non solo.
Scheda Tecnica – primo sguardo all’EMC 212
A livello meccanico, la EMC 212 è un vero fuoristrada. Sotto la scocca c’è un telaio a longheroni e traverse, sospensioni ad assali rigidi sia davanti che dietro, trazione integrale inseribile con le ridotte. C’è il bloccaggio del differenziale posteriore di serie, con quello anteriore presente sulle versioni più ricche, mentre i motori sono due, entrambi termici: un 2.0 turbobenzina da 217 CV e un 2.0 turbodiesel da 166 CV, entrambi accoppiati ad un cambio automatico a 8 marce con ridotte prodotto dalla specialista ZF.
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| Caratteristiche | Dati |
|---|---|
| Modello | EMC 212 |
| Generazione | 2025- |
| Carrozzeria | Fuoristrada |
| Crash Test | n.d. Stelle Euro NCAP |
| Trazione | Posteriore, integrale inseribile |
| Cambio | Automatico ZF a 8 marce + ridotte |
| Motori | Benzina, Diesel |
| Potenza | 166 CV (Diesel), 217 CV (benzina) |
| 0–100 km/h | n.d. secondi |
| Velocità massima | 170 km/h |
| Lunghezza | 4.705 mm |
| Larghezza | 1.895 mm |
| Altezza | 1.936 mm |
| Passo | 2.860 mm |
| Bagagliaio | n.d. litri |
| Peso | 2.150 kg |
| Consumo (combinato WLTP) | 8,2 km/l (benzina), 11,4 km/l (Diesel) |
| Emissioni CO₂ (combinato WLTP) | 226 g/km (Diesel), 276 g/km (benzina) |
| Classe Emissioni | Euro 6e |
| Prezzo (data) | da 39.900 euro |
Varianti
La EMC 212 è proposta sul mercato italiano con allestimenti molto ricchi e ben dotati. Nello specifico, i livelli di allestimento sono tre, due legati al motore turbobenzina e uno per il Diesel. Nello specifico, la versione d’attacco è rappresentata dalla Adventurer, accoppiata al 2.0 turbobenzina, che offre di serie già tanto. Su tutti i 212 troviamo il clima bizona, il Cruise Control Adattivo, i fari full LED, il sistema di telecamere a 360 gradi, il tetto apribile in vetro, i vetri posteriori scuri, la trazione integrale inseribile, le marce ridotte e il bloccaggio del differenziale posteriore, il tutto ad un prezzo di partenza di 39.900 euro.
Restando sul benzina, invece, la variante più ricca è la Officier, offerta sempre con il 2.0 turbo, ad un prezzo di 43.500 euro. Questa versione aggiunge diversi accessori come le pedane laterali elettriche (quelle di serie sono piuttosto piccine), la luce anteriore antiaerea, sedili in pelle e microfibra con quelli anteriori elettrici, raffrescati, riscaldati e massaggianti.
La versione più costosa della gamma, invece, è la Diesel, che oltre al 2.0 a gasolio da 166 CV offre a 44.900 euro la stessa dotazione della Adventurer, ma con in più una maggiore capacità di traino,c he arriva a 2.000 kg e con grandi capacità fuoristradistiche, oltre che un consumo ben più basso (quasi 12 km/l WLTP contro i poco più di 8 km/l della variante a benzina).
Target: per chi è pensato l’EMC 212?
L’EMC 212 è un fuoristrada che propone una meccanica di prim’ordine per gli appassionati di offroad ad un prezzo davvero concorrenziale. Nel mercato, infatti, è uno dei pochissimi modelli dotati di trazione integrale offerti a meno di 40.000 euro, ed è l’unico, vero fuoristrada ad eccezione di pochi pick-up. Rispetto ai cassonati, poi, questo 212 non costringe a rinunce a livello di comfort, dotazione o ricercatezza degli interni, offrendo un’esperienza nell’abitacolo da SUV, ma con la meccanica di un vero 4x4. Peccato solo per i display di quadro strumenti e infotainment, di buona qualità ma con un software e delle funzioni ancora lontane da quelle delle rivali occidentali.
Per questo, l’EMC 212 è un veicolo pensato per chi ama il fuoristrada e passare le proprie giornate all’aria aperta, e che non cerca un marchio particolare sul cofano. Superata la diffidenza, infatti, si scopre come le caratteristiche tecniche siano di livello assoluto, così come i numeri. Il 212, infatti, ha un’altezza minima da terra di 23,5 cm, degli angoli caratteristici ottimi (40° attacco, 36° uscita e 23,6° dosso, penalizzata dal passo lungo), una capacità di guado di 850 mm e la possibilità di avere il bloccaggio dei differenziali anteriore (optional) e posteriore (di serie). Il tutto, poi, è offerto ad un prezzo che è più basso di diverse decine di migliaia di euro rispetto ai fuoristrada simili sul mercato. Le prestazioni dei motori, tuttavia, sono buone ma non eccezionali, con una giusta verve data anche dal peso non esagerato per il tipo di automobile (2.150 kg).
L’EMC 212 è l'auto giusta per te?
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| Utilizzo | L’EMC 212 è adatto? | Commento |
|---|---|---|
| Autostrada e viaggi lunghi | 🟡 Medio | Non manca niente, ma la forma della carrozzeria e le ruote da offroad lo rendono rumoroso |
| Auto aziendale e di rappresentanza | 🟡 Medio | Se si cerca un fuoristrada a buon prezzo, può fare la sua figura |
| Conviene usato? | 🟠 Male | Il prezzo da nuova è molto allettante, ancora da vedere la tenuta dell’usato |
| Piacere di guida | 🟡 Medio | Su strada è impacciata, ma fuori strada si fa apprezzare parecchio |
| Comfort di bordo | 🟡 Medio | L’abitacolo è ben fatto e i sedili comodi, ma è sempre piuttosto rumoroso |
| Auto per la famiglia | 🟡 Medio | Comode le cinque porte e lo spazio è generoso, ma il bagagliaio non è enorme |
| Guida quotidiana e brevi tratti | 🟠 Male | Non è l’auto pensata per la città, ma non è tragica grazie alla tecnologia |
Alternative
Trovare delle vere e proprie alternative all’EMC 212 è difficile per via del suo prezzo, che la posiziona per listino vicino a modelli meno specialistici, mentre quelli più simili costano almeno 10.000 euro in più. Ad un prezzo simile è offerto il pick-up KGM Rexton Sports XL, basato sulla quasi omonima Rexton e che condivide telaio a longheroni e marce ridotte, ma ha sospensioni più “tradizionali” e, ovviamente, la presenza del cassone posteriore. Il principale rivale è un altro fuoristrada di origine cinese importato da un brand italiano, l’ICH-X K2.
Disponibile unicamente con un motore turbodiesel, costa oltre 10.000 euro in più (parte da 51.500 euro) ed è prodotto anche lui dalla Beijing, ma con un’impostazione più lussuosa e meno specialistica. Il rivale più simile è il Jeep Wrangler, anche lui un vero fuoristrada duro e puro ma è più grande (4,88 metri), più potente (da 272 a 380 CV) e molto più costoso, con un prezzo che parte da 71.500 euro.
La recensione del Team di AutoScout24
Alla guida, l’EMC 212 si dimostra un vero fuoristrada. Sebbene, infatti, possa sembrare al primo sguardo un SUV raffinato con un’impostazione estetica da 4x4, al volante si fanno sentire il telaio a longheroni e le sospensioni ad assale rigido. Su asfalto, infatti, ha un marcato rollio, c’è anche parecchio beccheggio e i motori sono vivaci il giusto, senza essere sportivi.
Convince, tuttavia, lo sterzo di tipo tradizionale, che non è ovviamente preciso o diretto, ma appare decisamente meno impacciato e più automobilistico di alcuni modelli di fuoristrada concorrenti. Una volta abbandonato l’asfalto, l’EMC 212 si mette a brillare, con ottime capacità di articolazione delle sospensioni e una motricità su fango e pendenze impegnative che lo rendono un’ottima scelta per chi deve fare del vero fuoristrada duro. In ogni situazione, poi, si fa apprezzare l’ottimo cambio automatico ZF a 8 marce, fluido e capace di gestire al meglio l’erogazione dei motori. Il comfort è piuttosto buono, inficiato solo dal rumore di rotolamento degli pneumatici e dei fruscii aerodinamici, ma rispetto ad altri 4x4 rudi è più usabile ed “educato” su strada.
Problemi e richiami
Richiami
Al momento in cui scriviamo, non sono ancora stati diramati richiami per l’EMC 212. Come tutti i modelli della Casa italiana, anche il 212 è interessato da una garanzia piuttosto estesa, pari a 5 anni o 100.000 km.
Problemi
Essendo arrivato da pochi mesi sul mercato italiano, l’EMC 212 non ha ancora mostrato lacune in fatto di affidabilità o durabilità. Tra i primi limiti del progetto si può segnalare la presenza di un infotainment non molto moderno e un po’ troppo essenziale, con una traduzione in inglese non sempre perfetta. Nei modelli proposti in giro per il mondo, si è notato un controllo di trazione molto invasivo, anche in fuoristrada, l’assenza nativa di Apple CarPlay e Android Auto e l’assenza di protezioni sottoscocca per l’utilizzo in fuoristrada più serio.
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