Diesel vicino a 2,30 euro al litro: rincaro di tre centesimi in un giorno

Diesel vicino a 2,30 euro al litro: rincaro di tre centesimi in un giorno

Il gasolio self sale a 2,294 euro al litro sulla rete stradale italiana e raggiunge 2,375 euro in autostrada. I dati ufficiali del 18 settembre fotografano un aumento vicino ai tre centesimi in 24 ore, proprio mentre entra in vigore la prima riduzione dello sconto sulle accise.

Quanto costa il diesel oggi

Secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale del gasolio self è passato da 2,266 a 2,294 euro al litro: 2,8 centesimi in più rispetto al giorno precedente. In autostrada il rialzo è di 2,9 centesimi, da 2,346 a 2,375 euro al litro.

La benzina cresce meno. La media self sulla rete stradale sale da 2,143 a 2,149 euro al litro, mentre in autostrada passa da 2,236 a 2,241 euro. Il divario tra diesel e benzina arriva così a 14,5 centesimi sulla rete ordinaria e a 13,4 centesimi in autostrada.

Tradotto su un rifornimento da 50 litri, un pieno di gasolio costa in media 114,70 euro sulla rete stradale, 1,40 euro in più rispetto a ieri. In autostrada si arriva a 118,75 euro, con un aumento giornaliero di 1,45 euro. Un pieno di benzina della stessa capacità costa invece 107,45 euro sulla rete ordinaria.

Che cosa cambia con le accise

Il rincaro coincide con l'entrata in vigore del decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162. Dal 18 al 25 settembre l'accisa sul gasolio è fissata a 572,90 euro per mille litri, contro i 532,90 euro applicati fino al 17 settembre. L'aumento fiscale è quindi di quattro centesimi al litro, che diventano 4,88 centesimi alla pompa considerando l'IVA al 22%.

Il movimento registrato oggi dal Mimit è inferiore a questo valore teorico. Non è una contraddizione: il prezzo medio giornaliero riflette le comunicazioni dei gestori e l'adeguamento può distribuirsi nel tempo. Inoltre il prezzo finale dipende anche dalle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, dal cambio euro-dollaro, dalla logistica e dalle politiche commerciali. Per questo il rialzo di 2,8 centesimi non può essere attribuito interamente alla sola componente fiscale.

Fino al 25 settembre resta comunque uno sconto complessivo di 12,2 centesimi al litro, IVA inclusa, rispetto all'aliquota ordinaria. Nella stessa finestra il decreto applica l'aliquota ridotta anche all'HVO e al biodiesel che rispettano i requisiti previsti.

Il secondo aumento è già fissato

Dal 26 settembre al 5 ottobre l'accisa salirà a 622,90 euro per mille litri. Rispetto alla fase attuale sono altri cinque centesimi di imposta per litro, equivalenti a 6,1 centesimi sul prezzo finale con l'IVA. Se il passaggio fosse trasferito integralmente alla pompa e le altre componenti restassero ferme, un pieno da 50 litri aumenterebbe di altri 3,05 euro.

Non si tratta però di una previsione del prezzo esatto: tra oggi e il 26 settembre le quotazioni industriali possono muoversi in entrambe le direzioni. Il dato certo è il calendario fiscale, mentre il prezzo effettivo andrà verificato giorno per giorno.

Fondamentale confrotare le offerte degli impianti

La media nazionale non è il prezzo praticato da ogni distributore. Restano differenze tra impianti, territori e rete autostradale, ma la direzione del mercato è chiara: il gasolio sta aumentando più rapidamente della benzina proprio mentre il sostegno fiscale comincia a ridursi.

Per chi utilizza un'auto diesel, soprattutto su percorrenze elevate, il confronto tra impianti torna quindi a incidere in modo sensibile sul costo d'uso. Il 18 settembre segna il primo passaggio concreto: non più soltanto una modifica annunciata delle accise, ma un aumento già visibile nei prezzi medi ufficiali. La prossima verifica decisiva arriverà dal 26 settembre, quando lo sconto fiscale verrà dimezzato ancora una volta.

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Sergio Lanfranchi

Sergio Lanfranchi è giornalista con un percorso costruito tra mondo digital e automotive. Ha contribuito a creare il Centro Studi di AutoScout24 Italia e collabora a progetti editoriali sul mercato digitial automotive in Italia e in Europa. Prima di entrare in AutoScout24 ha maturato esperienza in una casa auto asiatica, contribuendo al lancio di uno dei primi modelli ibridi in Europa. Ha lavorato su diversi progetti editoriali, con l’opportunità di provare auto pre-lancio e di ritrovarle poi, nuove e usate, nel mercato attraverso la rete di concessionarie presenti su AutoScout24: una prospettiva che unisce prodotto, contenuti e mercato. La passione per le auto nasce dalla Targa Florio, per decenni un laboratorio di innovazione e banco di prova estremo, dove il superamento continuo dei limiti ha contribuito a ridefinire l’evoluzione dell’automobile.

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