Range Rover GT, la gran turismo elettrica che cambia i confini del marchio

Range Rover apre un nuovo capitolo della sua storia con la GT, quinto modello della famiglia e prima interpretazione dichiaratamente grand tourer del marchio.

Non è una semplice variante di carrozzeria: è un modello inedito, pensato per portare il linguaggio Range Rover fuori dal perimetro classico del SUV alto e imponente, verso una forma più bassa, filante e orientata ai lunghi viaggi.

RANGE ROVER GT frontale

La casa britannica ha diffuso le prime immagini e le informazioni iniziali il 22 luglio 2026, confermando che i prototipi sono già impegnati nella fase finale dei test su strada. Il debutto completo arriverà più avanti nel corso dell’anno, ma il messaggio è già chiaro: Range Rover vuole entrare nel territorio delle gran turismo di lusso elettriche senza rinunciare alla propria idea di comfort, raffinatezza e capacità d’uso su fondi diversi.

La Range Rover GT nascerà sulla nuova piattaforma EMA, architettura elettrificata destinata ai futuri modelli del gruppo JLR prodotti a Halewood, nel Regno Unito. Al lancio sarà proposta come elettrica a batteria, mentre più avanti nel ciclo vita è prevista anche una versione full hybrid. È un dettaglio importante, perché racconta la direzione più pragmatica presa da JLR negli ultimi mesi: elettrificazione sì, ma con maggiore flessibilità tecnica per adattarsi a mercati che si muovono a velocità diverse.

RANGE ROVER GT RETRO

Il punto più interessante, però, è il posizionamento. Range Rover non descrive la GT come un SUV-coupé convenzionale, né come una berlina rialzata. La presenta come una nuova formula: proporzioni da granturismo, abitacolo da lounge moderna e quella capacità di affrontare condizioni difficili che resta parte dell’identità del marchio. È una scelta ambiziosa, perché il territorio delle GT elettriche di lusso sta diventando affollato e sofisticato, con clienti che chiedono autonomia, silenzio, prestazioni e design, ma anche un carattere riconoscibile.

RANGE ROVER GT interni 2

Dentro, la GT anticipa una nuova fase del minimalismo Range Rover. La plancia rinuncia alla sovrabbondanza di comandi visibili e adotta un grande schermo centrale affiancato dal display per il guidatore. Le bocchette dell’aria sono integrate in modo discreto lungo la larghezza dell’abitacolo, mentre i materiali tessili e le superfici continue puntano a creare un ambiente più domestico che sportivo in senso tradizionale. Range Rover parla di riduzione del rumore visivo e acustico: una promessa coerente con l’idea di gran turismo elettrica, dove il lusso non si misura solo in cavalli o chilometri di autonomia, ma nella qualità del tempo trascorso a bordo.

RANGE ROVER GT interni

La seconda fila avrà un ruolo centrale. La casa promette spazio ai vertici della categoria per le gambe dei passeggeri posteriori, un’indicazione che sposta la GT verso un pubblico diverso da quello delle coupé classiche. Non solo auto da guidare, quindi, ma anche da vivere dietro, in viaggio, con un’impostazione più vicina al lusso executive che alla sportività pura.

Restano ancora aperti i dati più attesi: potenza, batteria, autonomia, tempi di ricarica, dimensioni definitive, prezzi e calendario commerciale. È probabile che la Range Rover GT si collochi nella fascia alta del mercato, ma ogni valutazione economica resta prematura finché JLR non comunicherà i dettagli ufficiali. Per ora il valore della notizia sta nel cambio di prospettiva: Range Rover non si limita a elettrificare modelli esistenti, ma usa l’elettrico per allargare la propria identità.

RANGE ROVER GT interni 3

Per chi guarda al mercato premium europeo, la GT è un segnale da seguire con attenzione. Può diventare il modello con cui Range Rover prova a intercettare clienti attratti dalle grandi elettriche di lusso, ma meno interessati alla rigidità formale di una berlina o all’immagine dominante di un SUV tradizionale. Se il prodotto finale manterrà la promessa di comfort da lunga distanza, prestazioni elettriche e reale versatilità, la Range Rover GT potrebbe aprire una nicchia nuova: quella della gran turismo capace, elegante e non completamente stradale nel senso classico del termine.

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Sergio Lanfranchi

Sergio Lanfranchi è giornalista con un percorso costruito tra mondo digital e automotive. Ha contribuito a creare il Centro Studi di AutoScout24 Italia e collabora a progetti editoriali sul mercato digitial automotive in Italia e in Europa. Prima di entrare in AutoScout24 ha maturato esperienza in una casa auto asiatica, contribuendo al lancio di uno dei primi modelli ibridi in Europa. Ha lavorato su diversi progetti editoriali, con l’opportunità di provare auto pre-lancio e di ritrovarle poi, nuove e usate, nel mercato attraverso la rete di concessionarie presenti su AutoScout24: una prospettiva che unisce prodotto, contenuti e mercato. La passione per le auto nasce dalla Targa Florio, per decenni un laboratorio di innovazione e banco di prova estremo, dove il superamento continuo dei limiti ha contribuito a ridefinire l’evoluzione dell’automobile.

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