Prova Alfa Romeo Tonale: plug-in sportivo, ma occhio alle ricariche

Con il restyling di fine 2025 dell’Alfa Romeo Tonale, la Casa del Biscione ha aggiornato linee e contenuti del suo SUV medio lanciato nel 2022, senza per questo rinunciare alle sue linee marcatamente sportive, tanto da poter parlare di un affinamento.

Il restyling, infatti, introduce novità stilistiche e aggiornamenti per testimoniare la decisa volontà della Casa di Arese di restare protagonista e interpretare al meglio le esigenze delle famiglie. A essere oggetto di questa prova è la variante più potente a listino, nonché l’unica a essere equipaggiata con la trazione integrale. La Tonale Q4 Plug-in Hybrid, infatti, raggiunge i 269 CV contro i 175 della 1.5 Hybrid (MHEV) e i 130 CV della Diesel, che continua a essere offerta a listino. Si parla di prestazioni considerevoli, specie nel confronto con le altre motorizzazioni. Il discorso cambia in autostrada, poiché i consumi dell’ibrida plug-in si alzano se la batteria da 15,5 kWh si scarica lungo il percorso.

Il progetto Tonale nasce nel Centro Stile Alfa Romeo (condividendo la piattaforma di origine FCA con la Jeep Compass) e viene prodotto nello stabilimento campano di Pomigliano d’Arco. Lungo 4,52 metri, il C-SUV del Biscione dimostra in questa variante ibrida ricaricabile di saper unire il tipico piacere di guida Alfa a prestazioni brillanti, anche se le logiche di efficienza chiedono qualche compromesso.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

Alfa Romeo Tonale Q4 in 5 punti

  • Design: linee da vero C-SUV medio. Muso più "cattivo" con nuovo Trilobo, fari Matrix LED (spesso optional) e la grande novità della targa centrale per via delle normative europee, che fa dire addio allo stile asimmetrico
  • Motorizzazioni per tutte le esigenze: l'offerta spazia dal 1.6 Diesel che si conferma anche con il restyling. Le offerte ibride spaziano tra il 1.5 Hybrid (ora aggiornato a 175 CV) e arriva al potente Q4 PHEV da 269 CV (1.3 T4 abbinato all'elettrico).
  • ADAS: la dotazione di aiuti alla guida è molto buona per l'autostrada. In città vengono in soccorso le ottime telecamere a 360 gradi, di serie sull'allestimento in prova (Milano Cortina Q4).
  • Interni sportivi: abitacolo che fa un salto in avanti per materiali e assemblaggi. Cruscotto digitale a "Cannocchiale" da 12,3 pollici (in stile retrò) e schermo centrale Uconnect5 da 10,25 pollici. Il bagagliaio della PHEV si ferma, però, a 385 litri contro i 500 litri delle altre motorizzazioni.
  • Gamma Tonale da poco meno di 40.000 euro: questo il prezzo di attacco della Tonale Diesel, mentre per le versioni Q4 ibride plug-in come l'esemplare in prova servono quasi 57.000 euro, optional esclusi.

Com’è fatta fuori

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Con i suoi 4,52 metri di lunghezza, il Tonale si inserisce alla perfezione nel cuore dei SUV medi (C-SUV), pensato per la famiglia ma senza essere troppo grande come altri SUV che si considerano medi ma sfiorano o superano i 4,6 metri. Il Centro Stile diretto da Alejandro Mesonero ha lavorato per dare una maggiore presenza su strada, da vera Alfa nonostante l’altezza da terra maggiorata. Il risultato è piacevole, pur con una larghezza forse visivamente un filo contenuta (1,84 metri). La novità che fa più discutere del restyling 2026? La targa spostata al centro. Colpa delle normative europee: i puristi dovranno salutare il classico portatarga asimmetrico laterale (ancora presente su Giulia e Stelvio).

I designer ne hanno però approfittato per incattivire il muso, ridisegnando il paraurti e il Trilobo, e confermando i fari Matrix LED che hanno già influenzato, a loro volta, i restyling di Giulia e Stelvio. La fiancata è esaltata dai nuovi cerchi in lega da 20 pollici con il classico disegno a tre fori, mentre al posteriore spicca una chicca: l'"Elettro-Biscione", il simbolo di Milano che "mangia" una presa di corrente, a sottolineare l'anima elettrificata della Q4 con la sua power unit dove elettrico e termico convivono sull’altare delle prestazioni e dell’efficienza nei consumi.

Il portellone elettrico rivela un vano di 500 litri, che sulla versione ibrida scendono a 385 litri (inferiori a rivali come la Tiguan) e senza particolari soluzioni intelligenti come i divani scorrevoli.

Com’è dentro

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L’abitacolo dell'Alfa Romeo Tonale a prima vista sembra identico a quello di 4 anni fa, ma la qualità percepita è decisamente salita. I materiali sono più belli e gli assemblaggi più curati, permettendole ora di giocarsela alla pari con le rivali tedesche (sebbene rimanga qualche plastica migliorabile nella parte meno visibile agli occhi).

Spicca per il Model Year 2026 il nuovo rotore del cambio automatico: piacevole da vedere, ma con un feeling al tocco forse un po' "cheap" (si sente un motorino che muove il selettore e la plastica piano black circostante si riga facilmente).

Il cuore del posto guida è senza dubbio il "Cannocchiale", alter ego del quadro strumenti digitale da 12,3 pollici che offre tre stili grafici (quello retrò merita un applauso). A fianco, il sistema di infotainment Uconnect 5 da 10,25 pollici: può sembrare piccolo rispetto agli schermi della concorrenza (la rivale Tiguan arriva ai 15”), ma è fluido, veloce e ideale per l'uso quotidiano. Da notare l’attenzione al dettaglio: con il sempre più frequente uso del mirroring da smartphone, Alfa Romeo ha pensato bene di installare una piccola bocchetta d’aerazione per il telefono quando avviene la ricarica a induzione.!

Menzione d'onore per l'ergonomia: i comandi fisici del clima sono facili da raggiungere mentre si è alla guida, senza contare le grandi palette in alluminio ricavate dal pieno del cambio a 8 rapporti, ereditate da Giulia e Stelvio. Spazio abbondante sia davanti che dietro, con la pecca del bagagliaio di questa motorizzazione già evidenziata in precedenza.

Alla guida dell'Alfa Romeo Tonale: sterzo preciso, ma occhio all'autonomia

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La versione Q4 del Tonale uniscono un motore 1.3 turbo benzina da 150 CV all'anteriore (con cambio automatico a 6 marce con convertitore di coppia) a un motore elettrico posteriore da 128 CV, garantendo una trazione integrale virtuale e 269 CV di potenza massima combinata.

Ad alimentare la parte elettrica c'è una batteria generosa, ma inferiore alla concorrenza, da 15,5 kWh. L'autonomia omologata in elettrico è di 61 km (WLTP), che diventano circa 50 km reali, leggermente inferiore a certe concorrenti ma vitale per l'uso cittadino. Ci sono tre modalità di guida: Dynamic (massime prestazioni congiunte), Normal (equilibrio) e Advanced Efficiency (modalità prettamente elettrica, non utilizzabile appena la batteria arriva allo 0%).

Nell’uso cittadino, la Tonale sconta sospensioni un po' rigide, una visibilità posteriore non eccezionale e un raggio di sterzata ampio. In compenso, il motore elettrico lavora tantissimo abbattendo i consumi e lo sterzo leggero non affatica. Uscendo dall'ambiente urbano, Tonale convince tra le curve. Niente di equiparabile allo Stelvio (su base Giorgio), ma lo sterzo preciso e diretto la rende divertente. La trazione Q4 offre il grip che ci si aspetta e lo scatto ne è dimostrazione: 0-100 km/h in 6,6 secondi.

In autostrada si notano luci e ombre: promossa l’insonorizzazione, ma a batteria scarica i consumi a 130 km/h calano a 10 km/l (contro i 15,5 di media totale). Il vero tallone d'Achille in ottica consumi è il serbatoio (43 litri), più piccolo di quello di una Grande Panda (44 litri), che limita l'autonomia reale autostradale a soli 400 km.

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Gli ADAS e la sicurezza

Premesso che la dotazione di sicurezza e di aiuti alla guida (ADAS) dell'Alfa Romeo Tonale è già molto ricca di base, ci sono pacchetti specifici (come il Pack Techno, a 2.100 euro) per chi desidera il massimo della tecnologia e l'assistenza avanzata.

La dotazione di base (di serie su tutta la gamma): fin dall'allestimento d'ingresso, la Tonale offre un comparto sicurezza completo, che include:

  • Intelligent Adaptive Cruise Control (con funzione Stop & Go integrata sulle versioni ibride MHEV e PHEV)
  • Frenata automatica di emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti
  • Lane Support System, che raggruppa il Lane Departure Warning e il Lane Keeping Assist per il mantenimento della corsia
  • Riconoscimento della segnaletica stradale
  • Rilevamento sonnolenza conducente
  • Luce abbagliante e anabbagliante automatica
  • Sensori di parcheggio anteriori e posteriori
  • Avviso occupazione sedile posteriore, per non dimenticare nulla a bordo.

Cosa è già di serie sugli allestimenti top di gamma (Milano Cortina e Veloce): scegliendo le versioni non plus ultra top, oltre alla dotazione standard, si ha di serie:

  • Fari Full LED Matrix adattivi (con frecce dinamiche), che garantiscono una visibilità notturna ottimale oscurando solo la porzione di luce che colpirebbe gli altri veicoli
  • Telecamera posteriore con griglie dinamiche (introdotta già a partire dall'allestimento Business)
  • Sospensioni elettroniche Alfa Dual Stage Valve, assenti su Milano Cortina), che pur essendo una dotazione prettamente meccanica e dinamica, aumentano drasticamente la tenuta di strada e la sicurezza attiva nelle manovre di emergenza

Gli optional a pagamento del già citato Pack Techno sono la guida assistita di livello 2(con funzione Stop & Go nel traffico), la telecamera a 360°, il __Blind Spot Monitoring con Rear Cross-Path Detection (monitoraggio angolo cieco e dei veicoli in arrivo durante le manovre), sensori di parcheggio laterali, Park Assist e specchietti retrovisori interni autoscuranti.

Perché scegliere l’Alfa Romeo Tonale Q4 e perché no

L'Alfa Romeo Tonale Q4 rappresenta una proposta affascinante per chi cerca un C-SUV dal design marcatamente sportivo, dotato di interni di ottima fattura e un comportamento stradale che, grazie a uno sterzo notevole, sa regalare dei bei sorrisi tra le curve. È veloce, comoda sulle lunghe distanze grazie a una valida insonorizzazione, e i 50 km in puro elettrico aiutano molto chi si muove quotidianamente nei centri urbani potendo ricaricare a casa a costi contenuti.

Tuttavia, bisogna fare i conti con i propri bisogni. Non sceglierla se le vostre giornate sono fatte quasi esclusivamente di lunghi viaggi in autostrada: il consumo a batteria scarica alle alte velocità si fa sentire e le frequenti soste dal benzinaio, causate dal piccolo serbatoio, potrebbero stancarvi e non c’è la ricarica rapida, come sui modelli ibridi del gruppo Volkswagen, costringendo i volenterosi a perdere ore durante le trasferte per poter massimizzare l’efficienza anche in questi contesti.

In tal caso, punta dritto al 1.6 Diesel: rinunciare ai quasi 270 cavalli del plug-in vi premierà con un'autonomia più che doppia, garantendovi l'estetica aggressiva e il piacere di guida Alfa senza dover programmare ogni singola sosta.

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Federico Ferrero

Federico Ferrero è un giornalista, fondatore di un’importante testata automotive italiana e collaboratore di AutoScout24 dal 2018. Da oltre 15 anni coordina un team di esperti di auto e si occupa in prima persona di test drive approfonditi, analisi di prodotto e della copertura dei principali eventi di settore. Federico è anche un affermato content creator in ambito automotive sui principali social mondiali, con video incentrati su recensioni, car design e innovazione, condividendo i retroscena dei test drive, delle presentazioni stampa e dei progetti editoriali. In tutti i suoi ruoli, l'obiettivo rimane costante: raccontare l'auto con competenza, chiarezza e uno stile narrativo accessibile, unendo la conoscenza tecnica a un moderno approccio digitale.

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