Prova Audi Q3: il SUV tedesco cresce nelle dimensioni e sposa l’ibrido, ma occhio ai comandi touch
La nuova generazione si presenta con uno stile più maturo, interni più tecnologici e una gamma di motori che include opzioni termiche ed elettrificate.
A essere oggetto di questa prova non è l'ibrida alla spina, la e-Hybrid, bensì il sempeterno 2.0 TDI. Sotto il cofano troviamo infatti il quattro cilindri turbodiesel da 150 CV e 360 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico S tronic a doppia frizione a 7 marce e alla sola trazione anteriore.
Sviluppata sulla piattaforma MQB EVO (un'evoluzione del pianale modulare del Gruppo Volkswagen), questa terza generazione dimostra di aver fatto un salto in avanti per abitabilità e presenza scenica. Tuttavia, la profonda rivoluzione digitale degli interni richiede qualche compromesso in termini di usabilità e, in alcuni dettagli, di qualità percepita.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
Audi Q3 in 5 punti
- Design maturo e dimensioni maggiorate: con i suoi 4,53 metri, è la Q3 più grande di sempre, offrendo dimensioni ideali per lo spazio in famiglia senza diventare eccessivamente voluminosa. Il frontale sfoggia una calandra "Single Frame" allungata e gruppi ottici sdoppiati, diventati il marchio di fabbrica dei recenti SUV di Ingolstadt. Sulla versione S line in prova troviamo anche prese d'aria a nido d'ape e fari Matrix LED.
- Motorizzazioni, c’è ancora il Diesel: l'offerta spazia dal 1.5 TFSI benzina Mild Hybrid da 150 CV ai 2.0 TFSI a trazione integrale quattro (da 204 o 265 CV), passando per l'intramontabile 2.0 TDI da 150 CV. Per le offerte ibride alla spina spicca la 1.5 e-hybrid Plug-In da 272 CV, forte di una batteria da 19,7 kWh capace di quasi 120 km di autonomia.
- ADAS: guida autonoma di livello 2, telecamere perimetrali e fari Matrix LED (solo per le top di gamma) assicurano una buona sicurezza attiva.
- Interni minimalisti ma spogli: l'abitacolo regala un effetto "wow" iniziale grazie all'enorme pannello curvo che ospita strumentazione e infotainment, ma rinuncia a quasi tutti i comandi fisici, inclusi quelli sul volante che diventano a sfioramento e difficili da azionare.
- Gamma Q3 da 42.500 euro: questo è il prezzo di attacco, rimasto sostanzialmente invariato (solo 200 euro in più) rispetto alla precedente 1.5 TFSI. Per una 2.0 TDI 150 CV S line edition servono almeno 49.200 euro, mentre l'esemplare in prova supera i 60.000 euro.
Com’è fatta fuori
Rispetto alle generazioni precedenti, questa terza Audi Q3 cambia registro a partire dagli ingombri. Con i suoi 4,53 metri di lunghezza (15 centimetri in più rispetto alla prima generazione del 2011), si conferma un C-SUV di media grandezza dalle proporzioni indovinate per la famiglia.
Le linee sono più morbide, affusolate e sinuose, specialmente nella fiancata, restituendo un look decisamente più maturo. All'anteriore domina il cofano muscoloso e il nuovo gruppo ottico Matrix LED realizzato su due livelli: luci diurne in alto e proiettori principali in basso.
La novità che salta più all'occhio di notte? Il logo dei Quattro Anelli retroilluminato in rosso al posteriore, accompagnato da una barra luminosa a LED con tecnologia OLED separata dai fari principali. L'allestimento S line edition enfatizza la sportività con paraurti dedicati, passaruota bombati e cerchi da 19 pollici, anche se le vistose griglie a nido d'ape posteriori sono interamente finte. Per chi cerca un look diverso, la Casa di Ingolstadt offre anche la variante di carrozzeria Sportback con lunotto molto inclinato, sebbene in questa generazione le linee risultino un po' più impacciate rispetto alla Q3 "standard".
Il portellone elettrico si apre su un bagagliaio da 488 litri (che scendono a 375 litri sulle varianti Plug-In). A differenza di altre rivali, scegliendo il pacchetto "Portaoggetti e panca posteriore Plus" (optional a 400 euro) si ottiene un comodissimo divano scorrevole di 13 centimetri, che fa lievitare la capacità fino a ben 575 litri.
Com’è dentro
L’abitacolo dell'Audi Q3 accoglie i passeggeri con un effetto scenico notevole. La plancia è decisamente più minimale e meno sporgente rispetto al passato, dominata da un grande pannello curvo che racchiude il quadro strumenti digitale da 11,9 pollici e lo schermo dell'infotainment da 12,8 pollici.
Questa pulizia stilistica trasmette una sensazione di grande spazio, nonostante l'altezza del tetto sia stata abbassata riducendo un po' lo spazio verticale per i passeggeri. Tuttavia, una volta svanito l'effetto novità, l'ambiente appare un po' spoglio e si nota la mancanza dell'intuitività d'uso del modello precedente: quasi tutti i comandi fisici, clima compreso, sono stati integrati nello schermo touch o sostituiti da superfici a sfioramento (come sul volante).
Il sistema multimediale MMI fa un passo avanti: basato su Android Automotive, risulta fluido, ben fatto e permette di installare app di terze parti come YouTube (utilizzabili solo a vettura ferma). Al contrario, il quadro strumenti digitale fa un passo indietro: rispetto al vecchio e apprezzatissimo Virtual Cockpit, il nuovo pannello ha una qualità inferiore, grafiche più dimesse, scritte piccole e offre meno possibilità di personalizzazione.
Menzione d'onore per la posizione di guida, alta e dominante, perfetta per chi ama dominare la strada. Curiosa la scelta per il comando delle luci: non più una classica leva o rotella sulla plancia, ma un nuovo satellite mobile dietro il volante che ingloba tasti e ghiere per gestire frecce, fari e tergicristalli; un po' strano all'inizio, ma funzionale. La qualità costruttiva generale è buona, ma gli assemblaggi sono meno curati rispetto alle Audi del passato e resiste l'utilizzo di plastica nera lucida (Piano Black) vicino a portabicchieri e volume, facile da sporcare e rigare.
Alla guida dell'Audi Q3 TDI: passista solida, ma il Diesel alza la voce
Il motore 2.0 TDI in prova spinge i 150 CV sulle sole ruote anteriori, restituendo prestazioni tranquille ma adeguate alla mole dell'auto: lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in 9,2 secondi e la velocità massima tocca i 208 km/h.
Su strada, il turbodiesel garantisce una buona "schiena" spingendo bene già da 1.200 giri, supportato da un cambio automatico S tronic rapido e fluido. Tuttavia, a regimi intermedi l'unità si rivela un po' rumorosa. Nell'uso cittadino la vettura si disimpegna bene, anche se si avverte un passo indietro qualitativo nella resa visiva delle telecamere a 360 gradi, inferiore alle attese.
Uscendo dalla città e affrontando il misto, la Q3 si dimostra agile e stabile. L'esemplare in prova è dotato del sistema di sterzo progressivo (optional), che varia la demoltiplicazione in base all'angolo di sterzata: più si gira il volante, più lo sterzo diventa diretto e preciso all'aumentare della velocità. Il comando resta sempre piuttosto pesante, trasmettendo una piacevole sensazione di solidità. Di contro, l'assetto piuttosto rigido (complici i cerchi da 19 pollici) assicura tenuta tra le curve ma risulta secco sulle buche e brusco sugli ostacoli marcati.
Il suo terreno d'elezione si conferma l'autostrada: a velocità di crociera l'auto è stabile e silenziosa, confermandosi una vera stradista progettata per macinare chilometri. I consumi sono buoni ma non da record: a fronte di un dato omologato di 18,9 km/l, la percorrenza media reale si attesta intorno ai 14-15 km/l.
Se invece l'autostrada non è il vostro habitat principale e cercate efficienza nel tragitto casa-lavoro, la gamma offre ottime alternative elettrificate, come il 1.5 benzina Mild Hybrid o il potente Plug-In (e-hybrid, da 204 e 272 CV) capace di coprire quasi 120 km in modalità a zero emissioni e con batteria ricaricabile anche dalle colonnine veloci; in mezz’ora, la batteria è carica e si può ripartire con la massima efficienza. Rimane pur vero che caricando a casa, sfruttando le tante ore in cui è l’auto è ferma tipicamente di notte, il risparmio rispetto alla colonnina è notevole.
Gli ADAS e la sicurezza
La dotazione di sicurezza attiva della nuova Audi Q3 offre una configurazione completa sin dalle versioni di accesso, strutturata per supportare il conducente nelle situazioni di traffico quotidiano.
Sull'allestimento di partenza, denominato Business, Audi offre di serie un pacchetto di sistemi di assistenza focalizzati sulla prevenzione. Tra i principali dispositivi presenti figurano:
- Sistema di assistenza alla frenata di emergenza anteriore
- Lane departure warning con emergency assist
- Assistente di sterzata e assistente di svolta
- Sistema di riconoscimento della segnaletica basato su telecamera
- Front cross-traffic assist
- Rilevatore di attenzione e di stanchezza con monitoraggio del conducente
- Per la marcia e le manovre, la versione base si affida al Cruise Control tradizionale e al sistema di ausilio al parcheggio plus.
Passando agli allestimenti superiori, ovvero Business Advanced ed S line edition, la dotazione di guida assistita si arricchisce in modo significativo. Su queste versioni diventano infatti di serie l'Adaptive Cruise Control per la regolazione dinamica della distanza e della velocità , la retrocamera posteriore e il sistema di ausilio al parcheggio plus evoluto, che aggiunge l'assistente al parcheggio e la visualizzazione perimetrale.
Per chi ricerca un livello di assistenza superiore, il listino prevede l'integrazione di pacchetti opzionali a pagamento. Il Pacchetto Tech PLUS aggiunge sistemi per il monitoraggio degli angoli ciechi e del traffico trasversale posteriore, come il Side assist, l'Exit warning (che previene incidenti aprendo le portiere) e il Rear cross-traffic assist. Al vertice dell'offerta si posiziona il Pacchetto Tech PRO, che ingloba il pacchetto assistenza e parcheggio pro con pacchetto safety plus.
Questo livello avanzato abilita l'Adaptive Cruise Assist Plus con assistenza al cambio di corsia, il Trained parking (che permette al veicolo di memorizzare e ripetere autonomamente manovre di parcheggio ricorrenti fino a 5 postazioni) e la Surround view camera. Inoltre, con il recente aggiornamento della gamma, è stato introdotto l'Assistente al parcheggio Pro con funzionalità remote, che consente di completare le manovre di ingresso e uscita dagli stalli direttamente dal proprio smartphone tramite l'app myAudi, monitorando il processo dall'esterno della vettura.
Perché scegliere l’Audi Q3 e perché no
L'Audi Q3 di terza generazione è la scelta ideale per chi cerca un C-SUV spazioso, dal design maturo e con una posizione di guida alta e dominante. Se macinate decine di migliaia di chilometri l'anno in autostrada, la stabilità alle alte velocità e gli ottimi ADAS di livello 2, abbinati alla concretezza del motore 2.0 TDI, vi regaleranno viaggi sicuri e confortevoli. Aggiungendo il pratico divano scorrevole, si ottiene anche un'eccellente versatilità di carico per la famiglia grazie al bagagliaio che estende la sua capacità pur rinunciando a un po’ di spazio per chi siede dietro.
Tuttavia, bisogna considerare qualche compromesso. Non sceglietela se siete puristi dell'ergonomia classica o della massima qualità costruttiva tedesca del passato: l'assenza totale di tasti fisici, i comandi a sfioramento sul volante non sempre comodi e alcuni assemblaggi sottotono potrebbero farvi storcere il naso. Inoltre, il nuovo cruscotto digitale meno personalizzabile e l'assetto piuttosto rigido sulle buche (specialmente con i cerchi grandi) potrebbero non soddisfare chi cerca il massimo del comfort urbano.
Occhio alle motorizzazioni: il Diesel è stato mantenuto in gamma e si rivolge a chi non vuole perdersi in ricariche o non ha un box per caricare di notte a prezzi più contenuti. Le alternative sono il Mild Hybrid e, per l’appunto, il Plug-in Hybrid. Quest’ultimo arriva a 272 CV, si può caricare anche in fast charge e permette percorrenze in elettrico superiori ai 100 km reali.
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