Recensione Dacia Spring: la citycar elettrica punta tutto sull’essenziale e sul prezzo

La Dacia Spring rappresenta un tassello strategico nella missione del Marchio rumeno di democratizzare la mobilità elettrica; dopo il debutto nel 2021, la Spring è stata la prima citycar elettrica che ha permesso al brand di posizionarsi come leader di convenienza nel mercato alla spina.

La sua storia inizia come reinterpretazione della Renault Kwid, prodotta in India fin dal 2015 come citycar termica e in Cina come City K-ZE dal 2019. Nel periodo appena antecedente alla pandemia da Coronavirus, quando si intuì la potenzialità dell’elettrico specialmente nel contesto urbano, Renault ebbe l’idea di proporre la Spring con il Marchio Dacia a un prezzo imbattibile e con l’aspetto di un piccolo crossover. Nel 2024 il primo consistente aggiornamento, una vera e propria seconda generazione.

La gamma Spring continua a puntare su efficienza urbana, prezzi bassi e dimensioni molto compatte, con appena 3,7 metri di lunghezza. Qui c’è tutta l’esperienza del gruppo Renault, pronta a lanciare la nuova Twingo esclusivamente elettrica, nel mondo delle piccole auto da città. Dacia ci ha messo del suo, puntando sull’essenziale: abitacolo modesto nella fattura ma allegro, nuovo logo e firma luminosa per distinguersi nel traffico e tecnologie concrete, e accessibili, come la ricarica bidirezionale. Spring si propone come la “porta d’ingresso” al mondo elettrico, con una strategia che guarda al risparmio senza rinunciare alla modernità e alle tecnologie di ultimo grido.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La Dacia Spring in 5 punti

  • Motorizzazioni – Gamma 100% elettrica che si divide tra la versione Electric 70 da 52 kW (70 CV) e la più brillante Electric 100 da 75 kW (100 CV).
  • Design – Look da piccolo crossover con protezioni laterali, firma luminosa a LED a forma di Y, adesivi grafici sui paraurti e cerchi Flexwheel da 15 pollici.
  • Interni – Abitacolo funzionale con Driver Display digitale da 7 pollici, Media Display da 10 pollici con due prese USB-C, sistema YouClip e sedili in tessuto con logo in rilievo.
  • Tecnologia – Ricarica bidirezionale V2L (opzionale), sistema Media Nav Live, integrazione smartphone e modalità di guida Eco con posizione B per il recupero energia.
  • Prezzi – Da 17.900 euro la Expression da 70 CV, fino ai 19.700 euro della più ricca Extrema.

Com’è fuori

dacia spring 88

All’esterno, la Spring sfoggia un design che mescola la compattezza di una citycar con il look di un piccolo crossover, incarnando la nuova identità Dacia. Le proporzioni sono ridotte, perfette per la città. Unica nota stonata la larghezza, e la relativa carreggiata, piuttosto ridotta: non un bel lasciapassare per la stabilità durante la guida. Il frontale è dominato dal nuovo logo Dacia Link bianco, affiancato dai gruppi ottici con firma luminosa a LED a forma di Y, che dona un'aria più moderna rispetto alla prima versione. Le linee di fiancata sono arricchite da adesivi neri, mentre il posteriore è reso più solido dai nuovi paraurti con inserti grigi o sticker grafici a seconda dell'allestimento.

La scelta di cerchi Flexwheel da 15 pollici neri con coprimozzo in rame (sulla Extreme) e la possibilità di personalizzare l'estetica con finiture Lichen Kaki o Brick Red consente di dare carattere a una vettura piccola ma determinata. La palette colori, che include tonalità come il Blu Ardesia e il Seafoam, contribuisce a modernizzare la presenza scenica di quella che resta l'elettrica più economica del mercato. Con il restyling debutta anche la tinta Grigio Nuvola.

Vediamo le dimensioni della Dacia Spring. Ecco i dati principali relativi alle sue dimensioni che ne sottolineano la vocazione urbana, mantenendo una buona capacità di carico per la categoria:

  • Lunghezza: 3,70 metri
  • Larghezza: 1,58 metri
  • Altezza: 1,51 metri
  • Passo: 2,42 metri
  • Bagagliaio: 308/1.004 litri (con possibilità di aggiungere un vano anteriore o frunk sotto al cofano)

Com’è dentro

dacia spring extreme91

Gli interni della Spring rappresentano l’esempio di un giusto equilibrio tra essenzialità e nuove tecnologie digitali. L’elemento più caratteristico è ora il Driver Display da 7 pollici, di serie su tutta la gamma, che fornisce le informazioni chiare sui dati di cui preoccuparsi, come la carica residua e la velocità istantane. Al centro della plancia delle versioni più ricche spicca lo schermo touch da 10 pollici del Media Display, capace di integrare un sistema d’infotainment moderno, compatibile con i servizi connessi e dotato di retrocamera per facilitare le manovre. Pur non essendo una telecamera dalla qualità sopraffina, non è così scontato trovarla in altre vetture anche di categorie superiore e torna sempre utile durante le manovre di parcheggio.

La qualità percepita in abitacolo non è il vero pro di questa vettura ma è comunque migliorata grazie a diversi inserti in tinta (Lichen Kaki o rame sulle bocchette dell'aria). L’allestimento Extreme offre sellerie specifiche in tessuto e TEP, mentre la funzionalità è esaltata dai punti di fissaggio YouClip (ereditati dalla nuova Duster) che permettono di agganciare accessori come lampade a LED, ganci o supporti per smartphone e tablet. Lo spazio a bordo è omologato per quattro passeggeri, con un bagagliaio che, nonostante le dimensioni esterne, offre circa 300 litri di capacità, espandibili abbattendo il divano posteriore (ribaltabile 1:1 e non 60:40 o 40:20:40 come accade normalmente su altre vetture della concorrenza).

Il comfort a bordo è garantito da soluzioni come i vetri anteriori elettrici, peccato per l’assenza del clima automatico (c’è solo il climatizzatore manuale). Nuova è la leva del cambio E-shifter con posizione "B" per aumentare il freno motore e quindi il one pedal.

Come si guida la Spring: agilissima in città, punta tutto sulla leggerezza

Con il volante tra le mani, regolabile finalmente in altezza, la Spring conferma che la sua dinamica di guida è studiata per dominare il traffico urbano. Con uno 0-100 km/h chiuso appena sotto i 10 secondi per la Spring da 100 CV, sono lontani i tempi in cui la Spring si era fatta una certa nomea per essere una delle elettriche più lente sul mercato (con uno 0-100 km/h coperto in poco meno di 20 secondi). Evoluta nella potenza, il segreto sta sempre nella leggerezza (di poco sopra i 1.000 kg) che la rende scattante nelle ripartenze al semaforo e più abile anche nei percorsi fuori città e in autostrada, suo terreno ostile pensando alle vecchie motorizzazioni in debito di cavalleria. Grazie al servosterzo elettrico molto leggero e a un raggio di sterzata ridottissimo, si muove agilmente nei vicoli più stretti. La posizione di guida è rialzata, tipica dei crossover, così da garantire una buona visibilità, fondamentale per la sicurezza in città.

La gamma motori offre due diverse prestazioni: il motore da 70 CV, ideale per chi ne fa un uso prettamente cittadino e cerca il massimo risparmio, e la versione da 100 CV, che permette sorpassi più sicuri e una marcia più fluida anche su strade extraurbane. La batteria da 26,8 kWh garantisce un'autonomia WLTP di circa 220-225 km, sufficiente per coprire diversi giorni di pendolarismo senza ricaricare.

Il sistema di ricarica standard è in corrente alternata (AC) da 7 kW, ma per chi ha fretta è disponibile come opzione l’OBC (On-Board-Charger) da 40 kW grazie al quale sfruttare la ricarica più rapida a fronte di un esborso economico sia per l’Expression sia per la Extreme. Una novità interessante è la ricarica bidirezionale V2L, che permette di alimentare piccoli apparecchi elettrici esterni usando la batteria dell'auto, trasformando la Spring in un enorme power bank su ruote. Peccato per il posizionamento della presa di ricarica dietro al logo frontale: in caso di urto, potrebbero crearsi problemi costosi da affrontare in officina.

dacia spring 80

Gli ADAS e la sicurezza

L'aggiornamento ha portato un salto di qualità importante nella dotazione di sicurezza, equipaggiando la Spring con un pacchetto completo di sistemi ADAS di serie per conformarsi alle nuove normative europee GSR2.

Tra i principali dispositivi troviamo:

  • Frenata automatica d’emergenza
  • Assistenza al mantenimento della corsia con avviso di cambio corsia
  • Riconoscimento dei segnali stradali con avviso superamento limite
  • Intelligent Speed Assist
  • Monitoraggio attenzione del conducente
  • Event Data Recorder
  • Cruise Control con limitatore di velocità

Sono di serie anche i sensori di parcheggio posteriori, mentre la camera di parcheggio e i sensori anteriori sono disponibili di serie su Extreme e Business o tramite il Pack City. Con il Pack Techno si possono aggiungere il Media Display e la retrocamera sulla base di gamma, sprovvista di serie di questi accessori. In linea generale, pur essendo una vettura leggera con una struttura semplice, la presenza di questi sistemi di sicurezza attiva riduce drasticamente il rischio di collisioni urbane e facilita la guida nei contesti più trafficati.

Perché scegliere la Dacia Spring e perché no

La Dacia Spring si propone come l'elettrica più onesta e senza fronzoli del panorama attuale, nonché una best buy tra le elettriche pensate per la città ma, grazie alle nuove motorizzazioni, abbastanza potente per poter affrontare anche percorsi extraurbani. Tra i motivi per sceglierla vi sono il prezzo di listino imbattibile per un'auto a batteria, i costi di gestione ridotti al minimo e la facilità di parcheggio grazie ai suoi 3,7 metri. La dotazione tecnologica del restyling, con gli ADAS moderni e il display da 10 pollici, la rende decisamente più appetibile rispetto al passato.

D’altro canto, la Spring non è priva di difetti. L'autonomia limitata e la potenza contenuta ne sconsigliano l'uso frequente in autostrada, dove l'insonorizzazione è meno curata. Le finiture interne, pur migliorate, restano votate al risparmio con ampie superfici in plastica rigida. Inoltre, molti elementi come il cavo di ricarica domestica Mode 2 e la ricarica veloce sono a pagamento. La presa di ricarica frontale, mantenuta rispetto alla prima generazione, può diventare un problema in caso di urto rispetto a una più classica presa laterale sopra i passaruota.

In sintesi, la Spring è la citycar ideale per chi cerca una transizione all'elettrico poco impattante per il portafoglio, visto che il prezzo è del tutto comparabile a una vettura termica di pari segmento, offrendo tutto ciò che serve per la mobilità urbana moderna. Pensata per la città, specie con il nuovo motore da 100 CV si muove bene in diversi contesti anche se il suo limite è la spaziosità interna. Come seconda auto di famiglia, resta la proposta più concreta per chi riconosce nell'efficienza e nel prezzo i valori cardine dell'auto del futuro.

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Tommaso Corona

Tommaso Corona è un amante del mondo delle quattro ruote, redattore freelance di Autoscout24 dal 2018. Amante delle auto fin dalla più tenera età, va pazzo per le hot hatch, tanto che farebbe carte false per possedere una Focus RS, che ha avuto la fortuna di provare in un test che gli è rimasto nel cuore. Sta per tagliare il traguardo dei 10 anni di esperienza nel mondo del giornalismo automotive, una decade dove ha scritto pagine e pagine su ogni argomento, tra notizie, cronaca, curiosità, guide e prove su strada. Ha guidato di tutto, dalle microcar con il monocilindrico alle supercar con motore V12. Costantemente affascinato da un mondo in continua evoluzione.

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