Sì, ma quali? Così sono nate la Jeep Avenger, l’Alfa Romeo Junior e la protagonista di questa recensione, la FIAT 600. Una tripletta made in Polonia (lo stabilimento è Tychy, storico per la Casa torinese: tra gli altri qui sono stati prodotti la 126 e la 500 del 2007) che ha ridato slancio a una sigla storica per il Lingotto. Ora la 600 rappresenta l’ideale ponte tra il passato e il futuro: si ispira al passato solo per il nome ma guarda al presente e al futuro grazie all’approccio multi-energia dato dalla motorizzazione elettrica offerta in parallelo a quella ibrida. Da una parte, infatti, la 600e offre fino a 156 CV con batteria da 51 kWH (ca. 410 km di autonomia), dall’altra il 1.2 Hybrid da 110 e 145 CV, con motore elettrico integrato nel cambio a doppia frizione.
A distanza di 70 anni dal lancio della prima FIAT 600, era il 1955, quel modello rappresentò al pari della prima 500 una vera e propria rivoluzione per la mobilità del bel paese, di fatto inventandola. Oggi FIAT torna nel suo segmento più caro, quello delle utilitarie, con un crossover lungo 4,17 metri, molto spazioso e altrettanto confortevole sui fondi sconnessi grazie al settaggio morbido dell’assetto.
Un B-SUV capace di muoversi agilmente in città grazie a uno sterzo morbido e fuori città grazie alla buona autonomia dell’elettrica così come ai consumi tutto sommato contenuti dell’ibrida. Questa doppia proposta imitata dagli altri modelli sopra citata permette a FIAT e ad altri brand di Stellantis di offrire un modello accessibile e sostenibile a una clientela più ampia, mantenendo intatto lo spirito popolare e democratico che da sempre contraddistingue il Marchio.
La FIAT 600 in 5 punti
- Motorizzazioni – Disponibile in due versioni: 100% elettrica (600e) con 156 CV e fino a 400 km di autonomia (WLTP) con la batteria da 51 kWh ricaricabile fino a 100 kW in corrente continua; Mild Hybrid con motore benzina 1.2 da 100 CV abbinato a un sistema 48V che vede il motore elettrico installato dentro la scatola del cambio.
- Design – Linee morbide e tondeggianti, fari LED circolari nella firma diurna a sopracciglio con gruppo ottico principale Full LED. Proporzioni compatte, con una lunghezza di 4,17 metri.
- Interni – Abitacolo vivace, specie con la colorazione bianca che mostra di più i segni dell’usura nel tempo. Doppio schermo, con il quadro strumenti in cornice circolare e schermo centrale a sbalzo da 10,25 pollici
- Tecnologia – Infotainment su base Uconnect, compatibilità wireless Apple CarPlay e Android Auto, comandi vocali, ADAS con guida autonoma di livello 2 e vari servizi connessi.
- Prezzi – Importante differenza tra ibrida ed elettrica: la prima parte da circa 25.400 euro, la seconda da non meno di 35.950 euro. In assenza di incentivi, anche su un finanziamento è un delta di prezzo considerevole.
Com’è fuori
Prima ancora di lanciarla sul mercato, il CEO FIAT Olivier Francois ha colto la palla al balzo che nessuna FIAT, proprio a partire dalla nuova 600, sarebbe più stata di colore grigio. Da qui la scelta di mixare le tradizioni italiane con la palette colori così da offrire tinte dai nomi molto originali come l’Arancio Sole d’Italia, il Verde Mare d’Italia, il Sabbia Terre d’Italia e l’Azzurro Cielo d’Italia.
In opzione il tetto nero e la scelta si estende anche ai colori pastello Nero, Bianco e Rosso. Le sue linee sono molto morbide e vogliono volutamente ricordare la 600 che fu, ovviamente in chiave moderna. Ne deriva una firma luminosa molto d’impatto con fari LED circolari laddove la parte superiore, già rinominata il sopracciglio, è la parte che rimane accesa durante le ore diurne. La calandra è chiusa sia sull’elettrica sia sull’ibrida, da qui si evidenzia il logo 600 voluto per questo modello tanto che il lettering FIAT compare solo sul portellone posteriore.
Le dimensioni esatte le trovate elencate di seguito, ma guardando l’altezza da terra, che arriva a 1,54 metri sulla ibrida, si denota un approccio da vero e proprio crossover. Anche la gommatura aiuta, con cerchi da 16 o 18 pollici sulla raffinata versione La Prima, la full optional. Le maniglie posteriori non sono integrate nel montante C bensì visibili, mentre la struttura del tetto scende morbidamente verso il posteriore. Rispetto alla 500X cui somiglia molto, proprio vista da dietro, è migliorata la capacità del bagagliaio anche grazie alla diversa forma del tetto.
Vediamo, nel dettaglio, le dimensioni della FIAT 600, del tutto simili a quelle dell’Alfa Romeo Junior ma non della Jeep Avenger, nonostante la piattaforma sia esattamente la stessa (CMP/STLA Small):
- Lunghezza: 4,17 metri
- Larghezza: 1,78 metri
- Altezza: 1,52 metri (+2 centimetri la Hybrid)
- Passo: 2,56 metri
- Bagagliaio: 360-1.231 litri (385-1.256 la Hybrid)
Com’è dentro
L’interno della FIAT 600 è una dichiarazione che ben si sposa con l’identità visiva della vettura: linee molto morbide anche in abitacolo, colori vivaci e luci ambiente soffuse, fino a 8 colorazioni. C’è subito un però: l’ambiente Avorio proposto sulla “La Prima” è molto delicato e soggetto a usura con il passare del tempo, nonostante il fascino indiscutibile e quell’effetto salotto che non fa altro che massimizzare quella sensazione di sentirsi a casa che è da sempre tra i capisaldi della Casa torinese. Come tutti gli abitacoli rifiniti in colore chiaro, possono mostrare prima i segni dell’usura.
La plancia, invece, è dominata da due schermi: uno da 10,25 pollici per l’infotainment Uconnect, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto wireless, e un quadro strumenti digitale da 7 pollici, personalizzabile con diverse modalità grafiche e inquadrato dalla cornice presa in prestito dalla 500 lanciata nel 2020 e che presto avrà anche una versione ibrida. I comandi sono intuitivi e risultano comodi quelli disposti sulle razze del volante, tra cui quelli per attivare le funzioni di assistenza alla guida che vedremo a breve.
C’è un grosso vano nascosto dalla cover sul tunnel centrale: solo quest’ultimo offre buona parte dei 15 litri aggiuntivi sparsi qua e là nelle tasche delle portiere e nel piccolo cassettino. Non manca l’attenzione al comfort, e non potrebbe essere altrimenti: i sedili anteriori possono avere la funzione di massaggio lombare e in generale sono molto comodi ma poco contenitivi.
Al centro della consolle troviamo anche un pratico vano per la ricarica wireless dello smartphone e alcune porte USB-C. Particolari, oggettivamente, i pulsanti delle modalità di marcia che sono esattamente gli stessi sia sull’ibrida sia sull’elettrica: P, R, N, D. L’ibrida, però, propone anche la funzione D/M: premendo due volte sul tasto che permette il movimento, l’auto passa in modalità manuale laddove i paddle dietro le razze permettono di selezionare le marce. Nell’elettrica, a fianco alla D compare una B: anche qui, premendo due volte, si aumenta l’effetto rigenerativo della frenata così da ottimizzare il recupero e quindi i consumi.
Come si guida la FIAT 600: ibrida o elettrica, non cambia solo il prezzo
La FIAT 600 propone, come anticipato, due esperienze di guida distinte a seconda della motorizzazione scelta: elettrica (600e) o Mild Hybrid. La prima delle due offre una guida per ovvi motivi più silenziosa ma, oltre a costare di più, viene frenata da un’autonomia che supera la prova della città ma costringe a una strategica pianificazione delle soste prima di mettersi in viaggio sulle lunghe distanze. Il motore da 156 CV offre buono spunto sullo 0-50 km/h (l’ibrida da 145 CV, però, accelera in mezzo secondo meno sullo 0-100 km/h: 8,5 secondi contro i 9 dell’elettrica). La batteria installata sotto il pianale è da 54 kWh e offre come anticipato un’autonomia di circa 400 km nel ciclo WLTP alimentato da una batteria da 54 kWh offre un’accelerazione pronta e regolare, perfetta per la città ma anche per tratti extraurbani.
La variante denominata Hybrid, pur non avendo un cambio manuale, offre una guida del tutto paragonabile a quella di una vettura termica, pur con qualche differenza. Il motore è il tre cilindri turbo benzina da 1,2 litri disponibile sia da 110 sia da 145 CV. Il termico è associato al motore elettrico da 28 CV installato all’interno del cambio doppia frizione: così facendo l’auto può marciare anche in elettrico alle basse velocità, specialmente nelle code del traffico e in manovra, così come veleggiare spegnendo il motore. L’approccio alla guida, però, rimane simile: con l’ibrida si fa il consueto rabbocco di carburante, con l’elettrica si perde più tempo a ricaricare ma potrebbe diventare un vantaggio caricare nelle ore notturne disponendo di un box privato, risparmiando sulle tariffe rispetto alle colonnine pubbliche.
Entrambe le versioni del B-SUV torinese condividono lo stesso assetto, del tutto confortevole e pensato per assorbire bene le asperità dell’asfalto tipiche delle grandi metropoli. Questo cede il fianco a un certo rollio e beccheggio, ma del tutto pensato proprio per offrire un assetto il più possibile soffice. Bene l’isolamento acustico, dove l’elettrica parte avvantaggiata.
Gli ADAS e la sicurezza
Nell’analizzare i contenuti che fanno ad aumentare la sicurezza attiva della nuova FIAT 600 bisogna distinguere ciò che è sempre di serie da ciò che si può avere sia sulle versioni alto di gamma come “La Prima” sia nei vari pacchetti disponibili nel listino degli optional.
Si parte con la 600 base disponibile con il solo motore ibrido: quest’ultima ha di serie i sensori di parcheggio posteriori, il Cruise Control, la frenata d’emergenza con rilevamento pedoni e ciclisti e la chiamata d’emergenza. La versione Business, pensata per le flotte, aggiunge da listino i sensori di parcheggio laterali e quelli anteriori, mentre è una valida aggiunta la retrocamera con la griglia che permette di percepire visivamente le distanze in manovra così da evitare spiacevoli contatti.
(RED) e La Prima, allestimenti condivisi sia dall’ibrida sia dall’elettrica, fanno un salto in avanti in termini di assistenza alla guida. La 600 (RED) aggiunge l’Intelligent Speed Assist e il rilevamento della stanchezza: il primo si può disattivare grazie alla pressione di circa 3 secondi una volta impostato il settaggio preferito dalle impostazioni. Si tratta di un bip sonoro che avverte il conducente ogni qualvolta venga superato il limite rilevato dalla cartellonistica stradale.
Solo la 600 La Prima aggiunge il monitoraggio dell’angolo cieco e la guida autonoma di livello 2 (mantenimento della velocità in base alla distanza di chi precede e centraggio in corsia). Tutto si fa comodamente dal volante, e questa funzione non fa la differenza solo nella guida in autostrada tanto da tornare molto utile anche nella guida in colonna, nel traffico urbano.
Perché scegliere la FIAT 600 e perché no
Scegliere la FIAT 600, a prescindere ancora dalla scelta della motorizzazione più adatta alle proprie disponibilità economiche ed esigenze di mobilità, significa puntare su un B-SUV moderno, accogliente ed allegro. La doppia offerta sotto al cofano (elettrica o ibrida) permette di soddisfare esigenze diverse, senza compromettere i pro di questo modello che sono lo stile e la tecnologia disponibile.
Si dimostra più adatta per chi vuole vivere senza ansie il traffico delle città, grazie allo sterzo leggero e all’assetto morbido con la risposta soffice delle sospensioni. Infotainment intuitivo con menu facili da gestire e quadro strumenti con poche, ma chiare informazioni; un plus, sebbene sia quasi la norma sulle auto di ultimissima generazione, la possibilità di replicare velocemente e senza fili sia i dispositivi Apple sia Android. Inoltre, il posizionamento del prezzo, a vantaggio dell’ibrida rispetto all’elettrica, è competitivo rispetto alla concorrenza europea.
Tuttavia, la 600 può non essere l’auto più adatta secondo diversi punti di vista. L’elettrica ha un’autonomia molto buona per la città, tanto che nelle percorrenze medie casa-lavoro ci si potrebbe bastare una ricarica settimanale a un costo molto competitivo se la ricarica avviene a casa. Il suo costo più elevato, circa 10.000 euro nei confronti dell’ibrida da listino, è difficile da ammortizzare nel corso degli anni. Inoltre, e qui si azzerano le differenze macroscopiche (prezzo e utilizzabilità) tra ibrido ed elettrico: pur avendo uno spazio interno ben organizzato con tanti vani portaoggetti, 4,17 metri potrebbero non essere sufficienti per una famiglia con due figli. Meglio, oggettivamente, salire di un segmento.
In conclusione, la FIAT 600 è una scelta azzeccata per chi vuole un’auto sì compatta ma dallo stile molto evidente. Simpatiche le colorazioni, mentre la scelta tra ibrido ed elettrico fa pensare che il pubblico possa essere ampio e trasversale.