Car Review Ford Bronco: inarrestabile con il V6 da 334 CV, sfida ogni terreno

Il Ford Bronco rappresenta un nome storico nel lungo passato della Casa dell’Ovale Blu, fondata a Dearborn nel 1903.

Le origini di questo modello risalgono al 1965, quando la prima generazione debuttò sul mercato nordamericano distinguendosi come un veicolo robusto e inarrestabile, ideato per affrontare i terreni accidentati con un'architettura semplice e funzionale. Un riscontro commerciale che portò la vettura a diventare un'icona del panorama automobilistico a stelle e strisce, per poi concludere il suo primo ciclo vitale storico nel 1996 dopo cinque rinnovamenti che sembravano aver posto fine alla sua storia trentennale.

Dopo oltre venticinque anni di assenza, la denominazione è tornata ufficialmente sul mercato globale e, a partire dalla fine del 2022, è approdata anche sul mercato italiano. Il moderno Ford Bronco è nato con un posizionamento ben preciso: intercettare la clientela alla ricerca di un fuoristrada puro, caratterizzato da soluzioni tecniche pensate per l'off-road impegnativo, seguendo una logica orientata all'avventura e alla vita all'aria aperta, in diretta concorrenza con modelli come la Jeep Wrangler, sfidante in patria, e il britannico Land Rover Defender.

Oggi il Bronco è un prodotto votato all'uso specialistico che permette alla Casa di presidiare una nicchia di mercato specifica. Dopo il suo lancio, una nota di particolare rilievo per il nostro mercato riguarda l'offerta meccanica: la vettura viene importata esclusivamente nella variante a 5 porte ed è disponibile unicamente con il motore 2.7 V6 da 334 CV, proponendosi come un veicolo dalle prestazioni vigorose e dalla spiccata vocazione fuoristradistica, con prezzi a partire da 71.950 euro.

Sotto il vestito del Bronco, il cui look è un omaggio al primo Bronco di metà anni ‘60, un telaio a longheroni per garantire la massima rigidità torsionale sugli ostacoli e una lunghezza fuori tutto di 4,81, tanto da essere piuttosto spazioso anche dentro. Il plus è la possibilità di rimuovere parti di carrozzeria, tra cui pannelli porta e tettuccio, per godersi l’offroad con il ventro tra i capelli.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

Il Ford Bronco in 5 punti

Motorizzazioni – L'unica proposta a listino è il 2.7 V6 EcoBoost biturbo a benzina da 334 CV e 563 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a 10 rapporti e alla trazione integrale inseribile con marce ridotte. Design – Look geometrico e ispirato al modello originale del 1965, caratterizzato da una griglia anteriore verticale con la scritta Bronco in evidenza, fari circolari a LED e passaruota in plastica grezza facilmente sostituibili in caso di eccessiva usura. Interni – Abitacolo progettato con logiche di resistenza e lavabilità, comandi fisici protetti da infiltrazioni di polvere o umidità, maniglie di appiglio integrate e interruttori ausiliari sul tetto per collegare accessori esterni. Tecnologia – Sistema multimediale SYNC 4 con schermo touch da 12 pollici, compatibilità wireless con Apple CarPlay e Android Auto, e sistema di gestione della trazione G.O.A.T. (Goes Over Any Type of Terrain). Prezzi – Un listino di partenza esclusivo: la versione d'accesso (Outer Banks) attacca a 71.950 euro, salendo a 76.100 euro per la variante Badlands, dotata di un equipaggiamento tecnico ancora più specialistico per il fuoristrada.

Com’è fuori

ford bronco 4-door badlands 25

All’esterno, il Bronco sfoggia un design che mescola elementi estetici classici e proporzioni adeguate a un fuoristrada moderno, incarnando un corso stilistico che punta sulla regolarità dei volumi. Le proporzioni sono pensate per massimizzare gli angoli di attacco, dosso e uscita: il Bronco è lungo 4,81 metri per 1,93 metri di larghezza (specchietti esclusi), misure che ne chiariscono la natura di veicolo ingombrante nel traffico urbano ma efficace sui sentieri anche grazie ai 26,3 centimetri di altezza libera dal suolo; notevole anche la capacità di guado, fino a 80 centimetri.

Il frontale è dominato dalla mascherina verticale e dai gruppi ottici con luci diurne circolari, un suo tratto caratteristico che lo lega al passato e che gli conferisce una presenza su strada facilmente riconoscibile, nonché imponente. Le linee di fiancata sono piatte e verticali, progettate per permettere al guidatore di percepire esattamente gli ingombri del veicolo, con un passo di 2,95 metri che assicura stabilità, mentre il posteriore è caratterizzato dal portellone ad apertura laterale con ruota di scorta esterna ancorata a vista.

La scelta dei cerchi, da 17 (275/70 R17) o 18 pollici (255/70 R18) a seconda dell'allestimento, è abbinata a pneumatici all-terrain con spalla molto alta per assorbire le asperità e garantire trazione nel fango o sulla roccia. La palette colori è composta da tinte accese e tonalità terrose, che si sposano con l'impostazione avventurosa del modello. Vediamo le dimensioni del Ford Bronco a 5 porte. I dati mostrano una stazza misurata per le esigenze del fuoristrada:

  • Lunghezza: 4,81 metri
  • Larghezza: 1,93 metri
  • Altezza: 1,85 metri (fino a 1,96 m per la Badlands)
  • Passo: 2,95 metri
  • Capacità bagagliaio: 417/1.789 litri (546/1.804 litri per la Badlands)

Com’è dentro

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Gli interni del Bronco rappresentano un connubio tra soluzioni razionali per l'impiego gravoso e dotazioni orientate alla tecnologia contemporanea. L’elemento centrale è il pannello frontale della plancia, posizionato verticalmente per massimizzare lo spazio a bordo e rivestito con materiali facili da pulire. Al centro della console, il generoso display touch da 12 pollici del sistema SYNC 4 permette di gestire le funzioni multimediali e le telecamere per il fuoristrada, mentre dietro al volante trova spazio un cruscotto parzialmente digitale da 8 pollici per monitorare i parametri di marcia e l'inclinazione del veicolo, essenziale da avere a portata di…vista quando si affrontano i percorsi più ostici in fuoristrada.

I materiali scelti per gli interni badano alla durabilità: le plastiche rigide predominano nei pannelli porta, ma gli assemblaggi si dimostrano solidi per evitare scricchiolii in torsione, e i sedili (in pelle o in vinile resistente all'acqua) garantiscono un supporto adeguato. L’abitacolo offre i comandi del climatizzatore fisici, e alcune versioni prevedono persino un pavimento gommato con tappi di scarico per lavare l'interno con un getto d'acqua. Lo spazio a bordo, grazie al passo lungo, è idoneo per ospitare cinque adulti, con una zona posteriore che garantisce un buon margine per le gambe e la testa dei passeggeri, grazie al tetto squadrato.

Come si guida il Ford Bronco: inarrestabile in off-road, si fa apprezzare per la spinta del V6

Vero e proprio dominatore della strada, la posizione di guida è più alta rispetto a quella di un “normale” SUV, il Bronco si fa rispettare e conferma la sua vocazione da vero e proprio divoratore di sentieri, rocce, sabbia e neve. Una dinamica di guida sicuramente più orientata sull’agilità in queste situazioni piuttosto che su una rigidità d’assetto da auto sportiva. Il merito è, anche, della piattaforma a longheroni e traverse, votato ad assorbire le buche più profonde senza eccessivi contraccolpi sull’abitacolo; la versione Badlands, ancora più spinta, è dotata di ammortizzatori Bilstein e barra stabilizzatrice anteriore scollegabile.

Lo sterzo è demoltiplicato per evitare contraccolpi sui sassi, e il diametro di sterzata richiede attenzione nelle manovre cittadine. In tema di trazione, il modello si affida a un sofisticato sistema 4x4 on-demand con differenziali bloccabili meccanicamente (G.O.A.T., Go Over All Terrain, con diverse modalità di guida: Normale, Eco, Sport, Superfici Scivolose, Fango e Sabbia; solo per Badlands Rock-Crawl e Baja, con differenziali anteriore e posteriore scollegabili).

La motorizzazione proposta per l'Italia è il 2.7 V6 EcoBoost da 334 CV, un propulsore a benzina sovralimentato che rappresenta una scelta pensata per avere riserva di potenza in ogni condizione. Questa configurazione, abbinata a un cambio automatico a 10 rapporti, permette di sfruttare la coppia di 563 Nm per districarsi nei passaggi più ripidi, gestendo l'erogazione attraverso il rotore del Terrain Management System (G.O.A.T.) posizionato sul tunnel centrale e facilmente accessibile.

Il motore a benzina non è pensato per l'economia di esercizio sulle lunghe tratte autostradali, registrando consumi omologati intorno ai 10-11 litri per 100 km nel ciclo misto; in questo contesto, la risposta vigorosa del V6 si pone come una garanzia per muovere agilmente le oltre due tonnellate di peso del mezzo.

Infine, le prestazioni su asfalto sono decise: lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in circa 7 secondi, pur mantenendo un assetto che privilegia una marcia cauta nei cambi di direzione repentini a causa del baricentro alto.

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Gli ADAS e la sicurezza

La riprogettazione moderna di questa icona ha consentito di integrare sistemi di sicurezza in linea con i requisiti del mercato attuale, adattandoli anche all'utilizzo lontano dall'asfalto. Ford offre il pacchetto di sistemi di assistenza Co-Pilot360 volto a supportare chi guida nel traffico di tutti i giorni.

Tra i principali dispositivi disponibili di serie si trovano:

  • Frenata automatica di emergenza con rilevamento pedoni
  • Sistema di mantenimento della corsia (Lane-Keeping System)
  • Monitoraggio dell'angolo cieco (BLIS) con Cross Traffic Alert
  • Cruise Control Adattivo
  • Assistenza alla frenata in retromarcia

A supporto delle manovre e del fuoristrada, il Bronco è equipaggiato con sensori di prossimità e un sistema di telecamere a 360 gradi, che offre visuali specifiche sulle ruote anteriori (funzione Spotter) per posizionare gli pneumatici millimetricamente sulle rocce senza l'aiuto di un passeggero esterno.

In sintesi, il Bronco offre una protezione attiva neanche minimamente comparabile a quella delle sue antenate, capace di assistere il conducente in modo efficace nei trasferimenti su strada, pur mantenendo un focus sulle dotazioni necessarie per l'esplorazione a bassa velocità come il sofisticato, ma utile, sistema di telecamere che talvolta è più preciso dell’occhio umano.

Perché scegliere il Bronco e perché no

Il Ford Bronco si propone come un veicolo pensato e votato all’appassionato della guida 4x4, quindi dalle spiccate capacità fuoristradistiche (tra cui ottimi angoli e capacità di guado) e dal design evocativo capace di richiamare i tempi che furono. Tra i motivi per sceglierlo vi sono l'efficacia del sistema di trazione integrale e delle geometrie del telaio, la modularità della carrozzeria che permette di smontare il tetto in pochi minuti, e una presenza su strada che lo distingue nettamente dai classici SUV urbani. Non ultimo, la tecnologia di assistenza alla guida e il comfort a bordo, grazie a comandi pratici e a uno schermo di ultima generazione (SYNC 4) grazie al quale trovare comodamente tutte le funzioni.

D’altro canto, il Bronco presenta caratteristiche strutturali che lo rendono meno indicato per chi cerca una passista autostradale o tanto meno una vettura agile in città e nelle manovre di parcheggio. L'aerodinamica è penalizzata dai tanti angoli vivi, complici dei fruscii ad alta velocità, senza contare gli pneumatici tassellati che creano forte rumore di rotolamento a velocità di crociera. Inoltre, la disponibilità del solo motore V6 a benzina comporta costi di gestione e consumi elevati, e le dimensioni generose limitano la praticità nei centri storici o nei parcheggi sotterranei.

In sintesi, il Bronco è un fuoristrada indicato per chi riconosce nell'impiego off-road, nell'heritage del marchio e nella meccanica robusta dei parametri fondamentali. Pensato con una logica di funzionalità per l'avventura, non insegue il comfort ovattato, ma offre un pacchetto tecnico di prim'ordine per abbandonare l'asfalto senza compromessi. Sicuramente non un’auto per tutti.

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Tommaso Corona

Tommaso Corona è un amante del mondo delle quattro ruote, redattore freelance di Autoscout24 dal 2018. Amante delle auto fin dalla più tenera età, va pazzo per le hot hatch, tanto che farebbe carte false per possedere una Focus RS, che ha avuto la fortuna di provare in un test che gli è rimasto nel cuore. Sta per tagliare il traguardo dei 10 anni di esperienza nel mondo del giornalismo automotive, una decade dove ha scritto pagine e pagine su ogni argomento, tra notizie, cronaca, curiosità, guide e prove su strada. Ha guidato di tutto, dalle microcar con il monocilindrico alle supercar con motore V12. Costantemente affascinato da un mondo in continua evoluzione.

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