Recensione Range Rover Evoque: fascino e lusso tra i SUV compatti

Quando è arrivata sul mercato la prima generazione nel 2011, il Land Rover Range Rover Evoque causò un vero e proprio scisma nel mondo dell’automobile.

Anticipato dal concept LRX, è il primo modello della celeberrima famiglia Range Rover a scendere nel segmento delle auto compatte, ma senza uniformarsi agli altri. Lo stile, infatti, è diverso da tutti gli altri SUV medi, introducendo soluzioni stilistiche inedite anche per il marchio Land Rover e per la famiglia Range Rover, da sempre legata a linee squadrate e rigorose. Filante, sportiva ma immediatamente riconoscibile come una “baby Range”, questo SUV a tre e cinque porte, notoriamente sviluppato con un certo aiuto da parte di Victoria Beckham riuscì a condensare in poco meno di 4,40 metri un abitacolo raffinato, capacità in fuoristrada da vera Land Rover e un posizionamento all’epoca unico.

Sebbene, infatti, fossero già sul mercato modelli come la BMW X1 (l’Audi Q3 arrivò pochi mesi dopo), è stato il primo SUV compatto a spingere sulle sensazioni Premium, con meccanica raffinata, trazione integrale da vero fuoristrada e, soprattutto, un listino davvero salato. Proposta anche con carrozzerie anticonvenzionali come, ad esempio, la versione Coupé a tre porte e la folle Cabrio, con tetto in tela apribile, la prima Evoque ha ottenuto un successo clamoroso in tutto il mondo. Nel 2018, è arrivata la seconda generazione, evoluta nello stile mantenendo le proporzioni e conservando tutto ciò che di buono l’Evoque aveva da offrire.

Proposta unicamente a cinque porte, ha adottato fin dal debutto una plancia molto moderna, con tre display derivati dalla sorella maggiore Velar, un bagagliaio più capiente e una maggiore abitabilità, seppur ancora indietro rispetto alle rivali. Penalizzata (come le ultime versioni della prima serie) dalla prima generazione di motori Ingenium quattro cilindri, sia a benzina che Diesel, famosi per una spiccata inaffidabilità, oggi l’Evoque è ancora moderno, raffinato e appagante, con una gamma di motori elettrificati ridotta ad un benzina tre cilndri, una versione Plug-In e una versione riveduta e corretta del 2.0 turbodiesel, sempre con trazione integrale molto curata.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La Land Rover Range Rover Evoque in 5 punti

  • Motorizzazioni – L’Evoque è oggi proposto con un motore a benzina tre cilindri turbobenzina, in versione Mild Hybrid da 160 CV (l’unica con trazione anteriore) o Plug-In Hybrid da 270 CV, e con un 2.0 turbodiesel Mild Hybrid da 165 o 200 CV. Peccato per l’inaffidabilità di molti motori Ingenium sotto il cofano…
  • Design – Lo stile riprende da vicino quello della prima serie, evolvendo e incattivendo le linee con dettagli più tesi e moderni. Disponibile unicamente a cinque porte, il look aggressivo non la rende uno dei SUV più pratici, ma è senza dubbio tra i più stilosi.
  • Interni – L’abitacolo è pulito, elegante e raffinato, con una buona dose di tecnologia e la possibilità di avere diversi tipi di pelle e inserti in alluminio o, addirittura, in legno. Lo spazio non è tantissimo, né dietro né nel bagagliaio, nella media.
  • Tecnologia – I sistemi di bordo sono di buon livello, mentre fin dalla versione base sono di serie il Cruise Control Adattivo, il mantenitore di corsia e la frenata automatica. Le varianti top di gamma possono contare anche sulla guida autonoma di Livello 2.
  • Prezzi – Il listino dell’Evoque è salato: si parte da 56.000 euro per la versione base S con motore 2.0 turbodiesel da 165 CV. La più ricca Autobiography con motore ibrido Plug-In da 270 CV arriva a sfiorare gli 80.000 euro.

Com’è fuori

range rover evoque d240 s black pack 1

Lo stile è sempre stato uno dei punti di forza del Land Rover Range Rover Evoque (che, per brevità, chiameremo “Range Rover Evoque” o semplicemente “Evoque”), puntando su linee tese, personali e ancora moderne. Sebbene, infatti, questa seconda serie sia uscita nel 2018 e la prima generazione, molto simile all’attuale, sia stata presentata alla fine del 2010, il frontale sottile e affusolato, il cofano massiccio ma morbido e le fiancate tese e pulite colpiscono ancora chi lo guarda. Davanti spicca la firma luminosa a LED a L e i fari sfuggenti, uniti da una mascherina a U che riprende gli stilemi del marchio britannico. Non può mancare la dicitura Range Rover in caratteri grandi sul battente del cofano, così come l’ovale verde con il logo Land Rover, che uniti al paraurti pulito e privo di vistose protezioni in plastica grezza rende quest’auto più raffinata di un SUV più “specialistico”.

Lateralmente, gli enormi cerchi in lega (si può arrivare fino a 21 pollici) e i passaruota bombati fanno il paio con le maniglie a filo con la carrozzeria, che nascondono la presenza delle portiere posteriori facendola assomigliare all’aggressiva, ma poco pratica, versione Coupé della prima serie. Il tetto resta squadrato ma spiovente verso la coda, andando ad alleggerire un’auto che, comunque, ha un’altezza da terra generosa, pari a oltre 21 cm. In coda, i fari sottili e a sviluppo orizzontale sono uniti da una banda nera, mentre il lunotto sottile e i passaruota bombati si sposano bene con l’alettone posteriore vistoso e il paraurti che integra l’unica protezione/diffusore presente all’esterno dell’auto. Dietro un portellone piuttosto generoso nell’apertura, si nasconde un vano di carico di 472 litri, buono ma non eccezionale per le dimensioni esterne di quasi 4,40 metri. Sono queste, quindi, le dimensioni del Land Rover Range Rover Evoque

  • Lunghezza: 4.370 mm
  • Larghezza: 1.900 mm
  • Altezza: 1.635 mm
  • Passo: 2.660 mm
  • Bagagliaio: 472-1.156 litri

Com’è dentro

range rover evoque d240 s black pack 7

La seconda generazione dell’Evoque è stata interessata da un paio di restyling che hanno lasciato sostanzialmente intatta la linea esterna, intervenendo soprattutto sull’abitacolo. Al lancio, infatti, l’Evoque Mk2 è stato uno dei SUV più moderni sul mercato, adottando ben tre display, uno da 12,3 pollici per il quadro strumenti digitale, più due nella consolle centrale, quello dell’infotainment e, in basso, un terzo display per comandare il climatizzatore e alcune funzioni dell’auto come il Terrain Response, il sistema di modalità di guida per l’utilizzo in fuoristrada. Questa soluzione, ripresa dal fratello maggiore Range Rover Velar, non ha convinto troppo per via dell’esagerata dipendenza dai display touch. Per questo, nel 2023 è arrivato un restyling sostanziale della plancia, con l’addio al layout del doppio display per adottare un nuovo schermo da 11,4 pollici con sistema operativo Pivi Pro, già visto su modelli Jaguar-Land Rover.

Il display, più grande, è ora vistosamente a sbalzo, e include al suo interno tutti i comandi per infotelematica, navigazione, clima e non solo, con piccole icone rapide richiamabili ai lati del display. Così facendo, il tunnel centrale è rimasto sostanzialmente vuoto, con un nuovo pad di ricarica wireless e, al centro del tunnel, una nuova leva del cambio automatico come unico elemento. Con questi ultimi restyling, l’abitacolo del Range Rover Evoque è diventato molto minimale e semplice, con materiali di grande qualità su parte alta della plancia, pannelli porta e tunnel centrale. La versione Autobiography è opulenta, con rivestimenti in pelle da vettura di lusso. Lo spazio, poi, è buono davanti, mentre dietro complici i finestrini sottili e rastremati in coda e il tetto spiovente non aiutano più di tanto l’abitabilità interna. Gli assemblaggi sono buoni, mentre l’affidabilità dei display non è sempre granitica (seppur nettamente migliorata rispetto al passato recente del modello e dell’interno Gruppo JLR).

Come si guida la Land Rover Range Rover Evoque: comoda e raffinata, e se la cava bene anche in offroad

Nonostante si tratti del modello d’accesso della gamma Range Rover, l’Evoque riesce a portare in dimensioni adatte all’utilizzo cittadino quelle caratteristiche di comodità e raffinatezza che non possono mancare su un’auto con quel nome sul cofano. Non siamo, ovviamente, di fronte ad un’auto sportiva, ma le sospensioni indipendenti sono ben tarate per offrire un buon livello di comfort e, allo stesso tempo, rendere il SUV più compatto della Casa di Solihull più dinamico e piacevole da guidare tra le curve di quanto ci si possa aspettare. Il peso, però, è alto in tutte le versioni (la P160 con il 1.5 tre cilindri turbobenzina e la trazione anteriore supera i 1.700 kg). Le dimensioni sono ideali anche per l’utilizzo nel traffico, dove è estremamente più a suo agio di qualsiasi altro Land Rover. Lo sterzo leggero ma con una buona sostanza sotto le mani e un’ottima stabilità alle velocità autostradali rendono l’Evoque un’auto piacevole e confortante da usare tutti i giorni, grazie ad un’insonorizzazione ben curata.

Rispetto ad altri SUV di dimensioni simili, poi, c’è una sensazione di maggiore raffinatezza che rende più appaganti anche i viaggi più “normali”. Essendo una Land Rover, poi, non si può trascurare l’aspetto della guida fuoristrada: difficilmente un qualsiasi Evoque ha visto un vero percorso offroad, ma nel caso in cui ci si trovasse in situazioni spinose l’Evoque se la cava davvero bene, con una trazione integrale raffinata e un sistema di gestione della trazione integrale, il Terrain Response, che rende questo SUV uno dei più capaci una volta abbandonato l’asfalto. Peccato per l’assenza di motori davvero convincenti: il 2.0 turbodiesel non è tra i più vigorosi, e sebbene sia stato completamente rivisto restano alcuni dubbi sull’affidabilità del quattro cilindri della famiglia Ingenium. Per chi cerca un Evoque a benzina, il 1.5 tre cilindri turbo Mild Hybrid da 160 CV non è fiacco, ma vibra un po’ e manca di quella raffinatezza che si cerca su un’auto di questo tipo (e di questo prezzo).

Il sistema ibrido Plug-In accoppia il tre cilindri con un motore elettrico, per una potenza di 269 CV e un peso di oltre 2.000 kg, che si sente tra le curve e con consumi non così contenuti. Il sistema, poi, può contare su una batteria non enorme, da 12,2 kWh, che consente un’autonomia WLTP di 61 km: quasi tutte le rivali si avvicinano o superano i 100 km.

range rover evoque 97

Gli ADAS e la sicurezza

A livello di dotazioni di sicurezza, il Range Rover Evoque è ben dotato fin dalla versione base S, che offre di serie Cruise Control Adattivo, fari full LED, frenata automatica, mantenitore di corsia e sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera. Già dall’intermedia SE, poi, sono di serie il sensore per l’angolo cieco, mentre serve investire in alcuni pacchetti opzionali ed equipaggiamenti a richiesta per avere la guida autonoma completa di Livello 2. Tutto questo aumenta sostanzialmente la sicurezza in tutti i contesti, dall’utilizzo cittadino fino ai lunghi viaggi autostradali, dove l’unione di Cruise Control Adattivo e mantenitore attivo di corsia permette di macinare chilometri senza affaticarsi.

Testata nel 2019 dall’ente indipendente EuroNCAP, la Land Rover Range Rover Evoque si è distinta per un’ottima sicurezza passiva, ottenendo le cinque stelle. Andando ad analizzare tutti i punteggi, il SUV britannico ha ottenuto un eccellente punteggio nella protezione degli adulti (94%), ed è ottima anche la protezione dei bambini (87%). Bene anche il punteggio nello scontro con gli utenti vulnerabili della strada (72%), mentre gli assistenti di sicurezza hanno ottenuto il 73%. Si tratta, quindi, di un’auto dall’ottima sicurezza attiva e passiva, caratteristiche che giustificano il prezzo alto e il peso superiore alla media del segmento.

Perché scegliere la Land Rover Range Rover Evoque e perché no

Ci sono pochi SUV compatti capaci di essere desiderabili come il Range Rover Evoque, che uniscono stile, praticità e tecnologia in uno Sport Utility che convince anche nella vita reale. La qualità costruttiva è da vettura di lusso, e al lancio gli interni erano moderni, tecnologici e raffinati. Con l’ultimo restyling, però, l’introduzione del display a sbalzo dell’infotainment e di una plancia iper-minimale rende l’abitacolo più convenzionale e meno riconoscibile di prima (sebbene l’affidabilità dei display sia nettamente migliorata). Lo spazio interno, nonostante le linee aggressive, è buono, ma non eccezionale, mentre è proprio lo stile esterno a rendere così desiderabile questo Sport Utility di lusso.

La presenza su strada è da “grande”, ma l’agilità in città è buona, rendendolo la scelta migliore nella famiglia Range Rover per l’utilizzo cittadino, grazie ad un raggio di sterzata inferiore ai 12 metri e ad una posizione di guida alta e rialzata. La dinamica di guida è più che buona, con uno sterzo preciso ma leggero, un buon comportamento tra le curve e una cura per l’insonorizzazione decisamente buona. Complice un peso davvero generoso e dei motori non troppo potenti, però, l’Evoque di seconda generazione non è tra i SUV più vivaci e divertenti da guidare, sebbene si comporti meglio di quanto ci si potrebbe aspettare. A compensare in parte ci pensa il comportamento lontano dall’asfalto, migliore di tutti i concorrenti diretti. Grazie all’ottima trazione integrale e ai sistemi di assistenza alla guida offroad, in fuoristrada il SUV britannico riesce a togliersi diverse soddisfazioni. Peccato per l’__affidabilità, tallone d’Achille dei modelli del Gruppo Jaguar Land Rover con motore Ingenium, che lascia un punto interrogativo anche sulle versioni con motori Mild Hybrid e ibridi Plug-In. Il prezzo, infine, è molto salato, con listini che partono da 60.000 euro e possono arrivare a 80.000 euro facendosi prendere la mano con gli optional.

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Giulio Verdiraimo

E' un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, è riuscito a trasformare la sua più grande passione nel suo lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisce una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la sua vera passione sono le auto d'epoca. Il suo amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guida tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del suo garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Si documenta costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.

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