Recensione Maserati Grecale: non è perfetta, ma tocca le corde giuste

Dopo la sua prima fatica nel segmento dei SUV arrivato nel 2016, il lussuoso Levante, Maserati ha impiegato qualche anno per raddoppiare con un modello che, sulla carta, sembra ideale per tutti gli orfani degli Sport Utility di lusso termici.

Quando, infatti, gran parte dei rivali diretti ha deciso di virare sull’elettrificazione abbandonando la produzione di SUV termici intorno ai 4,80 metri, come il vendutissimo Porsche Macan, nel 2022 la Casa del Tridente ha lanciato un modello inedito, la Maserati Grecale. Ispirato dal vigoroso vento che soffia da nord-est nel Mar Mediterraneo, il Grecale è uno Sport Utility dallo stile elegante e sportivo, che sia fuori che dentro incarna lo spirito della Casa modenese.

Rispetto alle ultime rivali, poi, Maserati non ha fatto all-in sull’elettrico, ma anzi ha declinato il suo nuovo modello in due anime distinte: da un lato c’è il Grecale termico, con motori Mild Hybrid da 250 e 300 CV e, soprattutto, l’adrenalinica Trofeo, con motore V6 Nettuno da 530 CV e prestazioni da sportiva. Dall’altro, invece, troviamo il Grecale Folgore, il primo modello elettrico di volume della Casa del Tridente, con batteria da 95 kWh netti, 558 CV di potenza complessiva e un’autonomia WLTP di poco più di 500 km. Con qualsiasi motorizzazione, il SUV italiano riesce a combinare un ottimo comfort con una guidabilità di ottimo livello, figlia dell’utilizzo di una versione riveduta e corretta dell’eccellente pianale Giorgio, lo stesso dell’Alfa Romeo Stelvio. Non è un’auto perfetta, con alcuni limiti classici delle Maserati degli ultimi decenni (come, ad esempio, l’eccessiva condivisione di componenti con vetture di grande produzione) e una gamma motori un po’ risicata, ma è un SUV che sa convincere piano piano, facendosi apprezzare giorno dopo giorno.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La Maserati Grecale in 5 punti

  • Motorizzazioni – Realizzata sul pianale Giorgio Sport, alla base c’è la 2.0 Hybrid, con motore quattro cilindri turbobenzina Mild Hybrid da 250 o 300 CV. La sportiva è la Trofeo, con motore 3.0 V6 biturbo “Nettuno” da 530 CV, mentre l’elettrica Folgore ha due motori, 558 CV e 95 kWh di batteria, per un’autonomia di 501 km (WLTP).
  • Design – Lo stile del Grecale è elegante e raffinato, con un frontale tipicamente Maserati dominato dalla grande calandra anteriore con il Tridente al centro. Lungo il cofano, generoso l’abitacolo, in coda i fari a L enfatizzano la larghezza del corpo vettura.
  • Interni – È una vera Maserati, con i suoi pro (tanta pelle e materiali di pregio, sedili comodi e ben rifiniti) e i contro (tante componenti sono derivate dalla grande produzione, soprattutto italiana). Tanto lo spazio, mentre i tre display danno un tocco tecnologico agli interni.
  • Tecnologia – Non manca la guida autonoma di Livello 2, così come le raffinate sospensioni pneumatiche attive Skyhook (optional sulla Modena, di serie su Trofeo e Folgore), mentre all’interno ci sono quadro strumenti digitale, Head-Up display, infotainment Uconnect 5 basato su Android e un terzo schermo per gestire clima e altre funzioni.
  • Prezzi – Il listino è decisamente alto: la gamma parte dagli 85.200 euro della 2.0 Hybrid in allestimento base, mentre la Trofeo da 530 CV ha un prezzo di partenza intorno ai 130.000 euro. L’elettrica Folgore, invece, parte da 114.000 euro

Com’è fuori

maserati grecale gt 81

Lo stile della Maserati Grecale è stato realizzato dal Centro Stile Maserati diretto da Klaus Busse, e declina i classici stilemi del Tridente su un corpo vettura di ben 4,86 metri. Lo stile è tipicamente Maserati, soprattutto nel frontale, dove troviamo l’enorme calandra ovale con listelli verticali e, al centro, il logo Maserati al centro “ibrido”. Il Tridente, infatti, nasconde i radar dei sistemi di sicurezza, ed è accompagnato dallo scudetto ovale nella parte alta del paraurti. La calandra è aperta sulle versioni termiche e carenata sulle elettriche Folgore, rendendo più facile riconoscere le due vetture anche da fuori. I fari alti e il lungo cofano si ispirano alla cugina GranTurismo, realizzata sulla stessa piattaforma, mentre lateralmente il design è pulito e filante.

Spiccano le maniglie a filo con la carrozzeria, belle da vedere ma non così appaganti da usare. Non mancano, poi, due dettagli distintivi di tutte le Maserati moderne: le tre feritoie sul parafiamma anteriore e, sul montante C, la presenza di un altro Tridente. Sopra le tre prese d’aria, poi, trova posto la nomenclatura della vettura, come Trofeo o Folgore. In coda, invece, lo stile è più classico e pulito, riprendendo quell’eleganza propria del marchio del Tridente. Il lunotto, per esempio, non è così inclinato, e sia lo spoiler posteriore che il diffusore annegato nel paraurti non sono troppo aggressivi. Non mancano, sulle versioni termiche, i quattro scarichi sdoppiati, quadrati sulla Trofeo, sostituiti da delle finiture in tinta carrozzeria sulel Folgore. I fari, invec,e sono semplici, a sviluppo orizzontale, e uniti da una sottile finitura cromata con, poco più in alto, il nome Maserati scritto, come da tradizione, per esteso. Non male il bagagliaio, che offre 570 litri sulla Trofeo, l’unica termica pura, e 535 litri sulle 2.0 Hybrid e sulla Folgore. Sono queste, quindi, le dimensioni della Maserati Grecale:

  • Lunghezza: 4.850-4.860 mm
  • Larghezza: 1.948-1.980 mm
  • Altezza: 1.660-1.670 mm
  • Passo: 2.901 mm
  • Bagagliaio: 535-n.d. litri (570-n.d. litri Trofeo)

Com’è dentro

maserati grecale gt 64

Salendo a bordo, la Maserati Grecale ha un abitacolo tecnologico e raffinato, con soluzioni che appagano ma non sono fini a loro stesse. C’è una discreta attenzione all’ergonomia, con comandi fisici al volante, compreso il tasto d’accensione dell’auto e il rotore per gestire le modalità di guida e la risposta delle sospensioni regolabili. Dietro al bel volante a tre razze, poi, troviamo le splendide palette in alluminio solidali al piantone dello sterzo per gestire le cambiate sulle termiche e la rigenerazione in rilascio sulla Folgore. Non manca un bel quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, dalla ottima leggibilità e ben personalizzabile (sebbene del tutto simile a quelli usati sulle Alfa Romeo Tonale, Giulia e Stelvio). Nonostante ciò, tanti comandi sono comunque da gestire attraverso un touchscreen.

Al centro della consolle centrale, infatti, troviamo un pannello a L che ospita il sistema di infotainment da 12,3 pollici, l’ottimo UConnect 5 basato su Android Automotive, un altro schermo da 8,8 pollici per comandare il clima e alcune funzioni principali dell’auto e la pulsantiera del selettore del cambio, bella da vedere di primo acchito ma caratterizzata da tasti plastici dal feeling non proprio premium. Proprio questo è il principale limite degli interni della Maserati Grecale: gli assemblaggi sono buoni, il design è raffinato e i sedili e i pellami di prima qualità, ma tante componenti non appaiono all’altezza e condivisi con altri modelli del Gruppo Stellantis. Oltre al selettore del cambio, infatti, anche i pulsanti elettrici per aprire le portiere sono condivisi con la FIAT 500e, e tanti altri comandi non sono all’altezza dell’ottimo livello delle finiture di un SUV di questo livello. Lo spazio, invece, è ottimo davanti e buono dietro, con una posizione di guida non troppo alta, che resta sempre piuttosto distesa e sportiva.

Come si guida la Maserati Grecale: sa essere comoda, ma tra le curve è un vero SUV sportivo

Come si guida, quindi, una Grecale? Con ogni motorizzazione, Maserati ha scelto di dare al suo SUV più “piccolo” un comportamento dinamico capace di unire comfort e sportività senza essere mai troppo estrema in nessuna delle due direzioni. Lo sterzo, per esempio, è piuttosto leggero in tutte le modalità di guida, non affaticando neanche nell’uso in città. La maneggevolezza è buona, ma viste le dimensioni generose è meglio scegliere le telecamere a 360 gradi, optional su tutte le versioni a 1.220 euro. In autostrada, invece, è sempre comoda e silenziosa, con ottimi sistemi di sicurezza che garantiscono una guida autonoma di Livello 2. Anche in fuoristrada, nonostante lo stile così elegante e sportivo, non se la cava male, grazie ad una trazione integrale piuttosto raffinata anche lontano dall’asfalto. Dove la Grecale, però, convince di più è nella dinamica di guida, con un comportamento da GT sportiva, da vera Maserati. Lo Sport Utility del Tridente è realizzato sulla piattaforma Giorgio, riveduta e corretta per alloggiare motori Mild Hybrid ed elettrici, e la bontà di questo pianale, tanto amato su Giulia e Stelvio, si conferma anche qui.

Rispetto alle cugine, questa Grecale è meno nervosa, meno rapida e più comoda, più matura. Lo sterzo è leggero ma preciso e con una certa dose di feedback, l’agilità è ottima (seppur non ai livelli del più piccolo Stelvio) e tra le curve sa divertire grazie ad una trazione integrale che sa “lasciarsi andare”. Le sospensioni meccaniche fisse della versione base sono già buone, ma scegliendo su Modena, Folgore e Trofeo le sospensioni pneumatiche Skyhook la Grecale prende vita, grazie Il motore d’accesso, il 2.0 quattro cilindri turbobenzina Mild Hybrid, è disponibile con 250, 300 o 330 CV ed è decisamente valido, con prestazioni buone (0-100 km/h in rispettivamente 6,3, 5,6 e 5,3 secondi) e consumi reali di circa 10 km/l. La Folgore ha un doppio motore, la trazione integrale e ben 558 CV, batteria da 95 kWh, prestazioni da sportiva (0-100 km/h in 4,1 secondi) e 501 km di autonomia WLTP. La più divertente e appagante è però la Trofeo, spinta dal__3.0 V6 biturbobenzina “Nettuno” da 530 CV_. Il bellissimo sei cilindri ha un gran sound, spinge sempre fortissimo ed è accoppiato all’ottimo cambio automatico ZF a 8 rapporti, rapido e fluido. Le prestazioni sono da Supercar (0-100 km/h in 3,8 secondi e 285 km/h), così come i consumi, nell’ordine degli 8 km/l reali.

maserati grecale gt 986

Gli ADAS e la sicurezza

A livello di sicurezza, la Maserati Grecale è un’auto che convince, sia a livello di sicurezza passiva in caso di incidente che nel caso di sistemi attivi, utili ad evitare eventuali incidenti. Nel dettaglio, anche la Grecale “base”, la 2.0 Hybrid 250, è dotata di serie di tutta la suite di sistemi per la guida autonoma di Livello 2. Su tutte le Grecale, quindi, ci sono il Cruise Control Adattivo, il mantenitore attivo di corsia, la frenata automatica d’emergenza, il sensore per l’angolo cieco e il riconoscitore dei segnali stradali. Non ci sono, però, sistemi più evoluti come l’assistente al cambio di corsia, e sono optional l’Head-Up Display, le telecamere a 360 gradi e le ottime sospensioni pneumatiche Skyhook.

Nonostante sia un modello dai buoni numeri, la Maserati Grecale non è ancora stata sottoposta ai crash test dell’ente specializzato Euro NCAP, né dalla sua controparte americana IIHS. Visti gli ottimi risultati della cugina Stelvio (capace di ottenere 5 stelle dall’EuroNCAP e una valutazione buona, il massimo negli USA), anche la Grecale promette di essere un’auto dall’ottimo livello di sicurezza passiva.

Perché scegliere la Maserati Grecale e perché no

L’occasione che la Maserati Grecale si è trovata tra le mani è una di quelle ghiotte. Se, infatti, tutti i SUV medio-grandi Premium stanno puntando sull’elettrificazione, lo Sport Utility del Tridente affianca alla variante Folgore elettrica delle motorizzazioni termiche, proponendosi come uno dei pochi SUV sportivi ancora disponibili con motori termici. Il progetto, poi, è valido, grazie all’eccellente pianale Giorgio Sport su cui è basata, su una dinamica di guida che appaga anche i più esigenti e, allo stesso tempo, un livello di comfort e silenziosità da vera Maserati. Essendo, però, una vera Maserati, ha anche qualche limite, a partire dalla qualità costruttiva.

Se, in questo caso, gli assemblaggi e gli accoppiamenti sono molto buoni, a deludere un po’ sono le tante componenti condivise con vetture del Gruppo Stellantis ben più economiche, così come una certa dipendenza dai display di infotainment e clima, che rendono poco pratico il raggiungimento di certi comandi durante la guida. La guida autonoma di Livello 2, poi, non è raffinata come quella di certe rivali, e la gamma motori è buona, ma non così ampia. Il prezzo, infine, è impegnativo: la versione d’accesso parte da poco più di 85.000 euro, e per una Grecale ben accessoriata servono almeno 100.000 euro. Non costa poco, quindi, e non è perfetta, ma nel mondo dei SUV sportivi di lusso è uno dei modelli più completi e belli da guidare sul mercato.

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Giulio Verdiraimo

E' un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, è riuscito a trasformare la sua più grande passione nel suo lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisce una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la sua vera passione sono le auto d'epoca. Il suo amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guida tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del suo garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Si documenta costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.

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