Recensione Maserati Levante: come va il primo SUV del Tridente

La Maserati Levante ha rappresentato uno spartiacque fondamentale nella gloriosa storia della Casa del Tridente.

Presentata ufficialmente al Salone di Ginevra nel 2016 e prodotta nello storico stabilimento di Mirafiori, è il primo Sport Utility Vehicle mai realizzato dal marchio modenese. Nata per intercettare la crescente domanda globale di SUV di lusso ad alte prestazioni, la Levante non ha ceduto alla tentazione di utilizzare piattaforme condivise di altri marchi generalisti, ma è stata sviluppata partendo dall'architettura a trazione posteriore (o integrale Q4) già impiegata per le berline Ghibli e Quattroporte. Proprio l’architettura meccanica, però, è stata oggetto di qualche critica, in quanto per dimensioni e comportamento dinamico il Levante non ha sempre convinto tutti, così come per alcune componenti interne, con fin troppe condivisioni con le vetture del Gruppo FCA.

Nel corso della sua carriera, terminata dopo 8 anni nel 2024, il Levante ha beneficiato di costanti aggiornamenti tecnologici e meccanici. Ha ospitato sotto il cofano motorizzazioni iconiche, dai possenti V6 e V8 biturbo di derivazione Ferrari, fino all'introduzione di motorizzazioni turbodiesel per i macinatori di chilometri e, nel 2020, di varianti ibride leggere a quattro cilindri per assecondare le normative antinquinamento. La storia del Levante si è chiusa con la V8 Ultima, versione ad altissime prestazioni dotata dello splendido V8 biturbo di origine Ferrari, capace di prestazioni da Supercar. Sul mercato dell’usato, invece, oggi il primo SUV del Tridente è un’auto decisamente interessante, che permette di entrare nel mondo del lusso Made in Italy a cifre tutto sommato ragionevoli.

Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni

La Maserati Levante in 5 punti

  • Motorizzazioni – L'offerta termica è stata ampia e variegata. Al lancio debuttarono il 3.0 V6 turbodiesel da 250 o 275 CV e il 3.0 V6 biturbo benzina da 350 CV e 430 CV, sulla S. Successivamente sono arrivati gli esagerati V8 biturbo da 3,8 litri: 530 CV per la GTS e ben 580 CV per l'estrema Trofeo. Più recente l'introduzione del 2.0 quattro cilindri Mild Hybrid da 330 CV.
  • Design – Le linee del Levante fondono l'imponenza di un SUV di cinque metri con la sinuosità di una GT. Ispirata al concept Kubang del 2011, l'anteriore è dominato dalla grande calandra concava con il Tridente, mentre le iconiche tre prese d'aria sui parafanghi e le portiere senza cornici sottolineano la vocazione sportiva del modello.
  • Interni – L'abitacolo è un trionfo di artigianalità, con pelli pregiate e la possibilità di avere inserti in seta firmati Ermenegildo Zegna. L'impostazione è classica, con il tradizionale orologio analogico al centro della plancia, affiancato da schermi digitali che si sono evoluti nel corso degli anni. La qualità di alcune soluzioni, dai display ad alcuni comandi, non è eccelsa.
  • Tecnologia – Se meccanicamente spiccano le sospensioni pneumatiche adattive Skyhook di serie, a livello di infotainment c'è stata una grande evoluzione: i primi modelli montavano il sistema MTC+ da 8,4", sostituito dal 2020 dal ben più reattivo sistema MIA (Maserati Intelligent Assistant) basato su sistema operativo Android Automotive.
  • Prezzi – Al debutto, il listino partiva da circa 73.000 euro per il Diesel, superando agevolmente i 160.000 euro per le V8 Trofeo. Oggi, grazie a una svalutazione fisiologica piuttosto marcata, un Levante V6 diesel dei primi anni si può trovare sul mercato dell'usato a partire da circa 30.000-35.000 euro, mentre per una recente Mild Hybrid o una V6 benzina le cifre oscillano tra i 55.000 e gli 85.000 euro.

Com’è fuori

maserati levante gt hybrid sport package 61

Il design esterno della Maserati Levante, firmato dal Centro Stile del Tridente, vuole utilizzare le proporzioni per mascherare le dimensioni imponenti della vettura. Il frontale è caratterizzato da un lungo cofano scolpito e da un'imponente calandra con listelli verticali concavi, chiara ispirazione alle concept car Alfieri e Kubang. Al centro della calandra campeggia il Tridente, che nasconde il radar dei sistemi di assistenza alla guida. I gruppi ottici anteriori, estremamente sottili e affilati, sono stati aggiornati nel corso degli anni adottando la tecnologia Full LED Matrix adattiva, migliorando sensibilmente l'estetica e la resa notturna rispetto ai fari bixeno originari.

La fiancata è l'elemento che più di tutti enfatizza il dinamismo: il padiglione spiovente verso il posteriore crea una silhouette da SUV-Coupé decisamente dinamica, soprattutto se unita ai passaruota bombati anteriori e posteriori. A rafforzare questa impressione contribuiscono le portiere prive di cornice superiore per i finestrini, un dettaglio raro sui SUV, le celebri tre prese d'aria laterali sui parafanghi anteriori e il logo della Casa sul montante C. La zona posteriore è larga e muscolosa, caratterizzata da fanali a sviluppo orizzontale (aggiornati nel 2020 con un design "a boomerang" ispirato alla 3200 GT) e da ben quattro terminali di scarico veri e prominenti, di serie su tutte le versioni. Generoso il bagagliaio per il tipo di auto, con una capacità minima vicina ai 600 litri. Sono queste, quindi, le dimensioni della Maserati Levante:

  • Lunghezza: 5.005 mm
  • Larghezza: 1.981 mm
  • Altezza: 1.693 mm
  • Passo: 3.004 mm
  • Bagagliaio: 580-1.625 litri

Com’è dentro

maserati levante gt hybrid sport package 108

Accomodandosi all'interno della Maserati Levante si trova un ambiente che privilegia il lusso e il calore tipico delle ammiraglie italiane, distanziandosi in parte dal rigore geometrico e tecnologico delle concorrenti teutoniche. I sedili anteriori, ampi e avvolgenti, offrono regolazioni elettriche estese, mentre la plancia è un susseguirsi di materiali nobili: pelle primo fiore con cuciture a contrasto, modanature in legno a poro aperto, fibra di carbonio lucida o alluminio, a seconda dell'allestimento. Un tocco di esclusività assoluta è rappresentato dall'opzione degli interni in seta intrecciata "Pelletessuta" realizzata in collaborazione con Ermenegildo Zegna. Al vertice della console centrale, come da tradizione, troneggia l'orologio analogico. Peccato per tanti comandi, come i devioluci, i tasti sul volante o gli alzacristalli, derivati da modelli ben più economici del Gruppo FCA, mentre la qualità di assemblaggi e accoppiamenti non è all’altezza delle migliori rivali e stona un po’ sul prezzo d’acquisto originale.

L'aspetto tecnologico è stato il punto debole dei primi anni di produzione. Fino al 2020, la Levante adottava il sistema multimediale MTC+ da 8,4 pollici, le cui grafiche e interfacce tradivano una chiara derivazione dai sistemi generalisti del gruppo FCA, stonando leggermente con l'esclusività del modello. Con l'importante aggiornamento nel 2021, Maserati ha introdotto il sistema MIA (Maserati Intelligent Assistant) con schermo HD, basato su Android Automotive e derivato dallo UConnect 5 apprezzato su altri modelli del Gruppo. Questo salto generazionale ha portato l'infotainment ai vertici della categoria per fluidità, risoluzione e connettività (Apple CarPlay e Android Auto wireless). Il quadro strumenti mantiene due indicatori analogici circolari per tachimetro e contagiri, separati da un display TFT da 7 pollici ad alta risoluzione. Lo spazio a bordo è abbondante per quattro adulti, sebbene il tetto spiovente riduca lievemente l'ariosità per i passeggeri posteriori più alti.

Come si guida la Maserati Levante: un’anima sportiva a ruote alte

È proprio su strada che il SUV modenese svela la sua vera identità. Dal punto di vista dinamico, gli ingegneri Maserati hanno lavorato duramente per dissimulare una massa che a vuoto supera agevolmente le 2,1 tonnellate. Il segreto risiede nell’ideale distribuzione dei pesi (50:50 tra asse anteriore e posteriore), nel baricentro più basso della categoria e in un'architettura tecnica molto raffinata. Tutte le Levante sono equipaggiate di serie con sospensioni pneumatiche adattive "Skyhook", che consentono di alzare la vettura per l'off-road leggero o di abbassarla in modalità Sport o Corsa (sulla Trofeo) per fendere l'aria e incollare il veicolo all'asfalto.

Il sistema di trazione integrale intelligente Q4 è calibrato per inviare, in condizioni normali, il 100% della coppia all'asse posteriore, trasferendone fino al 50% all'anteriore solo in caso di perdita di aderenza in appena 150 millisecondi. Questo, unito a un differenziale posteriore autobloccante, conferisce al Levante un comportamento marcatamente sovrasterzante al limite, tipico delle berline sportive a trazione posteriore. Lo sterzo, inizialmente idraulico e poi passato all'elettro-assistenza per supportare gli ADAS, è diretto e comunicativo, molto più simile a quello di una GT che di un SUV.

Il capitolo propulsori è dominato dall'emozione acustica. Anche i collaudati Diesel V6 vantano un sistema di scarico attivo che produce un sound roco e coinvolgente. Ma sono i motori a benzina, i V6 e soprattutto gli spaventosi V8 biturbo assemblati a Maranello, a regalare prestazioni ed emozioni da sportiva. Abbinati all’ottimo__cambio automatico ZF a 8 rapporti__, gestibile anche tramite splendide palette in alluminio ricavate dal pieno fissate al piantone dello sterzo, garantiscono un'erogazione brutale accompagnata da una colonna sonora orchestrale in modalità Sport, fatta di scoppiettii in rilascio e ruggiti in accelerazione che rendono l'esperienza di guida della Levante unica nel panorama dei SUV.

Ottima l’insonorizzazione, da vera ammiraglia. Quale motore scegliere? Il 3.0 V6 turbodiesel è stato il più venduto, ma non è così raffinato: va bene se si fanno decine di migliaia di km all’anno. Poco a suo agio il 2.0 Hybrid: i 330 CV spingono bene, ma manca un po’ di coppia e di “schiena”. Ideali, invece, il 3.0 V6 biturbo e il 3.8 V8 biturbo, entrambi di origine Ferrari: il primo ha prestazioni vivaci e consumi ragionevoli, mentre il V8 da 530 CV della GTS o da 580 CV delle Trofeo e Ultima sono veri mostri, capaci di dare emozioni e prestazioni da Supercar.

maserati levante gt hybrid sport package 589

Gli ADAS e la sicurezza

Al momento del debutto nel 2016, la dotazione di sistemi avanzati di assistenza alla guida della Maserati Levante era piuttosto basica per la categoria, concentrandosi principalmente sui sistemi di sicurezza attiva fondamentali (ABS, ESP, Hill Descent Control) e su un semplice Cruise Control. Questo rispecchiava una filosofia iniziale volta a non filtrare troppo l'interazione tra guidatore e vettura. Tuttavia, con l'avanzare delle richieste del mercato di lusso e con i successivi aggiornamenti, in particolare a partire dal Model Year 2018 in concomitanza con l'adozione dello sterzo elettrico, Maserati ha colmato il divario introducendo un pacchetto di sicurezza all’altezza delle rivali.

Sulle vetture più recenti, o come optional su quelle intermedie, è disponibile l'Advanced Driving Assistance Systems package, che abilita la guida autonoma di Livello 2. Tra i sistemi spicca l__'Highway Assist System__, che combina il Cruise Control Adattivo (con funzione Stop&Go) e il Lane Keeping Assist, mantenendo automaticamente la vettura al centro della corsia e alla giusta distanza dal veicolo che la precede a velocità autostradali. Fanno parte dei pacchetti opzionali o degli allestimenti top di gamma anche l'Active Blind Spot Assist, che corregge la traiettoria se si cambia corsia con un veicolo nell'angolo cieco, il Traffic Sign Recognition, il sistema di telecamere a 360 gradi per il parcheggio e il Forward Collision Warning con frenata automatica di emergenza e riconoscimento dei pedoni. Nei suoi 8 anni di carriera, il Levante non è mai stato sottoposto a crashtest da parte di EuroNCAP o della sua controparte americana, l’IIHS.

Perché scegliere la Maserati Levante e perché no

La scelta di una Maserati è spesso dettata più dal cuore che dalla pura razionalità, e il Levante non fa eccezione. Rispetto a quanto ci si possa aspettare, però, questo SUV da oltre 5 metri offre anche dei vantaggi concreti. Tra i pro assoluti figura la dinamica di guida: il Levante si guida e reagisce come una grande berlina sportiva, offrendo un coinvolgimento al volante e una tenuta di strada rari per un veicolo a baricentro alto.

Il sound dei propulsori (in particolare dei benzina V6 e V8) è inimitabile e rappresenta un valore aggiunto per gli appassionati. Inoltre, il fascino e l'esclusività del marchio Maserati, uniti a interni realizzati con pellami di qualità sartoriale superiore, garantiscono una "presenza scenica" e un prestigio che si distinguono nettamente dalla più fredda e diffusa concorrenza tedesca.

Sul fronte dei limiti del progetto, occorre considerare prima di tutto i costi di gestione: consumi di carburante, manutenzione ordinaria e straordinaria (alcuni ricambi hanno costi da vera Supercar) sono molto elevati. La forte svalutazione nei primi anni di vita, grande limite di queste auto, oggi si trasforma in un grande vantaggio per chi cerca un ottimo usato.

Inoltre, gli esemplari prodotti nei primi tre anni (2016-2019) soffrono di un sistema di infotainment visivamente e tecnologicamente datato. Per tutta la durata della produzione, poi, alcune finiture e diversi comandi secondari (come plastiche di devioluci o pulsantiere) sono condivise con modelli meno nobili dell'ex gruppo FCA, un dettaglio che potrebbe far storcere il naso ai clienti più esigenti. Infine, la visibilità posteriore, a causa del lunotto spiovente e dei larghi montanti, risulta piuttosto limitata, rendendo l'ausilio delle telecamere indispensabile in manovra.

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Giulio Verdiraimo

E' un redattore freelance di AutoScout24 dal 2022. Ossessionato dalle automobili, è riuscito a trasformare la sua più grande passione nel suo lavoro. Amante di ogni tipologia di automobili, ad un SUV preferisce una classica berlina o una piccola hatchback, mentre la sua vera passione sono le auto d'epoca. Il suo amore segreto sono le automobili anni '90, dalle sportive analogiche alle piccole citycar leggere ed economiche. Guida tutti i giorni una Toyota Yaris TS 1.5 del 2004, mentre l'orgoglio del suo garage sono una Mini Cooper S R53 del 2006 e una Rover Mini 1.3 Sprite del 1994. Si documenta costantemente e legge di ogni automobile possibile, in modo da saper rispondere a tutte le domande e curiosità possibili sul mondo dei motori.

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