Pensata per sostituire la celebre Renault 5, oggi tornata in chiave restomod elettrico, la Clio ha saputo interpretare le esigenze di diverse generazioni di automobilisti, mantenendo sempre alta l’attenzione all’aspetto estetico, alla tecnologia e alle motorizzazioni. Se all’inizio degli anni ‘90 divenne celebre la Clio Williams, nata per celebrare i trionfi in F1 con l'inarrestabile scuderia inglese, nel tempo abbiamo conosciuto anche una Clio mossa da un potente V6 fino ai giorni nostri, dove la gamma si divide tra motori turbo benzina, GPL e sull’interessante ibrido E-Tech annoverato tra i motori più risparmiosi sul mercato tanto da competere direttamente con la reginetta delle ibride compatte, la Toyota Yaris.
Oggi la Clio conferma questa tradizione di versatilità e innovazione. Le versioni Diesel sono ormai un ricordo, mentre la gamma attuale punta su efficienza, piacere di guida e bassi consumi, senza rinunciare al comfort e alla sicurezza. Dopo più di 15 milioni di esemplari venduti nel mondo, la Clio è oggi un punto di riferimento nel segmento B e continua a essere una scelta popolare per chi cerca un’utilitaria moderna, connessa e dal design distintivo con quel giusto tocco di sportività.
La Renault Clio in 5 punti
- Motorizzazioni – Benzina 1.0 SCe, aspirato, da 65 CV, per aprire le danze. Seguono la variante sovralimentata da 90 CV, la variante GPL da 100 CV e l’ibrido full, capace di marciare anche in elettrico, da 143 CV con consumi nell’ordine dei 24 km/l.
- Design – Frontale aggiornato con nuova firma luminosa a LED e dettagli più sportivi. Dietro luci C-Shape e proporzioni che denotano un DNA sportivo. Grande varietà tra gli allestimenti, specie per quanto riguarda i cerchi.
- Interni – Plancia digitale con schermo centrale a sviluppo verticale da 7 o 9,3 pollici, materiali soft-touch e finiture curate.
- Tecnologia – Infotainment Easy Link, compatibilità Android Auto e Apple CarPlay, aggiornamenti OTA, ADAS avanzati.
- Prezzi – Prezzo d’attacco molto competitivo con la versione SCe, a partire da 15.950 euro. Turbo benzina e GPL a partire da 16.600 euro, ibrida da 22.850 euro.
Com’è fuori
La Renault Clio, la cui quinta generazione è stata aggiornata esteticamente nel corso del 2023, porta avanti il percorso di evoluzione stilistica introducendo vari dettagli capaci di esaltarne il look. Già a partire dal frontale, quest’ultimo si presenta più aggressivo, con una nuova firma luminosa a LED a “freccia” che si integra nei fari sottili e affilati, dando un look più moderno e premium. La griglia centrale ridisegnata, con inserti cromati o nero lucido a seconda degli allestimenti, conferisce maggiore presenza su strada. Il paraurti anteriore, più scolpito, e le prese d’aria laterali non solo migliorano l’aerodinamica ma donano un tocco sportivo, specie nelle versioni Esprit Alpine che sostituiscono le vecchie R.S. Line.
Il profilo laterale mantiene le linee pulite e slanciate che hanno reso celebre la Clio, con maniglie posteriori integrate nel montante C per un aspetto più dinamico. Le nuove opzioni di cerchi, dai 16 (non in lega sulla Clio Evolution) fino ai 17 pollici diamantati della ricca Esprit Alpine, così come la palette colori aggiornata, permettono di personalizzare la vettura secondo i propri gusti, anche per chi vuole puntare su tinte accese come la Orange Valencia proposta senza sovrapprezzo. Negli anni dalle forme molto arrotondate in voga all’epoca, era l’inizio degli anni ‘90, si è passati a forme più nette, in grado di esaltare la sportività e allo stesso tempo lo stile.
Vediamo le dimensioni della Clio di ultima generazione che denotano differenze esclusivamente a livello del bagagliaio, complice da una parte la presenza della bombola nella versione GPL dall’altra della batteria nella versione ibrida che fa perdere un quarto dello spazio disponibile:
- Lunghezza: 4,05 metri
- Larghezza: 1,80 metri
- Altezza: 1,44 metri
- Passo: 2,58 metri
- Bagagliaio: 300-1.069 litri (ECO-G GPL: 284-1.069 litri; E-Tech ibrida: 254-979 litri)
Com’è dentro
L’abitacolo della Renault Clio è moderno, curato e piuttosto spazioso per essere una segmento B. La plancia digitale è il cuore del cockpit: a seconda dell’allestimento, è disponibile uno schermo centrale da 7 o 9,3 pollici del sistema Easy Link, affiancato da un quadro strumenti digitale che parte dai 7 pollici della base fino ai 10 pollici di diagonale per gli allestimenti superiori. L’interfaccia grafica intuitiva, facile trovare i settaggi senza perdersi nei menu, mentre è sempre di serie il mirroring, via cavo e non, con Android Auto e Apple CarPlay.
I materiali sono stati notevolmente migliorati rispetto alle generazioni precedenti: superfici soft-touch, inserti di vario genere e sedili di varia fattura, compresi i rivestimenti in tessuti ecologici derivati da materiali riciclati. Il comfort è un punto di forza: le sedute offrono un buon sostegno, e i comandi sono ergonomici e facilmente raggiungibili.
Lo spazio interno è ben sfruttato: davanti i passeggeri viaggiano comodi, mentre dietro due adulti trovano posto senza problemi. Il bagagliaio, con una capacità varia come si è visto in base alla motorizzazione scelta, non spicca nella categoria e anche la soglia di carico alta non aiuta. L’illuminazione ambientale e le numerose soluzioni portaoggetti contribuiscono a un’atmosfera accogliente e funzionale, ideale per chi non ha grosse esigenze di spazio o ancora meglio come seconda auto per famiglie.
Come si guida la Renault Clio: l’ibrido promette consumi interessanti, il 1.0 TCe è brioso
Su strada la Renault Clio si conferma una scelta versatile anche per quanto riguarda la scelta della migliore soluzione da adottare sotto al cofano. La versione benzina con motore aspirato da 65 CV e cambio manuale è la vera e propria entry level e bada al sodo. Non spicca né per brillantezza né per velocità massima (rispettivamente 0-100 km/h in 17,1 secondi e 160 km/h di velocità massima) ma bada al sodo con consumi di circa 18,9 km/l.
Ovviamente più brillante è la versione sovralimentata del tre cilindri francese: fluida in città, brillante ai semafori, ma paga qualche decimo rispetto al GPL che ha una decina di cavalli in più, il 1.0 TCe è indicato anche per affrontare percorsi fuori dalla città grazie alla buona rapportatura del cambio e alla facilità di sorpasso. Il cambio è un manuale 6 marce.
Dal 2020 la gamma Clio ha ospitato per la prima volta il motore E-Tech, un Full Hybrid da 143 CV che vede lavorare il motore 1.6 e due motori elettrici, di cui uno a supporto della marcia. Il cambio è un Multimode senza frizione con quattro rapporti per il termico e due per l’elettrico, da cui derivano fino a 15 possibili accoppiamenti degli ingranaggi. Il risultato è un sistema reattivo e silenzioso, capace di viaggiare in elettrico per circa l’80% del tempo in città, con consumi che si attestano attorno ai 4,2 l/100 km. L’assetto della Clio è orientato al giusto mix tra morbidezza di sterzo e rigidità delle sospensioni.
Gli ADAS e la sicurezza
La Renault Clio è tra le utilitarie più sicure della categoria, grazie a un pacchetto ADAS completo e aggiornato. Di serie o come optional, a seconda degli allestimenti, troviamo la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni e ciclisti, il mantenimento attivo di corsia, il riconoscimento dei segnali stradali, il cruise control adattivo e il monitoraggio dell’angolo cieco. Per le manovre, il Rear Cross Traffic Alert proposto di serie sulla Esprit Alpine è un sistema che si avvantaggia delle telecamere installate al posteriore per monitorare l’uscita da un parcheggio, attivando i freni in caso di necessità.
Dei sistemi sopra citati, già la Evolution base proposta con il motore 1.0 SCe e 1.0 TCe è dotata di quasi tutte le tecnologie elencate, a testimonianza dell’attenzione alla sicurezza riservata dalla Casa francese alla sua compatta dalla carriera pluri-trentennale. Il monitoraggio dell’angolo cieco e il cruise adattivo, invece, sono ad appannaggio della più ricca Esprit Alpine che aggiunge anche gli utili sensori di parcheggio anteriori.
Perché scegliere la Renault Clio e perché no
La Renault Clio, dall’alto del suo cv, resiste stoicamente all’invasione di SUV e crossover, mossa per altro adottata dalla stessa Renault con l’arrivo di nuovi modelli quali Captur e Symbioz, che con lei condividono la piattaforma. Clio non ha bisogno di troppe presentazioni: è una delle utilitarie più complete e versatili sul mercato. È indicata per chi cerca un’auto compatta ma comoda, con buoni consumi, un abitacolo moderno e un’ampia dotazione tecnologica.
La versione E-Tech Full Hybrid è la più interessante nonché la rivale diretta della giapponese Toyota Yaris. In alternativa la 1.0 TCe benzina se la cava sia su percorsi fuori città sia nel contesto urbano, dove il cambio automatico può diventare un valido ausilio per una guida più rilassata nel traffico. I numerosi ADAS la rendono molto sicura, ma non è da trascurare neanche la versione GPL con l’autonomia maggiorata grazie alla bombola del gas liquefatto che ha un prezzo decisamente minore del tradizionale carburante.
Non mancano, però, alcuni aspetti da considerare. La motorizzazione E-Tech, pur molto efficiente sui consumi, ha un prezzo sensibilmente più alto rispetto alla versione a benzina, e il bagagliaio leggermente ridotto per via della batteria potrebbe non soddisfare chi ha esigenze di carico importanti. Con motorizzazioni di ogni tipo, Diesel a parte, la Clio resta e rimane un punto di riferimento assoluto tra le compatte grazie al suo equilibrio complessivo. Dopo oltre trent’anni e cinque generazioni, continua a essere una delle auto più vendute e apprezzate d’Europa.