Recensione smart fortwo: reginetta in città, ma l’autonomia elettrica…

Uscita definitivamente di produzione nella primavera 2024 dopo 26 anni di onorata carriera (di cui gli ultimi 5 esclusivamente con la versione EQ elettrica), l'ultima iterazione della biposto tedesca aveva già abbandonato del tutto i motori termici per sposare una filosofia 100% elettrica, diventando l'arma definitiva contro il traffico e le ZTL dei grandi centri urbani in anticipo sui tempi.
Negli ultimi mesi di commercializzazione tra il 2023 e il 2024, la vettura era offerta esclusivamente in versione EQ, con gli ultimi listini ufficiali italiani che registravano un prezzo di partenza di circa 25.200 euro per le versioni base, arrivando a sfiorare i 30.000 euro per le edizioni speciali celebrative e full-optional. Oggi, l'unica via per mettersela in garage è rivolgersi al vivace mercato dell'usato o delle ultime chilometri zero.
Lungo la sua storia, la smart fortwo è tanto semplice quanto geniale: offrire la massima mobilità e protezione in soli 2,69 metri di lunghezza, garantendo un'esperienza di guida fluida e silenziosa unita alla certezza di trovare parcheggio letteralmente ovunque.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
La smart fortwo in 5 punti
- Motorizzazioni – La gamma si divide in due ere. Le versioni elettriche (EQ) montano un motore da 82 CV con batteria da 17,6 kWh (135 km di autonomia). Le versioni termiche, prodotte fino al 2019, offrivano tre cilindri a benzina di origine Renault: un 1.0 aspirato da 71 CV, un più vivace 0.9 Turbo da 90 CV e la sportiva declinazione Brabus da 109 CV.
- Design – La lunghezza ferma a 2,69 metri l'ha resa l'auto più corta e facile da posteggiare in circolazione, unita alla classica architettura a sbalzi azzerati.
- Interni – La plancia è stata completamente riprogettata e abbassata di 5 centimetri per migliorare la visibilità sui punti di corda, affiancata da un nuovo quadro strumenti digitale da 12,3 pollici e da una leva del cambio rialzata .
- Sicurezza Tridion – Come da tradizione, l'abitacolo è racchiuso e protetto dall'iconica cellula di sicurezza Tridion in acciaio ad altissima resistenza, visibile all'esterno per il suo contrasto cromatico.
- Prezzi – Fuori produzione a inizio 2024, gli ultimi listini spaziavano dai 25.200 euro fino ai quasi 30.000 euro delle versioni super accessoriate o cabrio.
Com’è fuori
L'estetica dell'ultima generazione di smart fortwo ha abbandonato il design a "V" del muso delle serie precedenti per adottare un look più massiccio e squadrato, ideato per soddisfare le normative sull'urto pedone. La carreggiata è stata visibilmente allargata, conferendo alla vettura una tenuta visiva ben piazzata e muscolosa, mascherando le proporzioni ultra-compatte.
La cellula di sicurezza (Tridion) a vista rimane il tratto distintivo per eccellenza della fiancata, permettendo le innumerevoli combinazioni bicolore che hanno fatto la fortuna del modello. I cerchi in lega (spesso da 15 o 16 pollici, ma anche da 17 sulle versioni Brabus) sono spinti fino alle estreme propaggini della carrozzeria, azzerando gli sbalzi. Dietro, i gruppi ottici a LED con un originale disegno a quattro petali (introdotti con il restyling del 2020) la rendono inconfondibile, mentre il portellone è rimasto fedele alla pratica apertura sdoppiata con lunotto verso l'alto e ribaltina verso il basso, capace di reggere fino a 100 kg di peso.Vediamo le dimensioni della smart fortwo:
- Lunghezza: 2,69 metri
- Larghezza: 1,66 metri
- Altezza: 1,55 metri
- Passo: 1,87 metri
- Capacità bagagliaio: 260/350 litri (cabrio: 260/340 litri)
Com’è dentro
L'abitacolo per due persone risulta incredibilmente arioso se rapportato agli ingombri esterni. La plancia ha forme arrotondate e giocose, dominata dalle bocchette della climatizzazione sferiche e, al centro, dallo schermo touch del sistema di infotainment (arrivato a 8 pollici negli ultimi anni di produzione), compatibile con le principali interfacce per smartphone.
Davanti al guidatore si trova una strumentazione con quadrante analogico a mezzaluna per la velocità, affiancato da un display a colori per le informazioni del computer di bordo. Sulle versioni termiche, il contagiri e l'orologio analogico erano spesso alloggiati in un iconico "satellite" sporgente sulla sinistra della plancia. I sedili con poggiatesta integrato offrono un buon contenimento, mentre il bagagliaio dichiara 260 litri di capienza sfruttabili fino al tetto: uno spazio sufficiente per un paio di trolley da cabina e le borse della spesa, posizionato proprio sopra il vano motore (termico o elettrico che sia), il che comporta un leggero riscaldamento del piano di carico nei lunghi tragitti sulle versioni a benzina.
Come si guida la smart fortwo: imbattibile nella giungla urbana
Mettersi al volante di una fortwo significa possedere un pass-partout per la città. La versione elettrica EQ è scattante e silenziosa: i 160 Nm di coppia istantanea consentono di raggiungere i 60 km/h in 4,8 secondi, bruciando tutti ai semafori. L'autonomia reale, tuttavia, si aggira sui 110-130 km, se non inferiore, relegandola a un uso strettamente metropolitano il chè è stato considerato da più parti il suo più grande limite.
Rivolgendosi al mercato dell'usato termico, le sensazioni cambiano. Il motore 1.0 aspirato da 71 CV è ancora oggi perfetto per i centri storici, ma soffre un po' in ripresa. La scelta più equilibrata è il 0.9 Turbo da 90 CV: garantisce una verve eccellente (0-100 km/h in 10,4 secondi), permettendo di affrontare tangenziali e autostrade senza alcun timore reverenziale. Su queste versioni, il cambio automatico a doppia frizione si rivela un alleato prezioso, offrendo cambiate rapide e inavvertibili, un salto quantico rispetto ai lenti e scorbutici cambi elettroattuati delle fortwo del passato.
Indipendentemente dal motore, la dinamica è dominata dal passo cortissimo: lo sterzo permette di fare letteralmente perno su se stessi e di compiere inversioni a U in strade a singola corsia. Il rovescio della medaglia è un assetto inevitabilmente rigido, che trasmette senza troppi filtri le buche, il pavé e i dossi artificiali direttamente alla schiena degli occupanti.
Gli ADAS e la sicurezza
Nata prima della recente ondata di obblighi europei sui sistemi di assistenza alla guida, la smart fortwo vanta un pacchetto di sicurezza focalizzato principalmente sulla robustezza strutturale e sulla stabilità attiva, pur privo delle funzioni di guida semi-autonoma moderne.
Cellula di sicurezza indeformabile e airbag: il robusto "guscio" che avvolge i passeggeri ha sempre garantito risultati eccellenti nei crash test, supportato da cinque cuscini salvavita (incluso quello per le ginocchia del guidatore). Sistema di assistenza in presenza di vento laterale: una tecnologia fondamentale su un'auto così corta e alta, che frena selettivamente le singole ruote per evitare che folate di vento spostino la vettura fuori traiettoria ad alte velocità. Sistema di frenata automatica di emergenza: un radar avvisa il guidatore di un rischio di collisione imminente e, se necessario, interviene autonomamente sui freni a bassa velocità. Regolatore e limitatore della velocità: aiuta a mantenere l'andatura costante sulle strade a scorrimento veloce, prevenendo il superamento involontario dei limiti.
Perché scegliere la smart fortwo e perché no
La smart fortwo rappresenta un "unicum" irripetibile. I suoi punti di forza sono leggendari: si parcheggia in spazi preclusi a qualsiasi altra auto, vanta un'agilità urbana da scooter e un abitacolo sorprendentemente spazioso per due adulti. Che si scelga l'elettrica (per azzerare i costi urbani, ma con il limite dell’autonomia) o la variante turbo a benzina usata (per non avere l'ansia dell'autonomia), si acquista la regina indiscutibile del traffico. Di contro, i compromessi sono evidenti: i soli due posti a sedere, un bagagliaio ridotto, un assetto molto rigido sullo sconnesso e, nel caso delle versioni termiche usate, consumi di carburante che in città faticano a scendere sotto i 13-14 km con un litro.
Inoltre, l'uscita di produzione ha fatto lievitare le quotazioni dell'usato termico a livelli altissimi, rendendola un acquisto decisamente costoso rispetto ad altre citycar a quattro posti.
Per chi vive e lavora nei centri nevralgici delle grandi metropoli, tuttavia, l'assenza di vere alternative sul mercato rende la smart fortwo uno strumento di mobilità ancora oggi insuperabile.
