Recensione Toyota GR Yaris: l’ultima vera hot hatch è un’auto da rally mascherata

Sviluppata in stretta collaborazione con i piloti del Toyota Gazoo Racing World Rally Team, forti di ben quattro titoli mondiali nelle ultime cinque edizioni del Mondiale Rally, la GR Yaris si aggiorna con un'evoluzione tecnica che coinvolge il propulsore, il telaio e, soprattutto, l'ergonomia.
Si tratta di un progetto senza compromessi che non parla il linguaggio dei semplici "restyling" estetici, ma quello delle vere auto da competizione adattate all'uso stradale, studiate per massimizzare il piacere di guida in ogni condizione.
La gamma italiana a 3 porte si articola su due allestimenti votati alle massime performance, entrambi equipaggiati con il coinvolgente cambio manuale intelligente i-MT a 6 marce: la Circuit e la Aero Performance, con prezzi a partire da 53.000 euro.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
La Toyota GR Yaris in 5 punti
- Motorizzazioni – Il celebre 3 cilindri turbo da 1,6 litri guadagna ulteriore cattiveria: la potenza sale a 280 CV, mentre la coppia motrice tocca l'incredibile quota di 390 Nm.
- Design – Carrozzeria a 3 porte allargata e schiacciata a terra, con paraurti anteriori ridisegnati per massimizzare il flusso d'aria verso i radiatori e tetto in fibra di carbonio a vista per abbassare il peso (e il baricentro).
- Interni – La plancia è stata completamente riprogettata e abbassata di 5 centimetri per migliorare la visibilità sui punti di corda, affiancata da un nuovo quadro strumenti digitale da 12,3 pollici e da una leva del cambio rialzata .
- Trazione simil rally – Sofisticato sistema di trazione integrale con frizione elettronica multidisco e differenziali Torsen anteriore e posteriore, progettato per scaricare a terra ogni singolo cavallo con molteplici modalità di ripartizione.
- Prezzi – Il listino parte da 53.000 euro per la GR Yaris Circuit i-MT 6 marce, per arrivare ai 59.000 euro della variante GR Yaris Aero Performance i-MT 6 marce.
Com’è fuori
Con la sua aggressiva carrozzeria a 3 porte, la GR Yaris sacrifica volentieri la razionalità della Yaris standard, ben sei centimetri più corta e più stretta, sull'altare dell'aerodinamica, della deportanza e della carreggiata allargata per la miglior impronta su strada. L'aggiornamento introduce paraurti ridisegnati con prese d'aria frontali più ampie, studiate per massimizzare il flusso verso i radiatori maggiorati e i freni.
Il posteriore, largo e schiacciato a terra, si fa notare per il doppio terminale di scarico e per la firma luminosa rivista, mentre il tetto in fibra di carbonio a vista abbassa il baricentro. L'impronta a terra è garantita da generosi cerchi in lega da 18 pollici. Per chi cerca la massima reattività abbattendo le masse non sospese, sulla versione Circuit sono disponibili come optional i pregiati cerchi in lega forgiati 8Jx18" con pneumatici 225/40 R18, proposti a un sovrapprezzo di 4.000 euro. Vediamo le dimensioni della Toyota GR Yaris:
- Lunghezza: 4,00 metri
- Larghezza: 1,81 metri
- Altezza: 1,46 metri
- Passo: 2,56 metri
- Capacità bagagliaio: 141 litri
Com’è dentro
L'abitacolo della sportiva giapponese è il manifesto ingegneristico della nuova GR Yaris. Ascoltando i feedback dei piloti professionisti, Toyota ha imposto una riprogettazione totale dell'ergonomia focalizzata sul conducente, risolvendo quelli che anche i possessori della prima generazione avevano lamentato, cioè uno schermo troppo simile a quello della Yaris e quindi ostacolante in termini di visibilità della strada durante la guida più sportiva. Oltre al display della strumentazione completamente digitale GR da 12,3 pollici, la vera rivoluzione è geometrica: la console è inclinata verso il pilota, la plancia è stata abbassata per garantire una visuale perfetta, e la leva del cambio è stata alzata di ben 7,5 centimetri per trovarsi a pochi centimetri dal volante, riducendo i tempi di cambiata. In altri termini? Una vettura da rally con la targa.
Questo spirito squisitamente rallistico comporta inevitabili rinunce sul fronte della versatilità. Lo spazio sul divanetto posteriore è quasi nullo, fortemente condizionato dalla linea spiovente del tetto, e l'accesso è scomodo. Anche il bagagliaio risulta drasticamente ridimensionato: l'ingombro del sofisticato differenziale posteriore e delle sospensioni a doppio braccio oscillante ruba molto volume, limitando il vano di carico all'essenziale per un weekend in due; con 141 litri di bagagliaio, infatti, è difficile farci stare due piccoli trolley ed è meglio optare per due borsoni.
Come si guida la GR Yaris: un’arma affilata più tra i tornanti che tra i cordoli
Guidare la GR Yaris significa avere tra le mani una vettura reattiva, brutale e tenacemente incollata all'asfalto. Il motore 1.6 eroga 280 CV di potenza, 20 CV più della prima generazione, con una spinta lineare e vigorosa fin dai bassi regimi, accompagnata da un sound che non lascia indifferenti seppur proporzionato alla piccola cubatura del propulsore. Le prestazioni assolute parlano di uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 5,2 secondi e una velocità massima di 230 km/h. Il mercato italiano premia il coinvolgimento meccanico puro, offrendo a listino l’ineccepibile cambio manuale a 6 marce (i-MT), che adegua automaticamente i giri motore in scalata simulando la manovra del punta-tacco.
Il comportamento dinamico è sublimato dal telaio ulteriormente irrigidito, con un incremento dei punti di saldatura, e dalle sospensioni ricalibrate (schema MacPherson all'anteriore e doppio braccio oscillante al posteriore). Il capolavoro meccanico resta la trazione integrale GR-FOUR, che permette al pilota di variare la ripartizione della coppia tra i due assi per privilegiare la neutralità in inserimento o favorire uno spettacolare sovrasterzo di potenza in uscita. A frenare la furia del tre cilindri interviene un impianto frenante titanico, con dischi anteriori ventilati da 356 millimetri morsi da pinze a 4 pistoncini, che assicura una potenza di arresto instancabile anche dopo molti giri in pista o tra i tornanti di montagna, il suo terreno ideale. Sì perché la GR Yaris si esprime al meglio, come un’auto da rally di cui si fa portavoce, sulle stradine dove l’asfalto e le frequenti svolte la fanno da padrone. L’allungo puro, quello dei rettilinei pistaioli, non è la sua carta vincente. Il discorso cambia su piste medio-lente, dove la GR Yaris riesce a offrire tutto il suo potenziale.
Gli ADAS e la sicurezza
Nonostante sia una vettura viscerale e focalizzata sulla performance pura, la GR Yaris dispone di una suite di sicurezza attiva e passiva di prim'ordine (Toyota Safety Sense / T-Mate), studiata per intervenire efficacemente su strada senza penalizzare il piacere di guida in pista.
La dotazione di sicurezza include: Sistema Pre-Collisione: frenata automatica di emergenza con rilevamento pedoni (diurno e notturno) e ciclisti (diurno), oltre all'assistenza alle intersezioni stradali. Lane Trace Assist e Lane Departure Alert: mantenimento attivo della corsia e avviso di superamento involontario della linea di carreggiata, con leggeri interventi correttivi sullo sterzo. Intelligent Adaptive Cruise Control: regolatore di velocità adattivo che mantiene automaticamente la distanza dal veicolo che precede. Road Sign Assist: riconoscimento della segnaletica stradale riprodotto direttamente sulla nuova strumentazione digitale da 12,3 pollici. Telecamera posteriore di parcheggio: essenziale per sopperire alla visibilità limitata dal piccolo lunotto e dal tetto spiovente.
Perché scegliere la GR Yaris e perché no
La Toyota GR Yaris è una instant classic assoluta, un autentico gioiello meccanico privo di rivali dirette nel panorama automobilistico odierno. Frutto del genio e della forza di volontà di Akyo Toyoda, vero appassionato della guida prima ancora che Presidente della Toyota, I suoi punti di forza indiscussi sono prestazioni e handling da vera vettura da WRC, una trazione integrale meccanica sopraffina e un'ergonomia interna finalmente perfetta per l'impiego sportivo.
I contro sono lo specchio della sua natura estrema. I prezzi impegnativi, che partono da 53.000 euro per la Circuit e arrivano a 59.000 euro per la Aero Performance, posizionano la vettura in una fascia elitaria: un incremento di listino di ben 12.100 euro rispetto ai 39.900 euro a cui veniva proposta la prima generazione al momento del lancio nel 2020. Inoltre, la capacità di carico ridotta e l'abitabilità posteriore quasi inesistente la rendono inadatta come unica auto di famiglia, mentre l'assetto granitico trasmette senza filtri ogni minima imperfezione del manto stradale nella guida quotidiana.
Se il vostro obiettivo è mettere in garage un frammento di storia del rally moderno (con la targa), capace di trasformare ogni strada di montagna o pista innevata in un parco giochi emozionante, la GR Yaris resta oggi la scelta definitiva, soprattutto per mancanza di alternative in un mercato sempre più orientato ai SUV e meno alle emozioni che solo la guida sportiva sa regalare.
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