Prova auto usate: Volkswagen Golf 2.0 TDI Sportline 5p – Volkswagen Golf

La quinta generazione della media Volkswagen non ha “brillato” come le altre quattro: vendite, finiture e affidabilità hanno fatto segnare un passo indietro

A dare problemi è stato soprattutto il 2.0 turbodiesel da 140 CV (il motore più richiesto): irregolarità di funzionamento (eliminate nel 2004 con la riprogrammazione della centralina) e la possibile fessurazione della testata intorno ai 100mila km (sulle auto prodotte fino al 2005).

Altre noie sono arrivate dal cruscotto: spie di ESP e airbag che si accendono senza motivo (centralina da riprogrammare). Alla Golf non mancano però le qualità (valide tenuta di strada, abitabilità e capacità di carico) e da usata è parecchio richiesta. Le quotazioni sono un po’ alte, ma fare un buon affare non è impossibile, specie con le versioni a benzina: si svalutano di più rispetto alle turbodiesel.

Manca di originalità

Uno dei limiti della quinta generazione della Golf è la linea: troppo simile a quella della versione precedente, manca di originalità. Qualche noia, poi, l’hanno data i tergicristallo e i retrovisori esterni rumorosi (fino al 2004) e i fari (al loro interno si crea della condensa).

Montanti larghi

Il largo montante posteriore del tetto limita la visibilità in manovra. Il portellone ampio migliora le operazioni di carico e scarico dei bagagli. La serratura elettrica del baule si può bloccare e il paraurti verniciato è a rischio graffi in parcheggio.

Non guardate sotto la plancia

Le plastiche sono di buona qualità, tranne quelle usate per la parte bassa della plancia: rigide al tatto. Il lettore cd ha dato problemi (non legge i cd). Noie anche agli alzavetro elettrici (si bloccano) e al cambio manuale delle 1.9 TDI da 105 CV: retromarcia difficile da inserire.

Confortevoli

I sedili sono comodi anche nei viaggi: né troppo morbidi né troppo rigidi. Il tessuto che li riveste sulla base è economico.

Sospensioni morbide

Sulla Sportline i cerchi in lega di 16 pollici sono di serie. La tenuta di strada è buona, ma in curva la Golf si corica parecchio di lato: le sospensioni sono morbide. Solo discreta la frenata.

Le dotazioni di serie

ABS; airbag frontali, laterali e a tendina; alzavetro elettrici; cerchi in lega; “clima”; controllo elettronico di stabilità; radio con cd; sedile di guida e volante regolabili in altezza.

“Cuore” ad alta pressione

Il 2.0 turbodiesel ha avuto qualche problema è vero, ma rimane comunque la scelta più logica per chi decide di comprare una Golf. La media tedesca, infatti, il più delle volte rappresenta l’unica auto di famiglia e con questo motore ha la spinta giusta per viaggiare (anche a pieno carico). E il consumo è sempre basso. Il “segreto” del diesel VW è il sistema iniettore-pompa che spruzza il gasolio nei cilindri a oltre 2000 bar di pressione e lo fa bruciare meglio e più in fretta.

DATI TECNICI

Dati tecnici
Marca e modello Volkswagen Golf
Variante di equipaggiamento 2.0 TDI Sportline 5p
Cilindrata (cm³) 1968
Numero e disposizione dei cilindri 4 in linea
Potenza max kW (CV)/giri 103 (140)/4000
Coppia max (Nm)/giri 320/1750
Cambio 6 marce manuale
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
Bagagliaio (litri) 350/1305
Peso con conducente (kg) 1318
Dimensioni
Lunghezza/larghezza/altezza (cm) 420/176/148
Più datiMeno dati
## I nostri test
La città è forse il luogo meno adatto alla Golf 2.0 TDI: la frizione è pesante da azionare, il motore eroga la potenza in modo brusco (si procede un po’ a “singhiozzo”) ed è rumoroso in accelerazione. Ma appena usciti dal centro si apprezzano la spinta vigorosa del quattro cilindri e l’ottima tenuta di strada. Nei viaggi, poi, la sesta marcia diminuisce consumi e rumore.

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