Volkswagen Polo, compatta tradizionalista e di sostanza

Il restyling della Polo non stravolge il formato della compatta tedesca, che all'elettrificazione dice no, preferendo motori tradizionali

L'evoluzione della Volkswagen Polo segue una linea continua, anche con questo consueto restyling di metà carriera. Guarda decisa alla multimedialità di bordo, ma fa orecchie da mercante all’elettrificazione. Bada piuttosto alla sostanza, garantendo certezze ad un pubblico che in questo segmento preferisce spesso la praticità.

La prima parola che viene in mente per questa vettura è “solida”. Dopotutto in un mondo automotive così in fermento per l'elettrico, la VW Polo è ancora una certezza. Un po' perché all'elettrificazione neppure ci pensa, un po' perché il restyling non ha stravolto lo stile di questa generazione. Una garanzia per chi mira ad una vettura di segmento B che abbia un atteggiamento quasi da piccola ammiraglia. Rigore tedesco, finiture di qualità e una gamma motori sufficientemente completa.

Le novità stilistiche sono limitate ai minimi termini e come di consueto si concentrano nella sezione frontale. Il punto di svolta è rappresentato dalla barra a Led trasversale nella porzione anteriore. Ci sono poi nuovi colori e la possibilità di avere il tetto a contrasto a rafforzare la tesi del cambiamento. A bordo si vota in toto alla strumentazione digitale, indipendentemente dall'allestimento.

Volkswagen Polo

Motori per tutti i gusti, ma niente Diesel né ibridi

Non è tanto l'assenza dei motori a gasolio a far discutere, che di fatto conferma quanto avveniva in precedenza, è la totale mancanza di motorizzazioni elettrificate la questione irrisolta. A dire il vero la piattaforma MQB-A0 poco si presta a questo genere di propulsori, neppure in formato mild-hybrid. Un powertrain plug-in avrebbe necessitato di una quantità di volume che avrebbe limitato l'abitabilità per una vettura di questo segmento di mercato. Che ricordiamo essere lunga 4.053 mm, larga 1.751 e alta 1.446 mm. Sostanzialmente le stesse proporzioni del modello pre-restyling. E poi c'è da sottolineare il fatto che il Gruppo Volkswagen si stia muovendo verso l'elettrico puro piuttosto che su alternative ibride.

Ciò detto, se desiderate qualcosa di diverso dai motori a benzina, a listino non poteva mancare la Volkswagen Polo alimentata a metano. Al di là della versione GTI, equipaggiata dal 2 litri TSI da 207 cavalli, la gamma della compatta tedesca si regge essenzialmente su di un tre cilindri benzina da un litro di cilindrata. Il 1.0 sviluppa 80, 95 e 110 cv. Il primo non è sovralimentato. Quello intermedio dispone a richiesta del cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti, di serie nel caso del 110 cv, altrimenti spazio al manuale a 5 rapporti. Il 1.0 TGI a metano eroga infine 90 cv.

Volkswagen Polo

A bordo punta sulla tecnologia

A bordo si punta tutto sulla strumentazione digitale. Il volante guadagna un nuovo design, in linea con le generazioni più recenti dei modelli marchiati Volkswagen. Le dimensioni del quadro strumenti e del display touch variano a seconda dell’allestimento. Si parte da una “base” di otto pollici e si sale sino a quota 10,25.

Per quanto concerne lo schermo touch, quello più compatto è da 6,5” (Composition Media), l’intermedio è da 8” (Ready2Discover) per salire sino alla soglia dei 9,2” del modello più ricco e completo (Discover Pro). Il primo è basato sulla piattaforma MIB2, gli altri su quella MIB3. Infatti questi hanno pure accesso all’acquisto di app, come la navigazione, direttamente dal display della vettura. Modificati i nomi degli allestimenti: si parte da Polo, si passa a Life, mentre a Style e R-Line spetta il compito di navigarci verso il premium. La GTI è per chi cerca le prestazioni.

Volkswagen Polo

Su strada è rassicurante

A bordo della Polo, GTI a parte, la guida appare volutamente (e giustamente) ovattata. Morbida quanto basta per essere sempre confortevole, briosa solo se serve. Il 1.0 TSI da 95 cavalli è la giusta via di mezzo. È piuttosto piatto nell'erogazione, ben coadiuvato dal manuale a 5 marce. Un'accoppiata rilassata e rilassante. Andare a caccia di giri motore è poco influente sulle prestazioni generali. Lo sterzo è morbido, ideale per parcheggi e guida in città. La GTI fa naturalmente vita a parte.

La variante R-Line è quella esteticamente più incline a velleità sportive. I paraurti si differenziano dagli omologhi di tutte le altre versioni della Polo per il loro design R. Di serie i cerchi in lega leggera da 16 pollici denominati Valencia, il sistema d’infotainment DiscoverPro e una suite di dispositivi di assistenza alla guida di Livello 2 che rientra nel cosiddetto IQ.Drive Pack con Travel Assist. Tale versione è disponibile a partire dall’unità turbo da 95 cv, quindi niente metano.

I prezzi partono da 19.100 euro.

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