Prova VW ID. Polo (2026): molte speranze in poco spazio

La nuova ID. Polo vuole riportare Volkswagen più vicina al grande pubblico. Nel primo test convince per assetto, comandi intuitivi e qualità degli interni. Prezzo, autonomia e velocità di ricarica lasciano però qualche dubbio.

In breve

La VW ID. Polo è una compatta elettrica convincente, con un ottimo assetto, materiali di qualità superiore rispetto alle precedenti ID. e, finalmente, tanti comandi fisici facili da usare. Optional costosi, ricarica non particolarmente rapida e un’autonomia reale limitata – circa 289 km nel nostro test con batteria da 52 kWh – ridimensionano però il giudizio complessivo. Per Volkswagen, comunque, la ID. Polo ha un ruolo cruciale: deve diventare uno dei modelli simbolo della nuova fase elettrica del marchio e, soprattutto, un successo commerciale. Viene prodotta nello stabilimento spagnolo di Martorell insieme a Cupra Raval e Škoda Epiq. In Italia la gamma parte ufficialmente da 26.100 euro per la ID. Polo Trend; Volkswagen propone inoltre un’offerta commerciale a partire da 24.900 euro. Salendo di allestimento, però, si entra rapidamente in fasce di prezzo ben più impegnative.

Punti di forza, punti deboli, alternative


Cosa ci piace

Quanto la nuova ID. Polo riesca a sembrare, finalmente, una vera Volkswagen.

Cosa ci manca

Un prezzo davvero “popolare”.

Ideale se …

… si cerca una compatta elettrica con un tocco premium, soprattutto per la città.

Le alternative

Renault 5, Kia EV2, Hyundai Ioniq 3, Cupra Raval, Škoda Epiq e, per certi versi, anche la VW ID.3 Neo.


Vantaggi

  • Ottimo assetto e buon handling
  • Interni più curati
  • Comandi semplici e intuitivi

Svantaggi

  • Life e Style diventano rapidamente costose
  • Autonomia reale non entusiasmante
  • Potenza di ricarica contenuta

DB2026AU00791

Più di una nuova utilitaria

Diciamolo: in casa Volkswagen si sono vissuti periodi più tranquilli. Ora, però, la ID. Polo elettrica è finalmente davanti a noi, pronta da guidare. Ridotta all’essenziale, è una compatta ben riuscita, ma sulle sue spalle gravano aspettative tutt’altro che piccole.

Deve dare nuova fiducia al marchio in una fase complessa, riavvicinare Volkswagen al grande pubblico e, naturalmente, contribuire anche ai conti del Gruppo. Non nasce quindi a Wolfsburg, ma nello stabilimento di Martorell, in Spagna, dove viene costruita insieme alle sorelle Cupra Raval e Škoda Epiq. Una Seat di queste dimensioni invece non ci sarà più, dato che VW secondo i media vuole liquidare definitivamente la filiale spagnola di volume entro la fine del 2029.

Del resto, anche la Polo con motore termico viene prodotta da anni fuori dalla Germania, nello stabilimento sudafricano di Kariega. In un momento in cui l’industria automobilistica europea deve prestare più attenzione che mai ai costi, la scelta di Martorell per la nuova famiglia di elettriche compatte appare tutt’altro che casuale.

T4A1407

Le dimensioni della VW ID. Polo a confronto


Lunghezza Larghezza Altezza Passo Bagagliaio
VW ID. Polo 4.053 mm 1.816 mm 1.530 mm 2.600 mm 441–1.240 litri
VW ID.3 Neo 4.265 mm 1.809 mm 1.561 mm 2.769 mm 383–1.336 litri
Hyundai Ioniq 3 4.287 mm 1.940 mm 1.428 mm 2.722 mm 441-1.213 litri
Kia EV2 4.060 mm 1.800 mm 1.575 mm 2.565 mm 362-1.160 litri

Con la MEB+ torna la trazione anteriore

La nuova VW ID. Polo, almeno a un primo esame, sembra aver imboccato la strada giusta. Non utilizza più la piattaforma MEB delle prime elettriche Volkswagen, ma la più recente MEB+. La novità principale è il ritorno alla trazione anteriore, soluzione che permette anche di sfruttare meglio lo spazio nell’abitacolo. Volkswagen Italia conferma ufficialmente sia l’impiego della MEB+ sia la trazione anteriore. Un piacevole effetto collaterale è l’abbandono dei freni a tamburo posteriori che avevano fatto discutere su diversi modelli elettrici del Gruppo.

Avevamo già avuto modo di guidare la VW ID. Polo GTI, quindi sul fronte dinamico non ci aspettavamo grandi sorprese. Eppure vale la pena ribadirlo: considerata semplicemente come automobile, con quattro ruote e un volante, questa ID. Polo lunga 4,05 metri sa essere davvero piacevole da guidare. Non abbiamo particolari critiche da muovere né al motore – la vettura provata era la Style da 155 kW, pari a 211 CV – né soprattutto all’assetto. È ben calibrato per affrontare pavé, buche e asfalto imperfetto tipici di molte città europee. Vienna, dove si è svolta questa prima prova, ci ha offerto più di un’occasione per metterlo alla prova.

DB2026AU00781

Prezzi: la ID. Polo diventa rapidamente costosa

Ed è qui che iniziano le note dolenti. In Italia la ID. Polo Trend parte da 26.100 euro, la Life da 28.800 euro e la Style da 33.400 euro. Sono disponibili anche le Edition 1 da 30.000 euro ed Edition 1 More da 38.400 euro, queste ultime indicate da Volkswagen per vetture in stock. Il problema non è tanto il prezzo d’ingresso, quanto la rapidità con cui la cifra cresce scegliendo batteria più grande, motorizzazioni più potenti e dotazioni più ricche. A quel punto la ID. Polo finisce per avvicinarsi a vetture di segmento superiore, rendendo meno evidente la promessa iniziale di una Volkswagen elettrica realmente accessibile.

La Life, in particolare, rappresenta probabilmente il compromesso più interessante della gamma, ma bisogna verificare con attenzione batteria ed equipaggiamento. La versione base utilizza infatti l’accumulatore da 37 kWh, mentre le configurazioni superiori possono montare quello da 52 kWh. Anche la pompa di calore e altri elementi legati al comfort possono incidere ulteriormente sul prezzo finale. Volkswagen continua inoltre ad ampliare i servizi attivabili digitalmente tramite Functions on Demand. È una strada che permette di aggiungere alcune funzioni anche dopo l’acquisto, ma l’idea di pagare successivamente per dotazioni già predisposte sull’auto continua a non entusiasmarci.

DB2026AU00786

I dati tecnici della VW ID.Polo in sintesi


Modello VW ID. Polo
85 kW
VW ID. Polo
99 kW
VW ID. Polo
155 kW
VW ID. Polo
GTI
Trazione FWD, 85 kW, 290 Nm FWD, 99 kW, 290 Nm FWD, 155 kW, 290 Nm FWD, 166 kW, 290 Nm
0–100 km/h / Vmax 10,6 sec. / 160 km/h 9,5 sec. / 160 km/h 7,1 sec. / 160 km/h 6,8 sec. / 175 km/h
Consumo WLTP 13,3–14,8 kWh/100 km 13,3–14,9 kWh/100 km 13,3–14,7 kWh/100 km 14,4–16,4 kWh/100 km
Consumo-Autostrada 17,8–20,0 kWh/100 km 18,2–19,5 kWh/100 km 17,5–19,0 kWh/100 km n. d.
Batteria netta 37 kWh (LFP) 37 kWh (LFP) 52 kWh (NMC) 52 kWh (NMC)
Autonomia WLTP 304–334 km 306–331 km 419–454 km fino a 424 km

Potenza di ricarica e autonomia sono al limite

Un altro punto che lascia qualche perplessità riguarda la ricarica. Sulla versione con batteria LFP da 37 kWh netti possiamo ancora accettare una potenza massima in corrente continua di 88 kW. Più difficile essere indulgenti con la batteria da 52 kWh, che arriva a soli 105 kW. Volkswagen dichiara una potenza media di ricarica fino a 68 kW per la batteria più piccola e fino a 91 kW per quella più grande. In compenso, la curva dovrebbe mantenersi piuttosto stabile durante la sessione, permettendo di passare dal 10 all’80% in circa 23-24 minuti. Durante la prova di fine estate a Vienna non abbiamo potuto verificare il comportamento della batteria con temperature basse. E l’esperienza insegna che proprio in condizioni meno favorevoli alcune elettriche possono discostarsi parecchio dai valori ideali.

Anche l’autonomia merita attenzione. Tra Vienna-Schwechat, Eisenstadt e il Wienerwald abbiamo registrato con la ID. Polo Style da 155 kW e batteria da 52 kWh un consumo di circa 18 kWh/100 km. Facendo i conti, si ottiene un’autonomia teorica di circa 289 km. Non abbiamo modificato il nostro stile di guida per inseguire consumi particolarmente bassi: volevamo capire come si comporta l’auto nell’uso normale. E il risultato, pur non essendo drammatico, non impressiona per un modello completamente nuovo. Un semplice calcolo: se la ID. Polo d’ingresso da 85 kW, cioè 116 CV, riuscisse a mantenere un consumo reale di circa 14 kWh/100 km, la batteria da 37 kWh netti garantirebbe circa 260 km. Sufficiente per l’utilizzo urbano e quotidiano, ma con poco margine quando si affrontano trasferte più lunghe o un weekend fuori città.

DB2026AU00783

Quanto velocemente può ricaricare la VW ID. Polo


Potenza di ricarica VW ID. Polo
85 kW
VW ID. Polo
99 kW
VW ID. Polo
155 kW
VW ID. Polo
GTI
Potenza di ricarica AC/DC fino a 11 / 88 kW fino a 11 / 88 kW fino a 11 / 105 kW fino a 11 / 105 kW
Tempo di ricarica DC (10–80 %) 23 min 23 min 24 min 24 min
Velocità di ricarica DC 1,1 kWh/min 1,1 kWh/min 1,5 kWh/min 1,5 kWh/min
Potenza di ricarica media 68 kW 68 kW 91 kW 91 kW
Ricarica autonomia fino a 10,2 km/min fino a 10,0 km/min fino a 13,2 km/min fino a 12,4 km/min

Nell’abitacolo ora va tutto bene?

Alla luce di tutto questo, per noi il prezzo d’ingresso della piccola Volkswagen elettrica va interpretato soprattutto come una cifra d’attacco. Nell’abitacolo, però, la Polo ci porta finalmente in un mondo migliore – almeno rispetto a quanto Wolfsburg ci aveva abituato a vedere finora sui modelli della famiglia ID. Lo spazio è buono, la qualità dei materiali convince e, a parte qualche piccolo inciampo digitale, ormai anche l’infotainment funziona come dovrebbe. Particolarmente gradito è il ritorno a una filosofia di comando più tradizionale. Volkswagen ha finalmente ascoltato le critiche rivolte ai primi modelli ID.: i grandi display restano, ma tornano anche numerosi tasti fisici. Il quadro strumenti misura 10,25 pollici, mentre lo schermo centrale arriva a 12,9 pollici.

La grafica retrò ispirata alla Golf di prima generazione per la strumentazione e per parte del display centrale è un vezzo simpatico e perfettamente in linea con il nuovo corso stilistico. Più importante, però, è che l’utilizzo quotidiano sia tornato semplice e intuitivo. Anche la qualità percepita segna un deciso passo avanti. È proprio qui che la ID. Polo deve dimostrare di saper essere una Volkswagen nel senso più tradizionale del termine: razionale, ben costruita, facile da usare e sufficientemente curata da giustificare un prezzo che, almeno nelle versioni più ricche, non è certo basso.

Primo verdetto

Volkswagen arriva tardi, ma quando lo fa entra in scena, come di consueto, con grande decisione. È successo spesso nella storia automobilistica più recente e probabilmente sarà così anche con la ID. Polo. Convinccono il ritrovato livello qualitativo dei materiali, le qualità dinamiche e il design pulito, immediatamente riconoscibile come Volkswagen, sviluppato sotto la direzione del responsabile del design Andreas Mindt. Le critiche principali? Chi vuole un equipaggiamento completo e un look più ricercato deve mettere seriamente mano al portafoglio; autonomia e potenza di ricarica, soprattutto sul modello d’ingresso, sono invece al limite.

(Testo: Thomas Vogelhuber | Immagini: Costruttore)

FAQ: Domande frequenti sulla VW ID. Polo

Condividi l'articolo

vogelhuber.avif

Thomas Vogelhuber

Thomas Vogelhuber è caporedattore del magazine AutoScout24 dal marzo 2019. Petrolhead bavarese e appassionato di youngtimer, ha trasformato la sua passione per l’automobile in una professione e ama guidare lungo i percorsi alpini, dove può apprezzare appieno il piacere di guida. Negli ultimi anni si è avvicinato anche alla mobilità elettrica, mettendo spesso alla prova la tessera di ricarica della redazione. Il sogno di un Audi RS 6 Avant C5 in verde Goodwood resta per ora nel cassetto e, nella quotidianità, continua quindi a muoversi a bordo di un efficiente diesel.

Trova subito la VW ID. Polo su AutoScout24

Tutti gli articoli

Vedi tutto
volkswagen tiguan ehybrid r-line black pack 6

Recensione Volkswagen Tiguan: il SUV diventa grande e non è mai stato così tecnologico

La Volkswagen Tiguan non è semplicemente un SUV: con oltre 7,6 milioni di esemplari venduti dal suo esordio, è diventata uno dei modelli di maggiore successo a livello globale.

Leggi di più
Recensione Volkswagen Tiguan: il SUV diventa grande e non è mai stato così tecnologico
volkswagen polo style 46

Recensione Volkswagen Polo: un’icona che ha 50 anni (e niente ibrido)

La Volkswagen Polo va oltre il concetto di semplice utilitaria: rappresenta una vera e propria icona della mobilità compatta, con una storia lunga 50 anni e oltre 20 milioni di unità vendute in tutto il mondo.

Leggi di più
Recensione Volkswagen Polo: un’icona che ha 50 anni (e niente ibrido)
volkswagen t-roc 1.5 etsi83

Recensione nuova Volkswagen T-Roc: quanto è cambiato il crossover più amato d’Europa

La Volkswagen T-Roc non ha bisogno di presentazioni: con oltre due milioni di esemplari costruiti dal 2017 a oggi, numeri enormi considerati gli anni di attività, si attesta incontestabilmente come il SUV/crossover più venduto in Europa.

Leggi di più
Recensione nuova Volkswagen T-Roc: quanto è cambiato il crossover più amato d’Europa