Recensione Volkswagen Tiguan: il SUV diventa grande e non è mai stato così tecnologico

Giunta alla sua terza generazione, si presenta ora completamente riprogettata, proponendo un netto balzo in avanti sotto molteplici aspetti.
Basata sull'ultima evoluzione della piattaforma modulare trasversale MQB evo, la nuova Tiguan offre un livello di tecnologia, comfort e dinamismo da classe superiore. Questa nuova architettura le consente di adottare inedite motorizzazioni Mild Hybrid a 48 V (eTSI) e sistemi ibridi plug-in (eHybrid) capaci di percorrere circa 100 km in modalità puramente elettrica.
La gamma è strutturata per rispondere alle più svariate esigenze di guida e stile, snodandosi attraverso quattro allestimenti principali: dalla entry level Life, passando per la lussuosa Elegance e la più sportiva R-Line. Sul fronte motoristico, la scelta adottata dalla Casa di Wolfsburg accontenta davvero tutti: sono disponibili sia soluzioni ibride, Mild e Plug-in, sia il conosciutissimo Diesel TDI, con quest’ultimo abbinabile anche alla trazione integrale 4MOTION e, in ogni caso, sempre associate al comodo cambio automatico a doppia frizione DSG. Ideale per i lunghi viaggi autostradali e per l'impiego familiare, grazie alla sua spaziosità, la Tiguan si conferma un concentrato di spazio e versatilità, ora con un vestito ancora più curato ed efficiente.
Com'è fuori | Com'è dentro | Come si guida | ADAS e sicurezza | Conclusioni
La Volkswagen Tiguan in 5 punti
- Motorizzazioni – Addio al cambio manuale. L'offerta termica e ibrida leggera comprende i propulsori 1.5 eTSI mild hybrid da 130 e 150 CV e gli inossidabili 2.0 TDI da 150 e 193 CV (quest'ultimo con trazione integrale 4MOTION). A questi si affiancano i nuovi eHybrid (plug-in) da 204 e 272 CV e capaci di percorrere fino a 100 km in modalità puramente elettrica.
- Design – Le linee sono più fluide e possenti, garantendo un'aerodinamica notevolemente migliorata (il Cx scende da 0,33 a 0,28). Spiccano la barra trasversale a LED sia all'anteriore che al posteriore e l'innovativo sistema di fari a LED HD Matrix IQ.LIGHT, mutuato dalla sorella maggiore Touareg.
- Interni – Rivoluzione digitale nell'abitacolo: la plancia accoglie schermi fino a 15 pollici e la leva del cambio è stata spostata sul piantone dello sterzo. Esclusiva e utilissima la nuova rotella multifunzione sul tunnel centrale.
- Tecnologia – L'innovativa regolazione adattiva dell'assetto DCC Pro con ammortizzatori a due valvole (finora riservati a segmenti superiori) assicura una sintesi inedita tra comfort formidabile e massima agilità di guida .
- Prezzi – Il listino parte da 40.800 euro per la 1.5 eTSI da 130 CV in allestimento Life. I modelli a gasolio partono da 44.450 euro arrivando fino ai 56.300 euro delle versioni 2.0 TDI 193 CV 4MOTION (Elegance o R-Line). La soluzione ibrida ricaricabile, la eHybrid, parte da 48.850 euro.
Com’è fuori
All’esterno, la nuova Volkswagen Tiguan si presenta con un design da SUV di una nuova era. Il frontale è più alto e dall'aspetto possente, mentre la classica calandra aperta ha lasciato spazio a una barra trasversale con superficie in vetro, impreziosita da un listello a LED a tutta larghezza. Le vere e proprie aperture per l'aria sono state spostate nel paraurti, dotate di "air curtain" laterali per ottimizzare al massimo i flussi aerodinamici sui passaruota. Uno dei fiori all'occhiello dell'estetica anteriore sono i nuovi fari a LED HD Matrix IQ.LIGHT (disponibili a seconda degli allestimenti), composti da ben 38.400 LED multipixel capaci di proiettare sulla strada veri e propri tappeti luminosi di orientamento (Lane Light).
Sulla fiancata sparisce la singola nervatura tesa in favore di forme più vigorose e muscolose, che possono ospitare cerchi in lega fino a 20 pollici. Anche la coda è stata ridisegnata per accentuare l'impronta a terra, grazie all'adozione di un'inedita barra trasversale a LED continua e a uno spoiler del tetto più pronunciato che riduce le turbolenze Vediamo le dimensioni della Volkswagen Tiguan, che curiosamente ha mantenuto saldo il legame con la seconda generazione in termini di ingombri pur diventando molto più efficiente dal punto di vista aerodinamico.
- Lunghezza: 4,54 metri
- Larghezza: 1,84 metri
- Altezza: 1,66 metri
- Passo: 2,67 metri
- Capacità bagagliaio: 652/1.650 litri (490/1.489 litri per le versioni eHybrid)
Com’è dentro
L'abitacolo della terza generazione della Tiguan compie un enorme salto di qualità e tecnologia. Volkswagen ha ridisegnato la plancia raggruppando tutti i comandi all'interno del nuovo sistema modulare MIB4. Il cruscotto digitale (Digital Cockpit) da 10 pollici e lo scenografico schermo centrale dell'infotainment (di serie da 12,9 pollici, a richiesta da 15 pollici) sono disposti sul medesimo asse visivo. Scompare inoltre il precedente head-up display: ora troviamo un raffinato, almeno tecnologicamente parlando, “__Windshield Head-Up Display__” che proietta i dati direttamente sul parabrezza.
Sul tunnel centrale, complice lo spostamento del selettore del cambio automatico su un devioluci al volante, mossa poi seguita anche su nuova T-Roc, si è liberato spazio per ampi vani portaoggetti, doppie piastre di ricarica induttiva da 15 W (raffreddate) e il nuovo manopolone centrale dalla molteplice funzione. Questa pratica manopola, infatti, non solo è dotata di un mini-display integrato, ma permette di gestire con un semplice tocco o rotazione i profili di marcia, il volume audio e le cosiddette "Atmospheres", un mix preconfigurato di luci soffuse e set-up acustici. A bordo esordisce anche il nuovo assistente vocale intelligente IDA, potenziato da ChatGPT.
Lo spazio, da sempre punto di forza del modello, migliora ulteriormente: pur crescendo di appena 3 centimetri in lunghezza, la capacità del bagagliaio lievita di 37 litri arrivando a ben 652 litri, e non manca il pratico divano posteriore scorrevole. Occhio, però, alle versioni eHybrid: a causa dell’ingombro della batteria perdono molti litri di capacità, come evidenziato dall’elenco nel paragrafo precedente. Comfort per tutti i passeggeri garantito dai nuovi sedili opzionali ergoActive Plus: almeno sulla prima fila, garantiscono una regolazione pneumatica della zona lombare a 4 vie e una sofisticata funzione di massaggio a 10 camere, oltre all'attivazione automatica di riscaldamento e ventilazione in funzione del clima esterno.
Come si guida la Tiguan: le piace viaggiare, scegli tu come e con che motore. Il comfort non cambia
Mettendosi al volante della nuova Tiguan, la stabilità e l'equilibrio regnano sovrani, come deve garantire un’auto che si rivolge alle famiglie. L’adozione dei nuovi motori Mild Hybrid 1.5 eTSI a 48V (da 130 o 150 CV) si sposa con l'uso quotidiano e cittadino: grazie all'alternatore-starter a cinghia e al recupero dell'energia cinetica, il sistema permette alla vettura di procedere spesso per inerzia a motore termico disattivato. Questo comporta un drastico taglio di consumi (tra 6,1 e 6,4 l/100 km) senza limitare le brillanti ripartenze, rese fluide dal sistema di gestione attiva dei cilindri (ACTplus).
Chi ha bisogno di macinare migliaia di chilometri troverà ancora negli affidabili propulsori turbodiesel 2.0 TDI (da 150 e 193 CV) un compagno di viaggio impareggiabile. La variante più potente da 193 CV è unicamente abbinata alla trazione integrale 4MOTION e, come la sua controparte a trazione anteriore, utilizza il doppio dosaggio di AdBlue (twin-dosing) per tagliare fino all'80% delle emissioni di NOx. I modelli 4MOTION, peraltro, presentano nuove accortezze acustiche e una massa rimorchiabile fino a 2.300 kg. Le versioni 2WD sempre equipaggiate con il 2.0 TDI dichiarano consumi vicini ai 18 km/l e fino a 207 km/h di velocità massima. Chiude il cerchio la motorizzazione eHybrid: grazie alla nuova batteria e alla migliore gestione energetica, il 1.5 a ciclo Miller combina termico ed elettrico per raggiungere il massimo dell’efficienza. A batteria carica non è difficile superare di slancio i 20 km/l e avere alla portata almeno 120 km di autonomia elettrica. Niente drammi a “pila” scarica, dove il termico lavora per mantenere un minimo livello di carica della batteria così da ottimizzare i consumi.
Da buon SUV, è stato opportuno anche intervenire sull’assetto con il nuovo telaio adattivo DCC Pro (opzionale). Abbandonando la singola valvola, adotta ora ammortizzatori a 2 valvole (che separano compressione ed estensione) e viene gestito elettronicamente in base alla modalità di guida. Questa finezza tecnica porta la Tiguan a offrire un livellamento morbido sulle asperità, trasformandola allo stesso tempo in una vettura quanto meno agile, nonostante un peso che varia molto in base alla motorizzazione (dai 1.523 kg in ordine di marcia del motore eTSI da 130 CV ai 1.815 kg della eHybrid da 272 CV).
Gli ADAS e la sicurezza
Come prevedibile per l'auto di famiglia di casa Volkswagen, la dotazione di sicurezza (anche preventiva) e assistenza alla guida della Tiguan è vastissima. Troviamo di serie fin dalla base funzioni fondamentali come il Side Assist (aiuto cambio di corsia), Front Assist (frenata di emergenza predittiva estesa a pedoni e ciclisti), Lane Assist, retrocamera e il sistema di protezione proattiva. Tra le dotazioni compare anche l'inedito airbag centrale aggiuntivo nei sedili anteriori.
Nel campo delle manovre di parcheggio la nuova Tiguan sfodera però i "trucchi" migliori grazie all’IQ.Drive Pack:
Park Assist Plus con funzione Memory: il sistema registra le ultime manovre fino a 50 metri. Quando si ritorna nella medesima posizione, è in grado di posteggiare l'auto riproducendo il percorso in totale autonomia. Park Assist Pro con funzione Remote: permette al guidatore di uscire dall'abitacolo per manovrare la vettura in spazi molto stretti agendo dall'esterno, semplicemente utilizzando il proprio smartphone come telecomando. Trailer Assist: regola in automatico le ostiche manovre in retromarcia se si è equipaggiati con rimorchio (gancio opzionale).
Perché scegliere la Tiguan e perché no
La nuova Volkswagen Tiguan si conferma l'ammiraglia ideale per le famiglie, capace di coniugare il prestigio di un veicolo hi-tech con l'incredibile versatilità che l'ha resa celebre. I suoi punti a favore sono la spaziosità da record (652 litri di bagagliaio in poco più di 4 metri e mezzo), un comfort acustico e di marcia da vettura di segmento superiore (soprattutto se equipaggiata con il DCC Pro e i sedili ergoActive) e una gamma di motorizzazioni che lascia ampia libertà di scelta tra i pratici Mild Hybrid, gli instancabili Diesel e gli innovativi PHEV con più di 100 km di autonomia elettrica.
Di contro, questa iniezione massiccia di tecnologia e pregio si riflette prepotentemente sul prezzo: un listino che si spinge fino ai circa 56.000 euro per i potenti TDI in allestimento R-Line 4MOTION (senza contare gli svariati pacchetti optional) la allontana un po' dal concetto originario di SUV generalista e abbordabile. Da segnalare, inoltre, che nonostante la rotella intelligente al centro del tunnel risolva diversi comandi istantanei, tra cui il volume, molte funzionalità rimangono ancora delegate allo smisurato schermo centrale touch che può distrarre alla guida.
In sintesi, la Tiguan riafferma la propria supremazia con un salto generazionale imponente, presentandosi come una scelta azzeccata per chi cerca un veicolo completo, sicuro e votato al comfort autostradale senza rinunciare alle ultime chicche digitali.
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