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Volkswagen Golf

Volkswagen Golf

La berlina tedesca dal 1974

Mentre si apprestano a cadere i veli dall’ottava generazione, Volkswagen Golf rimane un punto di riferimento se non il punto di riferimento tra le berline compatte di segmento C: la prima generazione venne presentata nel lontano 1974 e da allora Golf è diventata quasi imbattibile nella sua categoria. La settima generazione, presentata nel 2012, oggi conta un gran numero di versioni, comprese quelle a metano senza contare le più sportive GTI. Continua a leggere

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Colore carrozzeria

Volkswagen Golf: com’è fatta, pro e contro

La Volkswagen Golf di settima generazione è leggermente più lunga della precedente generazione: è lunga 4,25 metri, larga 1,79 metri e alta 1,49 metri. Il passo è di 2,62 metri ma lo spazio a bordo, seppur presente la carrozzeria cinque porte, non permette di stare comodi se i passeggeri sono troppo alti. Il vano bagagli rimane ai vertici della categoria con 380 litri di capacità minima e 1.270 litri di capacità massima, dati che variano leggermente per la versone TGI a metano, causa presenza delle bombole (rispettivamente 291 litri e 1.181 litri). Tra le concorrenti, c’è chi fa meglio in termini di abitabilità per i passeggeri posteriori ma ben poche la superano come capacità del bagagliaio.

Esteticamente la Volkswagen Golf di settima generazione ha segnato un contrasto abbastanza netto con le due generazioni precedenti, dalle forme più addolcite. Con la firma di Walter Da Silva, Volkswagen ha voluto proseguire sulla strada di un linguaggio stilistico più aggressivo ma sempre razionale, sfruttando la piattaforma comune del gruppo, la MQB, e con le tipiche proporzioni del segmento (lunghezza contenuta entro i 4,3 metri) ma richiami al passato, come ad esempio il lunotto mantenuto praticamente verticale e il montante C piuttosto ampio. A rinnovarsi è stata anche la firma ottica, con l’inedito elemento orizzontale a tutta larghezza capace di penetrare fin dentro i gruppi ottici e poi ripresi da altri modelli, come ad esempio dalla nuova Polo presentata nel 2017.

Anche dentro si è assistito a una sorta di rivoluzione, ancor più rispetto agli esterni divenuti più spigolosi. Ad esempio è stata data molta più importanza al reparto di infotainment con il debutto dei comandi gestuali presenti, a richiesta, sul navigatore Discover Pro, una tecnologia che prima di allora non si era mai vista nel segmento C. Presente anche il quadro strumenti digitale sulle versione post restyling, introdotto nel 2016. Si tratta di uno schermo da 12,3” non disponibile per le versioni a metano ed è opzionabile solo in presenza del Light Pack (sensore pioggia, sensore crepuscolare, specchietto interno fotosensibile e funzione “cornering” per le luci). Sempre molto nutrita la concorrenza di Volkswagen Golf: basti citare Ford Focus , Mercedes Classe A , Kia Ceed , Honda Civic , Mazda3 , Fiat Tipo , Alfa Romeo Giulietta , Peugeot 308 , Renault Megane , Audi A3 , Seat Leon , Opel Astra .

Volkswagen Golf: allestimenti, motori e prezzi

Volkswagen Golf viene commercializzata in Italia negli allestimenti Trendline, Business, Sport ed Executive.

Già a partire dalla versione Trendline, vengono proposti di serie il display Touchscreen capacitivo a colori con dimensione di 8” (Composition Media). Quest’ultimo diventa Discover Media sulla versione Executive, mentre il Discover Pro (9,2” e comandi gestuali) rimane un optional per tutti gli allestimenti. Di serie c’è sempre la predisposizione per la connessione Bluetooth, mentre i comandi vocali sono di serie solo quando presente il sistema multimediale Discover Pro.

Rimangono a pagamento, per tutte le versioni, anche le luci Full LED (solo sugli allestimenti Sport ed Exclusive) mentre i scenografici indicatori di direzione posteriore dinamici sono in optional (LED Pack) solo per la versione Business. Sempre di serie le luci diurne a LED (sia sul frontale sia per i gruppi ottici posteriori) e gli indicatori di direzione integrati nelle calotte degli specchietti retrovisori.

Di serie per la Golf Trendline ci sono poi i cerchi in acciaio da 15” (da 16” sulla Golf a metano TGI) mentre i più sportivi 17” sono nella dotazione di serie di Golf Sport e Golf Executive. All’interno varia la tipologia di selleria, mentre i sedili offrono vari tipi di rivestimenti. Sono di serie il bracciolo centrale con vano portaoggetti e le bocchette di aerazione per gli occupanti del divanetto posteriore, così come il volante multifunzione in pelle, esclusa la versione Sport, che monta un volante sempre in pelle ma dal design dedicato. Si pagano a parte anche molti sistemi di assistenza alla guida, riuniti in comodi pacchetti mentre sono di serie il Cruise Control sulla Trendline e l’Adaptive Cruise Control su tutti gli altri allestimenti. Di serie anche il sensore di rivelamento stanchezza del conducente così come il sistema di frenata anti collisione multipla che monta la tecnologia Front Assist con riconoscimento pedoni. Utile anche la funzione Auto Hold del freno di stazionamento elettrico, sempre di serie. Sempre nella dotazione standard sono compresi numerosi airbag che aumentano la sicurezza degli occupanti. I motori di Volkswagen Golf sono divisi tra i benzina TSI (1.0 tre cilindri e 1.5 quattro cilindri), il motore a metano TGI e i Diesel TDI (1.6 e 2.0). Presenti cambi manuali a cinque o sei rapporti o l’automatico DSG a sette rapporti.

Benzina

  • 1.0 TSI 85 CV
  • 1.0 TSI 115 CV
  • 1.5 TSI EVO 130 CV
  • 1.5 TSI ACT 150 CV

Metano

  • 1.5 TGI 130 CV

Diesel

  • 1.6 TDI 115 CV
  • 2.0 TDI 150 CV
  • 2.0 TDI 4Motion 150 CV (trazione integrale)

I consumi variano, nel ciclo combinato WLTP, tra i 5,6-5,8 l/100 km della motorizzazione d’ingresso ai 6,1-6,7 del più potente benzina in gamma. Il motore 1.5 TGI dichiara un consumo di 4,1 kg per 100 km mentre i Diesel si attestano su 4,8-5,3 l/100 km del 1.6 da 115 CV ai 5,3-5,6 l/100 km del 2.0 TDI da 150 CV (6,0-6,2 l/100 km con cambio DSG e trazione integrale 4Motion).

I prezzi della Volkswagen Golf partono da circa 22.000 euro per la versione benzina 1.0 TSI, mentre si sale a circa 24.000 euro per la versione d’ingresso Diesel, con il 1.6 TDI da 115 CV.

Volkswagen Golf: conclusioni

Dici Volkswagen Golf e pensi al simbolo delle compatte medie sul mercato europeo. Il successo di Golf è però andato oltre il vecchio continente, lungo sette generazioni che si sono sempre imposte come un riferimento nel segmento delle medie generaliste. Se la Golf 8, attesa per il 2019, rappresenterà un altro capitolo di questa storia di successo, le precedenti generazioni sono andate progressivamente verso un aumento delle dimensioni e un affinamento delle forme, più curvilinee e morbide a cavallo tra fine anni ’90 e primi anni 2000, fino almeno alla sesta generazione. La settima ha invece perseguito la linea di un design più aggressivo offrendo, allo stesso tempo, buone dotazioni tecnologiche. Per Golf vale sempre il buon compromesso tra qualità e prezzo, con le indovinate versioni ad alimentazione alternativa come le TGI e con motori a gasolio dai consumi contenuti. Peccato per il listino degli optional sempre molto lungo che rischia di far lievitare il prezzo concorrenziale. Qualche concorrente, però, inizia ad offre anche una versione elettrificata e, pensando alla settima generazione di Volkswagen Golf, questo può essere un punto a sfavore.

Recensioni dei veicoli Volkswagen Golf

1262 Recensioni

4,5