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Opel Astra

Opel Astra

L’anti Golf per eccellenza

Ispirata alla Monza Concept, l’Opel Astra di quinta generazione, presentata al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte del 2015, ha già convinto oltre 500.000 clienti di tutta Europa. Questa vettura di grande successo detiene il podio nel segmento delle compatte in Europa, anche in Germania e in altri importanti paesi. Continua a leggere

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Il motivo del successo è dovuto ad un’architettura leggera (più del precedente modello), tecnologie di propulsione di grande efficienza, sistemi di assistenza alla guida e una connettività digitale all’avanguardia, come l’Opel OnStar, il servizio di connettività e assistenza personale e i fari anteriori IntelliLux LED matrix.

Numerosi riconoscimenti internazionali come il ‘Volante d’oro’ e il premio di ‘Auto dell’Anno 2016 per l’Europa’ rafforzano ulteriormente le credenziali di questa vettura.

Opel Astra: com’è fatta, pro e contro

L’Astra K (quinta generazione) è più piccola (5 cm) e più leggera (fino a 200 kg) rispetto ad Astra J. Sebbene sia più piccola all’esterno (4,37 m per 1,80), con un passo è di 2,66 m, essa è più grande all’interno, rispetto alla “J”. L’architettura del veicolo completamente nuova gioca un ruolo importante nella riduzione del peso. Ogni componente è stato controllato per design compatto e materiali leggeri. Il peso della scocca da solo è stato ridotto del 20 percento, passando da 357 a 280 chilogrammi. Ulteriori misure relative allo chassis hanno comportato ulteriori 50 kg di riduzione del peso; questi includono acciai ad alta e altissima resistenza, sottostrutture compatte e riduzioni di peso all’asse anteriore e posteriore.

Nonostante le dimensioni compatte, Astra offre quindi molto spazio per le gambe dei viaggiatori, in particolare nei posti posteriori. L’abitacolo riserva un’ottima abitabilità davanti, dietro si viaggia comodi solo in due, mentre la linea di cintura alta infastidisce la visuale ai più piccoli. Il vano di carico con i suoi 319 litri non è ai vertici della categoria, ma è ben sfruttabile grazie alla forma regolare. Mentre il bagagliaio della versione Sports Tourer (4.70 metri) può raggiungere un volume di ben 1.630 litri e l’ampio vano di carico è facilmente accessibile grazie al portellone posteriore elettrico a richiesta, che si può aprire e chiudere con un semplice movimento del piede sotto il paraurti posteriore.

Appena entrati la sensazione è di grande qualità nei materiali utilizzati e grande cura negli assemblaggi a cominciare dalla plancia dove spicca l’ampio display touchscreen da 8” con sistema IntelliLink Navi 900. Tra le dotazioni a richiesta di Astra i comandi al volante e riconoscimento vocale. Questi sistemi consentono inoltre di utilizzare gli smartphone compatibili con il sistema di controllo vocale del telefono, come Siri o Google, e sono compatibili con Apple CarPlay e Android Auto.

La visibilità anteriore è buona grazie ai montanti sottili, mentre lo stesso non si può dire della visibilità al posteriore a causa del lunotto piccolo, stretto dai massicci montanti, figli di un design che va di pari passo con la moda attuale e che comporta alcuni sacrifici a livello di visibilità.

Oltre a montare una lunga serie di sistemi di assistenza alla guida come l’Allerta Incidente con Frenata automatica di emergenza e l’Avviso in caso di superamento involontario dei limiti di carreggiata con Sistema di mantenimento della corsia, Astra è la prima vettura del segmento disponibile con i fari anteriori full LED matrix. I fari IntelliLux LED Matrix di Astra sono composti da 16 segmenti LED – otto su ogni lato del veicolo – che adattano automaticamente e costantemente lunghezza e distribuzione del fascio di luce a ogni situazione, senza pericolo di abbagliamento per gli altri utenti della strada.

Le rivali di sempre sono la Ford Focus, la Peugeot 308, la SEAT Leon e la “regina” VW Golf. Ma Astra nelle versioni più accessoriate insidia anche la BMW serie 1 e l’Audi A1.

Opel Astra: allestimenti, motori e prezzi

Tutti i motori diesel e benzina della compatta si sono aggiornati nel corso del 2018 alla norma Euro 6d-TEMP in materia di emissioni. Il processo SCR per i diesel prevede l’iniezione della soluzione AdBlue nel flusso dei gas di scarico. Per il propulsore 1.0T SIDI benzina è invece disponibile il cambio semi-automatico EasyTronic a 5 marce, per gli altri propulsori è disponibile un cambio automatico a 6 marce.

Tutti i motori sono nuovi e sviluppati dalla Opel e sono il 1.0T SIDI ed il 1.4T SIDI della famiglia di motori GM Small Gasoline Engine. Per i diesel è presente il 1.6 CDTI da 100 kW/136 CV e 320 Nm di coppia; esso prevede consumi in ciclo misto da 4,6-4,4 l/100 km, ed emissioni di CO2 pari a 121-116 g/km.

Inoltre, troviamo il top di gamma diesel biturbo da 160 CV. Qui la coppia massima, pari a 350 Newton metri, è disponibile già a 1.500 giri e l’auto accelera da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi e raggiunge una velocità massima di 220 km/h.

Se parliamo di alimentazione alternative non manca il motore turbo 1.4 litri di Astra ecoM a metano da 81 kW/110 CV è basato sul propulsore benzina in alluminio montato su Astra e Mokka X. Il motore genera una coppia massima di 200 Nm tra 2.000 e 3.600 giri ed è abbinato di serie a un cambio manuale a sei velocità. Questa unità quattro cilindri è ottimizzata per essere utilizzata con gas naturale, biogas o una miscela di questi due carburanti (ciclo misto 4,3-4,1 kg/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo misto pari a 116-113 g/km).

La sospensione posteriore, a ponte torcente con parallelogramma di Watt e un classico MacPherson nella parte anteriore, assicurano dinamicità nella media del segmento. L’assorbimento delle asperità non è male.

La Opel Astra inoltre ha ottenuto anche il massimo risultato (5 stelle) nel crash test Euro NCAP: la dotazione airbag è ricca e comprende quelli frontali, laterali e window bag anche per i sedili posteriori. ABS+ ESC +TC di serie. Tra i sistemi di sicurezza è presente l’Opel Eye di seconda generazione, il controllo elettronico della stabilità ESC con riconoscimento dei segnali stradali, l’avviso in caso di superamento della corsia e l’indicazione della distanza di sicurezza FDI nonché l’indicatore di collisione FCA. Senza ombra di dubbio Opel ha voluto porre l’attenzione sulla sicurezza introducendo una dotazione di tutto rispetto che spesso non è compresa in vetture di segmento superiore.

La gamma Astra parte da un prezzo da circa 17.000 € per il 1.4 benzina da 100 CV nell’allestimento entry-level, per arrivare alla cifra di quasi 30.000 € per il 1.6 Diesel in allestimento Innovation, con cambio automatico. L’Astra 1.4 ecoM a metano raggiunge i circa 24.000.

Opel Astra: conclusioni

La gamma della Opel Astra è arrivata fino ai giorni nostri attraverso cinque serie (successive alle numerose Kadett), che via via hanno sempre maggiormente consacrato il modello come una delle più temibili concorrenti del modello best seller per eccellenza del segmento C, vale a dire la Volkswagen Golf.

La nuova Astra è giunta alla quinta generazione e, anno dopo anno, ha saputo migliorarsi attraverso innovazione, design e tecnologia. Famiglie e aziende con parco auto sono tra i clienti principali alla ricerca di spazio, tecnologia, sicurezza e non ultimo un elevato comfort di guida.

Recensioni dei veicoli Opel Astra

928 Recensioni

4,3