Rapporto prezzo/offerta
Attualmente, i veicoli immatricolati per la prima volta nel 2011 offrono il miglior rapporto tra prezzo e offerta: in media 3.500 € con 81 annunci disponibili.
Qui trovi una panoramica generale dell’auto Opel Astra in sintesi inclusi i dati relativi alle caratteristiche principali, alla motorizzazione, all’equipaggiamento e altre informazioni utili relative al modello dell’auto. Leggi di più




















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Dati aggiornati al 03/11/2026
Attualmente, i veicoli immatricolati per la prima volta nel 2011 offrono il miglior rapporto tra prezzo e offerta: in media 3.500 € con 81 annunci disponibili.
I veicoli immatricolati nel 2025 contano il maggior numero di annunci: 134 su AutoScout24.
| Prima immatricolazione | Prezzo medio | Offerte |
|---|---|---|
| 2026 | 25.900 € | |
| 2025 | 19.733 € | |
| 2024 | 19.850 € | |
| 2023 | 16.098 € | |
| 2022 | 13.950 € | |
| 2021 | 11.173 € | |
| 2020 | 10.625 € | |
| 2019 | 9.925 € | |
| 2018 | 7.999 € | |
| 2017 | 7.981 € | |
| 2016 | 6.867 € | |
| 2015 | 5.500 € | |
| 2014 | 4.699 € | |
| 2013 | 4.100 € | |
| 2012 | 3.700 € | |
| 2011 | 3.500 € | |
| 2010 | 3.500 € | |
| 2009 | 2.500 € | |
| 2008 | 2.600 € | |
| 2007 | 1.950 € | |
| 2006 | 2.600 € | |
| 2005 | 2.300 € | |
| 2004 | 2.600 € | |
| 2003 | 1.500 € | |
| 2002 | 2.000 € | |
| 2001 | 2.350 € | |
| 2000 | 1.700 € | |
Dopo una quinta generazione poco fortunata di Opel Astra, la Astra K, dotata di ottimi contenuti tecnici (tanto da meritarsi il premio di Auto dell’Anno 2016) ma fin troppo “tranquilla” dal punto di vista estetico e tecnico, con la sesta generazione di Opel Astra tutto è destinato a cambiare.
La nuova media tedesca è, infatti, la prima realizzata sotto il controllo del Gruppo PSA, oggi confluito in Stellantis, che nel 2017 ha acquisito la Casa di Russelsheim, ma non solo. Questa sesta generazione di Astra è sicuramente la più coraggiosa, la più audace dal punto di vista estetico, nonché la più tecnologica ed efficiente di sempre. Basterà per farla tornare tra le compatte più amate?
Scopriamo allora dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti di Opel Astra.
Le dimensioni della Opel Astra sono:
Nota con il nome di progetto Astra L, la sesta generazione della due volumi tedesca rivoluziona completamente ciò che associavamo al nome Astra. Fin dal suo debutto, nel 1991, come sostituta della amata Kadett, Astra si è ritagliata il suo spazio all’interno del popoloso segmento C con uno stile dinamico ma rassicurante e tradizionale, capace di piacere un po’ a tutti.
Beh, possiamo dire con certezza che questo approccio conservativo è stato completamente stravolto dai tecnici e designer Opel, che hanno realizzato un’Astra originale, coraggiosa e personale da ogni angolazione, o quasi. A caratterizzare in maniera incredibile Astra è il suo nuovo frontale, dominato dall’inedita calandra Opel Vizor. Introdotta con la nuova Mokka, prima vettura del nuovo corso Opel, questa calandra a tutta larghezza in nero lucido rimanda alla mitica Opel Manta, una delle Opel più iconiche di tutti i tempi, e dona un carattere unico alle nuove vetture della Casa del Fulmine. All’interno del Vizor troviamo, oltre al logo Opel, anche i fari: sono Full LED con tecnologia Matrix a richiesta, e sono a filo con la mascherina, per regalare un colpo d’occhio unico e pulito del frontale.
Colpisce poi un cofano anteriore molto squadrato, quasi retrò nelle sue linee, unito ad un paraurti piuttosto muscoloso e personale. Lateralmente, Opel Astra fa notare un passo generoso di 2,68 metri, cerchi che partono da 16 e possono arrivare a ben 19 pollici e diverse linee tridimensionali, compreso l’importante e massiccio passaruota posteriore che dona un bel look alla vettura.
Sulle versioni più accessoriate è poi disponibile il tetto a contrasto, una soluzione che alleggerisce esteticamente l’auto e la rende più accattivante. Il posteriore è forse la zona dove la parentela con la Peugeot 308 (con cui Astra condivide la meccanica) è più evidente: la zona del montante e della coda sono piuttosto simili, ma Opel è riuscita a dare ad Astra una bella dose di personalità.
I fari, sottilissimi e a LED, in posizione orizzontale danno una sensazione di importanza all’auto, mentre il paraurti avvolgente e il lunotto piccolo sormontato da un importante spoiler posteriore regalano un bel dinamismo ad Astra. Rispetto alle paciose e tranquille versioni precedenti, oggi Opel Astra è una compatta dinamica, piacevole da guardare e dotata di una gran dose di personalità, non così comune al giorno d’oggi.
Concludendo con le dimensioni di Opel Astra, il vano di carico paga dazio di questo stile così personale, e sebbene sia più grande di diverse rivali non è tra i più grandi della categoria. Sono, infatti, 422 i litri del bagagliaio di Opel Astra, che scendono a 352 nelle versioni Plug-In Hybrid per via dell’ingombro delle batterie. Abbattendo il divano, lo spazio è parecchio: 1.339 litri per le termiche e 1.268 litri per le PHEV. Per chi ha bisogno di più spazio, Opel offre come da tradizione la vendutissima versione Wagon, oggi chiamata Sports Tourer: qui sono 597 i litri di capacità nel bagagliaio (548 per le PHEV).
Anche gli interni di Opel Astra parlano di rivoluzione rispetto al passato, ma sempre rispettando uno dei canoni più amati dal pubblico della Casa di Russelsheim. Rispetto alle rivali, infatti, Opel si è sempre distinta per degli abitacoli razionali, completi e facili da utilizzare. E anche oggi, con una vettura incredibilmente tecnologica e avanzata, ritroviamo quella razionalità tipica Opel.
Gli interni sono infatti puliti, eleganti e minimali, con pochissimi tasti sparsi in giro ma tantissime funzionalità che non fanno rinunciare a nulla sotto il profilo dell’ergonomia. Sia lo schermo del quadro strumenti digitale che quello dell’infotainment, entrambi da 10 pollici, sono inseriti nel nuovo Pure Panel, ovvero un unico pannello in cristallo curvo, introdotto su Mokka, che ingloba in maniera elegante e razionale i due schermi. Su Astra colpisce poi una soluzione davvero originale, ovvero l’inserimento delle bocchette dell’aria all’interno del Pure Panel.
Al contrario della cugina 308, qui la posizione di guida è tradizionale, con un grande volante piacevole da impugnare con dietro un classico quadro strumenti molto completo, ben fatto e piacevole da leggere. Niente i-Cockpit o volanti minuscoli: qui l’ambiente è più classico, più “vecchio” forse, ma decisamente più rassicurante. Anche l’infotainment è di nuova generazione, con un sistema completo, ben realizzato e dotato di Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless. Rispetto alla Peugeot 308, poi, che ha scelto di utilizzare uno schermo touch per i tasti alla base dello schermo, Opel Corsa sceglie un altro approccio, di nuovo più classico: tasti fisici per le selezioni di clima, sistema di infotainment, una rotella per il volume e altri tasti rapidi, molto comodi e ben realizzati.
Del resto, tutti gli interni di Opel Astra sono realizzati con cura e materiali decisamente curati, per un bel salto di qualità che rende la vettura estremamente competitiva anche con le migliori rivali tedesche. Concludendo con gli interni di Opel Astra, davanti lo spazio è parecchio anche per i più alti, e i sedili certificati AGS sono estremamente comodi. Dietro, invece, Astra costringe a qualche piccolo compromesso a livello di spazio, ma in quattro occupanti si è più che comodi.
La gamma motori di Opel Astra saluta anche gli ultimi propulsori figli della storia collaborazione con General Motors per abbracciare la meccanica della cugina Peugeot 308. Con la media francese, infatti, Astra condivide l’intera gamma motori, formata da un motore a benzina, un propulsore diesel ed un sistema ibrido plug-in, tutti di derivazione PSA-Stellantis.
Ad aprire la gamma Astra è la 1.2 Turbo, dotata del classico 1.2 tre cilindri turbocompresso PureTech visto su diversi modelli dell’ex-gruppo PSA: declinato in due livelli di potenza, 110 o 131 CV, il tre cilindri è vivace ed economo grazie ad un peso davvero contenuto dell’auto, pari a 1.300 kg in ordine di marcia (escluso il guidatore). Il 1.2 da 110 CV è disponibile solo con cambio manuale a 6 marce, mentre la versione più potente da 131 CV offre anche il cambio automatico AT8 con convertitore di coppia.
Per chi fa tanti chilometri, Opel Astra propone anche il 1.5 Diesel, già visto su diverse Opel come Corsa, Mokka e anche sulla grande Grandland: si tratta di un 1.5 quattro cilindri turbodiesel da 131 CV e 300 Nm di coppia, disponibile con cambio manuale o automatico, e capace di prestazioni vivaci e consumi davvero ridotti all’osso, con una media omologata di ben 22,7 km/l. Al top della gamma motori di Opel Astra troviamo il 1.6 PHEV, la versione plug-in Hybrid. Il sistema è lo stesso visto sulla più grande Opel Grandland e su altre auto dell’ex-Gruppo PSA: il motore termico è un 1.6 quattro cilindri turbo, accoppiato ad un motore elettrico posto tra motore e cambio automatico a 8 marce. Nel caso di Astra, il motore termico eroga 150 CV, mentre quello elettrico 110: insieme, la potenza di sistema è di 180 CV, mentre la coppia arriva a 360 Nm.
È poi arrivata a listino anche una versione da 224 CV totali, con il motore termico portato a 180 CV. Il sistema ibrido è collegato ad una batteria piuttosto capiente, da ben 12,4 kWh, che consente un’autonomia teorica di circa 60 km nel ciclo misto WLTP. Il peso, però, aumenta parecchio: siamo a oltre 1.600 kg, quasi 300 in più rispetto alla versione 1.2 Turbo. Il telaio, infine, è l’EMP2 di derivazione PSA, molto apprezzato per l’ottimo rapporto tra guidabilità e comfort.
Benzina
Diesel
Ibrida Plug-In
Il listino prezzi di Opel Astra è decisamente interessante, e formato da pochi allestimenti e semplici da configurare. La gamma Astra parte infatti con l’allestimento Edition, disponibile su tutte le motorizzazioni e dotato di un’ottima dotazione di base. Di serie su tutte le Astra troviamo infatti il clima automatico, i fari Full LED, il Cruise Control, i cerchi in lega da 16 pollici, l’avviso di superamento della corsia, il riconoscimento dei segnali stradali, il quadro strumenti e lo schermo dell’infotainment con schermo da 10 pollici, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e l’accensione Keyless. Si tratta di un’ottima dotazione di serie, che rende già la Astra “base” più che interessante, soprattutto vedendone il prezzo: per una 1.2 Turbo da 110 CV, la Edition parte da 27.600 euro.
La GS Line invece punta sul dinamismo, con cerchi, badge e persino tetto e specchietti neri, interni con particolari accenti rossi che impreziosiscono non poco l’abitacolo, telecamera a 360° e paraurti più sportivi.
Al top della gamma Astra troviamo la Ultimate, che arriva ad essere quasi opulenta: Head-Up Display a colori proiettato direttamente sul parabrezza, fari IntelliLux a matrice di LED, cerchi da 18 pollici, mantenitore attivo di corsia, frenata automatica d’emergenza in retromarcia e sensore per l’angolo cieco, per una guida autonoma di Livello 2 disponibile a richiesta anche sulle versioni meno accessoriate.
Edition
GS Line
Ultimate
GSe
La quinta generazione di Opel Astra, l’ultima realizzata sotto l’egida di General Motors, era un’ottima vettura, completa e ben realizzata. Mancava però di quel qualcosa, di quel guizzo che la facesse notare tra la pletora di compatte medie in circolazione. In più, con l’ascesa dei SUV, è fondamentale riuscire ad avere una spiccata personalità, che convinca i clienti a scegliere di nuovo una compatta media e non un SUV delle stesse dimensioni. Per questo, Opel con la sesta generazione di Astra ha voluto osare, divertirsi e creare un’auto che sapesse riportare l’attenzione sul brand come a cavallo tra gli anni ’90 e ’00. La nuova Astra è infatti personale ed originale da fuori, tecnologica e ben fatta dentro, e ha motori moderni e persino elettrificati, per la prima volta nella storia del modello.
In più, grazie all’ottimo telaio EMP2 Astra si comporta benissimo su strada, regalando un ottimo comportamento stradale, divertente e disinvolto, pur offrendo un livello di comfort molto alto. Per tornare al top, però, Astra non ha dimenticato le sue origini. Nonostante le novità e lo stile moderno, Astra rimane una vera Opel: tutti i comandi sono lì dove te li aspetti, ci sono diversi tasti fisici ad aiutare l’ergonomia, l’abitabilità e il comfort dei sedili sono di ottimo livello, e il rapporto qualità-prezzo è ancora molto, molto interessante.
Certo, non è la più spaziosa per i passeggeri posteriori, e per alcuni la gamma motori potrebbe essere risicata, però Opel Astra è tornata ad essere una delle Segmento C da battere, pronta a dare del gran filo da torcere a tutte le rivali. Le concorrenti di Opel Astra sono infatti estremamente agguerrite e competenti, a partire dalla bestseller e regina indiscussa del segmento, la Volkswagen Golf. Attenzione però anche a Ford Focus, alla nostra FIAT Tipo, alle giapponesi Toyota Corolla e Mazda 3e alle coreane Hyundai i30 e KIA Ceed. La rivale numero uno è però la Peugeot 308, con cui Astra condivide l’intera meccanica, nonché la più ricercata cugina DS4. La versione Plug-In, decisamente costosa, fa entrare nella lista delle concorrenti di Opel Astra anche le temutissime compatte medie premium, come BMW Serie 1, Mercedes-Benz Classe A e Audi A3, ancora più costose ma non così distanti dalla hybrid tedesca.
Opel Astra parte da un listino per la versione 1.2 Turbo Edition di 27.600 euro. Le versioni più accessoriate dotate del sistema plug-in arrivano a costare molto di più con la 1.6 PHEV Gse AT8 che parte da un listino di 48.050 euro.
Opel Astra offre una vasta gamma di motorizzazioni caratterizzati da diverse alimentazioni: sono disponibili i benzina, i mild hybrid benzina, l’ibrido ricaricabile, le versioni a gasolio e quelle 100% elettriche. La più potente in gamma è la 1.6 PHEV che raggiunge i 235 km/h di velocità massima.
La lunghezza è quella di sempre: la nuova Opel Astra misura 4.374 mm, solo quattro in più rispetto al modello uscente. Il passo, però, è cresciuto di 13 millimetri, mentre la misura cresciuta maggiormente è quella relativa alla larghezza: 1.860 mm, 51 in più di prima, a tutto vantaggio dell'abitabilità interna.





