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Opel Astra

Opel Astra

La concretezza è il suo maggior pregio

L’Opel Astra, rivale delle Fiat Tipo, Renault Megane e Volkswagen Golf, è fra i modelli con più tradizione nella categoria delle compatte a 5 porte: la prima generazione (nome in codice Astra F) risale al 1991 e quella in vendita, la quinta, è stata lanciata nel 2015 (si chiama Astra K), ma è dell’estate 2019 l’ultimo leggero aggiornamento, Due i tipi di carrozzeria: berlina a 5 porte o wagon (prende il nome Astra Sports Tourer). Continua a leggere

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Carrozzeria

Colore carrozzeria

Per la quinta generazione non sono state riproposte la berlina a 4 porte con la coda e la coupé Astra GTC, disponibili invece per la terza e quarta serie.

Opel Astra: com’è fatta, pro e contro

L’Opel Astra è una sobria e funzionale berlina per la famiglia, con linee poco appariscente e più lunga di alcune rivali: da un paraurti all’altro misura 4,37 metri, la stessa lunghezza della Tipo e 1 cm in più della Megane , ma la Golf 8 si “ferma” a 4,28 metri e la Peugeot 308 non va oltre i 4,25 metri. L’Astra Sports Tourer invece raggiunge i 4,70 metri. La larghezza è nella media per la categoria, ma gli 1,81 metri della carrozzeria (specchietti esclusi) potrebbero non “andare d’accordo” con i box più stretti. Anche l’altezza di 1,49 metri è nella media. L’Astra ha il cofano corto e spiovente, un fregio nella mascherina con il simbolo del fulmine (l’emblema della casa tedesca) e una profonda scalfatura nella fiancata. Distintivi il lunotto inclinato e il tetto che digrada verso il portellone, soluzioni che danno slancio alla parte posteriore dell’Opel Astra ma possono incidere sulla visibilità nelle “retro”: il guidatore potrebbe far fatica a percepire dove “finisce” la carrozzeria dell’Astra, ma per ovviare sono compresi nel prezzo i sensori di parcheggio posteriori e anche anteriori; optional la telecamera posteriore.

L’interno dell’Opel Astra non è moderno come quello di alcune rivali, perché ha una consolle centrale ricca di tasti e lo schermo incassato di 7” o 8” (le rivali più moderne hanno pochi tasti e lo schermo a sbalzo). Questo rende l’insieme più austero, ma ne guadagna la praticità d’uso: i tasti infatti consentono di impartire i comandi quasi alla “cieca”, evitando che il guidatore si distragga. I materiali sono curati e gli assemblaggi di buona qualità. Con l’aggiornamento sono cambiati alcuni particolari della plancia, perché hanno debuttato un nuovo vano porta-oggetti e una fessura dove infilare (in verticale) lo smartphone per la ricarica senza fili della batteria; Opel inoltre ha rivisto la grafica del sistema multimediale. Lo spazio a bordo non manca, nemmeno per quattro adulti, mentre il baule non svetta per capacità: con il divano in uso i litri a disposizione per la berlina sono 370, contro i 420 litri della Tipo. Il discorso cambia per l’Astra Sports Tourer, il cui baule con sedili in uso ospita fino a 540 litri. L’abitacolo può essere impreziosito con i sedili elettrici, riscaldabili e dotati di ventilazione interna, oltre che rivestiti in pelle ed Alcantara. Il “clima” automatico è sempre compreso nel prezzo. L’aggiornamento ha introdotto nuovi equipaggiamenti per la sicurezza, rendendo l’Opel Astra una vettura molto convincente sotto questo punto di vista. Fin dal primo livello di allestimento sono compresi nel prezzo diversi aiuti alla guida: fra questi il mantenimento automatico in corsia, che corregge la traiettoria per evitare che l’Astra invada una corsia adiacente; il sistema che “legge” i segnali stradali e li riproduce nel cruscotto, aiutando così il guidatore a non perderne uno; e la frenata automatica d’emergenza, che “pinza” i freni quando capisce che l’auto ne sta per urtare un’altra o sta per investire un pedone. Sono previsti anche l’utile regolatore di velocità adattativo, che diminuisce o aumenta la velocità in base alla distanza dall’auto che precede, e la chiamata d’emergenza, un tasto sul soffitto dell’Opel Astra che un passeggero deve premere in caso di incidente o malessere. Sono di serie anche lo schermo touch di 7” e le funzionalità Apple CarPlay e Android Auto, per gestire dallo schermo alcune app installate nel telefonino: fra queste Google Maps per la navigazione satellitare o Spotify per la musica. L’Astra è fra le poche compatte ad avere fari anteriori a matrice di led, chiamati IntelliLux, che sfruttano la telecamera frontale per modulare il fascio luminoso: un software spegne automaticamente i singoli diodi luminosi e ciò permette di concentrare la luce verso il centro della curva o non abbagliare chi guida in senso contrario.

Opel Astra: allestimenti, motori e prezzi

Oltre alle nuove tecnologie, in occasione dell’aggiornamento sono arrivati motori inediti per l’Opel Astra, ordinabile solo con moderni turbo: a benzina sono 3 cilindri 1.2, con potenze di 110, 131 e 145 CV, e 1.4 da 145 CV; a gasolio è il 4 cilindri 1.5 da 105 o 122 CV. Il 1.4 da 145 CV è l’unico con il cambio automatico del tipo a variazione continua di rapporto (è di serie), mentre la 1.5 da 122 CV può avere a richiesta l’automatico a 9 marce. Tutti gli altri motori si abbinano al cambio manuale a 6 marce. I benzina sono già conformi alla normativa Euro 6d, obbligatoria per tutte le auto dal 1 gennaio 2021: avere questa certificazione può essere un bel vantaggio nell’ottica di rivendere l’Opel Astra fra diversi anni, perché si è sicuri che non verrà sottoposta a blocchi del traffico.

L’Opel Astra ha una gamma piuttosto “snella” composta da tre allestimenti: il GS Line, il Business Elegance e l’Ultimate. L’Astra GS Line ha di serie i cerchi in lega di 16”, i sedili anteriori sportivi, il climatizzatore bizona, lo schermo di 7” e le funzionalità Apple CarPlay e Android Auto, mentre la Business Elegance aggiunge i cerchi di 16” e lo schermo di 8”. Per la Ultimate sono compresi nel prezzo anche i cerchi di 17”, i fari fendinebbia, i rivestimenti in Alcantara per i sedili e una serie di particolari sportivi, fra i quali il volante ed i pedali (in lega).

Benzina

  • 1.2 Turbo da 110 CV
  • 1.2 Turbo da 131 CV
  • 1.2 Turbo da 145 CV
  • 1.2 Turbo da 145 CV

Diesel

  • 1.5 CDTI da 105 CV
  • 1.5 CDTI da 122 CV
La berlina tedesca ha prezzi da circa 24.000 euro, non bassi (alcune rivali sono meno costose) ma giustificati dal buon equipaggiamento di serie fin dalla versione base. A parità di motore l’allestimento Business Elegance costa 2.000 euro in più del GS Line, e servono circa 30.200 euro per acquistare l’Ultimate: in questo caso però il motore base non è il 1.2 da 110 CV, come per gli altri due allestimenti, ma il 1.2 da 145 CV.

Opel Astra: conclusioni

Non è un caso se l’Opel Astra è in vendita dal 1991 ed è arrivata alla quinta generazione. In molti infatti ne apprezzano l’aspetto sobrio e l’alta qualità degli interni, che si abbinano per la quinta generazione anche a buoni livelli di sicurezza e multimedialità. I prezzi sono mediamente superiori rispetto ad alcune rivali, talvolta meno costose di 20.000 euro, ma l’equipaggiamento è completo anche per la versione GS Line. Gli unici punti a suo sfavore sono la forma del baule, che lo rende poco sfruttabile e capace, e il prezzo non affatto contenuto. L’“asso nella manica” è l’omologazione Euro 6 dei motori benzina, che li mette al riparo dai blocchi del traffico anche a lungo termine.

Recensioni dei veicoli Opel Astra

928 Recensioni

4,3