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Opel Astra

Pro
  • Interni moderni, curati e lineari
  • Ottima dotazione di serie
Contro
  • Poche motorizzazioni tra cui scegliere
  • Abitabilità posteriore scarsa

Opel Astra: dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti

Tra le vetture medie più apprezzate degli ultimi decenni, dopo i successi degli anni ’90 e ’00 Opel Astra sembrava aver perso il suo tocco magico. Sostituta dell’amatissima Kadett, fin dalla prima generazione la Opel Astra ebbe un successo davvero importante, grazie alla realizzazione da parte di General Motors (all’epoca proprietario del brand Opel) di una vettura completa, vivace, spaziosa e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Con gli anni, però, la media tedesca ha perso progressivamente appeal, complici la diffusione delle compatte premium che hanno rubato clienti alle vetture generaliste, ma soprattutto a causa dell’ascesa dei SUV, che hanno monopolizzato l’attenzione dei clienti di mezzo mondo. Continua a leggere

Video - Opel Astra Profilo

Modelli alternativi

Le domande e risposte più comuni.

Come da tradizione per il modello più rappresentativo della Casa del Fulmine, Opel Astra è ancora costruita nella storica fabbrica di Russelsheim, in Germania, città natale di Opel e centro nevralgico di tutte le sue operazioni.

Sono tre i motori per ora disponibili nella gamma di Opel Astra: un 1.2 turbobenzina a tre cilindri da 130 CV, disponibile con cambio manuale a 6 marce o automatico AT8 a 8 rapporti; un 1.5 turbodiesel quattro cilindri da 131 CV, disponibile di nuovo con cambio manuale o automatico; infine, al top della gamma Astra troviamo la 1.6 PHEV, dotata di un sistema ibrido plug-in da 180 CV totali, 60 km di autonomia in pure electric e prestazioni interessanti (0-100 km/h in 7,6 secondi e 225 km/h di velocità massima). In futuro arriveranno anche una versione PHEV da 225 CV e l’attesa Astra-e completamente elettrica.

La nuova Opel Astra non è una vettura stretta, anzi: se infatti la precedente Astra era già ben _piantata_ con oltre 1,81 metri di larghezza, la nuova generazione arriva a ben 1,86 m da fiancata a fiancata, senza contare i finestrini.

Dopo una quinta generazione poco fortunata di Opel Astra, la Astra K, dotata di ottimi contenuti tecnici (tanto da meritarsi il premio di Auto dell’Anno 2016) ma fin troppo “tranquilla” dal punto di vista estetico e tecnico, con la sesta generazione di Opel Astra tutto è destinato a cambiare. La nuova media tedesca è infatti la prima realizzata sotto il controllo del Gruppo PSA, oggi confluito in Stellantis, che nel 2017 ha acquisito la Casa di Russelsheim, ma non solo. Questa sesta generazione di Astra è sicuramente la più coraggiosa, la più audace dal punto di vista estetico, nonché la più tecnologica ed efficiente di sempre. Basterà per farla tornare tra le compatte più amate?

Scopriamo allora dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti di Opel Astra.

Dimensioni Opel Astra

Le dimensioni della Opel Astra sono:

  • lunghezza 4,37 metri
  • larghezza 1,86 metri
  • altezza 1,47 metri
  • passo 2,68 metri

Nota con il nome di progetto Astra L, la sesta generazione della due volumi tedesca rivoluziona completamente ciò che associavamo al nome Astra. Fin dal suo debutto, nel 1991, come sostituta della amata Kadett, Astra si è ritagliata il suo spazio all’interno del popoloso segmento C con uno stile dinamico ma rassicurante e tradizionale, capace di piacere un po’ a tutti. Beh, possiamo dire con certezza che questo approccio conservativo è stato completamente stravolto dai tecnici e designer Opel, che hanno realizzato una Astra originale, coraggiosa e personale da ogni angolazione, o quasi. A caratterizzare in maniera incredibile Astra è il suo nuovo frontale, dominato dalla nuova calandra Opel Vizor. Introdotta con la nuova Mokka, prima vettura del nuovo corso Opel, questa calandra a tutta larghezza in nero lucido rimanda alla mitica Opel Manta, una delle Opel più iconiche di tutti i tempi, e dona un carattere unico alle nuove vetture della Casa del Fulmine. All’interno del Vizor troviamo, oltre al logo Opel, anche i fari: sono Full LED con tecnologia Matrix a richiesta, e sono a filo con la mascherina, per regalare un colpo d’occhio unico e pulito del frontale.

Colpisce poi un cofano anteriore molto squadrato, quasi retrò nelle sue linee, unito ad un paraurti piuttosto muscoloso e personale. Lateralmente, Opel Astra fa notare un passo generoso di 2,68 metri, cerchi che partono da 16 e possono arrivare a ben 19 pollici e diverse linee tridimensionali, compreso l’importante e massiccio passaruota posteriore che dona un bel look alla vettura. Sulle versioni più accessoriate è poi disponibile il tetto a contrasto, una soluzione che alleggerisce esteticamente l’auto e la rende più accattivante. Il posteriore è forse la zona dove la parentela con la Peugeot 308 (con cui Astra condivide la meccanica) è più evidente: la zona del montante posteriore e della coda sono piuttosto simili, ma Opel è riuscita a dare ad Astra una bella dose di personalità.

I fari, sottilissimi e a LED, in posizione orizzontale danno una sensazione di importanza all’auto, mentre il paraurti avvolgente e il lunotto piccolo sormontato da un importante spoiler posteriore regalano un bel dinamismo ad Astra. Rispetto alle paciose e tranquille versioni precedenti, oggi Opel Astra è una compatta dinamica, piacevole da guardare e dotata di una gran dose di personalità, non così comune al giorno d’oggi. Concludendo con le dimensioni di Opel Astra, il vano di carico paga dazio di questo stile così personale, e sebbene sia più grande di diverse rivali non è tra i più grandi della categoria. Sono infatti 422 i litri del bagagliaio di Opel Astra, che scendono a 352 nelle versioni Plug-In Hybrid per via dell’ingombro delle batterie. Abbattendo il divano, lo spazio è parecchio: 1.339 litri per le termiche e 1.268 litri per le PHEV. Per chi ha bisogno di più spazio, Opel offre come da tradizione la vendutissima versione Wagon, oggi chiamata Sports Tourer: qui sono 597 i litri di capacità nel bagagliaio (548 per le PHEV).

Interni Opel Astra

Anche gli interni di Opel Astra parlano di rivoluzione rispetto al passato, ma sempre rispettando uno dei canoni più amati dal pubblico della Casa di Russelsheim. Rispetto alle rivali, infatti, Opel si è sempre distinta per degli abitacoli razionali, completi e facili da utilizzare. E anche oggi, con una vettura incredibilmente tecnologica e avanzata, ritroviamo quella razionalità tipica Opel. Gli interni sono infatti puliti, eleganti e minimali, con pochissimi tasti sparsi in giro ma tantissime funzionalità che non fanno rinunciare a nulla sotto il profilo dell’ergonomia. Sia lo schermo del quadro strumenti digitale che quello dell’infotainment, entrambi da 10 pollici, sono inseriti nel nuovo Pure Panel, ovvero un unico pannello in cristallo curvo, introdotto su Mokka, che ingloba in maniera elegante e razionale i due schermi. Su Astra colpisce poi una soluzione davvero originale, ovvero l’inserimento delle bocchette dell’aria all’interno del Pure Panel.

Al contrario della cugina 308, qui la posizione di guida è tradizionale, con un grande volante piacevole da impugnare con dietro un classico quadro strumenti molto completo, ben fatto e piacevole da leggere. Niente i-Cockpit o volanti minuscoli: qui l’ambiente è più classico, più “vecchio” forse, ma decisamente più rassicurante. Anche l’infotainment è di nuova generazione, con un sistema completo, ben realizzato e dotato di Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless. Rispetto alla Peugeot 308, poi, che ha scelto di utilizzare uno schermo touch per i tasti alla base dello schermo, Opel Corsa sceglie un altro approccio, di nuovo più classico: tasti fisici per le selezioni di clima, sistema di infotainment, una rotella per il volume e altri tasti rapidi, molto comodi e ben realizzati. Del resto, tutti gli interni di Opel Astra sono realizzati con cura e materiali decisamente curati, per un bel salto di qualità che rende la vettura estremamente competitiva anche con le migliori rivali tedesche. Concludendo con gli interni di Opel Astra, davanti lo spazio è parecchio anche per i più alti, e i sedili certificati AGS sono estremamente comodi. Dietro, invece, Astra costringe a qualche piccolo compromesso a livello di spazio, ma in quattro occupanti si è più che comodi.

Motori Opel Astra

La gamma motori di Opel Astra saluta anche gli ultimi propulsori figli della storia collaborazione con General Motors per abbracciare la meccanica della cugina Peugeot 308. Con la media francese, infatti, Astra condivide l’intera gamma motori, formata da un motore a benzina, un propulsore diesel ed un sistema ibrido plug-in, tutti di derivazione PSA-Stellantis. Ad aprire la gamma Astra è la 1.2 Turbo, dotata del classico 1.2 tre cilindri turbocompresso PureTech visto su diversi modelli dell’ex-gruppo PSA: declinato in due livelli di potenza, 110 o 131 CV, il tre cilindri è vivace ed economo grazie ad un peso davvero contenuto dell’auto, pari a 1.300 kg in ordine di marcia (escluso il guidatore). Il 1.2 da 110 CV è disponibile solo con cambio manuale a 6 marce, mentre la versione più potente da 131 CV offre anche il cambio automatico AT8 con convertitore di coppia.

Per chi fa tanti chilometri, Opel Astra propone anche il 1.5 Diesel, già visto su diverse Opel come Corsa, Mokka e anche sulla grande Grandland: si tratta di un 1.5 quattro cilindri turbodiesel da 131 CV e 300 Nm di coppia, disponibile con cambio manuale o automatico, e capace di prestazioni vivaci e consumi davvero ridotti all’osso, con una media omologata di ben 22,7 km/l. Al top della gamma motori di Opel Astra troviamo, per ora, il 1.6 PHEV, la versione plug-in Hybrid. Il sistema è lo stesso visto sulla più grande Opel Grandland e su altre auto dell’ex-Gruppo PSA: il motore termico è un 1.6 quattro cilindri turbo, accoppiato ad un motore elettrico posto tra motore e cambio automatico a 8 marce. Nel caso di Astra, il motore termico eroga 150 CV, mentre quello elettrico 110: insieme, la potenza di sistema è di 180 CV, mentre la coppia arriva a 360 Nm.

In futuro, poi, arriverà una versione da 225 CV totali, con il motore termico portato a 180 CV. Il sistema ibrido è collegato ad una batteria piuttosto capiente, da ben 12,4 kWh, che consente un’autonomia teorica di circa 60 km nel ciclo misto WLTP. Il peso, però, aumenta parecchio: siamo a oltre 1.600 kg, quasi 300 in più rispetto alla versione 1.2 Turbo. Il telaio, infine, è l’EMP2 di derivazione PSA, molto apprezzato per l’ottimo rapporto tra guidabilità e comfort.

Motori Opel Astra

Benzina

  • 1.2 Turbo, 1.2 tre cilindri turbo, 110 CV, cambio manuale a 6 marce, trazione anteriore
  • 1.2 Turbo, 1.2 tre cilindri turbo, 131 CV, cambio manuale a 6 marce o aut. a 8 marce, traz. anteriore

Diesel

  • 1.5 Diesel, 1.5 quattro cilindri turbodiesel, 131 CV, cambio man. a 6 marce o aut. a 8 m., traz. ant.

Ibrida Plug-In

  • 1.6 PHEV, 1.6 quattro cilindri turbo + mot. el., 180 CV, cambio aut. a 8 marce, trazione anteriore

Prezzi Opel Astra

Il listino prezzi di Opel Astra L è decisamente interessante, e formato da pochi allestimenti e semplici da configurare. La gamma Astra parte infatti con l’allestimento Edition, disponibile su tutte le motorizzazioni e dotato di un’ottima dotazione di base. Di serie su tutte le Astra troviamo infatti il clima automatico, i fari Full LED, il Cruise Control, i cerchi in lega da 16 pollici, l’avviso di superamento della corsia, il riconoscimento dei segnali stradali, il quadro strumenti e lo schermo dell’infotainment con schermo da 10 pollici, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e l’accensione Keyless. Si tratta di un’ottima dotazione di serie, che rende già la Astra “base” più che interessante, soprattutto vedendone il prezzo: per una 1.2 Turbo da 110 CV, la Edition parte da 24.500 euro. La versione Elegance aggiunge l’ingresso Keyless, la telecamera posteriore, i cerchi in lega da 17, il navigatore, i comodissimi sedili AGR e persino il Cruise Control Adattivo (con funzione Stop&Go sulle AT8 con cambio automatico), di serie già dal secondo allestimento.

Per i più esigenti la Business Elegance offre in più la connessione Wi-Fi in vettura e da remoto, il navigatore proprietario, il pad per la ricarica wireless, il volante riscaldabile e il bracciolo centrale. La GS Line invece punta sul dinamismo, con cerchi, badge e persino tetto e specchietti neri, interni con particolari accenti rossi che impreziosiscono non poco l’abitacolo, telecamera a 360° e paraurti più sportivi.

Al top della gamma Astra troviamo la Ultimate, che arriva ad essere quasi opulenta: Head-Up Display a colori proiettato direttamente sul parabrezza, fari IntelliLux a matrice di LED, cerchi da 18 pollici, mantenitore attivo di corsia, frenata automatica d’emergenza in retromarcia e sensore per l’angolo cieco, per una guida autonoma di Livello 2 disponibile a richiesta anche sulle versioni meno accessoriate. Per portarsi a casa una ricca versione Edition, servono almeno 34.300 euro per il motore 1.2 da 131 CV, 36.300 per il 1.5 Diesel e 42.300 per la 1.6 PHEV. Concludendo con i prezzi di Opel Astra, la differenza tra una 1.6 PHEV e una 1.2 Turbo da 131 CV con cambio automatico (di serie sulla PHEV) è di circa 8.000 euro a parità di allestimento, 10.000 esatti se non si sceglie il cambio automatico per la 1.2 da 130 CV.

Listino prezzi Opel Astra

Edition

  • 1.2 Turbo 110 CV Edition, 24.500 euro
  • 1.2 Turbo Edition, 25.300 euro
  • 1.5 Diesel Edition, 27.300 euro
  • 1.6 PHEV Edition AT8, 35.300 euro

Elegance

  • 1.2 Turbo 110 CV Elegance, 26.500 euro
  • 1.2 Turbo Elegance, 27.300 euro
  • 1.5 Diesel Elegance, 29.300 euro
  • 1.6 PHEV Elegance AT8, 37.300 euro

Business Elegance

  • 1.2 Turbo Business Elegance, 28.800 euro
  • 1.5 Diesel Business Elegance, 30.800 euro
  • 1.6 PHEV Business Elegance AT8, 38.800 euro

GS Line

  • 1.2 Turbo GS Line, 28.800 euro
  • 1.5 Diesel GS Line, 30.800 euro
  • 1.6 PHEV GS Line AT8, 38.800 euro

Ultimate

  • 1.2 Turbo Ultimate AT8, 34.300 euro
  • 1.5 Diesel Ultimate AT8, 36.300 euro
  • 1.6 PHEV Ultimate AT8, 42.300 euro

Opel Astra: concorrenti e conclusioni

La quinta generazione di Opel Astra, l’ultima realizzata sotto l’egida di General Motors, era un’ottima vettura, completa e ben realizzata. Mancava però di quel qualcosa, di quel guizzo che la facesse notare tra la pletora di compatte medie in circolazione. In più, con l’ascesa dei SUV, è fondamentale riuscire ad avere una spiccata personalità, che convinca i clienti a scegliere di nuovo una compatta media e non un SUV delle stesse dimensioni. Per questo, Opel con la sesta generazione di Astra ha voluto osare, divertirsi e creare un’auto che sapesse riportare l’attenzione sul brand come a cavallo tra gli anni ’90 e ’00. La nuova Astra è infatti personale ed originale da fuori, tecnologica e ben fatta dentro, e ha motori moderni e persino elettrificati, per la prima volta nella storia del modello.

In più, grazie all’ottimo telaio EMP2 Astra si comporta benissimo su strada, regalando un ottimo comportamento stradale, divertente e disinvolto, pur offrendo un livello di comfort molto alto. Per tornare al top, però, Astra non ha dimenticato le sue origini. Nonostante le novità e lo stile moderno, Astra rimane una vera Opel: tutti i comandi sono lì dove te li aspetti, ci sono diversi tasti fisici ad aiutare l’ergonomia, l’abitabilità e il comfort dei sedili sono di ottimo livello, e il rapporto qualità-prezzo è ancora molto, molto interessante.

Certo, non è la più spaziosa per i passeggeri posteriori, e per alcuni la gamma motori potrebbe essere risicata, però Opel Astra è tornata ad essere una delle Segmento C da battere, pronta a dare del gran filo da torcere a tutte le rivali. Le concorrenti di Opel Astra sono infatti estremamente agguerrite e competenti, a partire dalla bestseller e regina indiscussa del segmento, la Volkswagen Golf. Attenzione però anche a Ford Focus, alla nostra FIAT Tipo, alle giapponesi Toyota Corolla e Mazda 3e alle coreane Hyundai i30 e KIA Ceed. La rivale numero uno è però la Peugeot 308, con cui Astra condivide l’intera meccanica, nonché la più ricercata cugina DS4. La versione Plug-In, decisamente costosa, fa entrare nella lista delle concorrenti di Opel Astra anche le temutissime compatte medie premium, come BMW Serie 1, Mercedes-Benz Classe A e Audi A3, ancora più costose ma non così distanti dalla hybrid tedesca.

Recensioni dei veicoli Opel Astra

928 Recensioni

4,3