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Mazda 3

La compatta dal design premium

Giunta alla quarta generazione, la Mazda3 è una berlina 5 porte di dimensioni compatte, rivale, ad esempio, delle Ford Focus e Volkswagen Golf. A trazione anteriore, ha superfici levigate e distintive proporzioni, perché al lungo cofano si contrappone il raccolto posteriore. Ne risente la funzionalità: i posti dietro sono poco ariosi e la visibilità nelle retro non è un granché. È offerta con un motore diesel e tre con l’ibrido leggero. Ricca la dotazione e valido il rapporto qualità/prezzo. Continua a leggere

Video - Mazda 3 Profilo

Modelli alternativi

Mazda3: com’è fatta, pro e contro

Svelata alla fine del 2018, la Mazda3 ha portato all’esordio il nuovo stile di marca della casa giapponese, basato su linee fluide, tratti armonici e superfici levigate, prive delle scalfature che vanno per la maggiore fra tante altre case automobilistiche. Il risultato è una carrozzeria subito riconoscibile, ricca di carattere pur senza essere vistosa: si apprezzano i sottili fari anteriori, il cofano a forma di conchiglia e lo spesso montante posteriore, che unisce in modo davvero azzeccato il tetto con la fiancata. La “coda” della Mazda3 è piuttosto bombata, ma a snellirla visivamente contribuiscono l’inclinato lunotto e il piccolo spoiler al tetto. Gli scarichi posteriori, bene in evidenza, danno un tocco di grinta al posteriore.

Anche la silhouette della Mazda3 è ricca di carattere, tanto da ricordare quella di un’auto sportiva: ha il frontale ribassato e il cofano lungo, mentre la coda è alta e compatta. Al centro stile della casa giapponese, diretto da Ikuo Maeda, va dato atto di aver realizzato una berlina davvero unica, anche se la ricerca di un look così spinto si ripercuote in termini di praticità: a causa dello spesso montante e dei ridotti vetri laterali, la parte posteriore è poco ariosa. Non sono granché nemmeno la visibilità posteriore e l’accesso al divano, perché la lunghezza delle portiere posteriori è limitata; il divano, inoltre, è comodo solo per due adulti. Così così anche il bagagliaio: la Mazda3, con 4,46 metri da un paraurti all’altro, è fra le 5 porte più “abbondanti” della categoria con il divano in posizione, ma il suo bagagliaio contiene 351 litri con il divano in posizione d’uso. La Volkswagen Golf, più corta di 18 cm, ha un baule da 380 litri.

La Mazda3 è basata su un pianale a trazione anteriore, il medesimo che fa da base al crossover CX-30. Adotta soluzioni concepite per migliorare il comfort dei passeggeri e la silenziosità a bordo, fra cui un inedito doppio pavimento: fra quello interno e il fondo dell’auto c’è uno strato d’aria, studiato per accrescere l’isolamento acustico. Le sospensioni sono di tipo MacPherson all’avantreno, al pari di tutte le rivali, mentre sull’asse posteriore c’è il più semplice ponte torcente, meno efficace nel filtrare le asperità rispetto al retrotreno a ruote indipendenti utilizzato da molte altre berline 5 porte. Su strada, tuttavia, la Mazda3 mostra una certa agilità: è merito delle sospensioni, la cui taratura è votata al piacere di guida e meno all’assorbimento delle asperità, che infatti è soltanto sufficiente.

L’originalità stilistica della carrozzeria si trova anche all’interno della Mazda3, la cui avvolgente plancia ha un design più minimale di quella presente in molte rivali. Si sviluppa orizzontalmente ed è composta da un fascione centrale, al cui centro sono presenti i controlli del clima; al di sotto si trova un porta-oggetti, mentre nella parte alta è alloggiato il sistema multimediale con schermo di 8,8”, che si comanda attraverso la rotella nel tunnel fra i sedili. Apprezzabile il disegno del volante, simile a quello presente nelle auto da corsa, e ben studiata anche la posizione guida: la seduta è piuttosto in basso e ciò migliora la sensazione di controllo dell’auto, ha estese regolazioni elettriche e il sedile si fa apprezzare per la spessa imbottitura; di qualità i rivestimenti in pelle, se presenti. Davanti lo spazio è abbondante anche per gli adulti di alta statura.

Mazda3: allestimenti, motori e prezzi

La Mazda3, a differenza di molte rivali, non ha motori benzina di piccola cilindrata e con il turbo, ma è dotata di un “duemila” aspirato e con il sistema ibrido leggero: ha 122 CV o 150 CV. Ad essi vanno sommati i 7,9 CV erogati dal piccolo motore elettrico, che rappresenta il “cuore” del sistema ibrido: è collegato al 2.0 mediante una cinghia, dà una mano in accelerazione (riducendo i consumi) e funge da motorino d’avviamento. Ad alimentarlo è una batteria agli ioni di litio montata sotto il divano, che viene ricaricata dalla stessa unità a corrente sfruttando l’inerzia della vettura nei rallentamenti. Inoltre, sempre per contenere le emissioni e migliorare l’efficienza, quando è richiesta poca potenza si disattivano due dei quattro cilindri. Il 2.0 è fluido, ma non certo vispo in ripresa. Più brillante il turbo diesel 1.8 da 116 CV. La Mazda 3 è offerta con il cambio manuale a 6 rapporti, oppure con l’automatico a variazione continua.

Il benzina 2.0 c’è anche nella versione Skyactiv-X da 180 CV, in cui la miscela aria/benzina si accende spontaneamente quando viene compressa dal pistone, senza bisogno della candela: la tecnologia combina perciò l’accensione per scintilla di un motore a benzina con quella per compressione di un diesel. Ne guadagna l’efficienza, e infatti le percorrenze con un litro di benzina sono valide: la casa giapponese dichiara circa 17 km/l. Anche il 2.0 Skyactiv-X è dotato dell’ibrido leggero, che dà vantaggi fiscali nelle città e Regioni in cui sono previsti: si va dall’esenzione del bollo, parziale o totale, all’accesso gratuito alle ztl.

Ibrido

  • 2.0 Skyactiv-G da 122 o 150 CV
  • 2.0 Skyactiv-X da 180 CV

Diesel

  • 1.8 turbo da 116 CV

La Mazda3 è in vendita con prezzi da 23.700 euro. L’allestimento di primo livello, l’Evolve, comprende cerchi in lega di 16”, il climatizzatore automatico bi-zona, i sensori di parcheggio posteriori e il sistema multimediale con display a colori da 8,8 pollici, dotato di navigatore satellitare e compatibilità per gli smartphone. Di serie anche la frenata d’emergenza, il regolatore di velocità adattativo e il sistema per il mantenimento della corsia. La Executive aggiunge i cerchi in lega di 18”, i vetri posteriori scuri e il sistema di accesso a bordo senza chiave, mentre la Exceed è equipaggiata con i fari a led. Per la Exclusive ci sono anche i rivestimenti in pelle, il sedile di guida regolabile elettricamente, l’head-up display e l’impianto audio Bose composto da 12 altoparlanti e amplificatore digitale.

Mazda3: conclusioni

Grazie allo stile originale e ricco di personalità, la Mazda3 è una berlina per chi vuole distinguersi ed è disposto ad accettare qualche compromesso, perché dai finestrini posteriori entra poca luce e il bagagliaio non è molto ampio. La Mazda3 però si fa “perdonare” offrendo tanto di serie, a maggior ragione considerando il prezzo non così elevato. Poco brillanti i motori benzina.

Recensioni dei veicoli Mazda 3

100 Recensioni

4,5