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Mazda 3

Mazda 3

La berlina di segmento C del Sol Levante

La Mazda 3 comparve sul mercato, cambiando nome a seconda dei mercati, nel 2003, andando a sostituire l’ormai obsoleta 323 rimasta in commercio dal 1977 ai primi anni 2.000. Presentata al Salone di Francoforte 2003, la Mazda 3 tracciò una separazione netta rispetto al passato del brand, un po’ perché il suo design venne studiato dal centro stile californiano della Casa giapponese e, ad influire sul nuovo concetto di design, va dato atto alla partnership con Ford per la creazione di una piattaforma comune con la seconda serie di Focus. Continua a leggere

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Colore carrozzeria

Siamo arrivati alla quarta generazione del modello presentata al Salone di Los Angeles del 2018, con l’introduzione di una nuova piattaforma, chiamata Skyactiv, ottimizzata anche per ospitare un sistema ibrido al debutto assoluto su una vettura del brand nipponico. A livello di forme, la nuova vettura non di discosta troppo dalla terza generazione ma introduce un nuovo concetto di Kodo Design, introdotto nel 2010, termine al quale i designer Mazda sono particolarmente affezionati.

Mazda 3: com’è fatta, pro e contro

Sempre molto curata dal punto di vista del design, con le sue linee fluide e molta attenzione alla firma luminosa, la Mazda 3 di quarta generazione ha una lunghezza di 4,46 metri, 1,80 m di larghezza e 1,44 m di altezza. Le dimensioni sono cresciute rispetto al passato e il passo di 2,72 metri, anche questo aumentato, è sufficiente per ospitare comodamente fino a cinque passeggeri.

Come già successo su altri modelli della marca, anche per la Mazda 3 i designer hanno voluto proseguire sulla linea del Kodo Design introdotto quasi dieci anni fa ma, in questo caso, le linee si fanno ancora più fluide e mancano angoli vivi che stonerebbero con la visuale d’insieme. Lo sbalzo ridotto della zona posteriore, pur dovendo convivere con un terzo montante piuttosto ampio, ben si sposa con la firma luminosa contraddistinta da tre luci di forma circolare, anche Full LED. Tornando sul frontale, i fari, rispetto alla terza generazione, sono più sottili, possiedono la tecnologia Led di tipo adattiva per offrire la migliore visibilità e la calandra a bocca di squalo è aumentata di dimensioni.

All’interno della Mazda 3 la qualità non manca e, in questo caso, si è voluto insistere sul concetto di “less is more”, ossia meno è meglio. Questo significa che pur semplificando le linee e riducendo gli elementi a disposizione del conducente viene espressa una grande razionalità delle forme, pur essendo il cockpit asimmetrico specie a livello del display a colori da 8,8 pollici che spunta dalla plancia, rimanendo in posizione fissa. L’asimmetria di questi elementi ben si sposa con le bocchette d’aerazione ai lati del quadro strumenti, queste sì simmetriche, mentre anche il volante è stato completamente rivisto e appare meno massiccio della generazione precedente. Un altro schermo, oltre al touch screen, è presente al centro del quadro: si tratta di un display TFT da 7 pollici utile a riportare le informazioni di marcia al conducente.

L’abitacolo è incentrato sul guidatore e il sistema di infotainment è al passo con la concorrenza, la quale sta però puntando su contenuti come i comandi vocali evoluti, e intelligenti, che mancano sulla nuova generazione di Mazda3. Il sistema Mazda Connect, con la rotellina del Commander posta sul tunnel centrale, inizia a segnare il passo guardando alla concorrenza.

Per quanto riguarda lo spazio, il passo di 2,72 metri garantisce spazio a chi siede dietro ma il grosso montante C può risultare un limite a livello di abitabilità posteriore. Parlando di bagagliaio, la capacità varia dai 326 litri con la seconda fila di sedili in posizione normale a un massimo di 1.026 litri quando quest’ultima viene completamente abbattuta.

La concorrenza di Mazda 3, nel pieno del segmento C, si chiama Mercedes-Benz Classe A, Ford Focus, Peugeot 308, Renault Megane, Alfa Romeo Giulietta, Kia Ceed, Honda Civic, Seat Leon e l’intramontabile Volkswagen Golf.

Mazda3: allestimenti, motori e prezzi

La gamma di Mazda 3 si sviluppa su quattro allestimenti: Evolve, Executive, Exceed e la più ricca Exclusive. L’allestimento base propone i cerchi in lega da 16”, il clima bi-zona, l’integrazione con Apple CarPlay e Adroid Auto, il sistema di infotaiment HMI Commander con schermo touch da 8,8”, i sensori di parcheggio posteriori e l’impianto audio con 8 altoparlanti. Fin dalla base è presente anche il G-Vectoring Plus che permette di ottimizzare la risposta di sterzo, coppia e freni, cercando di ottimizzare la dinamica del veicolo in ogni condizione di guida.

Con la Executive vengono introdotti i cerchi da 18” e la Smart Key, mentre gli ADAS di ultima generazione (i-Activesense) compaiono, di serie, dalla versione Exceed: vanno citati il riconoscimento della stanchezza del guidatore tramite una telecamera a infrarossi che monitora il volto di chi guida e la funzione Traffic Jam che lavora in sintonia con il cruise control adattivo per gestire le situazioni di traffico congestionato.

L’allestimento top di gamma è l’Exclusive con rivestimenti interni in pelle, sedile regolabile elettricamente, head-up display, impianto audio Bose da 12 altoparlanti.

Sempre parlando di sicurezza, la nuova Mazda 3 possiede nuovi sedili che riducono il rischio di danni al collo in caso di incidente e il telaio possiede la più alta quantità di acciaio ad alta resistenza, il quale rende la scocca più rigida e allo stesso tempo più robusta.

Mazda 3 introduce per la prima volta, nella storia della Casa giapponese, un motore ibrido, il 2.0 benzina Skyactiv-G M Hybrid, mentre il motore 2.0 Skyactiv-X combina i consumi di un Diesel alle prestazioni di un benzina, pur funzionando con l’accensione della miscela per compressione, come su un motore a gasolio. I cambi sono il manuale Skyactiv-MT a sei rapporti o l’automatico Skyactiv-Drive sempre a sei velocità.

Benzina

  • 2.0 ibrido Skyactiv-G M Hybrid 122 CV, trazione anteriore
Diesel
  • 1.8 Skyactiv-D 116 CV, trazione anteriore
I consumi medi dichiarati si attestano tra i 4,1 l/100 km del 1.8 Diesel da 116 CV e i 4,7 l/100 km quando presente il cambio automatico sull’equivalente motorizzazione. Il benzina ibrido offre un consumo dichiarato, nel ciclo combinato, di 5,1 l/100 km per il cambio manuale e di 5,5 l/100 km per il cambio automatico.

Il listino prezzi della Mazda 3 parte da circa 23.000 euro per l’allestimento Evolve con il motore 2.0 benzina ibrido. Per quanto riguarda i prezzi di Mazda 3 anche di seconda mano, questi sono disponibili sul sito di AutoScout24.

Mazda 3: conclusioni

Da quando è nata la Mazda 3, quasi vent’anni fa, è cambiato il ruolo svolto dalla Casa giapponese all’interno del mercato delle berline, dove, anno dopo, anno, il modello è riuscito a ritagliarsi una fetta importante di sostenitori. Con la nuova generazione, già a listino, la novità principale non è tanto il design che prosegue sulla via di linee curve e armoniche quanto l’introduzione, per la prima volta, di un motore ibrido all’interno di tutta la gamma Mazda, così come del rivoluzionario Skyactiv-X in grado di funzionare come un Diesel pur offrendo le prestazioni di un benzina. Con prezzi d’attacco a livello della concorrenza, la Mazda 3 paga qualcosa a livello di infotainment, non essendo presenti comandi vocali evoluti già presenti su alcune concorrenti. A livello di visibilità, invece, il terzo montante di dimensioni importanti può costituire un ostacolo in manovra. Molto buona, tuttavia, la dotazione di optional già dall’allestimento di ingresso.

Recensioni dei veicoli Mazda 3

100 Recensioni

4,5