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Renault Captur

Renault Captur

Il piccolo crossover francese

Quello dei SUV e dei crossover è ormai il fenomeno del momento. Stando agli ultimi dati di mercato, per essere competitivi bisogna avere almeno un veicolo di questa categoria nei propri listini. Renault lo sa bene e oltre ai più grandi Koleos e Kadjar, pensa anche ai clienti del segmento B in cerca di qualcosa di diverso proponendo la Captur. Continua a leggere

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Carrozzeria

Colore carrozzeria

Lanciata al salone di Ginevra del 2013, ha riscosso subito un buon successo di vendite e nel corso del 2017 è stata sottoposta al tradizionale restyling di metà carriera che ha introdotto leggeri interventi che hanno modificato l’estetica del modello soprattutto nella parte frontale. Figlia dell’alleanza tra Renault e Nissan, la Captur è nata attingendo alla banca organi del gruppo e sfruttando quindi molti elementi provenienti da modelli diversi. Buona parte dei propulsori, ad esempio, sono in comune con la Clio, mentre moltre componenti meccaniche sono invece le medesime che è possibile trovare sulla Nissan Juke.

Renault Captur: com’è fatta, pro e contro

Lunga 4.120 mm, larga 1.780 mm e larga 1.570 mm, la Captur rientra a pieno titolo fra le suv compatte del segmento B. Il serbatoio ha una capienza di 45 litri e la massa varia, a seconda delle versioni, da un minimo di 1.180 a un massimo di 1.245 kg. Deve la sua origine stilistica al concept Captur, presentato nel 2011. Da questo prototipo la versione definitiva ha mutuato in maniera piuttosto fedele la parte frontale, mentre totalmente diversa è la vista laterale, che sul prototipo vedeva la presenza di due sole porte, mentre il modello di serie è disponibile unicamente a cinque porte.

Con il restyling del 2017 sono stati rivisitati soprattutto i gruppi ottici, che ora sfruttano la moderna tecnologia LED e che nella parte frontale creano una firma luminosa che rende immediatamente riconoscibile il modello. In quanto figlia della tanto attuale moda dei SUV, la Captur non rinuncia a tutti quegli elementi tipici di questa tipologia di vetture che, pur non vantando quasi nessuna velleità fuoristradistica, non rinunciano allo stile da 4x4 vera. Ecco quindi che nella parte anteriore e in quella posteriore della Captur spiccano due inserti in plastica argentata a richiamare la presenza di due paracolpi negli angoli di attacco e uscita della vettura. Tutt’intorno alla carrozzeria, poi, corre un lungo fascione in plastica nera, che oltre a dare un tocco più offroad al modello, ne garantisce anche una buona protezione dai piccoli urti accidentali.

Gli interni sono caratterizzata da una plancia piuttosto massiccia che ricorda (non troppo alla lontana) quella della sorella Clio, al centro della quale trova posto lo schermo touch del sistema di infotainment. Pochi i tasti fisici che rimangono presenti all’interno dell’abitacolo, tra i quali spiccano quelli per il controllo del climatizzatore, posizionati immediatamente sotto lo schermo del sistema di intrattenimento. Buona l’abitabilità, tanto per chi siede davanti, quanto per chi si accomoda dietro. Anche le porte posteriori hanno un buon angolo di apertura e la luce di accesso all’abitacolo è piuttosto ampia. Un po’ sacrificato soltanto il passeggero centrale. Il divano posteriore, inoltre, può scorrere in avanti e indietro, aumentano lo spazio per le gambe dei passeggeri. Buona anche la capacità di carico, che con il divano posteriore in posizione avanzata, assicura 455 litri ci capacità, che diventano 1.235 se vengono reclinati gli schienali dei posti posteriori. Le concorrenti principali sono la Peugeot 2008, la Fiat 500 X, l’Opel Mokka, la Nissan Juke e la Citroen C4 Cactus.

Renault Captur: allestimenti, motori e prezzi

La gamma della Renault Captur è articolata su quattro differenti versioni. Si parte con la Life, per poi passare alla Sport Edition e alla Sport Edition2. Al vertice dell’offerta si posiziona la Initiale Paris, che stacca dal resto della gamma non soltanto per la dotazione più ricca, ma anche e soprattutto per il carattere più elegante e ricercato di materiali e rivestimenti. Se si esclude l’allestimento base Life, l’equipaggiamento di serie è piuttosto ricco già a partire dalla versione Sport Edition. Qui, infatti, si trovano compresi nel prezzo i cerchi in lega, il climatizzatore, il navigatore satellitare e anche la telecamera posteriore. Se si cerca il massimo dei contenuti allora bisogna puntare sulla più ricca Initiale Paris, che tra le dotazioni di serie annovera i sensori di parcheggio a 360°, i fari full LED, gli interni in pelle Nappa e il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco.

I motori disponibili sono due a benzina e uno Diesel, tutti sovralimentati tramite turbocompressore. Si parte con il propulsore tre cilindri a benzina TCe di 0.9 litri capace di sviluppare una potenza massima di 90 CV, in abbinamento al solo cambio manuale a cinque marce. La seconda unità proposta per chi predilige il benzina è il 1.5 TCe a quattro cilindri disponibile in due livelli di potenza: 130 CV con un manuale a sei marce oppure 150 CV in abbinamento al cambio manuale a sei marce o all’automatico EDC.

Per chi preferisce il gasolio, Renault propone il 1.5 dCi nel solo livello di potenza di 90 CV. Anche per questa unità le trasmissioni disponibili sono due: manuale a cinque marce o automatico EDC. Tutte le motorizzazioni della Renault Captur sono abbinate alla sola trazione anteriore. Tuttavia, per chi non vuole rinunciare a qualche scappatella lontano dall’asfalto o semplicemente vuole viaggiare più tranquillo anche in condizioni di scarsa aderenza, la Casa francese propone il sistema Extended Grip, che viene proposto in opzione insieme alle gomme all season. Questo lavora in accordo con l’ESP, modificando la quantità di coppia che viene trasmessa alle ruote ed eventualmente frenando quella che perde aderenza per riequilibrare la rotazione di entrambe le ruote e assicurare così sempre il massimo dell’aderenza. Il prezzo di partenza della Renault Captur è di circa 16.000 euro, mentre gli esemplari di seconda mano sono disponibili anche su AutoScout24.

Benzina

  • 0.9 TCe 90 CV esclusivamente a trazione anteriore con cambio manuale
  • 1.5 TCe 130 CV esclusivamente a trazione anteriore con cambio manuale
  • 1.5 TCe 150 CV esclusivamente a trazione anteriore con cambio manuale o automatico
Diesel
  • 1.5 dCi 90 CV esclusivamente a trazione anteriore con cambio manuale o automatico

Renault Captur: conclusioni

Pensata per chi cerca la praticità di una Clio, ma con qualcosa in più, la Captur è un’ottima crossover da città. Compatta nelle dimensioni e con una gamma motori molto ricca per chi predilige i benzina, un po’ meno per chi preferisce i Diesel, costretti a optare per il 1.5 dCi da 90 CV, unica motorizzazione gasolio a listino. Manca la trazione integrale, mancanza alla quale si sopperisce, almeno in parte, con un esp particolarmente evoluto e ribattezzato Extended Grip che aiuta nelle condizioni di scarsa aderenza come una strada innevata.

Recensioni dei veicoli Renault Captur

18 Recensioni

4,7