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Renault Captur

Pro
  • Guida piacevole e facile
  • Interni di qualità, versatili e tecnologici
Contro
  • Soglia di carico alta
  • Cambio automatico delle versioni E-Tech da capire

Renault Captur: dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti

Il mercato dei SUV compatti, o B-SUV, è tra i più vivaci del panorama internazionale. Proprio per questo, quello dei B-SUV è uno dei segmenti più agguerriti, con decine di modelli validi che si battono per diventare i bestseller. Per ottenere questo risultato, hanno un vantaggio i modelli che sono arrivati sul mercato prima degli altri, come Renault Captur. Il SUV francese è infatti stato uno dei primi ad aggredire il mercato nel 2013, quando i SUV compatti erano ancora pochissimi. Basato sulla piattaforma della Renault Clio IV, Captur ha conquistato il mercato grazie allo stile equilibrato della carrozzeria, ispirato a quello dell’altrettanto amata Clio. La prima Captur ha poi sfoggiato una guidabilità divertente e disinvolta, motori moderni e parchi e tanto spazio per cose e persone. All’interno, però, nonostante soluzioni interessanti le linee e la qualità costruttiva non erano esattamente impeccabili. Continua a leggere

Video - Renault Captur Profilo

Modelli alternativi

Le domande e risposte più comuni.

Renault Captur parte da 21.900 euro in allestimento Zen con il motore 1.0 TCe da 90 CV e cambio manuale a 5 marce. La gamma Captur è formata da quattro allestimenti e ben quattro alimentazioni, dal classico 1.0 a benzina alla sua versione GPL, passando per tutte le tipologie di ibrido. La palma di più costosa della gamma Captur la vince la 1.6 E-Tech Plug-in Hybrid, che con 160 CV e in allestimento R.S. Line arriva a 35.500 euro.

Renault Captur ha una gamma motori molto completa. Dallo scorso anno, non sono più presenti a listino motorizzazioni Diesel, ma Captur compensa offrendo motorizzazioni a benzina, GPL e tutti i tipi di ibrido, dal Mild Hybrid al Plug-In Hybrid. La gamma si apre con il 1.0 TCe tre cilindri turbo da 90 CV, offerto anche con alimentazione benzina-GPL con 100 CV. In rappresentanza delle Mild Hybrid troviamo la 1.3 TCe da 140 CV, dotata di cambio manuale. Infine, le versioni Full Hybrid e Plug-In Hybrid sfruttano il sistema Renault E-Tech con motore 1.6 aspirato, trasmissione senza frizioni e sincronizzatori a 4 marce e una potenza rispettivamente di 145 e 160 CV.

Renault Captur è prodotta nello stabilimento Renault di Valladolid, nel nord-ovest della Spagna. Questo la differenzia parecchio dalla sua sorellina “rasoterra” Clio, che invece è prodotta a Bursa, in Turchia, e a Novo Mesto, in Slovenia.

Per questo, la seconda generazione ha mantenuto i pregi della prima serie, migliorando e limando le criticità della prima serie. Il look è stato evoluto, ed è sempre firmato dall’olandese Laurens van den Acker, apprezzato capo del designer per il costruttore transalpino, mantenendo l’impostazione della Captur originale ma rendendola più matura, moderna e ricercata. Le novità più grandi sono poi a livello di spazio, con più abitabilità e versatilità, e all’interno, con una nuova plancia molto più elegante, moderna e piacevole esteticamente, con una qualità costruttiva decisamente migliorata. A livello meccanico poi c’è la nuova piattaforma CMF-B e ben tre motorizzazioni elettrificate.

Scopriamo allora dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti di Renault Captur.

Dimensioni Renault Captur

Le dimensioni della Renault Captur sono:

  • lunghezza 4,23 metri
  • larghezza 1,80 metri
  • altezza 1,58 metri
  • passo 2,64 metri

Rispetto alla generazione precedente, le dimensioni sono decisamente cresciute. Il desiderio di Renault di creare una vettura più versatile e trasversale si rivede infatti nei ben 11 cm di lunghezza in più, passata da 4,12 a 4,23 metri, 3 centimetri di larghezza e due centimetri in più di passo. A livello estetico, Renault Captur non rinuncia al grande logo in evidenza nella parte anteriore, inserito dentro una mascherina più ampia, che si unisce agli assottigliati fari. I fari sono più snelli e con firma luminosa a C, mentre la tecnologia è Full LED di serie per tutte le versioni. La fiancata di Renault Captur è pulita ed elegante, ed ora ad impreziosirla c’è un sottile fregio cromato nel montante posteriore. Se la parte anteriore e laterale hanno ripreso le belle linee della prima Captur, a cambiare maggiormente è stata la parte posteriore.

La targa ora è sul paraurti, il lunotto è più piccolo e le luci sono a LED, molto sottili e con firma a C. Per concludere sulle dimensioni di Renault Captur, il bagagliaio è diventato molto più grande: è cresciuto per l’esattezza di 80 litri, salendo da 455 a 535. Un risultato eccellente per le dimensioni, ottenuto grazie al divano scorrevole longitudinalmente di 16 centimetri, portando la volumetria da 420 a 535 appunto. La capacità massima abbattuti i sedili posteriori è di 1.275 litri, e se per la versione a GPL non cambia il volume, il bagagliaio delle E-Tech cala, anche parecchio. La E-Tech Hybrid 145 offre tra i 305 e i 421 litri a seconda della posizione del divano, mentre la E-Tech Plug-In rinuncia a quasi 150 litri, passando a 265/379 litri, a seconda della posizione del divano scorrevole.

Interni Renault Captur

Gli interni di Renault Captur sembrano una piccola rivoluzione rispetto a quelli della prima serie. Se infatti all’esterno il SUV francese ha ripreso gli stilemi della prima generazione, all’interno la vecchia plancia ha lasciato spazio ad un nuovo interno molto più curato e realizzato con estrema cura. La seconda generazione della Captur invece ha plastiche morbide nella plancia, anche bicolore, che appare molto più curata rispetto a quella del vecchio modello. Anche i sedili sono molto più piacevoli al tatto e durante i lunghi viaggi, anche se rinunciano alla furba soluzione del rivestimento con zip per poterli lavare autonomamente. Il merito di uno stile molto più appagante è soprattutto dei due schermi a sbalzo del sistema di infotainment.

Entrambi posti con un formato verticale, per gli allestimenti d’accesso ha una diagonale da 7 pollici, mentre per le top di gamma arriva a 9,3 pollici. Il sistema è l’EasyLink già visto su altri modelli della gamma, facile e intuitivo da usare, con Android Auto ed Apple CarPlay presenti e ben funzionanti. A dare agli interni di Renault Captur un’impressione di maggior qualità contribuiscono il comando a pulsante del freno di stazionamento, le manopole del “clima” con integrati piccoli schermi per la lettura della temperatura e la mensola del cambio, che per le versioni ibride con cambio automatico è ad effetto sospeso. Se sulla versione Zen il quadro strumenti è analogico, dalla Intens in su il quadro strumenti è tutto digitale, mentre per le versioni più accessoriate può arrivare anche a 10,2 pollici.

Motori Renault Captur

Come già accennato, la gamma motori di Renault Captur è molto completa, dotata di diversi motori adatti a tutte le esigenze. Si parte con il motore d’accesso, il 1.0 TCe tre cilindri turbo da 90 CV e 160 Nm di coppia. Si tratta di un motore vivace e piacevole da usare, anche se a causa del peso non così basso di Captur non è tra i più vispi. Lo stesso motore è disponibile però anche con doppia alimentazione benzina/GPL. In questo caso, sorprendentemente, il 1.0 ha 10 CV in più, e come la versione solo a benzina è accoppiato ad un cambio manuale a 6 marce.

Nella gamma motori di Renault Captur c’è poi spazio per tre motorizzazioni ibride: una mild hybrid, una full hybrid ed infine una plug-in hybrid. La Captur Mild Hybrid è la 1.3 TCe 140, dotata del 1.3 turbobenzina sviluppato in collaborazione con Mercedes da 140 CV e 260 Nm di coppia. Questo 4 cilindri è aiutato da un motore elettrico da una decina di CV, con impianto a 12 V, che permette di abbassare un po’ i consumi, migliorare la risposta all’acceleratore e di godere dell’omologazione come ibrida. La Full Hybrid e la Plug-In Hybrid condividono invece il sistema ibrido E-Tech originale di Renault. Questo sistema sfrutta un 1.6 aspirato da 91 CV, coadiuvato da due motori elettrici: uno principale, che si occupa di aiutare il 1.6 a spostare la vettura, e un secondo motore, più piccolo, da 40 CV, che fa da motorino di avviamento, alternatore, aiuta nelle ripartenze e, soprattutto, funge da “sincronizzatore”.

Il cambio è infatti un’originale trasmissione senza frizioni e senza sincronizzatori a 4 rapporti, simile a quelle utilizzate in Formula 1. In fase di cambiata, il motore elettrico più piccolo porta ai giri corretti il motore, permettendo il cambio marcia. La differenza tra la versione Full Hybrid e la Plug-In Hybrid è la potenza del motore elettrico principale, da circa 40 CV sulla Full e da quasi 70 CV sulla Plug-In. Per questo, la full Hybrid ha 145 CV, mentre la Plug-In arriva a 160, risultando il più potente tra i motori di Renault Captur. Infine, la versione Full Hybrid ha una batteria che non necessita di essere ricaricata da 1,2 kWh. La Plug-In, invece, ha una batteria ricaricabile da 9,8 kWh, che permette un’autonomia a zero emissioni di 50 km in ciclo misto WLTP. Per il peso maggiorato di 200 kg rispetto alle normali Captur e per la posizione delle batterie, infine, la Plug-In Hybrid è l’unica Captur con sospensioni posteriori Multilink a ruote indipendenti.

Motori Renault Captur

Benzina

  • 1.0 TCe 90, 1.0 tre cilindri turbo, 90 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore

Benzina Mild Hybrid

  • 1.3 TCe 140, 1.3 quattro cilindri turbo, 140 CV, cambio manuale a 6 marce, trazione anteriore

GPL

  • 1.0 TCe 100, 1.0 tre cilindri turbo, 100 CV, cambio manuale a 6 marce, trazione anteriore

Ibrida full Hybrid

  • 1.6 E-Tech 145, 1.6 aspirato da 91 CV e motore elettrico, 145 CV cambio aut. a 4 marce, traz. ant.

Ibrida plug-in

  • 1.6 E-Tech Plug-In 160, 1.6 aspirato 91 CV e motore el., 160 CV, cambio aut. a 4 marce, traz. ant.

Prezzi Renault Captur

Il listino prezzi di Renault Captur è formato da quattro allestimenti: Zen, Intens, Business e R.S. Line. L’allestimento Zen è quello d’accesso, che accoppiato al 1.0 TCe benzina da 90 CV è offerta ad un prezzo d’attacco molto interessante, 21.900 euro. A questo prezzo, Captur Zen offre di serie cerchi in acciaio con copricerchi simil-lega da 17 pollici, fari Full LED, cruise control, schermo dell’infotainment da 7 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, quadro strumenti analogico, frenata automatica, sensore di distanza anteriore, keyless entry.

La Intens aggiunge i cerchi in lega, il clima automatico, il quadro strumenti digitale base e altri dettagli. La Business, invece, è una versione destinata alle flotte: per questo, infatti, è esclusivamente dotata del 1.6 E-Tech Hybrid da 145 CV, ed offre tutte le dotazioni tecnologiche più avanzate senza grandi attenzioni allo stile. Al top del listino prezzi di Renault Captur c’è infatti la R.S. Line, una versione che unisce l’estetica sportiva di ispirazione Renault Sport con un interno completo di tutti gli optional più importanti. È proprio una R.S. Line la Captur più costosa, accoppiata al powertrain ibrido plug-in da 160 CV: questa versione parte da 35.500 euro.

Listino prezzi Renault Captur

Zen

  • 1.0 TCe 90 Zen, 21.900 euro
  • 1.3 TCe 140 Zen, 23.600 euro
  • 1.6 E-Tech 145 Zen, 26.500 euro
  • 1.0 TCe 100 Zen, 22.700 euro

Intens

  • 1.0 TCe 90 Intens, 23.750 euro
  • 1.3 TCe 140 Intens, 25.450 euro
  • 1.6 E-Tech 145 Intens, 28.050 euro
  • 1.6 E-Tech Plug-In 160 Intens, 34.000 euro
  • 1.0 TCe 100 Intens, 24.550 euro

Business

  • 1.6 E-Tech 145 Business, 28.400 euro

R.S. Line

  • 1.0 TCe 90 R.S. Line, 25.150 euro
  • 1.3 TCe 140 R.S. Line, 26.850 euro
  • 1.6 E-Tech 145 R.S. Line, 29.450 euro
  • 1.6 E-Tech Plug-In 160 R.S. Line, 35.500 euro
  • 1.0 TCe 100 R.S. Line, 25.950 euro

Renault Captur: concorrenti e conclusioni

La prima generazione di Renault Captur è stata tra le più vendute della categoria dei B-SUV. Alla seconda serie spetta il compito di bissare questo successo. Renault Captur per farlo punta su uno stile che evolve le fortunate linee della prima serie, sfoggiando una guida piacevole e appagante e risolvendo i difetti della prima generazione. Lo stile ora è più elegante e curato, e gli interni hanno fatto un salto avanti clamoroso a livello di qualità, design e tecnologia. Il bagagliaio e l’abitacolo di Captur sono molto capienti e spaziosi, peccato solo per la soglia d’accesso al baule, posta a oltre 75 cm da terra. Nonostante ciò, però, Captur è un SUV completo, versatile e adatto a tantissime persone, grazie anche alla sua gamma di motorizzazioni elettrificate, che faranno rimpiangere il 1.5 Diesel solo a chi fa centinaia di km al giorno.

Queste caratteristiche rendono Captur uno dei modelli da battere del segmento dei SUV Compatti. Ma chi sono i concorrenti di Renault Captur? I rivali diretti sono i SUV intorno ai 4 metri e 20 più venduti, come Volkswagen T-Roc, FIAT 500X, Jeep Renegade, Peugeot 2008, Ford Puma, SEAT Arona o Skoda Kamiq. Non vanno poi sottovalutate Toyota C-HR e Yaris Cross, o la cugina Nissan Juke, come anche Suzuk S-Cross, Mazda CX-3, Hyundai Kona o KIA Stonic. Infine, tra le concorrenti di Renault Captur non vanno dimenticate la cugina economica Dacia Duster, la nuova MG ZS e, soprattutto per la versione E-Tech plug-in, alcune vetture premium come Audi Q2, MINI Countryman o la nuovissima Volkswagen Taigo.

Recensioni dei veicoli Renault Captur

18 Recensioni

4,7