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Mini Serie Countryman

Mini Serie Countryman

Alta da terra e anche ibrida

Arrivata alla sua seconda generazione nel 2017, la MINI Countryman è considerata l'ammiraglia della gamma, sempre più ampia e “importante”, del marchio rilanciato nel 20001 da BMW prendendo le mosse dalla storica utilitaria inglese. Si tratta di una crossover compatta, che ha fatto fa la sua prima apparizione al Salone di Ginevra del 2010, esordendo sul mercato il 18 settembre dello stesso anno e introducendo il concetto di vettura “premium” in un segmento che ha visto solo diversi anni più tardi l’arrivo di vetture come BMW X2 e Audi Q2. Continua a leggere

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MINI Countryman: com’è fatta, pro e contro

La seconda generazione della Countryman debutta nel 2017 dopo la presentazione al Salone dell’auto di Los Angeles nel 2016. Rispetto alla versione precedente la Countryman “2”, che nasce sulla piattaforma BMW UKL2, è ben 20 centimetri più lunga e 3 centimetri più larga (4,31 x 1,82 metri), aumentando così lo spazio all’interno dell’abitacolo. La capacità di carico del bagagliaio raggiunge i 450 litri, che diventano 566 litri, spostando il divano posteriore (che scorre di 13 cm totali) in avanti, e 1.390 abbattendo completamente i sedili posteriori. Per quanto riguarda il design esterno, pur con forme un po’ più massicce la nuova Countryman mantiene tutti gli elementi di stile tipici del marchio con le linee arrotondate, il tetto piatto, le ampie protezioni di plastica nera che circondano la vettura e il disegno circolare dei fari anteriori. Internamente le cose cambiano non solo per la miglior abitabilità ma soprattutto per la tecnologia introdotta. I materiali utilizzati e le rifiniture sono di alta qualità e nella consolle centrale trova spazio, incastonato nel classico “orologio”, il nuovo schermo touchscreen in versioni da 6”5 e 8”8, che permette di controllare e gestire tutto l’infotainment, dalla navigazione al sistema multimediale.

Sempre presenti i pulsanti a bilanciere nella parte verticale, tra cui il selettore della tre modalità di guida differenti (green, mid e sport). Dietro al volante multifunzione la plancia ospita, come da tradizione, gli strumenti circolari relativi alla velocità, al numero di giri e al livello di benzina nel serbatoio. Parlando delle motorizzazioni, tutti i propulsori benzina e diesel presenti a listino per la Countryman sono sovralimentati, con cilindrate da 1,5 a 2 litri e potenze che vanno da poco più di 100 a oltre 300 CV. L’ultima novità è l’entrata in scena del modello ibrido plug-in Countryman Cooper S E con l’unità elettrica alimentata grazie ad una batteria agli ioni di litio da 7,6 kWh di capacità, posizionata sotto i sedili posteriori. Il crossover ibrido è in grado di percorrere fino a 40 chilometri in modalità completamente elettrica fino ad una velocità massima di 126 km/h. A livello di sicurezza, la dotazione di serie comprende solo l’avviso anticollisione ed è priva del sistema di monitoraggio dell’angolo cieco e del sistema di frenata d’emergenza.

MINI Countryman: allestimenti, motori, prezzi

La gamma della MINI Countryman conta 7 modelli, che in base all’allestimento e al motore scelto coprono una fascia di prezzo molto ampia. Si parte dai quasi 26.000 euro della One fino ad arrivare ai circa 47.000 per la versione Countryman John Cooper Works. La dotazione di serie del modello entry level One, con propulsione a benzina e diesel, dispone di funzioni attive come il differenziale autobloccante elettronico EDLC, i cerchi in lega da 16” con design Revolte Spoke e la radio a colori MINI da 6”5 con sistema DAB. A questi si aggiungono nel modello Cooper, che è disponibile anche a trazione integrale con il motore a gasolio, i sensori di parcheggio PDC posteriori e alcuni dettagli estetici come il terminale di scarico singolo cromato e la verniciatura a contrasto tra il tetto e gli specchietti retrovisori. Nella versione un po’ più sportiva Cooper S, a benzina e a diesel, vengono aggiunti il cambio automatico, i sedili anteriori sportivi, i cerchi in lega da 17” e il terminale di scarico sdoppiato e cromato. Il modello ibrido Cooper S E ALL4 viene dotato della trazione integrale elettrica ALL4 e di una propulsione ibrida composta da un’unità termica da 1.5 litri e 136 CV nell’asse anteriore e un motore elettrico da 88 CV che trasferisce la sua coppia sul retrotreno, ottenendo una potenza complessiva di 224 CV. A questo si aggiungono la Radio MINI Visual Boost e il MINI Connected. La gamma si conclude con la versione più potente di sempre della Countryman, curata dalla sezione sportiva John Cooper Works: spinta da un motore benzina sovralimentato da 2 litri che sviluppa una potenza massima di 306 CV, è dotata di serie di un pacchetto dedicato che ne migliora le performance dal punto di vista aerodinamico e telaistico. A questo si aggiungono altri accessori riservati a questo modello come i cerchi in lega da 18”, il volante e i sedili sportivi, i fari Bi-LED con funzione cornering e il cruise control. Il cliente MINI, oltre a selezionare il modello che più asseconda le sue esigenze, può anche scegliere tra 5 allestimenti diversi che offrono pacchetti di vari optional con l’aggiunta di qualche migliaio di euro. Tra questi troviamo: Hype, Boost, Business (che si divide in normale e automatico) e Baker Street.

Benzina

  • 1.5 da 102 CV esclusivamente a trazione anteriore con cambio manuale
  • 1.5 da 132 CV a trazione anteriore o trazione integrale ALL4 con cambio manuale
  • 2.0 da 192 CV a trazione anteriore o trazione integrale ALL4 con cambio manuale o cambio automatico a doppia frizione
  • 2.0 da 306 CV esclusivamente a trazione integrale ALL4 con cambio automatico Steptronic a 8 rapporti
  • Diesel

    • 1.5 da 116 CV esclusivamente a trazione anteriore con cambio manuale a 6 rapporti o con cambio automatico a doppia frizione
    • 2.0 da 150 CV a trazione anteriore o trazione integrale ALL4 con cambio manuale a 6 rapporti
    • 2.0 da 190 CV a trazione anteriore o trazione integrale ALL4 con cambio automatico a doppia frizione

    Ibrida

    • 1 unità termica 1.5 da 136 CV + 1 unità elettrica eDrive da 88 CV con potenza complessiva di 224 CV a trazione esclusivamente integrale ALL4 con cambio automatico a doppia frizione

    Mini Countryman: conclusioni

    La seconda generazione della MINI Countryman porta con sé molte novità. L’aumento delle dimensioni aumenta lo spazio degli interni e la comodità dei passeggeri che è impreziosita, inoltre, da una buona insonorizzazione mentre sul piano del comfort bisogna fare i conti con tarature delle sospensioni sempre tendenti allo sportivo e che dunque talvolta sacrificano qualcosa sull’altare dell’handling. I numerosi modelli che compongono la gamma e i vari allestimenti regalano una buona libertà di scelta mentre la ibrida permette di figurare anche nell’elenco dei modelli “green”. Il prezzo tutto sommato rimane alto soprattutto se si cede al fascino dei numerosi accessori e delle personalizzazioni a listino.